NuSTAR Rivela l’Identità di una Misteriosa Sorgente X nella Galassia di Andromeda

Credit: NASA/JPL-Caltech/GSFC/JHU
Credit: NASA/JPL-Caltech/GSFC/JHU

Un nuovo studio, compiuto dalla missione NuSTAR (Nuclear Spectroscopic Telescope Array) della NASA e pubblicato sul The Astrophysical Journal, ha portato a rivelare la natura di una strana e brillante sorgente di emissione nei raggi X, situata nelle vicinanze del nucleo della galassia di Andromeda e le cui caratteristiche l’hanno resa a lungo un oggetto misterioso.
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Datato l’Ultimo Grande Pasto del Buco Nero della Via Lattea

La luce di diversi quasar viene analizzata dopo essere passata attraverso una delle bolle di Fermi. In basso a sinistra sono indicate le velocità del gas che viaggia verso la Terra ed in direzione opposta. Per confronto è stata analizzata anche la luce di un quasar che non passa attraverso la bolla. Credit: NASA, ESA, and Z. Levy (STScI)
La luce di diversi quasar viene analizzata dopo essere passata attraverso una delle bolle di Fermi. In basso a sinistra sono indicate le velocità del gas che viaggia verso la Terra ed in direzione opposta. Per confronto è stata analizzata anche la luce di un quasar che non passa attraverso la bolla. Credit: NASA, ESA, and Z. Levy (STScI)

Che il buco nero supermassivo nel cuore della Via Lattea mangi pasti abbondanti ad intervalli molto lunghi si era già intuito. Ma oggi, grazie alle osservazioni del Cosmic Origins Spectrograph (COS) a bordo dello Hubble Space Telescope, è stato datato il suo ultimo consistente pasto a circa 6 milioni di anni fa, lasciando dietro di sè l’eruzione di una gigantesca bolla di gas con una massa pari a quella di milioni di soli.
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Immagini Mozzafiato dall'Archivio di Chandra

Credit: NASA
Credit: NASA

In occasione dell’American Archive Month, il team del Chandra X-ray Observatory della NASA pubblica ogni anno per il suo archivio – Chandra Data Archive – un set di immagini realizzate con i dati nella banda X che il telescopio ha acquisito sin dalla sua messa in orbita, nel 1999, mettendole a disposizione sia della comunità scientifica che del pubblico.
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Super-Eddington 2016 – Seconda Giornata tra Buchi Neri e Quasar più Estremi

quasar

La seconda giornata del congresso “Breaking The Limits: Super-Eddington Accretion onto Compact Objects”, dedicata interamente ai nuclei galattici attivi (AGN) ed ai quasar, si è rivelata foriera di novità: non solo sono state presentate le osservazioni di target la cui analisi ha rivoluzionato la conoscenza di tali oggetti compatti, ma sono stati anche proposti nuovi modelli che potrebbero meglio descrivere i corpi ultra luminosi che ci troviamo ad affrontare.
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Nuovo Record di Distanza Battuto per gli Ammassi di Galassie

Ammasso galattico CL J1001+0220. Credit: X-ray: NASA/CXC/CEA/T. Wang et al; Infrared: ESO/UltraVISTA; Radio: ESO/NAOJ/NRAO/ALMA
Ammasso galattico CL J1001+0220. Credit: X-ray: NASA/CXC/CEA/T. Wang et al; Infrared: ESO/UltraVISTA; Radio: ESO/NAOJ/NRAO/ALMA

Un nuovo record è stato battuto dal Chandra X-ray Observatory della NASA, che in collaborazione con altri osservatori spaziali (Hubble e Spitzer per la NASA, XMM-Newton e Herschel dell’ESA) e terrestri (il Karl G. Jansky Very Large Array dell’NSF, ALMA,IRAM NOEMA e il Very Large Telescope dell’ESO) ha individuato l’ammasso di galassie più lontano mai osservato.
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XMM-Newton Scopre Prima Pulsar nella Galassia di Andromeda

Credit: Andromeda: ESA/Herschel/PACS/SPIRE/J. Fritz, U. Gent/XMM-Newton/EPIC/W. Pietsch, MPE; data: P. Esposito et al (2016)
Credit: Andromeda: ESA/Herschel/PACS/SPIRE/J. Fritz, U. Gent/XMM-Newton/EPIC/W. Pietsch, MPE; data: P. Esposito et al (2016)

