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Archivio 'JAXA'

18 marzo 2013

SELENE-2: Proposta Giapponese Per Una Complessa Missione di Esplorazione Robotica della Luna!

Una delle prime illustrazioni artistiche di come potrebbe essere la futura missione SELENE-2


Alla fine di questo mese di Marzo, gli scienziati planetari di tutto il mondo si raduneranno per la 44esima Conferenza delle Scienze Lunari e Planetarie. Sarà un momento di grande condivisione di dati scientifici, nuove scoperte e idee per future missioni. In vista dell'evento sono stati rilasciati alcuni brevissimi estratti riguardo ad alcune delle novità che verranno presentate e agli argomenti che saranno toccati nei vari giorni. Una delle novità emerse riguarda una proposta ripresa e rimaneggiata a nuovo per una missione di esplorazione lunare che da tempo affascina gli scienziati planetari giapponesi. Si tratta di una missione chiamata SELENE-2 (Kaguya-2), che faccia da seguito all'orbiter SELENE (KAGUYA) che dal 2009 orbita con grande successo intorno al nostro satellite naturale. L'idea di SELENE-2 è estremamente intrigante e complessa. Prevede un lander che faccia da stazione di analisi in-situ geofisica, da sismometro e da specchio riflettente per nuove analisi laser dalla Terra; più un rover che esplori la zona intorno, a cui si aggiunge infine un orbiter dotato da strumenti che possano completare la missione in ogni dettaglio. L'unico problema riguarda i soldi che saranno o meno a disposizione per una data di lancio ancora da definire.

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9 maggio 2012

ESA: Completato e Spedito il MIRI! Il Primo Strumento Del James Webb Space Telescope

MIRI, il Mid Infrared Instrument, viene preparato qui per gli ultimi test prima di essere spedito per la costruzione del JWST, che sarà lanciata nel 2018. Credit: Stephen Kill /STFC


Il telescopio spaziale James Webb Space Telescope (JWST) sta prendendo sempre più forma, e la ESA ha annunciato il completamento del primo dei più importanti strumenti: il MIRI. Durante una cerimonia che si è tenuta oggi a Londra, il MIRI (Mid Infrared Instrument) è stato consegnato nelle mani della NASA. Questo evento segna un grande traguardo ed un importante pietra miliare per la costruzione di questo gigantesco osservatorio spaziale ad infrarossi, successore dell'eredità di Hubble, Spitzer e Herschel. A proposito di Herschel, che ha la vista infrarossa migliore nel cielo, ed è stato costruito dalla ESA, il JWST una volta completato avrà una capacità di raccogliere fino a 2 volte e mezzo più luce! Questo osservatorio segnerà un passo avanti enorme nell'osservazione spaziale.

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1 febbraio 2012

Giappone Approva La Missione Hayabusa 2

Illustrazione artistica della sonda Hayabusa 2 mentre si avvicina all'asteroide 199 JU3. Credit: Akihiro Ikeshita/JAXA


Nel 2010, una piccola navicella spaziale Giapponese, di nome Hayabusa, completava la sua incredibile ed avventurosa missione interplanetaria verso l'asteroide Itokawa, riportando con successo alcuni campioni sulla Terra! Dopo anni di viaggio e miliardi di km percorsi, nel 2005, la sonda, arrivata intorno all'asteroide ha iniziato a mostrare segni di malfunzionamenti ed è quasi fallita, salvo tornare viva improvvisamente. Molto acciaccata, la sonda è comunque riuscita nell'impresa di ottenere alcuni granelli della superficie dell'asteroide e tra mille altre difficoltà ha completato il lunghissimo viaggio di ritorno sulla Terra, conclusosi poi nei cieli sopra l'Australia. Adesso, il governo Giapponese, ha approvato una seconda missione, chiamata Hayabusa 2. Questa volta, la sonda sarà lanciata nel 2014 per incontrarsi con l'asteroide 1999 JU3 verso la metà del 2018. I campioni dovrebbero essere riportati sulla Terra nel tardo 2020.

