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Archivio 'Formazione Planetaria'

29 maggio 2013

Misterioso e Ben Preservato Oggetto della Nube di Oort si Avvicina a Noi

Illustrazione artistica di 2010 WG9. Credit: ESO


Sappiamo che il Sistema Solare è un posto molto esotico e pieno di posti strani, ma se da una parte stiamo iniziando a farci un'idea di cosa possiamo trovare tra i vari pianeti, lune, asteroidi e comete, c'è una regione che è completamente al di là della nostra portata per adesso: la Nube di Oort. Si pensa sia una grande nube sferica che circonda la zona più remota del Sistema Solare, quasi a metà via tra noi e la più vicina stella, rimasta dopo la fine della formazione del Sistema Solare. Ma di cosa sia composta o quanto esattamente è grande, è ancora un mistero. L'idea principale però è che sia la casa delle comete che vediamo sempre arrivare dalle nostre parti, apparentemente da tutte le direzioni.

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22 maggio 2013

L'Incredibile e Bellissima Struttura del Meteorite di Fukang

Frammento del grande meteorite di Fukang


Nel lontano 2000, è stato scoperto in una piccola cittadina cinese di nome Fukang, un meteorite di 1,003 kg. Ma se normalmente i meteoriti somigliano più a sassi, questo davvero sembra uscito da racconti fantasy! In realtà la sua straordinaria struttura ha una spiegazione scientifica deliziosa! Il meteorite, chiamato "Meteorite di Fukang", è fatto di pallasite, un tipo di meteorite ferro-roccioso composto anche da tanti cristalli di olivina che, per loro natura, sono immersi in una matrice metallica formata da una lega di ferro e nichel! Le pallasiti sono estremamente rare e la loro chimica offre loro la spettacolare trasparenza nei cristalli che vedete.

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10 maggio 2013

Hubble Scopre Stelle Morte Circondate da Detriti e Resti di Pianeti

Illustrazione di detriti planetari intorno ad una vecchia nana bianca. Credit: NASA/ESA/Hubble


Un gruppo di astronomi ha scoperto, grazie al Hubble Space Telescope, segnali della passata presenza di pianeti terrestri, in uno dei posti più improbabili: l'atmosfera di una coppia di stelle morte all'interno di un vicino ammasso stellare. Le nane bianche, cioè quello che resta dopo l'esplosione di stelle come il nostro Sole, sono circondate da nubi vaste di detriti simili ad asteroidi, che continuano a cadere sulla loro superficie. La scoperta suggerisce però qualcosa di molto intrigante: la formazione di pianeti rocciosi potrebbe essere comune anche negli ammassi stellari.

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30 aprile 2013

Scoperti Due Nuovi Intriganti Esopianeti Grazie al Lavoro Congiunto di Vari Telescopi

Illustrazione artistica di un esopianeta gassoso in orbita vicino alla propria stella


Un team internazionale di astronomi è riuscito ad identificare e caratterizzare due nuovi esopianeti, grazie alla potenza combinata delle osservazioni fatte da Kepler, SOPHIE e HARPS-N, tre degli telescopi/spettrografi più potenti al mondo. I nuovi pianeti, chiamati KOI-200b e KOI-889b, sono tra i primi ad essere stati rilevati con il nuovo spettrografo dalla straordinaria precisione, che è un po' l'equivalente per l'emisfero nord, del HARPS usato dall'ESO, in Cile, per l'emisfero sud. Alexandre Santerne, del CAUP, ha invece commentato l'uso dello spettrografo SOPHIE, dicendo che sta già giocando un grande ruolo nel riuscire a capire le proprietà dei pianeti trovati da Kepler e svelare i tantissimi candidati identificati dal telescopio spaziale, misurando la loro massa.

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10 aprile 2013

Herschel: Nuova Intrigante Immagine del Disco di Polvere Intorno ad una Stella "in pensione"

Immagine del disco di polvere intorno alla stella Kappa Coronae Borealis. Credit: ESA


L'osservatorio spaziale Herschel, della ESA, ha ottenuto alcune spettacolari immagini infrarosse di una cintura di polvere prodotta dalla collisione di comete ed asteroidi, in orbita intorno ad una stella sub-gigante intorno alla quale sappiamo che ci sono anche dei pianeti!
La stella, una volta simile per alcuni aspetti al nostro Sole, ha ormai finito la sua riserva di idrogeno, e sta passando l'ultima parte della sua vita, "in pensione" prima della morte finale che la vedrà trasformarsi in una gigante rossa ed esplodere.

