Missione Voyager Celebra 30 Anni dall'Ultimo Incontro con Urano

Arrivando nel 1986, Voyager 2 trovò un globo azzurrino con delle strutture evanescenti. Un sottile strato di foschia nasconde le strutture delle nuvole del pianeta. Credits: NASA/JPL-Caltech
Arrivando nel 1986, Voyager 2 trovò un globo azzurrino con delle strutture evanescenti. Un sottile strato di foschia nasconde le strutture delle nuvole del pianeta. Credits: NASA/JPL-Caltech

L'unico incontro che l'umanità abbia mai avuto con il maestoso pianeta Urano è stato nel lontano 1986, quando, il 24 gennaio Voyager 2 ha dato il suo sguardo più ravvicinato al gigante azzurro. In appena 5.5 ore di intenso studio, da una distanza di 81 500 km, la sonda ha inviato a terra immagini mozzafiato del pianeta e delle sue molteplici lune.
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Propulsione di LISA Pathfinder Avvenuta con Successo

Illustrazione di LISA Pathfinder, la missione che sta testando attualmente la tcnologia per eventuali future missioni alla ricerca di onde gravitazionali. Credit: ESA
Illustrazione di LISA Pathfinder, la missione che sta testando attualmente la tcnologia per eventuali future missioni alla ricerca di onde gravitazionali. Credit: ESA

Mentre alcune tecnologie vengono sviluppate per far muovere le sonde interplanetarie per migliaia di km, altre – come il Disturbance Reduction System – hanno l'obiettivo opposto: tenere una navicella più ferma possibile.
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Juno Batte il Record di Alimentazione ad Energia Solare a Distanza

Lanciata nel 2011, Juno arriverà nel sistema di Giove il prossimo 4 luglio, sfiorando lo strato esterno di nubi a 5000 km. Credits: NASA/JPL-Caltech/
Lanciata nel 2011, Juno arriverà nel sistema di Giove il prossimo 4 luglio, sfiorando lo strato esterno di nubi a 5000 km. Credits: NASA/JPL-Caltech/

La missione della NASA Juno, diretta verso Giove, ha battuto un particolare record: è diventata la sonda arrivata più lontano grazie all'alimentazione ad energia solare. Questa nuova pietra miliare è stata piantata appena tre giorni fa, il 13 gennaio, quando Juno si trovava alla notevole distanza di 793 milioni di km dal sole.
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Test Sullo Sviluppo dei Paracaduti della Orion Completati con Successo

I tre paracaduti principali della Orion rallentano la caduta di un veicolo di prova (con una forma più aguzza che lo rende più veloce), durante l'ultimo test del 13 gennaio. Credit: NASA
I tre paracaduti principali della Orion rallentano la caduta di un veicolo di prova (con una forma più aguzza che lo rende più veloce), durante l'ultimo test del 13 gennaio. Credit: NASA

Un veicolo dalla punta a forma di freccia è sceso dolcemente dai cieli sopra il deserto dell'Arizona, trattenuto dai paracaduti progettati per la Orion, lo scorso 13 gennaio, completando così il test di sviluppo finale del sistema di paracaduti. Gli ingegneri della NASA hanno valutato eventuali modifiche del sistema per l'ultima volta prima dell'inizio dei test di qualificazione per le missioni della Orion che comprenderanno equipaggi.
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Un' Ultima Vista Ravvicinata del Suolo di Encelado

Ultima ripresa del suolo di Encelado avvenuta durante lo scorso flyby nel 2015. Credit: NASA/JPL/Space Science Institute
Ultima ripresa del suolo di Encelado avvenuta durante lo scorso flyby nel 2015. Credit: NASA/JPL/Space Science Institute

Durante il suo ultimo incontro con la luna Encelado, la sonda Cassini ha visitato nuovamente un paesaggio – ed un mistero – che è stato visto di sfuggita più di 10 anni prima.
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In Partenza con Jason-3 per Migliorare la Conoscenza Degli Oceani

Jason-3, missione in collaborazione con NOAA, NASA, CNES ed EUMETSAT, aiuterà a mappare la superficie degli oceani ed a migliorare le previsioni di cicloni tropicali, oltre a tante altre applicazioni scientifiche e pratiche. Credit: NASA
Jason-3, missione in collaborazione con NOAA, NASA, CNES ed EUMETSAT, aiuterà a mappare la superficie degli oceani ed a migliorare le previsioni di cicloni tropicali, oltre a tante altre applicazioni scientifiche e pratiche. Credit: NASA