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22 settembre 2011

Campioni Microscopici Riportati da Hayabusa Narrano La Storia Dell'Asteroide Itokawa

Immagine di uno dei contenitori riportati con la capsula di Hayabusa. Credit: JAXA


Vi ricordate la piccola e straordinaria sonda giapponese Hayabusa, ritornata dopo un viaggio di 7 anni e 6 miliardi di km percorsi, con una capsula che si è poi scoperto conteneva anche alcuni frammenti dell'asteroide Itokawa? Beh il mese scorso, sono arrivati primi risultati dell'analisi dei granelli microscopici scoperti nella capsula. I risultati sono stati pubblicati nella rivista "Science".
Quando la capsula fu aperta la prima volta tutti dubitavano che potevano esserci campioni al suo interno, perché sembrava rimasta molto pulita, ma i ricercatori della JAXA hanno compiuto uno straordinario lavoro raccogliendo circa 1500 granelli di polvere, e grazie ai ulteriori test è stato confermato che provenivano dall'asteroide Itokawa.
I campioni era molto piccoli, la maggior parte di loro circa 10 micron in diametro. Più tardi sono stati trovati 40 granelli "enormi", con dimensioni tra 30 e 180 micron! Questi ultimi sono stati ottenuti capovolgendo il contenitore e, tenendolo sopra un piatto di vetro speciale, battendo con un cacciavite sul fondo! Vi chiederete che risultati scientifici utili potrebbero mai essere ottenuti da campioni così piccoli...

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21 settembre 2011

WISE Riprende Uno Straordinario Getto Rilasciato da un Buco Nero

Illustrazione artistica di come potrebbe sembrare il getto del buco nero GX 339-4. Le osservazioni agli infrarossi di WISE hanno ripreso alcune delle migliori informazioni che hanno mai trovato gli scienziati riguardo a questo ambiente così estremo. Credit: NASA


Un team di astronomi della NASA hanno scoperto, nei dati del telescopio Wide-field Infrared Explorer (WISE), i segni di un lampo potentissimo provocato dai getti di un buco nero. Questi dati sono fondamentali per riuscire a capire meglio questi oggetti potentissimi ed il loro comportamento.
Il motivo per cui i getti sono molto interessanti è perché permettono agli scienziati di imparare qualcosa di più riguardo all'ambiente estremo che ci possiamo aspettare di trovare nelle vicinanze del buco nero. Molto di quello che sappiamo adesso riguardo al materiale inghiottito dai buchi neri, cioè il materiale presente nei dischi di accrescimento, ed i getti, è conosciuto grazie a studi sui raggi X, raggi gamma e onde radio. Ma misurazioni della parte più luminosa di questi getti, che si trova alla loro base, sono state difficilissime da ottenere, nonostante decenni di duro lavoro. WISE sta offrendo una grande occasione alla comunità scientifica permettendo proprio questi studi, grazie alle sue osservazioni in infrarossi.

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13 luglio 2011

MAXI Sguardo Verso I Buchi Neri Binari

Immagine a raggi-X del cielo ottenuta con la sonda MAXI dopo 10 mesi di osservazioni. Le fonti brillanti in raggi X (principalmente sistemi binari composti da stelle a neutroni e buchi neri) esistono in grande numero intorno al Centro Galattico (nella direzione di Sagittario) e lungo il Piano Galattico (la Via Lattea) e cambiano da giorno a giorno. I colori indicano l'intensità del segnale nello spettro dei Raggi X. Più di 200 fondi di raggi X incluse le più deboli, possono essere viste in quest'unica immagine. Credit: JAXA


L'osservatorio MAXI (Monitor of All-sky X-ray Image) passa il suo tempo a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, da dove conduce un indagine dell'intero cielo ogni 92 minuti. Il suo unico obbiettivo è quello di monitorare le fonti di raggi-X attive e segnalarle. Diversamente dalle stelle visibili in luce ottica, le fonti a raggi X non sono parimente distribuite e possono mostrare alcuni dei comportamenti più insolito che si possono vedere nel cielo. Cosa causa i loro momenti erratici?