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21 marzo 2013

Segni di Acqua su Esopianeta Distante Svelano Indizi Sulla Sua Formazione

Illustrazione artistica dell'esopianeta HR 8799c insieme al disco di gas e polvere ed i pianeti interni del suo sistema. Credit: Dunlap Institute for Astronomy and Astrophysics, Mediafarm


Un team internazionale di scienziati ha fatto una grande scoperta esaminando in dettaglio l'atmosfera di un'esopianeta lontano, delle dimensioni di Giove! I nuovi dati permettono ai ricercatori di avere indizi importanti riguardo a come questi pianeti si vengono a formare. "Si tratta dello spettro più nitido mai ottenuto della luce proveniente da un pianeta fuori dal Sistema Solare!" ha spiegato Bruce Macintosh, astronomo presso il Lawrence Livermore National Laboratory e co-autore della pubblicazione. "Questo mostra la potenza dell'ottenere immagini dirette dei sistemi planetari lontani. La straordinaria risoluzione che abbiamo ottenuto ci ha permesso di iniziare davvero a sondare temi come la formazione di questi pianeti."

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4 marzo 2013

Scoperto Primo Candidato Protopianeta Gigante All'Interno della Sua Nube Stellare

Questa rappresentazione artistica mostra la formazione un pianeta gassoso gigante nell'anello di polvere che circonda la giovane stella HD 100546. Si pensa che questo sistema contenga anche un altro grande pianeta in orbita più vicino alla stella. L'oggetto appena scoperto si trova circa 70 volte più lontano dalla sua stella di quanto la Terra sia dal Sole. Il protopianeta è circondato da una spessa nube di materia così che dalla sua posizione la stella è quasi invisibile e di colore rossastro a causa della diffrazione della luce da parte della polvere. Crediti: ESO/L. Calçada


Alcuni astronomi hanno ottenuto, con il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO, quella che è probabilmente la prima osservazione diretta di un pianeta in formazione, ancora avvolto nel suo spesso disco di gas e polvere. Se confermata, la scoperta migliorerà notevolmente la nostra comprensione del meccanismo di formazione dei pianeti e permetterà agli astronomi di verificare le teorie correnti con degli oggetti osservabili.

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8 gennaio 2013

ALMA: Fatta Luce Sulle Correnti di Gas che Formano i Pianeti

Questa rappresentazione artistica mostra il disco di gas e polvere cosmica che circonda la giovane stella HD 142526. Alcuni astronomi, usando ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) hanno hanno osservato grandi correnti di gas che scorrono attraverso un varco nel disco. Queste sono le prime osservazioni dirette di tali correnti, che si pensa vengano formate durante il processo di crescita dei pianeti giganti, che ingurgitano gas, e che rappresentano una tappa fondamentale nella crescita dei pianeti giganti. Crediti: ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)/M. Kornmesser (ESO)/Nick Risinger (skysurvey.org)


Alcuni astronomi, usando ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) hanno osservato per la prima volta uno stadio fondamentale nella nascita dei pianeti giganti. Grandi correnti di gas scorrono attraverso un varco nel disco di materiale che circonda una stella giovane. Queste sono le prime osservazioni dirette di tali correnti, che si pensa vengano formate durante il processo di crescita dei pianeti giganti che ingurgitano gas. Questi risultati sono pubblicati dalla rivista Nature nel numero del 2 gennaio 2013.

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6 dicembre 2012

Altri Sistemi Planetari Potrebbero Essere Più Abitabili del Nostro

Illustrazione artistica degli attuali 5 esopianeti che si ritiene possano essere abitabili. Credit: PHL


Tutto sommato, sulla Terra non si sta così male, ma se ci guardiamo un attimo intorno nel nostro Sistema Solare, non ci sono posti molto ospitali dove potremmo andare. Anche solo i posti dove poter mettere i piedi sono pochissimi. Una nuova interessante pubblicazione mostra come i pianeti in altri sistemi planetari potrebbero essere più abitabili e potremmo anche trovare posti con più pianeti che sostengono vita. Secondo i loro calcoli inoltre, ci sono pianeti che potrebbero anche essere, complessivamente fino a 25% più caldi. Questo li renderebbe molto più attivi geologicamente e quindi potrebbero trattenere molta più acqua liquida e quindi forse vita, almeno in forma microbica. Questo renderebbe più ampia anche la regione del sistema planetario chiamata "riccioli d'oro" dove la temperatura non è ne troppo alta ne troppo bassa e permette di avere acqua liquida sulla superficie.

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28 novembre 2012

Astronomi Osservano i Primi Passi della Polvere Verso la Formazione Planetaria

Illustrazione artistica del disco proto-planetario intorno ad una giovane stella. Credit: NASA/JPL-Caltech


Un team internazionale di ricercatori del National Astronomical Observatory of Japan (NAOJ), insieme a scienziati delle Università di Kobe, Hyogo e Saitama, hanno usato il gigantesco telescopio Subaru per catturare un'immagine nitida del disco protoplanetario presente intorno alla stella UX Tauri A. Il successivo studio fatto da parte del team, suggerisce che le piccole particelle di polvere presenti in questa regione sono piuttosto grandi in dimensione e non sono sferiche. Questi eccitanti risultati mostrano che questi granelli stanno collidendo tra di loro e si uniscono insieme, questo processo è uno dei primissimi passi per arrivare eventualmente alla formazione di pianeti! E' come avere un'ecografia de pianeti che sono ancora solo piccoli embrioni!

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