Ritorno a Casa per Gli Astronauti della Expedition 49

L'astronauta Kate Rubins (NASA), il cosmonauta Anatoly Ivanishin (Roscosmos) - al centro - e l'astronauta Takuya Onishi (JAXA) fuori dalla navicella Soyuz MS-01 a pochi minuti dall'atterraggio. Credit: NASA/Bill Ingalls
L'astronauta Kate Rubins (NASA), il cosmonauta Anatoly Ivanishin (Roscosmos) - al centro - e l'astronauta Takuya Onishi (JAXA) fuori dalla navicella Soyuz MS-01 a pochi minuti dall'atterraggio. Credit: NASA/Bill Ingalls

Dopo una missione durata ben 115 giorni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, il cosmonauta Anatoly Ivanishin (Roscosmos) – comandante della Soyuz MS-01, e gli ingegneri di volo Takuya Onishi (JAXA) e Kate Rubins (NASA) sono finalmente tornati a casa.
Continua a leggere...


Nuovo Osservatorio Spaziale in Banda X in Orbita per lo Studio di Buchi Neri e Ammassi Galattici

Partenza senza intoppi, stamattina, per ASTRO-H, dal Tanegashima Space Center di Kagoshima, Giappone. Credit: JAXA
Partenza senza intoppi, stamattina, per ASTRO-H, dal Tanegashima Space Center di Kagoshima, Giappone. Credit: JAXA

A chi è un fan sfegatato dell'astrofisica delle alte energie, un nuovo satellite è pronto per voi: alle 9:45 di stamattina, l'agenzia spaziale giapponese JAXA ha lanciato il sesto satellite dedicato all'astronomia in banda X, ASTRO-H, dal Tanegashima Space Center a Kagoshima, Giappone. L'osservatorio trasporta uno strumento all'avanguardia e due specchi costruiti in parte presso il Goddard Space Flight Center di Greenbelt, Maryland.
Continua a leggere...


Scienziati Studiano l'Atmosfera di Venere Attraverso le Immagini del Transito

Composizizione delle immagini riprese dal Solar Dynamic Observatory (SDO) della NASA il 5 giugno 2012. Le immagini sono state riprese alla lunghezza d'onda di 171 angstrom (banda X). Credits: NASA/Goddard/SDO
Composizizione delle immagini riprese dal Solar Dynamic Observatory (SDO) della NASA il 5 giugno 2012. Le immagini sono state riprese alla lunghezza d'onda di 171 angstrom (banda X). Credits: NASA/Goddard/SDO

Due delle missioni di eliofisica della NASA possono ora vantare anche parti di “scienza planetaria” nella loro lista di risultati. Un gruppo di scienziati ha infatti sfruttato il transito di Venere – evento particolarmente raro in cui un pianeta passa tra la Terra ed il Sole, apparendo come un punto scuro che si muove in maniera costante attraverso il brillante sfondo dato dal Sole – per effettuare misurazioni su come l'atmosfera venusiana assorbe diversi tipi di luce. Questo, di rimando, fornisce agli studiosi indizi su quali elementi esattamente giacciono al di sopra della superficie di Venere. Raccogliere informazioni di questo tipo non solo ci insegna molto a riguardo di questo pianeta così vicino a noi, ma spiana anche la strada alle tecniche per comprendere meglio i pianeti al di fuori del nostro Sistema Solare.
Continua a leggere...


Il Sesto Senso delle Piante che Crescono a Gravità Zero

La sorridente astronauta Karen Nyberg in posa con le piantine di Arabidopsis thaliana per la Plant Gravity Sensing Investigation, durante la Expedition 37. Credit: NASA
La sorridente astronauta Karen Nyberg in posa con le piantine di Arabidopsis thaliana per la Plant Gravity Sensing Investigation, durante la Expedition 37. Credit: NASA

Nonostante sia in dubbio il fatto che le piante possiedano tutti e cinque i sensi umani, non c'è alcun dubbio sul fatto che esse abbiano un senso in comune: quello della gravità, che è stato testato nello spazio. I ricercatori della NASA e della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) condurranno una nuova sessione dello studio Plant Gravity Sensins (Sensibilità alla Gravità della Pianta) dopo l'invio di nuove scorte sulla Stazione Spaziale Internazionale da parte della sesta missione di approvvigionamento SpaceX. Lo scopo prefissato dal team di ricerca è quello di determinare il modo in cui le piante percepiscono la loro direzione di crescita in assenza di gravità: i risultati potrebbero avere implicazioni per un più alto rendimento dei raccolti nell'agricoltura e per la coltivazione di piante per missioni di lunga durata.
Continua a leggere...


