Cerca:

Archivio 'Gamma-Ray Burst'

17 aprile 2013

Esplosione di Raggi Gamma Estremamente Lunga Indica Nuovo Modo per Uccidere una Stella

Immagine della GRB 111209A, esplosa il 9 Dicembre 2011. Il lampo ha prodotto emissioni ad alta energia per una durata straordinaria di ben 7 ore, diventando l'evento più lungo della storia. L'immagine qui sopra mostra i raggi-X catturati dell'evento, dal satellite Swift. Credit: NASA/Swift/B. Gendre (ASDC/INAF-OAR/ARTEMIS)


Ieri si è tenuto a Nashville, negli USA, il Simposio Internazionale sulle GRB (Esplosioni di Raggi Gamma), in cui gli scienziati si sono radunati per parlare delle ultime grandi novità del campo, e che novità che ci sono quest'anno!! Ma andiamo per ordine: Le GRB sono le esplosioni più intense, luminose e misteriose dell'universo. Questi lampi emettono raggi gamma, che sono la forma più energetica di luce, ma anche tanti raggi-X e producono misteriosi aloni che possono essere osservati per molto tempo in raggi ottici e radio. Telescopi spaziali come Swift e Fermi riescono a rilevare in media un lampo GRB ogni giorno. "Abbiamo visto migliaia di lampi di raggi gamma nell'arco degli ultimi quattro decenni, ma soltanto adesso iniziamo ad avere un quadro di quanto sono estremi questi eventi straordinari" spiega Bruce Gendre, ricercatore associato con il Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica, in Francia, che ha guidato lo studio durante la sua permanenza presso il Centro di Dati Scientifici dell'Agenzia Spaziale Italiana, a Frascati. C'è un modo di dire negli astronomi che studiano questi eventi: "Quando hai visto un GRB, li hai visti... beh, ne hai visto uno solo di GRB. Non sono affatto tutti uguali tra di loro." spiega Andrew Levan, riferendosi anche ai nuovi eccezionali lampi che durano molto più tempo di quanto previsto da qualsiasi modello teorico attualmente disponibile.

Continua a leggere »

10 dicembre 2012

Emissioni di Raggi-X Potrebbero Svelarci Il Momento della Nascita di Una Supernova

Illustrazione artistica dell'esplosione di una supernova. Credit: NASA


Ogni anno ne vediamo tante di supernove nell'universo, e sono sicuramente tra gli eventi più spettacolari che conosciamo! Il problema è che vediamo spesso i segni dell'esplosione avvenuta, ma riuscire ad osservare un simile evento nelle sue primissime fasi è un'impresa difficilissima. Un team di astronomi è riuscito a scoprire delle nuove intriganti prove che suggeriscono che dei strategici rilevatori di raggi-X posizionati nello spazio potrebbero essere i primi a trovare segni di supernove che segnalano la morte delle stelle più massicce. Gli scienziati hanno misurato un eccesso nella radiazione a raggi-X emessa nei primi minuti del collasso di stelle più massicce e questo potrebbe essere un segnale che indica l'espansione di un'onda d'urto che proviene dalla stella stessa. Le scoperte sono arrivate come una grande sorpresa anche per Rhaana Starling del Dipartimento di Fisica ed Astronomia dell'Università di Leicester, che ha guidato il team e ha pubblicato la ricerca sul Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

Continua a leggere »

21 aprile 2012

Scienziati Scoprono che I Raggi Cosmici Non Sono Cosa Pensavamo che Fossero

Illustrazione di raggi cosmici che si disperdono nell'atmosfera terrestre. Credit: © NSF/J. Yang


L'origine dei raggi cosmici è uno dei più grandi misteri dell'astrofisica contemporanea, e sempre che anche dopo un secolo quasi, continuerà a restare tale. Una delle nostre ipotesi migliori riguardo alla loro natura era che si trattasse di raggi provenienti dalle esplosione di raggi gamma (Gamma-Ray Bursts/GRB), ma non fu mai provata, così i fisici hanno costruito un gigantesco rilevatore in Antartide, chiamato IceCube Neutrino Observatory, per cercare di confermare la teoria. Ma le osservazioni di oltre 300 GRB non ha mostrato alcuna prova di raggi cosmici. In poche parole, i raggi cosmici non sono quello che pensavamo potessero essere.