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19 dicembre 2010

Nessuna Particella Scoperta Nel Secondo Compartimento di Hayabusa,ma Tante Nuove Nel Primo

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Quando aperto, il primo contenitore,tra quelli riportati da Hayabusa, ha rivelato al suo interno la presenza di qualche particella. Credito: JAXA


Nessuna traccia di materiale visibile è stata trovata nel secondo contenitore riportato a Terra dalla sonda Hayabusa, che era andata in missione a recuperare frammenti dell'asteroide Itokawa.Tuttavia, la JAXA annuncia che ulteriori granelli microscopici sono stati trovati nel primo compartimento, aperto qualche settimana fa.
Il compartimento ha circa 1500 particelle in totale, comunque alcune potrebbero essere particelle di alluminio staccatesi dal contenitore stesso. Ma almeno 20 granelli sono di origine rocciosa,minerale. Comunque, secondo il Daily Yomiuri Online, non c'è alcuna traccia di materiale nella seconda capsula, anche se verranno comunque fatte ulteriori indagini per essere sicuro, con microscopi migliori.

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18 novembre 2010

Confermata La Presenza Di Particelle Di Asteroide Nella Capsula Di Hayabusa!

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Immagine al microscopio elettronico del bordo della capsula, dove sono visibile le particelle di asteroide raccolte dalla sonda Hayabusa. Credit: JAXA


La Japan Aerospace Exploration Agency(JAXA) ha confermato la presenza di piccole particelle nella capsula portata a casa dalla sonda Hayabusa, e ancor più importante, ha confermato che si tratta di particelle dell'asteroide Itokawa. Gli scienziati hanno esaminato le particelle per determinare se la sonda ha catturato con successo qualcosa durante la sua missione, e durante la conferenza stampa hanno confermato la presenza di ben 1500 granelli circa, identificati come rocciose,provenienti dall'asteroide Itokawa.

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18 ottobre 2010

La Capsula di Hayabusa Contiene Alcune Particelle, Forse dell'Asteroide Visitato

Concept della missione Hayabusa. Credit: JAXA


Durante una conferenza stampa di qualche giorno fa, gli ufficiali della JAXA,(l'Agenzia Spaziale Giapponese), ha annunciato che hanno raccolto circa un centinaio di particelle di polvere, che potrebbero essere polvere dell'asteroide Itokawa, dentro la capsula riportata sulla terra la navicella Hayabusa.Notizia grandiosa, dato che precedentemente scienziati della JAXA avevano indicato che non erano sicuri se qualche particella era davvero presente nella capsula. In origine, la missione doveva portare un campione dell'asteroide bello grosso, ma non tutto ha funzionato come previsto, e fino a poco fa gli scienziati erano persino molto scettici che ci potesse essere qualche particella.

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30 agosto 2010

La JAXA Annuncia Hayabusa 2 e Nuovo Razzo: Epsilon

Concept artistico della navicella Hayabusa 2. Credit: Akihiro Ikeshita/JAXA


Il Consiglio di Amministrazione del Programma Spaziale Giapponese, ha formalmente approvato, la scorsa settimana, un successore per la sonda spaziale Hayabusa, ed il continuo dei lavori sul razzo Epsilon.
La decisione della Commissione per le Attività Spaziali,da l'autorità al governo Giapponese di richiedere il finanziamento per i programmi nel budget messo a disposizione per il prossimo anno fiscale, che inizia ogni Aprile. La commissione ha dato il via libera alla JAXA, la Japan Aerospace Exploration Agency, di iniziare i lavori per la progettazione della sonda Hayabusa 2, una missione progettata per costare intorno ai 200 milioni di dollari.
Inoltre la commissione ha raccomandato che continuino i lavori per lo sviluppo del razzo Epsilon, un nuovo razzo giapponese in grado di spedire in orbita satelliti già dal 2013.

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