MAVEN Rivela Metalli nell’Atmosfera Marziana


Credit: NASA's Goddard Space Flight Center
Credit: NASA's Goddard Space Flight Center

La parte più esterna dell’atmosfera marziana, la ionosfera, è ricca di atomi metallici ionizzati – a cui sono stati strappati alcuni elettroni – a detta degli ultimi risultati della sonda MAVEN della NASA. MAVEN (Mars Atmosphere and Volatile Evolution Mission) sta attualmente esplorando le regioni superiori dell’atmosfera marziana per capire come il pianeta ne abbia perduto gran parte trasformandosi in un mondo inospitale, e le attività in corso nella ionosfera potrebbero risolvere parecchi dubbi sui meccanismi di erosione atmosferica.

“MAVEN ha compiuto il primo rilevamento diretto della presenza permanente di ioni metallici nella ionosfera di un pianeta oltre la Terra,” spiega Joseph Grebowsky, primo autore di una pubblicazione comparsa oggi 10 aprile su Geophysical Research Letters, e ricercatore presso il Goddard Space Flight Center (Greenbelt, Maryland). “Poiché gli ioni metallici hanno tempi di vita lunghi e sono trasportati lontano dalle loro regioni d’origine da venti neutri e campi elettrici, possono essere utilizzati per intuire il moto della ionosfera, in maniera simile a quella per cui usiamo una foglia per rivelare da che parte sta soffiando il vento.”

Tramite lo strumento Neutral Gas and Ion Mass Spectrometer è stato possibile individuare ioni di ferro, magnesio e sodio: poiché si tratta di elementi relativamente pesanti l’ipotesi è che i metalli provengano da una pioggia costante di piccoli meteoriti, vaporizzati con l’ingresso ad alta velocità nell’atmosfera. Gli atomi nella lunga scia di vapore interagiscono con altri atomi e molecole già presenti nella ionosfera, perdendo elettroni e diventando dunque ioni elettricamente carichi. Non si è ancora certi tuttavia della durata della permanenza di questi ioni. Come racconta Grebowsky: “Abbiamo individuato ioni metallici associati al passaggio ravvicinato della cometa Siding Spring nel 2014, ma quello è stato un evento unico e non ci dice nulla a riguardo della presenza a lungo termine degli ioni.”

Il team ha notato inoltre che gli ioni metallici si comportano in maniera diversa sulla Terra e su Marte. Mentre il campo magnetico terrestre circonda l’intero pianeta e costringe gli ioni carichi a distribuirsi in strati ben definiti, Marte presenta solo campi magnetici locali sparsi in alcune specifiche regioni della crosta, e strati di ioni metallici sono stati osservati esclusivamente al di sopra di queste zone. Resta ora da chiarire il ruolo degli ioni metallici nella formazione o nel comportamento delle nuvole ad elevata altitudine, e verificare attraverso la loro formazione quali potrebbero essere le conseguenze dell’impatto con la polvere interstellare delle atmosfere di pianeti del Sistema Solare non ancora esplorati.

Giulia Murtas

Fonte: https://www.nasa.gov/press-release/goddard/2017/metal-mars

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