Juno Ritarda il Prossimo Passo della Missione


Illustrazione d'artista che mostra Juno durante un passaggio ravvicinato sopra Giove. Credit: NASA/JPL-Caltech
Illustrazione d'artista che mostra Juno durante un passaggio ravvicinato sopra Giove. Credit: NASA/JPL-Caltech

Piccolo cambio di programma per la missione Juno: i responsabili della missione hanno deciso di posticipare di almeno un'orbita la prossima accelerazione della sonda da parte del suo motore principale, inizialmente prevista per il 19 ottobre.

Sembra che un set di valvole appartenenti al sistema di pressurizzazione del propellente debba essere controllato prima del nuovo step previsto per la missione, sancito dall’ultima accensione del motore principale della sonda e dalla riduzione del periodo orbitale che passerà da 53,4 ad appena 14 giorni.

“La telemetria indica che due valvole di controllo dell’elio, le quali giocano un ruolo importante nell’accensione del motore principale della sonda, non hanno operato come ci si aspettava durante una sequenza di comandi iniziata ieri,” spiega Rick Nybakken, responsabile del progetto Juno al Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena, California. “Le valvole dovrebbero aprirsi in pochi secondi, ma hanno impiegato diversi minuti. Dobbiamo capire meglio questo punto prima di proseguire con l’accensione del motore principale.”

Con questo ritardo si dovrà attendere fino all’11 dicembre –quando Juno effettuerà un nuovo flyby ravvicinato– al fine di raggiungere il punto più agevole per procedere con la manovra. Tuttavia la raccolta dei dati non risentirà del cambio di programma e gli strumenti che avrebbero dovuto essere limitati nel corso dell’accelerazione potranno funzionare a pieno regime per il flyby del 19 ottobre.

È importante notare che il periodo orbitale non inficia sulla qualità della scienza messa in atto durante uno dei flyby ravvicinati di Juno a Giove,” racconta Scott Bolton, scienziato di punta per Juno presso il Southwest Research Institute di San Antonio. “In questo modo la missione è molto flessibile; i dati che abbiamo raccolto durante il nostro primo flyby del 27 agosto sono stati una rivelazione, e prevedo ampiamente un risultato simile per quello del 19 ottobre.”

Giulia Murtas

Fonte: http://www.nasa.gov/feature/jpl/mission-prepares-for-next-jupiter-pass

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