NuSTAR Rivela l’Identità di una Misteriosa Sorgente X nella Galassia di Andromeda


Credit: NASA/JPL-Caltech/GSFC/JHU
Credit: NASA/JPL-Caltech/GSFC/JHU

Un nuovo studio, compiuto dalla missione NuSTAR (Nuclear Spectroscopic Telescope Array) della NASA e pubblicato sul The Astrophysical Journal, ha portato a rivelare la natura di una strana e brillante sorgente di emissione nei raggi X, situata nelle vicinanze del nucleo della galassia di Andromeda e le cui caratteristiche l’hanno resa a lungo un oggetto misterioso.

Lo studio, condotto da Mihoko Yukita presso la Johns Hopkins University di Baltimore, ha messo insieme i risultati ottenuti da diverse missioni che hanno precedentemente osservato la sorgente, denominata Swift J0042.6+4112. Nel 2013 il satellite Swift ha riportato la presenza di una sorgente ad alta energia, senza però essere in grado di identificarla per via della presenza di svariati oggetti emittenti raggi X a bassa energia nella regione, individuati già a partire dal 1970 l’Einstein Observatory della NASA ed in seguito anche dal Chandra X-ray Observatory e da XMM-Newton.

Come evidente dalle misure dello spettro raccolte da NuSTAR, Swift J0042.6+4112 potrebbe essere una pulsar, stella di neutroni altamente magnetizzata e rotante formatasi dal collasso del nucleo di una stella molto massiva. L’oggetto presenta infatti delle emissioni nei raggi X più energetici molto simili a quello delle pulsar presenti nella nostra Via Lattea, e dovrebbe trovarsi in un sistema binario, configurazione nella quale il materiale proveniente da una stella compagna si riversa sulla pulsar ed emette una radiazione intensa mentre si riscalda.

La caratteristica curiosa di Swift J0042.6+4112 è che nella banda X appare più brillante di qualsiasi altra regione della galassia. Solitamente ad essere così brillanti sono buchi neri attivi, molto più massivi delle pulsar e dominanti nelle alte energie grazie alle elevate temperature raggiunte dai gas che ricadono sull’orizzonte degli eventi. Eppure, nemmeno il buco nero presente nel nucleo galattico di Andromeda ha un’emissione paragonabile a quella di questa pulsar.

“NuSTAR ci ha fatto realizzare l’importanza generale dei sistemi di pulsar come componenti emittenti raggi X delle galassie, e la possibilità che la luce nella banda X ad alta energia di Andromeda sia dominata da un singolo sistema si aggiunge a questo schema emergente,” spiega Ann Hornschemeier, coautrice dello studio presso il Goddard Space Flight Center di Greenbelt, Maryland. “Poiché non possiamo uscire dalla nostra galassia e studiarla in maniera distaccata, Andromeda è l’esempio più vicino che abbiamo per guardarci allo specchio.”

Giulia Murtas

Fonte: https://www.nasa.gov/feature/jpl/andromedas-bright-x-ray-mystery-solved-by-nustar

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