Nuovo Esperimento Cittadino per il Teletrasporto Quantistico

Cristalli utilizzati nel corso degli esperimenti sul teletrasporto quantistico per immagazzinare fotoni "intrecciati". Credits: Félix Bussières/University of Geneva
Cristalli utilizzati nel corso degli esperimenti sul teletrasporto quantistico per immagazzinare fotoni "intrecciati". Credits: Félix Bussières/University of Geneva

La scienza che indaga sullo strano mondo delle particelle estremamente piccole o “fredde” ha da poco compiuto un gigantesco passo avanti: abilità straordinarie come il teletrasporto quantistico, finora analizzate e sperimentate soltanto nei laboratori, sono state riprodotte per la prima volta in contesti della vita di tutti i giorni, dando il via ad una possibile rivoluzione dei sistemi di comunicazione attuali.
Continua a leggere...


Nuove Ipotesi e Nuove Ricerche della Missione Fermi sulla Natura della Materia Oscura

http://www.nasa.gov/sites/default/files/thumbnails/image/smc_dm_split.jpg
Immagine della Piccola Nube di Magellano sulla quale è stata sovrapposta (a destra) la probabile distribuzione di materia oscura al suo interno. Circa il 90% della materia oscura presente in totale è contenuta entro i limiti del semicerchio calcolato. Credits: Dark matter, R. Caputo et al. 2016; background, Axel Mellinger, Central Michigan University

La materia oscura – e l’energia oscura – sono attualmente annoverate tra i più grandi rompicapo della scienza. Tuttavia, esperimenti condotti sia a terra che nello spazio hanno permesso di decifrare nuovi indizi, portando gli scienziati a formulare delle teorie innovative, specialmente per quanto riguarda la materia oscura, che interagendo unicamente (o quasi) attraverso la gravità e non assorbendo né emettendo luce non fornisce alcuna indicazione su quale sia la sua natura (nonostante costituisca l’80% della materia presente nell’Universo).

Continua a leggere...


Onde Gravitazionali da una Nuova Collisione di Buchi Neri Individuate da LIGO

Onde gravitazionali dall'evento GW151226 individuate dagli strumenti di LIGO di Hanford (a sinistra) e di Livingstone (a destra). Le immagini mostrano l'ultimo secondo di riprese prima della fusione definitiva tra i due buchi neri, che aumenta man mano che questi si avvicinavano l'uno all'altro. Credit: B. P. Abbott et al. (LIGO Scientific Collaboration and Virgo Collaboration)
Onde gravitazionali dall'evento GW151226 individuate dagli strumenti di LIGO di Hanford (a sinistra) e di Livingstone (a destra). Le immagini mostrano l'ultimo secondo di riprese prima della fusione definitiva tra i due buchi neri, che aumenta man mano che questi si avvicinavano l'uno all'altro. Credit: B. P. Abbott et al. (LIGO Scientific Collaboration and Virgo Collaboration)

Dopo il grandioso successo del 14 settembre 2015, quando per la prima volta le onde gravitazionali generate dalla fusione di due buchi neri sono state osservate, un altro sistema binario di buchi neri si è fatto vivo attraverso l'impianto dell'Advanced Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory (LIGO), che ha potuto osservare la loro collisione il 26 dicembre 2015, alle ore 03:38:53 UTC.
Continua a leggere...


Una Rete di Pulsars per Catturare Onde Gravitazionali a Bassa Frequenza

Le onde gravitazionali sono increspature nello spazio-tempo, generate da oggetti con una gravità mostruosa come sistemi binari di buchi neri. Viaggiando nel tessuto dello spazio-tempo, le onde modificano le traiettorie dei fasci radio provenienti dalle pulsar in direzione della Terra. Credit: David Champion
Le onde gravitazionali sono increspature nello spazio-tempo, generate da oggetti con una gravità mostruosa come sistemi binari di buchi neri. Viaggiando nel tessuto dello spazio-tempo, le onde modificano le traiettorie dei fasci radio provenienti dalle pulsar in direzione della Terra. Credit: David Champion

Tutti sono d'accordo nel definire storica la recente scoperta da parte dell'interferometro LIGO delle onde gravitazionali, generate nello specifico dalla fusione di due mostruosi buchi neri, ognuno dei quali di circa 30 masse solari. Ma l'individuazione di questo fenomeno così elusivo sta per fare un nuovo grandioso passo avanti: come rivelato da uno studio del North American Nanohertz Observatory for Gravitational Waves (NANOGrav), onde gravitazionali a basse frequenze potrebbero essere presto individuabili dai radiotelescopi già esistenti.
Continua a leggere...


