Mappa della Formazione Stellare in Galassie Primordiali

Alcuni astronomi hanno usato il telescopio APEX per sondare un enorme ammasso di galassie che si sta formando nell'Universo primordiale, scoprendo che gran parte della formazione stellare avviene non solo nascosta dalla polvere, ma anche in luoghi inaspettati. Questa è la prima volta in cui è stato possibile completare un censimento della formazione stellare in un oggetto come questo.
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Spiegato Il Gigantesco e Misterioso Anello di Gas del Leone

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L'Anello del Leone: immagine ottica con distribuzione di gas di idrogeno in giallo-arancione. Invece le inquadrature nella parte destra sono zone dense del anello tracciate ma sovrapposte a immagini ottiche

Un team internazionale di astronomi ha svelato l'origine del gigantesco anello di gas nel gruppo del Leone di galassie. Con l'aiuto del Canda-France-Hawaii Telescope, gli scienziati sono stati in grado di rilevare delle impronte ottiche nell'anello che corrispondono a regioni di formazione stellare. Questa osservazione esclude quindi la natura primordiale del gas, che è di origine galattica. Grazie a simulazioni numeriche fatte al CEA, uno scenario per la formazione dell'anello è finalmente stata proposto: una violenta collisione tra due galassie, poco più di un miliardo di anni fa. I risultati saranno pubblicati nel "Astrophysical Journal Letters."
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Archeologi Galattici Alla Ricerca Delle Più Antiche Stelle

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Simulazione che mostra la Via Lattea com'era circa 5 miliardi di anni fa, quando la maggior parte delle collisioni con galassie satellite avvenivano. Credit: Andrew Cooper, John Helly(Durham University)

Molte delle stelle più antiche della Via Lattea sono resti di altre piccole galassie fatte a pezzi dalle violenti collisioni galattiche avvenute circa 5 miliardi di anni fa, secondo i ricercatori della Durham University, che hanno pubblicato i loro risultati nella nuova edizione del "Monthly Notices of the Royal Astronomical Society". Scienziati del Durham Institute for Computational Cosmology insieme ad alcuni loro collaboratori al Istituto Max Planck per l'Astrofisica, in Germania, e ad altri del'Università di Groningen, in Olanda, hanno creato alcune simulazioni per osservare gli inizi della nostra galassia.
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Osservate Tracce della Nascita della Via Lattea

Immagine dell'ammasso stellare M80, o NGC 6093, fotografato dal Hubble Space Telescope. Credit: NASA/ESA
Immagine dell'ammasso stellare M80, o NGC 6093, fotografato dal Hubble Space Telescope. Credit: NASA/ESA

Per la prima volta, un team di astronomi è riuscito a investigare le primissime fasi della storia dell'evoluzione della nostra galassia, la Via Lattea. Gli scienziati del Argelander Institute for Astronomy dell'Università di Bonn insieme al Istituto per la Radioastronomia del Max-Planck, sempre a Bonn, hanno dedotto che la nostra galassia, ai suoi albori, è passata da liscia a disomogenea in solo poche centinaia di milioni di anni.
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Novità sul Misterioso Hanny's Voorwerp

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Quello verde nell'immagine è il Hanny's Voorwerp. Creito: Isaac Newton Telescope

Questo enigmatico oggetto fu scoperto nel 2007, da un insegnante delle scuole,olandese, di nome Hanny Van Arkel mentre stava classificando galassie nel progetto internazionale Galaxy Zoo. Fino ad ora, la migliore ipotesi per spiegare questo strano oggetto era che stiamo vedendo "l'eco della luce" dell'esplosione di un quasar che è avvenuto milioni di anni fa. Ma nuovi dari dalle osservazioni con i telescopi radio, hanno rilevato che invece, un buco nero nella galassia accanto potrebbe produrre un getto radio, sparando un raggio dritto nella nube di gas, facendo si che si illumini.
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Collisione tra Galassie Infuoca Quasar

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Immagine del campo intorno al quasar di secondo tipo, SDSS J0123+01. Il colore rosso mostra le regioni dove la luce è emessa principalmente dalle stelle. Le regioni verdi mostrano le emissioni dal gas caldo ionizzato, che si estende per oltre 590.000 anni luce(6 volte la Via Lattea). La nebulosa inoltre fa da ponte tra il quasar fisicamente e la galassia vicina.Credit: Montserrat Villar Martin(IAA-CSIC)

