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Archivio 'Il Sistema Solare'

31 maggio 2013

Grande Nube di Sabbia del Sahara Vicino all'Italia, Vista dallo Spazio

Sabbia dal Sahara portata verso il Sud Italia, Grecia e Balcani. Credit: NASA/Aqua/MODIS


In questa recente immagine scattata dal satellite Aqua, della NASA, si vede una grande nube di sabbia finissima, alzata nell'atmosfera dai venti presenti nella parte alta del Sahara, finiti nel Mediterraneo. La camera ad alta risoluzione MODIS, presente sul satellite, ha catturato dettagli fantastici sulla struttura della nube e come si contorce sopra il mare. E' facile dimenticarsi quanto è grande, ma c'è dentro una quantità enorme di sabbia che finirà nel mare e sulle coste vicine, come spesso accade durante questo periodo dell'anno.

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31 maggio 2013

Una Meravigliosa Prospettiva sulla Grandezza dell'Universo Osservabile

Terra - 12.715 km in diametro


Sappiamo che l'universo è grande, ma è difficile avere un'idea di quanto lo sia. Specie perché parliamo di trilioni di miliardi di km, e per la mente umana è già difficile arrivare a farsi un'idea di quanto può essere grande l'Oceano Pacifico o il nostro pianeta. Noi però siamo bravi con le associazioni, e cominciamo ad avere una comprensione migliore delle distanze quando invece di paragonarle a semplici numeri, li paragoniamo ad altre cose a cui siamo abituati. Ecco una serie di stupende rappresentazioni che mostrano quando è grande davvero il nostro universo!

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31 maggio 2013

GRAIL Risolve Mistero della Gravità sulla Superficie della Luna

Mappa gravitazionale che mostra come sulla superficie della Luna varia il campo gravitazionale. Credit: NASA/ARC/MIT


Dopo aver completato con successo il più avanzato e dettagliato studio della gravità della Luna, la missione GRAIL è finita con le due piccole sonde dirette verso un impatto con la superficie Lunare, ma i loro dati stanno appena iniziando a dare i grandi frutti aspettati, e un gruppo di scienziati ha da poco mostrato come le analisi fatte hanno risolto l'origine delle regioni molto massicce, invisibili, che rendevano la gravità lunare non omogenea. Questo fenomeno è molto rilevabile anche nelle operazioni delle sonde in orbita lunare, dato che richiede modifiche apposta. Grazie alle scoperte di GRAIL, non solo sappiamo qualcosa di più sulla struttura della Luna, ma potremmo anche navigare ed orbitare in maniera più precisa in futuro.

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31 maggio 2013

Grande Sorpresa! Asteroide 1998 QE2 Ha Una Luna! Ecco le Prime Foto

Immagini radar ottenute tra il 29-30 Maggio 2013, dell'asteroide 1998 QE2, che mostrano anche la piccola luna. Credit: NASA


Durante la scorsa notte, la NASA ha puntato la grande antenna radio da 70, Deep Space Network, di Goldstone, verso l'asteroide 1998 QE2, ed ha scoperto qualcosa di inaspettato! Questa roccia spaziale fa parte in realtà di un oggetto binario. Il diametro dell'asteroide è di 2.7 km, e la luna appena scoperta ha un diametro di circa 600 metri. Le immagini radar sono state ottenute quando la coppia si trovava a 6 milioni di km dalla Terra. Questa sera passeranno nel punto più vicino, e gli occhi di tutto il mondo sono puntati verso di loro.

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30 maggio 2013

Straordinari Schemi Geometrici All'Interno di un Meteorite

Frammento del Meteorite Alvord. Credit: Iowa DNR Geological Survey Bureau


Si sa che i minerali possono avere strutture bizzarre, e in particolar modo, i meteoriti possono eccellere in stranezza, ma questo è davvero qualcosa di unico! Quello che vedete sopra è un frammento del Meteorite Alvord, scoperto ad Iowa, nel 1976. Questa sezione mostra una struttura interna conosciuta come "Widmanstätten Pattern". Comunemente se ne trovano tracce di questo schema nei meteoriti ferrosi. Ma cosa c'è dietro?

