Nuove Immagini della Regione Xanadu su Titano Realizzate da Cassini


Primo piano delle dune, comuni nella regione equatoriale di Titano. Credits: NASA/JPL-Caltech/ASI/Université Paris-Diderot
Primo piano delle dune, comuni nella regione equatoriale di Titano. Credits: NASA/JPL-Caltech/ASI/Université Paris-Diderot

Nelle ultime immagini di Titano - luna di Saturno - riprese dalla sonda Cassini, emergono nuovi paesaggi ricolmi di dune di questo piccolo e freddo mondo.

Le dune, allungate e lineari, sono molto comuni lungo gran parte della regione equatoriale del pianeta e sono composte da granelli presumibilmente originati da idrocarburi depositati dall’atmosfera di Titano stesso. “Le dune sono strutture dinamiche. Sono deflesse da ostacoli lungo il percorso del vento, spesso creando bellissimi schemi ondulati,” spiega Jani Radebaugh, associato al team del radar di Cassini presso la Brigham Young University di Provo, Utah.

La regione analizzata è soprannominata Xanadu, ed è stata la prima area ad essere distinta dalle osservazioni dello Hubble Space Telescope nel 1994: la nuova ripresa mostra per la prima volta una porzione di terreno, soprannominata “annesso di Xanadu”, composta prevalentemente dallo stesso tipo di terreno montuoso. Xanadu ed il suo annesso sono un vero e proprio mistero geologico: mentre su tutto il resto del pianeta le montagne appaiono in gruppi piccoli ed isolati, queste due aree sono uniche nel loro genere, coprendo una porzione estesa della superficie.

Ripresa della superficie di Titano effettuata da Cassini durante il flyby del 25 luglio 2016. Credit: NASA/JPL-Caltech/ASI/Université Paris-Diderot
Ripresa della superficie di Titano effettuata da Cassini durante il flyby del 25 luglio 2016. Credit: NASA/JPL-Caltech/ASI/Université Paris-Diderot

“Queste aree montuose sembrano essere i terreni più antichi su Titano, probabilmente resti della crosta ghiacciata prima che fosse ricoperta da sedimenti organici provenienti dall’atmosfera,” racconta Rosaly Lopes, membro del team del radar di Cassini presso il Jet Propulsion Laboratory.

Le immagini sono state riprese il 25 luglio nel corso di un flyby ravvicinato – nel quale Cassini è passata ad appena 976 km dalla superficie – e sono state catturate dal radar della sonda poiché in grado di penetrare la densa atmosfera.

Il flyby è il 122° incontro con Titano da quando Cassini è giunta nel 2004 al sistema di Saturno, ed è stato l’ultimo in cui si è utilizzato il radar per riprendere il terreno alle latitudini a sud di questa luna: i quattro flyby rimasti in programma si concentreranno infatti a nord per poter studiare da vicino i laghi ed i mari ricchi di liquidi dell’emisfero settentrionale, dopodiché la sonda eseguirà – nella fase finale della missione che inizierà al partire dall’aprile 2017 – una serie di 22 orbite tra Saturno ed i suoi anelli.

Giulia Murtas

Fonte: http://www.nasa.gov/feature/jpl/titans-dunes-and-other-features-emerge-in-new-images

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