Usando due dei più grandi telescopi del mondo, un team internazionale di astronomi ha scoperto prove che un collisione tra due galassie sta azionando un intensa attività in un quasar luminosissimo. Gli scienziati, guidati da Montserrat Villar Martin, dell'Istituto di Astrofisica di Andalusia-CSIC, in Spagna, hanno usato il Very Large Telescope(VLT) in Cile insieme al Gran Telescopio Canarias(GTC) che si trova su La Palma alle Isole Canarie, per studiare l'attività del quasar SDSS J0123+00.
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Scoperta Galassia dalla Lunghissima Coda di Stelle

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IC 3418 con la sua lunghissima coda, scoperta dal Galaxy Evolution Explorer, della NASA

Il Galaxy Evolution Explorer della NASA ha scoperto una coda di una galassia, costellata di enormi regioni di nuove stelle. La coda, creata dalla collisione della galassia IC 3418 con il vicino cluster di galassie, Virgo, offre nuovi indizi riguardo alla formazione delle stelle, e l'evoluzione delle galassie.
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Incredibili Immagini della Grande Nube di Magellano


Spesso gli astronomi girano i loro telescopi verso la Grande Nube di Magellano((in inglese Large Magellanic Cloud, abbreviazione internazionale LMC), una delle galassie più vicine alla nostra Via Lattea, nel tentativo di capire meglio l'Universo. In questa spettacolare nuova immagine ottenuta con il Wide Field Imager(WFI) al La Silla Observatory del ESO, in Cile, un enorme quantità di oggetti e fenomeni in diverse parti della LMC sono in bella vista, spaziando da da vasti cluster globulari ai resti di qualche esplosione di supernova. Questa nuova osservazione affascinante, fornisce dati per una grande varietà di progetti di ricerca,alla ricerca dei processi dietro la vita e morte delle stelle e l'evoluzione galattica.
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LOFAR: Prime Incredibili Immagini di Quasar Lontani

immagini radar del quasar 3C 196 , ad una lunghezza d'onda tra i 4 e 10 metri. A sinistra dati delle stazioni LOFAR dell'Olanda e bata, La risoluzione non basta per rilevare la sotto struttura. Includendo le staizioni in Germania, i dati bastano per arrivare ad una foto in altissima risoluzione che mostra tantissimi dettagli. credit: Olaf Wucknitz, Università di Bonn

Pensare che solo 8 delle 44 stazioni di antenne radar, del "LOw Frequency ARray"(LOFAR) sono state usate per produrre la prima immagine in alta risoluzione di un quasar distante, a lunghezze d'onda tra i 4 e 10 metri. "Abbiamo scelto questo oggetto per i primi test, perché conosciamo molto bene la sua struttura da osservazioni a lunghezze d'onda più corte. " ha spiegato Olaf Wucknitz dell'Università di Bonn. "L'obiettivo non era quello di scoprire qualcosa di nuovo ma di confermare le stesse strutture anche a lunghezze d'onda molto lunghe, per confermare che il nuovo strumento funziona davvero. Senza le stazioni in Germania vediamo solo una macchia luminosa, senza alcuna sotto-struttura. Una volta che sono state incluse le altre stazioni, si sono cominciati a vedere tutti i dettagli."
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Galassie come granelli di sabbia nella nuova foto di Herschel

immagine del Universo distante visto da Herschel tramite lo strumento SPIRE. Credito: ESA/SPIRE e HerMES

Semplicemente sbalorditivo. E difficile descrivere una foto di questa portata senza avere il batticuore! Pensate che ogni piccolo puntino colorato in questa nuova foto del telescopio spaziale Herschel, è una galassia che contiene miliardi di stelle. Si tratta di galassie distanti, luminose in infrarosso, e che ci appaiono in questa foto cosi come erano tra i 10 e 12 miliardi di anni fa, impacchettate tutte insieme come granelli di sabbia su una spiaggia, formando giganteschi cluster di galassie attirate dalla loro forza di gravità.
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