Continua a leggere »

21 dicembre 2011

Il Nuovo Rilevatore di Neutrini Subacqueo Sarà La Seconda Struttura Più Grande Mai Costruita Dall'Uomo

Illustrazione artistica del rilevatore Km3NeT. Credit: Marco Kraan/Proprety KM3Net Consortium


Indubbiamente i neutroni sono stati tra i protagonisti della stagione scientifica del 2011, ma sono fondamentali per la ricerca astrofisica da molti anni e lo diventano sempre di più. Sono però difficili da trovare dato che interagiscono pochissimo con la materia normale, e per farlo servono telescopi molto speciali e molto grossi. La caccia ai neutrini sta però per fare un grande passo avanti grazie alla costruzione di un'enorme telescopio chiamato KM3NeT, attualmente in fase di sviluppo grazie ad un consorzio di 40 istituzioni provenienti da 10 diversi paesi Europei. Una volta che il KM3NeT sarà completato, sarà la seconda più grande struttura mai costruita dall'uomo dopo la Grande Muraglia Cinese, e sarà più alto del Burj Khalifa, in Dubai... anche se sarà sommerso a quasi 1.000 metri sott'acqua.

Continua a leggere »

2 dicembre 2011

Mistero Intorno ad Uno Spettacolare Rilascio di Raggi Gamma

Immagine dei getti rilasciati dalla collisione di una stella a neutroni con una stella gigante rossa. Questa è una delle ipotesi dietro il misterioso lampo Natalizio di raggi gamma osservato nel 2010 da Swift. Credit: NASA/JPL


Il 25 Dicembre 2010, alle 1:38 p.m. EST, la sonda Swift della NASA ha lanciato un allarme che indicava la rilevazione di un esplosione di raggi gamma particolarmente lunga, nella costellazione di Andromeda. Dopo quasi mezz'ora, l'esplosione (conosciuta come GRB 101225A) è svanita. Ha avuto origine ad una distanza sconosciuta e ha lasciato tutti gli astronomi a grattarsi la testa chiedendosi cosa esattamente potrebbe aver dato vita a questa esplosione. Adesso ci sono ben due teorie riguardo a cosa potrebbe essere successo ed entrambe sono state pubblicate su Nature da un gruppo di ricercatori dell'Istituto di Astrofisica di Granada, Spagna.

Continua a leggere »

3 novembre 2011

Osservazioni di Lampi Gamma con il VLT rivelano Ingredienti Sorprendenti in Alcune Galassie Primordiali

Impressione artistica che mostra due galassie nell'universo primordiale. La brillante esplosione sulla sinistra è un lampo gamma. La luce dell'esplosione viaggia attraverso entrambe le galassia prima di arrivare alla Terra. L'analisi delle osservazioni della luce da questo lampo di raggi gamma è stato possibile grazie al Very Large Telescope. Credit: ESO/L. Calcada


Un'equipe internazionale di astronomi ha usato la luce, di brevissima durata ma molto intensa, di un lontano lampo gamma come sonda per studiare la composizione di galassie molto distanti. Sorprendentemente le nuove osservazioni, effettuale con il VLT dell'ESO, hanno rivelato due galassie nell'Universo giovane molto piu' ricche del Sole di elementi chimici pesanti. Le due galassie stanno per fondersi. Simili eventi nell'Universo primordiale portano alla formazione di molte nuove stelle e potrebbero essere la miccia che da' fuoco ai lampi gamma.