Dopo tanti anni di ricerca dedicati allo studio in ogni banda dello spettro elettromagnetico della vicina galassia di Andromeda, finalmente il telescopio spaziale XMM-Newton dell'ESA è riuscito nel tentativo di trovare : è stata infatti individuata la prima stella a neutroni rotante extragalattica.
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Buco Nero Supermassivo Scoperto in una Posizione Completamente Inaspettata

Simulazione al computer di un buco nero al centro di un nucleo galattico. Ai bordi si osserva la distorsione dello spazio data dall'altissima gravità. Al centro la parte nera delimita l'orizzonte degli eventi, oltre al quale nemmeno la luce riesce più ad uscire. Credit: NASA, ESA, and D. Coe, J. Anderson, and R. van der Marel (STScI)
Simulazione al computer di un buco nero al centro di un nucleo galattico. Ai bordi si osserva la distorsione dello spazio data dall'altissima gravità. Al centro la parte nera delimita l'orizzonte degli eventi, oltre al quale nemmeno la luce riesce più ad uscire. Credit: NASA, ESA, and D. Coe, J. Anderson, and R. van der Marel (STScI)

La scoperta di un nuovo buco nero supermassivo da record – ed anche nelle vicinanze della nostra Galassia – ha lasciato letteralmente di stucco gli astronomi: il fatto di trovare un oggetto con una massa di 17 miliardi di soli in un'area davvero poco popolata potrebbe suggerire che questi oggetti siano ben più numerosi di quanto si sia pensato finora.
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Hubble Vede una Nube Ciclopica Ritornare con Effetto Boomerang Sulla Nostra Galassia

Il Cosmic Origins Spectrograph di Hubble ha analizzato la luce proveniente da galassie lontane che è filtratta attraverso la nube, in modo da avere un feedback dei componenti chimici della Smith Cloud. Questo ha permesso di capire che la provenienza della nube è proprio la nostra Via Lattea. Credits: NASA/ESA/A. Feild (STScI)
Il Cosmic Origins Spectrograph di Hubble ha analizzato la luce proveniente da galassie lontane che è filtratta attraverso la nube, in modo da avere un feedback dei componenti chimici della Smith Cloud. Questo ha permesso di capire che la provenienza della nube è proprio la nostra Via Lattea. Credits: NASA/ESA/A. Feild (STScI)

Gli astronomi che analizzano le immagini di Hubble Space Telescope hanno effettivamente verificato in questi giorni la generalizzazione applicata allo spazio del vecchio detto “tutto ciò che va in alto prima o poi torna verso il basso”: questo infatti è proprio ciò che sta avvenendo ad una colossale nube di gas di idrogeno appena fuori dalla nostra Via Lattea. Questa nube invisibile ed impalpabile sta letteralmente precipitando sul disco galattico alla folle velocità di 1.126.540 km/h.
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Grandi Osservatori della NASA “Pesano” un Giovanissimo Ammasso di Galassie

IDCS 1426, l'ammasso di galassie più pesante quando l'universo aveva un quarto dell'età attuale. Credits: X-ray: NASA/CXC/Univ of Missouri/M.Brodwin et al; Optical: NASA/STScI; Infrared: JPL/CalTech
IDCS 1426, l'ammasso di galassie più pesante quando l'universo aveva un quarto dell'età attuale. Credits: X-ray: NASA/CXC/Univ of Missouri/M.Brodwin et al; Optical: NASA/STScI; Infrared: JPL/CalTech

Quanto può pesare una galassia? Ed un intero ammasso di galassie? Grazie al lavoro congiunto di tre dei Grandi Osservatori della NASA, gli astronomi sono riusciti a fare lo studio più dettagliato di sempre di un giovane – ed estremamente massivo – ammasso di galassie.
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Chandra Osserva il "Ruttino" in Diretta di un Buco Nero Supermassiccio

NGC 5195, la piccola galassia compagna della Galassia Vortice (NGC 5195), ospita un buco nero supermassivo di cui abbiamo osservato la "digestione dopo pasto". Credits: X-ray: NASA/CXC/Univ of Texas/E.Schlegel et al; Optical: NASA/STScI
NGC 5195, la piccola galassia compagna della Galassia Vortice (NGC 5195), ospita un buco nero supermassivo di cui abbiamo osservato la "digestione dopo pasto". Credits: X-ray: NASA/CXC/Univ of Texas/E.Schlegel et al; Optical: NASA/STScI

Tramite il Chandra X-ray Observatory, gli studiosi hanno notato la presenza di potenti getti di materiale prodotti da un gigantesco buco nero, uno tra i più vicini alla Terra. Continua a leggere...