Successo per i Primi Test in Orbita Degli Strumenti di ExoMars

Vista del bordo di un grande cratere ancora enza nome, a nord del cratere Da Vinci, nei pressi dell'equatore di Marte. La risoluzione è di 7.2 metri per pixel. Credit: ESA/Roscosmos/ExoMars/CaSSIS/UniBE
Vista del bordo di un grande cratere ancora enza nome, a nord del cratere Da Vinci, nei pressi dell'equatore di Marte. La risoluzione è di 7.2 metri per pixel. Credit: ESA/Roscosmos/ExoMars/CaSSIS/UniBE

Il Trace Gas Orbiter della missione ExoMars ha per la prima volta testato in orbita l’intero set di strumenti di cui è dotato, ottenend risultati che fanno presupporre un grande potenziale per le future osservazioni intorno al Pianeta Rosso.
Continua a leggere...


Distacco Avvenuto con Successo tra Orbiter TGO e Lander Schiaparelli della Missione ExoMars

Illustrazione artistica della missione ExoMars. Credit: ESA
Illustrazione artistica della missione ExoMars. Credit: ESA

Alle 16:42 di ieri, 16 ottobre 2016, il Trace Gas Orbiter e lo Schiaparelli Mars Lander, i due progetti di punta della prima missione ExoMars di ESARoskosmos -la seconda prevede il lancio di un rover nel 2020- si sono definitivamente separati dopo un viaggio durato sette mesi nel quale sono stati percorsi ben 500 milioni di km, dando inizio ad una nuova fase della missione.
Continua a leggere...


Gran Finale di Missione per Rosetta

Ultima immagine arrivata da Rosetta, poco prima della collisione, ad appena 51 metri dalla superficie. Credit: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA
Ultima immagine arrivata da Rosetta, poco prima della collisione, ad appena 51 metri dalla superficie. Credit: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA

Con l’accometaggio sulla 67P/Churyumov-Gerasimenko è stata ufficialmente sancita la fine della missione Rosetta dell’ESA. Alle ore 11:18 UTC (13:18 ora italiana) è stata ricevuta la conferma che la sonda si è posata sulla superficie della cometa, dove continuerà il suo viaggio verso il Sistema Solare esterno.
Continua a leggere...


Oltre un Miliardo di Stelle Nel Catalogo di Gaia

Prima mappa del cielo realizzata da Gaia. Credit: ESA/Gaia/DPAC
Prima mappa del cielo realizzata da Gaia. Credit: ESA/Gaia/DPAC

Non si tratta soltanto del primo catalogo che racchiude la più estesa mappatura degli oggetti celesti in tutto il firmamento, con oltre un miliardo di stelle classificate: il nuovo catalogo creato dall’ESA con i dati del satellite Gaia – e reso pubblico oggi – è anche un passo fondamentale sulla strada della realizzazione della più dettagliata mappa in 3D mai realizzata della nostra galassia.
Continua a leggere...


Rosetta Individua la Posizione di Philae Alla Fine Della Sua Missione

Credit: Immagine principale e posizione del lander: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA; contesto: ESA/Rosetta/NavCam – CC BY-SA IGO 3.0
Credit: Immagine principale e posizione del lander: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA; contesto: ESA/Rosetta/NavCam – CC BY-SA IGO 3.0

Il 2 settembre, a poco meno di un mese dal termine della missione, Rosetta è riuscita ad individuare la posizione del piccolo lander Philae, che ha concluso il suo atterraggio – il 12 novembre 2014 – all’interno di una spaccatura buia sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.
Continua a leggere...


Risultati di Planck Mostrano che le Prime Stelle si Sono Formate più Tardi del Previsto

Illustrazione d'artista che mostra le prime fasi dell'universo intorno all'epoca della rionizzazione. Credit: ESA – C. Carreau
Illustrazione d'artista che mostra le prime fasi dell'universo intorno all'epoca della rionizzazione. Credit: ESA – C. Carreau

Contrariamente a quanto rivelato dalle precedenti osservazioni della radiazione cosmica di fondo, il satellite Planck dell’ESA dimostra che le prime stelle dell’universo si sono formate decisamente più tardi della data inizialmente ipotizzata.
Continua a leggere...


Nuova Luce sul Mistero Della Stella Contemporaneamente Vecchia e Giovane

La stella  IRAS 19312+1950 (indicata dalla freccia, ha delle caratteristiche che la fanno sembrare contemporaneamente estremamente vecchia ed estremamente giovane. Credit: NASA/JPL-Caltech
La stella IRAS 19312+1950 (indicata dalla freccia, ha delle caratteristiche che la fanno sembrare contemporaneamente estremamente vecchia ed estremamente giovane. Credit: NASA/JPL-Caltech

È un vero e proprio mistero quello che circonda l’età di IRAS 19312+1950, stella massiva collocata in profondità all’interno della Via Lattea: per anni gli studiosi hanno individuato segnali che identificavano la stella sia come estremamente vecchia che come estremamente giovane.
Continua a leggere...


Nuovo Record di Distanza Battuto per gli Ammassi di Galassie

Ammasso galattico CL J1001+0220. Credit: X-ray: NASA/CXC/CEA/T. Wang et al; Infrared: ESO/UltraVISTA; Radio: ESO/NAOJ/NRAO/ALMA
Ammasso galattico CL J1001+0220. Credit: X-ray: NASA/CXC/CEA/T. Wang et al; Infrared: ESO/UltraVISTA; Radio: ESO/NAOJ/NRAO/ALMA

Un nuovo record è stato battuto dal Chandra X-ray Observatory della NASA, che in collaborazione con altri osservatori spaziali (Hubble e Spitzer per la NASA, XMM-Newton e Herschel dell’ESA) e terrestri (il Karl G. Jansky Very Large Array dell’NSF, ALMA,IRAM NOEMA e il Very Large Telescope dell’ESO) ha individuato l’ammasso di galassie più lontano mai osservato.
Continua a leggere...


Sguardo al Sito di Atterraggio per il Modulo Schiaparelli

Sito di atterraggio del modulo Schiaparelli della missione ExoMars 2016 presso il Meridiani Planum, in un mosaico della High Resolution Stereo Camera, montato con riprese del 23, 26 e 29 agosto 2005 e 1 agosto 2010. Credit: ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO
Sito di atterraggio del modulo Schiaparelli della missione ExoMars 2016 presso il Meridiani Planum, in un mosaico della High Resolution Stereo Camera, montato con riprese del 23, 26 e 29 agosto 2005 e 1 agosto 2010. Credit: ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO

La missione ExoMars 2016, realizzata nell’ambito di una collaborazione tra l’ESA e la Roscosmos e partita da Baikonur il 14 marzo 2016, arriverà proprio questo ottobre al suo incontro con Marte. In previsione di questo evento, il modulo Schiaparelli ha tracciato i confini della regione sulla quale effettuerà il suo atterraggio.
Continua a leggere...