Continua a leggere »

7 ottobre 2011

Dalla Nebulosa Del Granchio Emissioni Inspiegabilmente Alte di Raggi Gamma

Immagine nella nebulosa del Granchio ottenuta grazie alle immagini in luce ottica (verde) onde radio (rosso) e raggi x (blue). Al centro si trova una piccola pulsar, che è ciò che rimane dopo la supernova vista nel 1054. Credit: Chandra/NASA/HST/NRAO/NSF


La nebulosa del Granchio è una delle più famose e studiato nel cielo sin da quando 957 anni fa è nata in seguito ad un'esplosione tanto imponente da essere visibile in pieno giorno. Questo evento è stato uno dei più spettacolari mai osservati e gli astronomi dell'epoca rimasero senza parole. Dopo tanti secoli di studi, quando ci sarà ancora da scoprire? Beh tantissimo... ed i misteri sono appena diventati ancor più fitti perché una collaborazione internazionale di astrofisici hanno individuato delle emissioni energetiche dalla nebulosa che non sono spiegabili. I pulsi di raggi gamma sembrano provenire dalla pulsar centrale e sono nell'ordine di 100 e 400 miliardi di elettronvolt (GeV) molto più della radiazione più alta mai registrata (che si aggirava intorno ai 25 GeV). Per darvi un esempio, un fotone a 400 GeV è è circa 1 trilione di volte più energetico di un fotone della luce normale.

Continua a leggere »

18 settembre 2011

NASA Lancerà un Pallone Aerostatico Che Misurerà i Raggi Gamma nella Nebulosa del Granchio

Immagine della nebulosa del Granchio ottenuta dal Hubble Space Telescope. Credit: NASA/ESA/Hubble


Iniziando da ieri, 18 Settembre 2011, la struttura di lancio della NASA a Fort Sumner, in New Mexico, ospiterà un gruppo di scienziati dell'Università di New Hampshire che tenteranno di spedire un pallone aerostatico fino a 39.600 metri con uno strumento pesante una tonnellata che sarà usato per misurare con altissima precisione i raggi gamma emessi dalla pulsar presente al centro della Nebulosa del Granchio, che è ciò che rimane di una grandissima supernova esplosa nel 1053 e vista e registrata da astronomi arabi e cinesi. Il lancio dipenderà molto dal tempo meteorologico ovviamente ed il tempo massimo entro cui effettuare la missione è alla fine della prossima settimana.

Continua a leggere »

16 settembre 2011

Esplosioni di Raggi Gamma Usate Come Candele Standard Per Studiare l'Energia Oscura

Illustrazione artistica di un esplosione stellare che porta ad un rilascio di raggi Gamma. Credit: FUW/Tentaris/Maciej Frolow


L'energia oscura è il costituente principale dell'Universo di oggi, ed è responsabile per l'accelerazione della sua espansione. Anche se gli astronomi sono in grado di osservare gli effetti cosmologici profondi che lascia l'energia oscura, non sono mai riusciti a capire esattamente cos'è. Un nuovo metodo per misurare le distanze più grandi nell'Universo, sviluppato dagli scienziati della Facoltà di Fisica dell'Università di Varsavia, e dell'Università di Napoli, Federico II, può però aiutarci a risolvere il mistero. Un ruolo chiave in tutto questo è giocato dalle esplosioni più potenti la fuori: le GRB (gamma-ray bursts).

Continua a leggere »

7 luglio 2011

Lancio dell'Osservatorio Svedese PoGOLite Fermato Per Perdita di Elio

L'immagine mostra il lancio del pallone pieno di elio attaccato all'osservatorio PoGOLite. Credit: SSC.se/ Esrange Space Centre


Il PoGOLite (Polarised Gamma-ray Observer) è un esperimento astrofisico svedese che verrà lanciato con un pallone pieno di elio per misurare la polarizzazione dei "raggi X duri" ed i "raggi gamma morbidi". L'esperimento è sensibile a fotoni con un energia che fa da 25 a 80 keV e contiene ben 217 phoswich detector cells (PDC), celle speciali che possono rilevare la polarizzazione dei raggi con altissime energie come i raggi x o raggi gamma. Prima del volo con lo strumento definitivo contenente tutti i 217 PDC, i fisici del KTH effettueranno il lancio di un prototipo del PoGOLite contenente 61 PDC. Questo lancio doveva avvenire oggi, ma non è andato a buon fine per colpa di una perdita di elio nel pallone.

Continua a leggere »

Torna su