LIGO Ascolta il Canto delle Onde Gravitazonali

ligo20160211_Tn
Modello artistico dello spazio intorno a due buchi neri in orbita stretta l'uno intorno all'altro. Credit: LIGO/Caltech

A distanza di cento anni dalla predizione di Einstein, la teoria è ormai realtà: gli interferometri di LIGO ha individuato le onde gravitazionali provenienti dalla fusione di due buchi neri – e dalla nascita di un titanico buco nero – ai lontani confini dell'universo. La prova, finalmente arrivata da un'osservazione diretta, ha portato l'ultima, fondamentale conferma dell'esattezza della predizione più grande della Relatività Generale, pubblicata da Einstein nel 1915.
Continua a leggere...


Propulsione di LISA Pathfinder Avvenuta con Successo

Illustrazione di LISA Pathfinder, la missione che sta testando attualmente la tcnologia per eventuali future missioni alla ricerca di onde gravitazionali. Credit: ESA
Illustrazione di LISA Pathfinder, la missione che sta testando attualmente la tcnologia per eventuali future missioni alla ricerca di onde gravitazionali. Credit: ESA

Mentre alcune tecnologie vengono sviluppate per far muovere le sonde interplanetarie per migliaia di km, altre – come il Disturbance Reduction System – hanno l'obiettivo opposto: tenere una navicella più ferma possibile.
Continua a leggere...


Grandi Osservatori della NASA “Pesano” un Giovanissimo Ammasso di Galassie

IDCS 1426, l'ammasso di galassie più pesante quando l'universo aveva un quarto dell'età attuale. Credits: X-ray: NASA/CXC/Univ of Missouri/M.Brodwin et al; Optical: NASA/STScI; Infrared: JPL/CalTech
IDCS 1426, l'ammasso di galassie più pesante quando l'universo aveva un quarto dell'età attuale. Credits: X-ray: NASA/CXC/Univ of Missouri/M.Brodwin et al; Optical: NASA/STScI; Infrared: JPL/CalTech

Quanto può pesare una galassia? Ed un intero ammasso di galassie? Grazie al lavoro congiunto di tre dei Grandi Osservatori della NASA, gli astronomi sono riusciti a fare lo studio più dettagliato di sempre di un giovane – ed estremamente massivo – ammasso di galassie.
Continua a leggere...


Scoperta al CERN dei Pentaquark, una Nuova Classe di Particelle

Possibili configurazioni per i pentaquark: essi potrebbero essere strutturati come un'unica particelle composta da quattro quark ed un antiquark, oppure da un mesone ed un barione (tre quark) legati debolmente. Credit: Daniel Dominguez
Possibili configurazioni per i pentaquark: essi potrebbero essere strutturati come un'unica particelle composta da quattro quark ed un antiquark, oppure da un mesone ed un barione (tre quark) legati debolmente. Credit: Daniel Dominguez

È ufficiale la notizia della scoperta di una nuova classe di particelle, i pentaquark, avvenuta al CERN tramite l'esperimento LHCb. La collaborazione che ha portato alla scoperta ha inviato in data 14 luglio 2015 un articolo riportante questi risultati al Physical Review Letters.
Continua a leggere...


Hubble e Chandra Osservano Nubi che Possono Aiutare ad Identificare la Materia Oscura

Mosaico di sei differenti clusters galattici ripresi da Hubble Space Telescope (blu) e Chandra X-ray Observatory (rosa), in uno studio sull'interazione della materia oscura durante le collisioni delle nubi. In totale sono state studiate ben 72 collisioni. Credit: NASA/ESA
Mosaico di sei differenti clusters galattici ripresi da Hubble Space Telescope (blu) e Chandra X-ray Observatory (rosa), in uno studio sull'interazione della materia oscura durante le collisioni delle nubi. In totale sono state studiate ben 72 collisioni. Credit: NASA/ESA

La materia oscura è un tipo di materia “invisibile” che costituisce la gran parte della massa dell'universo. Poiché non assorbe, emette o riflette la luce, essa può essere tracciata solo indirettamente, come nel caso del gravitational lensing con cui è possibile misurare la deformazione dello spazio – messa in mostra dalla distorsione e diffusione della luce proveniente da una sorgente distante – a causa della gravità stessa della materia oscura. Ma per capire di più su di essa e testare la veridicità di alcune teorie, gli studi su di essa vengono condotti in modo simile a quelli sperimentati per la materia visibile, ed in particolare si analizza che cosa accade quando essa urta altri oggetti. Nel caso analizzato si tratta di nubi (clusters) galattiche.
Continua a leggere...


Equazione di Dirac ed Entanglement, Le Espressioni Quantistiche più Romantiche che ci siano

Credit: Eleonora Zedda
Credit: Eleonora Zedda

Esiste forse un'equazione per descrivere l'amore? Una formula chimica o fisica che quantifica questo sentimento? Forse sì o forse no. Ma nel mondo della meccanica quantistica è possibile scoprire alcune delle relazioni più “romantiche” che ci siano: l'equazione di Dirac ed il fenomeno dell'entanglement.
Continua a leggere...