Primi Test Ambientali per il Mini Satellite Dellingr

CubeSat Dellingr, presso il Goddard Space Flight Center. Credit: NASA's Goddard Space Flight Center/Bill Hrybyk
CubeSat Dellingr, presso il Goddard Space Flight Center. Credit: NASA's Goddard Space Flight Center/Bill Hrybyk

Al CubeSat Dellingr è stato affidato un incarico importante: questo satellite in miniatura costruito dalla NASA studierà la ionosfera, regione più esterna dell’atmosfera terrestre ricca di particelle cariche, ionizzate dalla radiazione solare e dalla precipitazione di particelle dalla magnetosfera.

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Mars Rover: Guida Insieme alla NASA il tuo Rover Personale su Marte

Logo ufficiale del nuovo gioco Mars Rover, in cui è possibile guidare un rover sulla superficie di Marte e svolgere moltissime attività scientifiche. Credit: NASA/JPL-Caltech/GAMEE
Logo ufficiale del nuovo gioco Mars Rover, in cui è possibile guidare un rover sulla superficie di Marte e svolgere moltissime attività scientifiche. Credit: NASA/JPL-Caltech/GAMEE

La NASA, in occasione del quarto compleanno di Curiosity sulla superficie marziana (calcolato in anni terrestri), ha dato il via ai festeggiamenti in una maniera del tutto singolare: i giocatori di tutto il mondo hanno avuto la possibilità di esplorare il suolo marziano tramite un nuovo gioco sui social media, chiamato Mars Rover e realizzato in collaborazione conla rete per game-players GAMEE.
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La Stazione Spaziale Internazionale Inaugura il suo Primo Modulo Espandibile

Sequenza di momenti dell'espansione del Bigelow Expandable Module (BEAM) riprese dalle videocamere esterne alla Stazione Spaziale Internazionale. Credit: NASA TV/Spaceflight101
Sequenza di momenti dell'espansione del Bigelow Expandable Module (BEAM) riprese dalle videocamere esterne alla Stazione Spaziale Internazionale. Credit: NASA TV/Spaceflight101

Con l'espansione avvenuta ieri con successo del Bigelow Expandable Module (BEAM) la Stazione Spaziale Internazionale festeggia l'aggiunta del suo primo modulo espandibile dopo un lavoro di ricerca durato un ventennio per testare la tecnologia di questi habitat nello spazio e che diventerà una parte fondamentale dei futuri sistemi di volo spaziali.
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Interazione Innovativa di Plutone con il Vento Solare

Mosaico di quattro immagini riprese dallo strumento LORRI (Long Range Reconnaissance Imager) a 2.2 km dalla superficie di Plutone. Credits: NASA/JHUAPL/SwRI
Mosaico di quattro immagini riprese dallo strumento LORRI (Long Range Reconnaissance Imager) a 2.2 km dalla superficie di Plutone. Credits: NASA/JHUAPL/SwRI

La prima analisi dell'interazione di Plutone con il vento solare effettuata dalla missione New Horizons ha dato esiti in parte inaspettati: rispetto a quanto si pensasse, l'atmosfera del pianeta nano si comporta meno come una cometa e più come i pianeti più grandi quali Marte e Venere.
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Mappa di un Disco Protoplanetario a Partire dalla Luce della sua Stella

Illustrazione d'artista di una giovane stella circondata dal suo disco protoplanetario. Dal disco si diparte del materiale che, muovendosi lungo le linee di campo magnetico della stella, vengono attirati e ricadono sulla superficie. Credit: NASA/JPL-Caltech
Illustrazione d'artista di una giovane stella circondata dal suo disco protoplanetario. Dal disco si diparte del materiale che, muovendosi lungo le linee di campo magnetico della stella, vengono attirati e ricadono sulla superficie. Credit: NASA/JPL-Caltech

Il telescopio spaziale Spitzer, in sinergia con quattro osservatori terrestri – il Mayall presso il Kitt Peak National Observatory (Arizona), SOAR e SMARTS in Cile e l'Harold L. Johnson (Messico) – sta sondando un neonato sistema stellare in una maniera del tutto innovativa: tramite “l'eco” della sua luce.
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Spitzer Dà un'Occhiata ai Cambiamenti Climatici di un Pianeta Extrasolare

