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Archivio 'Quasar'

12 marzo 2013

Scoperto Quasar Triplo Estremamente Raro!

Immagine infrarossa del sistema triplo di quasar, denominato QQQ J1519+0627, ottenuta con il telescopio infrarosso di Calar Alto. Credit: Emanuele Paolo Farina


Per solo la seconda volta nella storia, un team di scienziati del Carnegie Institute, tra cui anche Michele Fumagalli, hanno annunciato di aver scoperto un caso estremamente raro di un sistema formato da tre quasar! Il loro lavoro è stato pubblicato sulla rivista "Monthly Notices of the Royal Astronomical Society".
I quasar sono sorgenti estremamente brillanti e potenti di energia, che si trovano al centro di antichissime galassie e circondano buchi neri supermassicci. In sistemi con multipli quasar, i corpi sono tenuti insieme dalla gravità e si pensa siano il prodotto della collisione di queste galassie.

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13 dicembre 2012

Scoperto il Primo Micro-Quasar Fuori dalla Nostra Galassia!

Immagine della galassia Andromeda. Credit: T. Rector/B. Wolpa/NOAO/AURA/NSF


Per la prima volta, un gruppo di astronomi è riuscito a scoprire un micro-quasar, cioè un buco nero che divora materiale da una stella compagnia, in una galassia fuori dalla nostra Via Lattea. L'oggetto, che rilascia enormi quantità di raggi-X ed eruzioni di onde radio, è stato scoperto nella vicina Galassia Andromeda, a 2.5 milioni di anni luce dalla Terra. La scoperta apre la porta agli astronomi alla possibilità di trovare e studiare tanti altri simili casi in galassie diverse, permettendo così di gettare nuova luce su questi enigmatici oggetti cosmici estremi, per capire come davvero funzionano.

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28 novembre 2012

Scoperta la Più Grande e Potente Esplosione Proveniente da un Buco Nero!

Questa rappresentazione artistica mostra il materiale espulso dalla regione che circonda il buco nero supermassiccio nel quasar SDSS J1106+1939. L'oggetto presenta il flusso più energetico mai osservato, almeno cinque volte il più energetico osservato finora. I quasar sono nuclei galattici molto luminosi alimentati da buchi neri supermassicci. Molti eiettano enormi quantità di materia nella galassia ospite e questi flussi di materia sono fondamentali per l'evoluzione delle galassie. Però, prima che questo oggetto venisse studiato, i flussi osservati nei quasar erano meno potenti di quanto previsto dai teorici. Il quasar, molto brillante, compare al centro dell'immagine mentre il flusso di materia si allunga per circa 1000 anni luce nella galassia circostante. Crediti: ESO/L. Calçada


Alcuni astronomi hanno scoperto con il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO un quasar con l'emissione più vigorosa mai vista, almeno cinque volte più potente di tutti quelli mai osservati finora. I quasar sono nuclei galattici molto luminosi, alimentati da buchi neri supermassicci. Molti eiettano enormi quantità di materia nella galassia ospite e questi flussi di materia sono fondamentali per l'evoluzione delle galassie. Però, finora, i flussi osservati nei quasar erano meno potenti di quanto previsto dai teorici.

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26 ottobre 2012

Astronomi Scoprono un Antichissimo Quasar Immerso In Una Galassia Di Cui Non si Vedono le Stelle

Immagine del quasar osservato da Hubble. Intorno ad esso non sono state trovate le stelle che dovrebbero esserci. Credit: NASA/ESA/M. Mechtley, R. Windhorst, Arizona State University


Un gruppo di astronomi ha usato il Telescopio Spaziale Hubble per scoprire uno dei più antichi, distanti e brillanti quasar nell'universo ma sono rimasti molto più sorpresi da quello che non riescono a vedere: le stelle della galassia che ospita questo quasar e di cui quest'ultimo si sta nutrendo. Probabilmente la spiegazione più logica è che le stelle sono immerse in una nube eccezionalmente densa di polvere, tanto da rimanere completamente nascoste agli occhi in luce ottica di Hubble. Gli astronomi non vedono l'ora di poter usare il James Webb Space Telescope che grazie alla sua vista ad altissima risoluzione nelle lunghezze d'onda più lunghe dell'infrarosso, riuscirà a penetrare attraverso la polvere e svelare le stelle più interne e la struttura di questa strana galassia.

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26 settembre 2012

Iniziano i Lavori al Più Grande Osservatorio di Raggi Cosmici al Mondo

Il primo di 1.000 piccoli rilevatori che insieme formeranno un gigantesco osservatorio con un'area di raccolta di 100 km^2. Credit: Tunka Collaboration


Da sempre la curiosità e la voglia di fare nuove scoperte ha spinto gli astronomi a costruire nuovi osservatori nei posti più estremi; dallo spazio alle cime più alte delle montagne alle profondità dei fondali oceanici fino ad osservatori nei posti più freddi del globo, in Antartide. Su questa linea, è iniziata da poco in Siberia la costruzione del più grande osservatorio al mondo per lo studio dei raggi cosmici. In particolare si troverà nella Vale Tunka, vicino al Lago Baikal e consisterà, una volta completato, i 1.000 rilevatori sparsi su una zona di 100 km^2. La sua dimensione permetterà agli scienziati di investigare i raggi cosmici, cioè la radiazione emessa dai raggi gamma e dai nuclei più pesanti nell'universo, che si trovano accelerati a velocità molto superiori persino a quelle possibili con il Large Hadron Collider, del CERN. Non sappiamo quasi nulla sulla loro possibile origine e questo nuovo osservatorio, chiamato HiSCORE (Hundred Square-km Cosmic ORigin Explorer), ci darà finalmente a risolvere questo che è uno dei più grandi misteri dell'astrofisica contemporanea, con il grande bonus di poterci aiutare a comprendere molto meglio anche la materia oscura.

