Spazio tra le Righe: "Incursori - di Luca Rettore"

Incursori

di Luca Rettore

Uno dei loro incursori notturni aveva scoperto quel passaggio appena il giorno prima. L’occasione era da non perdere. Ebbero giusto il tempo di allertare una squadra di otto unità e partire per la missione. Obiettivo: le scorte alimentari con cui salvare il loro popolo dagli stenti e dalle privazioni della guerra.
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Spazio tra le righe: "Il tipico comportamento della specie - di Luca Rettore"

Il tipico comportamento della specie

di Luca Rettore

Si svegliò nel suo letto, all’improvviso. Aprì gli occhi, ma vide solo il buio assoluto. Mosse un braccio verso il lume e mise le dita su qualcosa la cui immagine gli esplose vivissima nella mente, mozzandogli il fiato. L’orrore lo immobilizzava a tal punto da sentire il battere incessante delle tempie e i muscoli delle gambe, sotto le lenzuola, si tesero ad arco compiendo sussulti spasmodici.
Lo sentiva caldo e coperto da una sottile peluria. La pelle era tesa e ruvida, con oblunghe fossette che ricordavano una pallina da golf. La sua mano, indubbiamente grande, non sarebbe riuscita a cingerlo tutto, semmai ne avesse avuto l’intenzione.
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Spazio tra le righe: "Il sorriso di Einstein - di Luca Rettore"

Il sorriso di Einstein

di Luca Rettore

Estratti dai diari del Dott. Luca Vangaqua (conservati in ambiente criogenico presso il museo di storia dell’ Uomo, colonia Picasso su Europa):

 

Isole Comore base A.S.P., 20 agosto 2069

Anche l’ultimo carico di superconduttori per il T.E.G. è partito. Ormai la cabina è sparita tra le nuvole rosate di un tramonto carico di speranza. The Eye of God, il più grande telescopio a lente liquida mai concepito è all’inizio del suo atto finale, tutto ciò che serve per il suo assemblaggio è in orbita finalmente. Grazie all’ascensore spaziale sono serviti solo 42 trasporti per altrettante tonnellate di materiale. 22 anni di duro lavoro, 2300 persone coinvolte per 24 paesi in tutto il mondo ed il tutto verrà presto assemblato sulla faccia nascosta della Luna. Ora che il primo passo è compiuto non resta che metterne avanti altri, uno alla volta.
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Lovejoy a Sormano: dall’Osservatorio Astronomico, una cometa per Natale

Osservatorio Astronomico Sormano. Credit: Giulia Murtas

Lentiggini di Sole

Il periodo delle feste natalizie sul lago di Como è stato caratterizzato da condizioni atmosferiche perlopiù avverse: non si tratta di nevicate (il che potrebbe conferire al paesaggio un’aria pittoresca) ma di un’ondata di pioggia e cielo coperto di nuvole durante le pause tra uno scroscio e l’altro. Ma se per la maggior parte delle persone il problema delle condizioni atmosferiche si risolve stando al calduccio e godendosi una bella cioccolata calda in compagnia, c’è qualcuno che scruta attentamente il cielo in cerca di un segnale di schiarita: i soci dell’Osservatorio Astronomico Sormano (nonché Gruppo Astrofili Brianza), in previsione di un ultimo scatto della cometa C/2013 R1 Lovejoy, prima della fine dell’anno; questa ritornerà visibile verso febbraio, ma mostrerà comunque una luminosità minore. Unendo il fatto che la suddetta cometa ha un periodo di 6300 anni, l’occasione è imperdibile.
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Tu mi fai girar, tu mi fai girar, come fossi un … planetesimo: ecco il motivo per cui tutti (o quasi) i pianeti di un sistema orbitano sullo stesso piano

Il Sistema Solare consta principalmente di otto pianeti, una nuvola di oggetti di ogni tipo, dagli asteroidi ai pianeti nani ai satelliti, fino ad arrivare dalla Fascia di Kuiper alla Nube di Oort, che comprendono altri pezzi interessanti, quali le comete. Tutti questi corpi rivoluzionano (o, per usare un’espressione più comune, orbitano) intorno al Sole, che costituisce il 99,9% della massa dell’intero insieme, di moto ellittico. Questo, in sintesi, è ciò che sappiamo a riguardo dell’insieme della struttura del Sistema Solare: osservando però più accuratamente i movimenti prodotti dai vari elementi, ci accorgiamo di alcune particolarità. Per quale motivo i pianeti, ad esempio, orbitano all’incirca sullo stesso piano, e non ognuno in una direzione diversa come gli elettroni in un atomo? Eppure, il campo gravitazionale creato dal Sole è uguale in ogni direzione: la Nube di Oort, regione ai confini dell’influenza gravitazionale della nostra stella, può essere praticamente considerata sferica. Beh, la risposta a questa domanda ci viene data partendo da dove cominciò il tutto: la nascita del Sistema Solare.
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Storia e particolari intorno ad uno dei numeri irrazionali più celebri che ci siano: la Sezione Aurea