Animazione di un possibile scenario per la superterra 55 Cancri e, pianeta roccioso grossomodo pari a due volte la dimensione della Terra. Credit: NASA/JPL-Caltech
Animazione di un possibile scenario per la superterra 55 Cancri e, pianeta roccioso grossomodo pari a due volte la dimensione della Terra. Credit: NASA/JPL-Caltech

Il telescopio spaziale Spitzer della NASA ha completato con successo la prima mappa della temperatura di un pianeta extrasolare. Il candidato è una super-terra di nome 55 Cancri e, e si trova nel vicinato del Sistema Solare, ad appena 40 anni luce di distanza.
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Scoperti Oggetti Simili a Pianeti Giganti che Viaggiano da Soli nello Spazio

Immagine d'artista di un giovane pianeta gassoso che viaggia da solo nello spazio.Credit: Credits: NASA/JPL-Caltech
Immagine d'artista di un giovane pianeta gassoso che viaggia da solo nello spazio.Credit: Credits: NASA/JPL-Caltech

A 95 anni luce da noi, all'interno di un gruppo composto da una ventina di giovani stelle e denominato associazione TW Hydrae, è stato scoperto viaggiare tutto solo un oggetto simile ad un pianeta. Il corpo in questione è stato ribattezzato 2MASS J11193254-1137466 (per accorciare il nome lo si può definire 2MASS J1119-1137), e la sua massa è compresa secondo le stime tra 4.3 e 7.6 volte quella di Giove, il che lo rende un oggetto al limite tra un pianeta gassoso molto massivo ed una piccola nana bruna.
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Grandissimi Risultati nella Ricerca sulle Onde d'Urto Ottenuti con i Voli di BOSCO

Un velivolo Air Force Test Pilot School T-38 passa di fronte al Sole a velocità supersoniche, creando onde d'urto immortalate con la tecnica fotografica schlieren. Credit: NASA Photo / Ken Ulbrich
Un velivolo Air Force Test Pilot School T-38 passa di fronte al Sole a velocità supersoniche, creando onde d'urto immortalate con la tecnica fotografica schlieren. Credit: NASA Photo / Ken Ulbrich

Con il Sole sullo sfondo e la tecnologia – il cui brevetto è ancora in sospeso – del Background Oriented Schlieren using Celestial Objects (BOSCO) sono state immortalate delle immagini uniche delle onde d'urto create da un aeromobile al momento del superamento della velocità del suono. Le centinaia di dati raccolti in due voli avvenuti con successo permetteranno agli ingegneri della NASA di proseguire nello sviluppo di un nuovo aeromobile supersonico che produrrà un leggero tonfo al posto di un violento boom sonico.
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New Horizons Mappa l'Ambiente del Sistema Solare Esterno

Lo spazio esaminato da New Horizons tra l'orbita di Nettuno e Plutone permetterà di creare un modello della concentrazione e delle variazioni delle radiazioni nel Sistema Solare esterno, date dalle particelle cariche provenienti dal vento solare e da espulsioni di massa coronale. Credit: NASA's Goddard Space Flight Center Scientific Visualization Studio, the Space Weather Research Center (SWRC) and the Community-Coordinated Modeling Center (CCMC), Enlil and Dusan Odstrcil (GMU)
Lo spazio esaminato da New Horizons tra l'orbita di Nettuno e Plutone permetterà di creare un modello della concentrazione e delle variazioni delle radiazioni nel Sistema Solare esterno, date dalle particelle cariche provenienti dal vento solare e da espulsioni di massa coronale. Credit: NASA's Goddard Space Flight Center Scientific Visualization Studio, the Space Weather Research Center (SWRC) and the Community-Coordinated Modeling Center (CCMC), Enlil and Dusan Odstrcil (GMU)

La ragione del grandioso successo della missione New Horizons è sicuramente stata la ripresa emozionante del sistema di Plutone in tutti i suoi più intimi dettagli, che ha permesso all'umanità di dare un'occhiata approfondita al suolo ed all'ambiente atmosferico del pianeta nano. La sonda tuttavia si è occupata di un altro importantissimo progetto: per tre anni è stata impegnata con le misurazioni del vento solare in una regione che solo pochissime navicelle hanno potuto attraversare e che – rispetto alle missioni più vicine al Sole ed alle Voyager che si sono occupate di una zona più lontana – è rimasta un intervallo cruciale da esaminare.
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