È stato confermato il lancio, previsto per questo 17 gennaio, di Jason-3, missione internazionale condotta dal National Oceanic and Atmospheric Administration, per continuare le misurazioni da satellite della topografia delle superfici degli oceani.
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Grandi Osservatori della NASA “Pesano” un Giovanissimo Ammasso di Galassie

IDCS 1426, l'ammasso di galassie più pesante quando l'universo aveva un quarto dell'età attuale. Credits: X-ray: NASA/CXC/Univ of Missouri/M.Brodwin et al; Optical: NASA/STScI; Infrared: JPL/CalTech
IDCS 1426, l'ammasso di galassie più pesante quando l'universo aveva un quarto dell'età attuale. Credits: X-ray: NASA/CXC/Univ of Missouri/M.Brodwin et al; Optical: NASA/STScI; Infrared: JPL/CalTech

Quanto può pesare una galassia? Ed un intero ammasso di galassie? Grazie al lavoro congiunto di tre dei Grandi Osservatori della NASA, gli astronomi sono riusciti a fare lo studio più dettagliato di sempre di un giovane – ed estremamente massivo – ammasso di galassie.
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La Nissan Testa Tecnologia Spaziale per l'Uso in Macchine Senza Conducente

Modello di Nissan LEAF, macchina elettrica che utilizza componenti inizialmente progettate per l'esplorazione spaziale e planetaria. Credit: NASA/Nissan
Modello di Nissan LEAF, macchina elettrica che utilizza componenti inizialmente progettate per l'esplorazione spaziale e planetaria. Credit: NASA/Nissan

Per tutto il 2015 l'industria automobilistica della Nissan e l'Ames Research Center della NASA (Silicon Valley, California) hanno collaborato per una serie di progetti ambiziosi. Motivo? Lo sviluppo di tecnologie a guida autonoma che un giorno potrebbero essere utilizzate in veicoli di tutti i giorni, rover robotici su Marte e missioni di esplorazione spaziale.
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Nuovi Test con Campi Elettromagnetici sul James Webb Space Telescope

Il team di ingegneri in speciali tute da camera sterile che si è occupato dei test su ISIM. Da sinistra a destra: Andy Mentges, Nathan Block, Vaughn Nelson, Rob Houle, John McCloskey, Mark Branch, Rick Jones, Greg Jamroz. Credits: NASA/Chris Gunn
Il team di ingegneri in speciali tute da camera sterile che si è occupato dei test su ISIM. Da sinistra a destra: Andy Mentges, Nathan Block, Vaughn Nelson, Rob Houle, John McCloskey, Mark Branch, Rick Jones, Greg Jamroz. Credits: NASA/Chris Gunn

L'intero apparato strumentale a bordo del James Webb Space Telescope (JWST) andrà incontro a sfide ambientali non indifferenti: non dovrà infatti soltanto sopravvivere nel gelido ambiente dello spazio, ma dovrà anche lavorare in maniera egregia anche nell'ambiente zeppo di campi elettromagnetici della navicella. Per questo motivo, tutti i componenti vengono accuratamente testati per vedere la risposta in ogni situazione. E, a proposito dei campi elettromagnetici, il test è recentemente avvenuto in una stanza davvero unica.
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Tim Peake e Tim Kopra Pronti per una Passeggiata nello Spazio

Il comandante della Stazione Scott Kelly (a sinistra) e Tim Kopra (a destra) si preparano per l'uscita - avvenuta il 21 dicembre. In quell'occasione Tim Peake è rimasto di supporto all'interno della ISS. Credit: ESA/NASA
Il comandante della Stazione Scott Kelly (a sinistra) e Tim Kopra (a destra) si preparano per l'uscita - avvenuta il 21 dicembre. In quell'occasione Tim Peake è rimasto di supporto all'interno della ISS. Credit: ESA/NASA

A bordo della Stazione Spaziale Internazionale c'è grande fermento per la prossima passeggiata spaziale del 15 gennaio: due astronauti, Tim Peake dell'ESA e Tim Kopra della NASA, usciranno infatti per riparare un modulo dell'elettricità.
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