Da Kepler e Swift un Raccolto di Stelle “Zucca” Pronto per Halloween


Illustrazione della gigante arancio KSw71, dalla forma schiacciata a causa dell'elevatissima velocità di rotazione, a confronto con il nostro Sole. Credit: NASA's Goddard Space Flight Center/Francis Reddy
Illustrazione della gigante arancio KSw71, dalla forma schiacciata a causa dell'elevatissima velocità di rotazione, a confronto con il nostro Sole. Credit: NASA's Goddard Space Flight Center/Francis Reddy

Per la festa di Halloween le missioni Kepler e Swift della NASA non sono rimaste di certo indietro nell’immortalare delle stranissime “zucche cosmiche”: queste stelle, frutto di una fusione tra stelle simili al Sole ed orbitanti in stretti sistemi binari, ruotano su sé stesse ad una velocità talmente elevata da essere diventate di forma ellittica, producendo una quantità di raggi X ad un tasso 100 volte superiore ai livelli visti nel Sole stesso.

Questa particolarissima tipologia di stelle è stata casualmente scoperta tramite i rilevamenti nella banda X lungo il campo di vista originario di Kepler, che da maggio 2009 a maggio 2013 ha misurato la luminosità di oltre 150 000 stelle comprese in una regione che racchiude parte delle costellazioni del Cigno e della Lira. Lo scopo principale della missione Kepler, raggiunto con successo con l’identificazione di oltre 2300 esopianeti confermati tali e circa 5000 candidati da valutare, è distante dal lavoro di identificazione delle stelle: tuttavia il campo di vista iniziale è ora una delle regioni di cielo meglio studiate ad oggi, ed è stata mappata interamente anche nell’infrarosso (dal Wide-field Infrared Survey Explorer) e parzialmente nell’ultravioletto (dal Galaxy Evolution Explorer, sempre della NASA).

Sempre nell’X, con il supporto dei telescopi ottici e ultravioletti a bordo di Swift, i ricercatori hanno deciso di condurra la Kepler-Swift Active Galaxies and Star Survey (KswAGS), riprendendo una regione grande circa 12 volte la dimensione apparente della Luna nel campo di Kepler ed analizzando 93 nuove sorgenti, sia galassie che vari tipi di stelle emittenti nella banda X: di queste, ben 18 sono stelle “zucca”.

Posizione delle 18 stelle "zucca" nel campo di vista di Kepler. Credit: NASA Credit: Goddard/Francis Reddy and NASA Ames/J. Jenkins
Posizione delle 18 stelle "zucca" nel campo di vista di Kepler. Credit: NASA Credit: Goddard/Francis Reddy and NASA Ames/J. Jenkins

“Queste 18 stelle ruotano in pochi giorni in media, mentre il Sole impiega circa un mese,” spiega Steve Howell, ricercatore senior presso l’Ames Research Center a Moffett Field (California) e a capo del team. “La rapida rotazione amplifica lo stesso tipo di attività che vediamo nel Sole, come le macchie solari ed i flares solari, ed essenzialmente la manda su di giri.”

Il più estremo membro del gruppo, la gigante arancio KSw71, è oltre 10 volte più grande del Sole, ruota su sé stessa in appena 5.5 giorni e mostra un’emissione nella banda X pari a 4000 volte quella della nostra stella al massimo solare.

Secondo le previsioni teoriche, all’interno dell’intero campo di Keple potrebbero esserci circa 160 stelle di questa tipologia: il team di ricerca condotto da Howell, che pubblicherà i dettagli di questo primo studio il 1 novembre su The Astrophysical Journal, ha già esteso le osservazioni di Swift ai campi analizzati nella fase K2 della missione Kepler.

Giulia Murtas

Fonte: http://www.nasa.gov/feature/goddard/2016/nasa-missions-harvest-a-passel-of-pumpkin-stars

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