Sette Mondi da Osservare per il James Webb Telescope

Illustrazione artistica che mostra come dovrebbero apparire i pianeti del sistema Trappist-1 in base ai parametri noti di dimensioni, masse e distanze orbitali. Credit: NASA/JPL-Caltech
Illustrazione artistica che mostra come dovrebbero apparire i pianeti del sistema Trappist-1 in base ai parametri noti di dimensioni, masse e distanze orbitali. Credit: NASA/JPL-Caltech

La scoperta dei sette pianeti rocciosi che orbitano intorno alla nana ultrafredda Trappist-1, a 40 anni luce da noi, è stata fenomenale sia per la quantità di mondi di dimensioni simili alla Terra che il sistema ospita, sia per il numero – tre: e,f e g – di quelli che si trovano nella fascia di abitabilità e potrebbero potenzialmente ospitare vita. A fornire un importante contributo per determinare se nel sistema di Trappist-1 ci siano le condizioni adatte per supportare eventuali forme di vita arriverà presto il James Webb Space Telescope.
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Possibili Perdite di Ossigeno Nella Fascia di Abitabilità Per Pianeti Intorno a Nane Rosse

Credits: NASA Goddard/Conceptual Image Lab, Michael Lentz, animator/Genna Duberstein, producer
Credits: NASA Goddard/Conceptual Image Lab, Michael Lentz, animator/Genna Duberstein, producer

Nella continua ricerca di pianeti sempre più simili alla Terra – con condizioni tali da poter ospitare forme di vita – la fascia di abitabilità è un importante parametro da tenere in conto: si tratta infatti della zona né troppo vicina né troppo lontana dalla stella nella quale un pianeta può mantenere acqua allo stato liquido sulla propria superficie. Tuttavia, una nuova ricerca pubblicata il 6 febbraio sul The Astrophysical Journal Letters mostra la necessità di fornire una nuova definizione per la fascia di abitabilità, basata anche sull’impatto dell’attività stellare.
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Scoperto Nuovo Pianeta Roccioso Nella Fascia di Abitabilità Della Stella più Vicina al Sole

Illustrazione artistica che mostra come potrebbe apparire la superficie di Proxima b, pianeta roccioso simile alla Terra che orbita intorno a Proxima Centauri, la stella più vicina al nostro Sole. Credits: ESO/M. Kornmesser
Illustrazione artistica che mostra come potrebbe apparire la superficie di Proxima b, pianeta roccioso simile alla Terra che orbita intorno a Proxima Centauri, la stella più vicina al nostro Sole. Credits: ESO/M. Kornmesser

Un pianeta roccioso, di dimensioni simili a quelle della Terra, è stato identificato all’interno della fascia di abitabilità di Proxima Centauri, la stella più vicina al nostro Sole. La scoperta appartiene ad un team di astronomi che ha sfruttato le riprese del telescopio di 3.6 metri dello European Southern Observatory a La Silla (Cile), comparando le immagini con altri telescopi sparsi per il globo.
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Spitzer Dà un'Occhiata ai Cambiamenti Climatici di un Pianeta Extrasolare

Animazione di un possibile scenario per la superterra 55 Cancri e, pianeta roccioso grossomodo pari a due volte la dimensione della Terra. Credit: NASA/JPL-Caltech
Animazione di un possibile scenario per la superterra 55 Cancri e, pianeta roccioso grossomodo pari a due volte la dimensione della Terra. Credit: NASA/JPL-Caltech

Il telescopio spaziale Spitzer della NASA ha completato con successo la prima mappa della temperatura di un pianeta extrasolare. Il candidato è una super-terra di nome 55 Cancri e, e si trova nel vicinato del Sistema Solare, ad appena 40 anni luce di distanza.
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Scoperti Oggetti Simili a Pianeti Giganti che Viaggiano da Soli nello Spazio

Immagine d'artista di un giovane pianeta gassoso che viaggia da solo nello spazio.Credit: Credits: NASA/JPL-Caltech
Immagine d'artista di un giovane pianeta gassoso che viaggia da solo nello spazio.Credit: Credits: NASA/JPL-Caltech

A 95 anni luce da noi, all'interno di un gruppo composto da una ventina di giovani stelle e denominato associazione TW Hydrae, è stato scoperto viaggiare tutto solo un oggetto simile ad un pianeta. Il corpo in questione è stato ribattezzato 2MASS J11193254-1137466 (per accorciare il nome lo si può definire 2MASS J1119-1137), e la sua massa è compresa secondo le stime tra 4.3 e 7.6 volte quella di Giove, il che lo rende un oggetto al limite tra un pianeta gassoso molto massivo ed una piccola nana bruna.
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Misura Diretta Della Rotazione di un Super Pianeta Gassoso Compiuta da Hubble