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23 luglio 2012

Osservato il Cuore di un Quasar a 2 milioni di Volte la Risoluzione dell'Occhio Umano!

Questa è una rappresentazione artistica del quasar 3C 279. Gli astronomi hanno collegato per la prima volta APEX (Atacama Pathfinder Experiment), in Cile, a SMA (Submillimeter Array) nelle Hawaii, USA, e a SMT (Submillimeter Telescope), in Arizona, USA, per realizzare le osservazioni più dettagliate di sempre del centro di una galassia lontana, il quasar luminoso 3C 279. Crediti: ESO/M. Kornmesser


Un'equipe internazionale di astronomi ha osservato il cuore di un quasar lontano con una risoluzione mai raggiunta prima, due milioni di volte meglio dell'occhio umano. Le osservazioni, effettuate collegando per la prima volta il telescopio APEX (Atacama Pathfinder Experiment) ad altri due in continenti diversi, rappresentano un passo fondamentale verso lo spettacolare scopo scientifico del progetto "Event Horizon Telescope": ottenere l'immagine di un buco nero supermassiccio al centro della nostra e di altre galassie.

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23 maggio 2012

I Raggi Gamma dei Blazar Riscaldano il Gas Diffuso Nell'Universo

Illustrazione artistica di un centro galattico attivo (AGN). Il buco nero supermassiccio al centro è circondato da un anello di materia super-riscaldata, ed emana getti di particelle cariche a velocità altissime, mentre divora parte della materia. Credit: ESA/NASA/AVO Project/Paolo Padovani


Nessuno aveva dubbi che i buchi neri supermassicci fossero incredibilmente potenti, ma si riteneva che questa loro straordinaria forza si facesse sentire prevalentemente a livello locale, al centro delle proprie galassie. Ora però, secondo un nuovo studio, questi mostri riescono ad influenzare persino la struttura stessa dell'universo!! Una collaborazione di scienziati del Heidelberg Institute for Theoretical Studies (HITS), insieme a scienziati dall'USA e Canada, hanno scoperto che il gas diffuso nell'universo, tra le galassie, può assorbire i raggi gamma rilasciati dai buchi neri più potenti, riscaldandosi anche molto. Questo sorprendente risultato cambia non poche cose e ha grandi implicazioni per i modelli sulla formazione delle strutture su larga scala nell'universo. I nuovi risultati sono stati pubblicati nel "Astrophysical Journal" e nel "Monthly Notices of the Royal Astronomical Society".

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16 marzo 2012

Hubble: Scoperti Quasar Che Agiscono Come Lente Gravitazionale

Tre esempi di quasar che fanno da lente gravitazionale. Le frecce indicano le galassie dietro, che sono state ingrandite. Credit: NASA/ESA/F. Courbin


Una delle previsioni della Teoria della Relatività di Einstein, è che la gravità di oggetti molto massicci, piegherà lo spaziotempo e deformerà a luce che passa vicino, proveniente da oggetti che si trovano dietro. Questo si traduce in quelle che chiamiamo lenti gravitazionali. Queste lenti permettono di vedere la luce ingrandita di oggetti estremamente lontani.
Un gruppo di astronomi, usando il Hubble Space Telescope, è riuscito da poco a trovare diversi nuovi esempi di questo fenomeno in cui delle galassie contenenti quasar, agiscono da lente, amplificando e distorcendo le immagini di galassie dietro che sono allineate nel modo giusto.

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13 marzo 2012

Le Origini del Toro Intorno al Nucleo Galattico dei Quasar

Illustrazione artistica di un quasar con accanto l'immagine a raggi-X rilevata dall'osservatorio Chandra, che ha visto il quasar GB1508+5714. I dati rivelano la presenza di un getto di particelle ad altissima energia che si estende per più di 100.000 anni luce dal buco nero supermassiccio al centro. Credit: NASA/Chandra


I quasar sono tra gli oggetti più energetici dell'intero universo, con alcuni di loro che arrivano ad avere una luminosità che equivale a 10.000 volte la Via Lattea. Gli astrofisici ritengono che i quasar abbiano dei buchi neri supermassicci al loro centro e le regioni intorno a loro sono fatte di materia che viene divorata attivamente, rilasciando un flusso continuo di particelle cariche, sotto forma di getti. Dato che sono così brillanti, i quasar possono essere visti anche a distanze estremamente grandi, e il fatto che sono sia altamente energetici che estremamente lontani, li rende molto appetibili per gli astronomi che cercando di capire la natura dei buchi neri ai centri delle galassie e le condizioni presenti nell'Universo giovane che li hanno portato ad essere i mostri che conosciamo.

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30 gennaio 2012

Hubble Vede Quadruplo

Immagine di Hubble della galassia UZC J224030.2+032131 mostrata qui insieme ad una Croce di Einstein, per via della posizione di un quasar sullo sfondo. Credit: NASA/ESA Hubble


Vedere questa nuova immagine ottenuta dal Hubble Space Telescope, potrebbe ingannarvi e farvi pensare che la galassia mostrata, conosciuta con il nome di UZC J224030.2+032131, non ha uno ma ben 5 nuclei. In realtà, il nucleo della galassia è quel pallido e diffuso oggetto che vedete al centro della struttura simile ad una croce, formata da quattro punti. I punti sono immagini di un distante quasar che si trova dietro la galassia.

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