Esempio di applicazione fisica naturale della sezione aurea: la crescita di una conchiglia

Amatissima da artisti e scienziati di ogni tipo e di ogni tempo (oltre che ampiamente sfruttata da Madre Natura), la sezione aurea, detta anche “rapporto aureo”, “numero aureo”, “costante di Fidia”, oppure, più poeticamente, “proporzione divina”, affascina la mente umana da secoli al pari di altri numeri, costanti o “oggetti matematici” quali π, e, e molti altri ancora. Tutti sicuramente la potrebbero ricollegare ad un famoso dipinto, alla composizione di un brano, o più semplicemente al guscio delle lumache, che mostrano l’esempio pratico di applicazione di questo numero ad una forma tridimensionale. Ma la sezione aurea è molto di più: vedremo adesso le caratteristiche nel campo delle matematiche che l’hanno resa così famosa.
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Radioastromania: una "recente" rivoluzione

Quante volte vi è capitato di vedere, in ogni programma TV riguardante anche minimamente l'astronomia, quelle immense parabolone bianche rivolte verso il cielo? Grandi o piccoli, in serie o singolarmente, i radiotelescopi sono ormai entrati a far parte della comune ricerca astronomica internazionale. Ma di cosa si tratta esattamente? Come funzionano? Qual è la differenza tra un telescopio ottico ed un radiotelescopio?
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Tanti auguri alla ISS: 15 anni di ricerca e progresso per la Stazione Spaziale Internazionale

La Stazione Spaziale Internazionale

Il primo segmento, di costruzione russa, Zarya, frutto di una collaborazione tra le cinque diverse agenzie spaziali RKA, NASA, ESA, JAXA e CSA e 16 Paesi in totale, venne lanciato il 20 novembre 1998 con un razzo Proton-K: si trattava di un modulo autonomo sotto diversi punti di vista, dall'energia elettrica al controllo dell'assetto per le prime fasi di assemblaggio. Quindici anni più tardi, ritroviamo la Stazione Spaziale Internazionale quale uno dei più importanti laboratori per la ricerca in svariati domini scientifici, da biologia e medicina a meccanica quantistica e astronomia, passando per la scienza dei materiali e qualsiasi altra sperimentazione o raccolta dati che contempli una o più condizioni “anomale” sulla terraferma.
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La devastazione di Cleopatra: conoscere un ciclone a distanza ravvicinata

Immagine dal satellite del ciclone Cleopatra al passaggio sulla Sardegna. Credit:corriere.it

Le immagini da terra, diffuse in questi giorni dai vari mass media (nazionali e non), riguardanti l'alluvione che ha colpito la Sardegna, sono drammatiche. Dopo pochi giorni di nubifragio (in cui sardi, abituati a vedere il mare andando in spiaggia, si sono trovati a fronteggiare  un oceano travolgente di acqua e fango), il bilancio si è infine arrestato a 16 morti, un disperso e all'incirca 2300 sfollati provenienti dalle zone più colpite di Gallura, Nuorese, Oristanese ed Ogliastra. Ma cosa ha potuto causare una tale quantità di danni in un così breve lasso di tempo? Un ciclone extratropicale di nome Cleopatra.
Di norma, pensando ai cicloni, la prima immagine che viene in mente è quella delle regioni del Sud-Est asiatico alle prese con i monsoni: è lampante l'esempio arrivatoci non molto tempo fa dalle Filippine. Tuttavia i cicloni esistono anche al di là della fascia puramente tropicale, assumendo per l'appunto il nome di extratropicali a medie ed elevate latitudini, o, più comunemente, depressioni.
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L'importanza di essere "Vettore"

Il moto delle biglie comporta una direzione ed uno spostamento di una certa lunghezza, e perciò si può descrivere tramite vettori

La fisica, dagli scontri ad alta velocità di particelle subatomiche allo studio dell'interazione dei corpi celesti, fino all'accurata sperimentazione sull'effetto di Coriolis riguardo la meccanica degli scarichi dei lavandini di casa, ha bisogno del linguaggio matematico per poter essere espressa in modo chiaro, limpido e preciso. Al di là delle pure formule e leggi però, se prendiamo come esempio pratico un fenomeno meccanico quale una biglia che rotola, una macchina che viaggia su una strada curvilinea, un ascensore (e qualsiasi situazione generica che comporti l'azione di una o più forze), è necessario considerare anche la componente “geometrica” e spaziale.
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