Nuovo Record di Distanza Battuto per gli Ammassi di Galassie


Ammasso galattico CL J1001+0220. Credit: X-ray: NASA/CXC/CEA/T. Wang et al; Infrared: ESO/UltraVISTA; Radio: ESO/NAOJ/NRAO/ALMA
Ammasso galattico CL J1001+0220. Credit: X-ray: NASA/CXC/CEA/T. Wang et al; Infrared: ESO/UltraVISTA; Radio: ESO/NAOJ/NRAO/ALMA

Un nuovo record è stato battuto dal Chandra X-ray Observatory della NASA, che in collaborazione con altri osservatori spaziali (Hubble e Spitzer per la NASA, XMM-Newton e Herschel dell’ESA) e terrestri (il Karl G. Jansky Very Large Array dell’NSF, ALMA,IRAM NOEMA e il Very Large Telescope dell’ESO) ha individuato l’ammasso di galassie più lontano mai osservato.

L’ammasso in questione è denominato CL J1001+0220 e si trova a 11.1 miliardi di anni luce dalla Terra: essendo ripreso probabilmente nel periodo appena successivo alla sua formazione non solo questo cluster permette di studiare un’importantissima fase evolutiva mai analizzata, ma sposta anche all’indietro il tempo di formazione degli ammassi galattici, precedentemente fissato a 700 milioni di anni fa.

La struttura di CL J1001+0220 – che contiene la bellezza di undici galassie, di cui nove presentano una vera e propria esplosione di attività formazione stellare (con con nuove stelle che complessivamente superano oltre le 3000 masse solari all’anno, un tasso altissimo anche per ammassi così giovani) – è delimitata da un’intensa emissione nella banda X, generata da un’immensa quantità di gas riscaldato che è un elemento caratteristico degli ammassi galattici.

“Sembra che abbiamo catturato questo ammasso galattico in uno stadio critico, come se fosse appena passato da una mera raccolta di galassie ad un giovane, ma completamente formato amasso galattico,” spiega il co-autore dello studio David Elbaz della CEA.

Dall’osservazione dell’ammasso e di altri protoammassi osservati a distanze ancora più elevate è stato mostrato che le galassie ellittiche negli ammassi potrebbero formare le loro stelle durante brevissime e molto violente fasi rispetto a quelle di galassie ellittiche al di fuori degli ammassi. Inoltre gran parte della formazione stellare avviene solo dopo che le galassie si sono legate in un ammasso.

“Pensiamo che impareremo parecchio a riguardo della formazione di ammassi e delle galassie che essi contengono studiando questo oggetto,” racconta il co-autore Alexis Finoguenov dell’Università di Helsinki, Finlandia, “e cercheremo a fondo altri esempi come questo.”

I risultati dello studio sono stati pubblicati il 30 agosto su The Astrophysical Journal.

Giulia Murtas

Fonte: http://www.nasa.gov/mission_pages/chandra/record-breaking-galaxy-cluster-discovered.html

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