Suzaku ed Heschel Collegano il "Vento" generato da un Buco Nero con un Flusso di Gas Adatto alla Formazione Stellare

Immagine a filtro rosso della galassia IRAS F11119+3257 ripresa dallo stromento di 2,2 metri di diametro dell'Università delle Hawaii. E' possibile vedere sulla sinistra una debole struttura da ricondursi ad un flusso di gas espulso dal centro galattico. Sullo sfondo, campo ripreso dallo Sloan Digital Sky Survey. Credit: NASA's Goddard Space Flight Center/SDSS/S. Veilleux
Immagine a filtro rosso della galassia IRAS F11119+3257 ripresa dallo stromento di 2,2 metri di diametro dell'Università delle Hawaii. E' possibile vedere sulla sinistra una debole struttura da ricondursi ad un flusso di gas espulso dal centro galattico. Sullo sfondo, campo ripreso dallo Sloan Digital Sky Survey. Credit: NASA's Goddard Space Flight Center/SDSS/S. Veilleux

Dalla combinazione delle osservazioni del satellite a raggi X giapponese Suzaku e l'Heschel Space Observatory dell'ESA nell'infrarosso, gli scienziati hanno riconnesso un violento “vento” prodotto nei pressi di un buco nero al centro di una galassia ad un torrente esterno di gas freddo largo circa un migliao di anni-luce. I risultati trovati convalidano in tutto e per tutto un meccanismo di feedback a lungo sospettato, che permetterebbe ad un buco nero di influenzare l'evoluzione della sua galassia ospite.
Continua a leggere...


Razzo H-IIA Pronto al Lancio con Satellite di Raccolta Informazione

8547060_orig
Credit: JAXA

Un razzo giapponese H-IIA è pronto per il lancio di un satellite di ricognizione: la JAXA (Japan Arospace Exploration Agency) lo ha confermato per giovedì 26 marzo 2015. Sfortunatamente, come da procedura standard per il programma spaziale primario, non ci saranno informazioni in merito alla preparazione al lancio, né un webcast ufficiale, e quelle riguardanti l'esito del lancio saranno limitate.
Continua a leggere...


Foto e Video del Lancio di Hayabusa-2

Lancio del razzo H-2A da Tengashima con la navicella Hayabusa-2. Credit: JAXA
Lancio del razzo H-2A da Tengashima con la navicella Hayabusa-2. Credit: JAXA

Momento storico per il Giappone che ha lanciato con successo una delle sue missioni spaziali più ambiziose: Hayabusa-2. Erede della prima missione che ci ha riportato campioni da un asteroide (Hayabusa 1 e l'asteroide Itokawa), quest'altra integra anche numerosi nuovi approcci tutti da testare! Per esempio, lancerà piccole sonde spia sulla superficie dell'asteroide per orientarsi con molta più precisione durante l'atterraggio, e raccoglierà campioni da molteplici siti. Porta con sé anche un lander nato da una cooperazione con Germania e Francia, che a sua volta porta con sé 3 piccoli "mini-rover" che esploreranno la superficie dell'asteroide da molto più vicino. Per finire, abbiamo una carica esplosiva che creerà un cratere artificiale e solleverà materiale fresco, che la sonda raccoglierà per riportarlo a casa nel 2020.
Continua a leggere...


L'Incredibile Storia della Sonda Hayabusa

Sonda Hayabusa dopo l'atterraggio in Australia. Credit: JAXA

Quella della sonda Hayabusa è una storia come poche. Nel suo viaggio ha incontrato decine di difficoltà che sembravano insormontabili, ma nonostante tutto ce l'ha sempre fatta. Ed oggi dopo 7 anni di viaggio, che l'ha portata a fare un percorso lungo ben 6 miliardi di km,con una storia che sarebbe degna di Hollywood, la piccola sonda della JAXA è finalmente atterrata in Australia, il 13 giugno. Scienziati e appassionati di tutto il mondo sono nella trepida attesa di sapere se l'inestimabile carico che la piccola sonda portava è arrivato intatto. Si tratta infatti niente di meno che della polvere di un asteroide!
Continua a leggere...