Illustrazione artistica di 2M1207b, pianeta gassoso di massa pari a cinque volte quella di Giove, che orbita intorno ad una nana bruna (vista come un puntino rosso luminoso) alla riguardevole distanza di 8 miliardi di km. Il sistema si trova a 170 anni luce da noi. Credits: NASA, ESA, and G. Bacon/STScI
Illustrazione artistica di 2M1207b, pianeta gassoso di massa pari a cinque volte quella di Giove, che orbita intorno ad una nana bruna (vista come un puntino rosso luminoso) alla riguardevole distanza di 8 miliardi di km. Il sistema si trova a 170 anni luce da noi. Credits: NASA, ESA, and G. Bacon/STScI

Per la prima volta nella storia è stata misurata la velocità di rotazione di un pianeta extrasolare davvero estremo esclusivamente grazie ad una ripresa diretta. Gli astronomi, utilizzando il telescopio spaziale Hubble, sono stati in grado di effettuare la misura tramite l'osservazione del cambiamento di luminosità nella sua spessa atmosfera.
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Spitzer Individua Pianeta Extrasolare nel Cuore della Via Lattea

Illustrazione d'artista che mostra l'ubicazione del nuovo pianeta scoperto e del nostro Sistema Solare all'interno della Via Lattea. In arancione sono segnate le zonne in cui sono stati trovati principalmente i pianeti extrasolari: questo nuovo pianeta è uno dei più lontani, a 13 000 anni luce. Credit: NASA/JPL-Caltech
Illustrazione d'artista che mostra l'ubicazione del nuovo pianeta scoperto e del nostro Sistema Solare all'interno della Via Lattea. In arancione le zone in cui sono stati trovati più pianeti extrasolari: questo nuovo pianeta è uno dei più lontani, a 13.000 anni luce. Credit: NASA/JPL-Caltech

Le osservazioni del telescopio spaziale Spitzer della NASA hanno portato ad una nuova emozionante scoperta: tramite la collaborazione con un altro strumento a terra, l'OGLE Warsaw Telescope del Las Campanas Observatory in Cile, si è riusciti ad individuare un remoto pianeta gassoso situato a circa 13.000 anni luce da noi, uno dei più lontani mai conosciuti!
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Luce Zodiacale nei cieli di lontani Esopianeti

Illustrazione artistica della luce zodiacale vista nel cielo di un'esopianeta. Credit: ESO/L. Calcada
Illustrazione artistica della luce zodiacale vista nel cielo di un'esopianeta. Credit: ESO/L. Calcada

Sfruttando tutta la potenza dell'Interferometro del VLT (VLTI), un'equipe internazionale di astronomi ha scoperto la luce eso-zodiacale vicino alla zona abitabile di nove stelle vicine. La luce zodiacale è la luce stellare riflessa dalla polvere creata dalla collisione tra asteroidi e dall'evaporazione di comete. La presenza di queste grandi quantità di polvere nelle regioni interne degli ambienti che circondano alcune stelle potrebbe costituire un ostacolo alla possibilità futura di ottenere immagini dirette di pianeti simili alla Terra.
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Esocomete: Censimento delle Comete intorno ad un'altra stella

Illustrazione artistica delle esocomete intorno alla stella Beta Pictoris. Credit: ESO
Illustrazione artistica delle esocomete intorno alla stella Beta Pictoris. Credit: ESO

Lo strumento HARPS dell'Osservatorio La Silla, in Cile, ha prodotto il più completo censimento mai ottenuto delle comete presenti intorno ad un'altra stella! Si tratta di Beta Pictoris, una stella a 63 anni luce da noi, con un'età di appena 20 milioni di anni. La giovane stella è ancora circondata da grandi dischi di detriti, proprio come lo era il nostro Sistema Solare all'origine. Le comete, i resti di quell'epoca, sono testimoni degli stessi processi che hanno vissuto le comete del nostro Sistema, ma intorno ad un'altra stella. Flavien Kiefer (IAP/CNRS/UPMC) ha guidato la squadra di astronomi francesi che ha effettuato le nuove osservazioni ed il censimento. "Beta Pictoris è un obbiettivo molto eccitante! Le dettagliate osservazioni delle sue esocomete ci danno nuovi indizi riguardo ai processi che avvengono nei giovani sistemi planetari."
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Super-Tempesta Scoperta su un Esopianeta

HD209458b, VLT, ESO, esopianeti, tempesta su esopianeta
concept artistico del esopianeta HD209458b

Gli astronomi hanno registrato per la prima volta una supertempesta nell’atmosfera di un pianeta extrasolare, il ben noto HD209458b, un “Giove caldo”. L’altissima precisione nella rilevazione di monossido di carbonio nella sua atmosfera , mostra come questo gas si sposti a grandissima velocità dalla zona rovente del pianeta, quella illuminata dalla sua stella, a quella della fredda notte. Le osservazioni hanno anche permesso di ottenere un’altra “prima” – la misurazione della velocità orbitale dell’esopianeta, che rende possibile determinare direttamente la sua massa.
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