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30 maggio 2013

A Giugno Passeranno Ben 5 Asteroidi Nelle Vicinanze della Terra

Nuovi risultati dell'indagine NEOWISE della NASA, mostrano la distribuzione degli asteroidi potenzialmente pericolosi (PHA), cioè quelli che si avvicinano entro 8 milioni di km dalla Terra e sono abbastanza grandi da sopravvivere all'impatto con l'atmosfera e causare danni regionali o su scala più grande. Quelli in giallo/rosso sono quelli pericolosi, quelli in blu sono quelli che si avvicinano alla Terra ma non rappresentano alcun rischio. Credit: NASA/JPL/Caltech


Dopo l'annuncio, fatto un mese e fa circa, da parte dell'amministrazione Obama, di puntare verso il recupero di un asteroide da mettere in orbita nel sistema Terra-Luna, gli occhi sono sempre più puntati verso il candidato ideale. Tendenzialmente non vogliamo che sia troppo grosso, perché richiederebbe tantissima energia per spostarlo, e neanche troppo lontano, visto che, di nuovo, l'energia necessaria sarebbe enorme. Ma di asteroidi di piccole dimensioni che passano nelle vicinanze ce ne sono molti! Ora serve esaminarli in dettaglio e trovare quello che fa il caso nostro. A puntare gli occhi sugli asteroidi vicini ci sono anche i programmi di protezione della Terra, che servono ad identificare quelli che potrebbero rappresentare una minaccia per noi, ma ci sono anche gli occhi delle compagnie private intenzionate a minare asteroidi in futuro, per le loro risorse preziose.

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30 maggio 2013

Anche Dione Potrebbe Essere (Stata) Attiva come Encelado

Sorvolo della luna Dione, da parte della sonda Cassini. Una parte è illuminata dal Sole mentre la parte opposta è illuminata qui dalla luce riflessa dall'atmosfera di Saturno. Credit: NASA/JPL/Cassini


Da lontano, la luna Dione, una delle più grandi lune di Saturno, è solo una luna come le altre, piena di crateri, fatta principalmente di ghiaccio e roccia. Ma se si guarda da molto vicino, si scoprono strutture davvero inaspettate che potrebbero raccontarci di qualcosa di incredibile nel passato di questo piccolo mondo. La sonda Cassini ha trovato infatti segni che indicano una passata attività tettonica intensa, e chissà se non c'è qualcosa di "vivo" ancora oggi, sotto la sua spessa crosta di ghiaccio d'acqua.

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29 maggio 2013

Lucertole, Scoiattoli e Fossili Misteriosi (NON) Scoperti da Curiosity su Marte

Ecco l'immagine dell'evidente presenza di una lucertola tra i massi sparsi intorno a Curiosity, su Marte. Credit: NASA/JPL/Caltech/MSSS


Non la notate la lucertola? forse perché non state portando i vostri speciali UFocchiali, capaci di farvi vedere le ufolucertole marziane! Su internet sta dilagando, come periodicamente succede, la moda di trovare esempi di pareidolia nelle immagini della superficie di Marte. Il mio consiglio è quello di prendere popcorn e divertirsi a vedere cosa non riesce a scovare l'immaginazione umana in forme casuali. Purtroppo qualcuno ancora oggi ci casca ed è pieno di siti di criceti dal capellino a stagno che in assenza di una ruota su cui girare, stanno a parlare di complotti oscuri e di come la NASA sta nascondendo l'esistenza di misteriose lucertole marziane. Se le persone avessero un minimo criterio e senso critico, non si porrebbe il problema, ma è pieno di pecore disposte ad andare dietro ai criceti e pedalare al posto loro nelle ruote della loro follia, immaginazione ed ignoranza.

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29 maggio 2013

Strepitosa Foto dallo Spazio di un Gigantesco Cratere da 100 km in Canada

Cratere Manicouagan, in Canada, visto dal satellite Landsat. Credit: ESA


Il cratere Manicouagan, visto qui in questa nuova immagine del satellite Landsat, è uno dei più antichi e più grandi crateri che conosciamo sul nostro pianeta. Per noi, i crateri sulla Terra sono cosa rara, ma questo non perché siamo stati particolarmente fortunati rispetto agli altri pianeti. Anzi, le "botte" che abbiamo ricevuto sono simili. Ma quello che il nostro pianeta ha in più è una spessa e dinamica atmosfera, oltre ad un continuo cambiamento della crosta grazie alla tettonica delle placche. Questo significa che molto difficilmente i crateri resistono a lungo, e comunque anche quando restano, sono solo tracce difficili da scovare.
Ed è così che, mentre un cratere di 213-215 milioni di anni fa, sulla Luna, per esempio, verrebbe considerato relativamente molto giovane, nel caso della Terra stiamo parlando di un cratere estremamente antico!

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29 maggio 2013

Ecco la Primissima Storica Fotografia della Luna

Fotografia della Luna ottenuta da John W. Draper, nel 1839


Oggi giorno, le macchine fotografiche sono diventate di uso estremamente comune, e scattare una foto della Luna non è più impresa memorabile, ma vi siete mai chiesti qual è stata la primissima fotografia che l'umanità ha registrato della Luna? Siamo nel lontano 1839, ovvero 174 anni fa, e John W. Draper, professore di chimica presso l'Università di New York, usa alcune primordiali tecniche che fanno uso di piatti di platino e argento, insieme al suo telescopio privato, per ottenere un dagherrotipo della Luna. Più tardi mostrò la sua immagine all'Accademia delle Scienze, e da allora la foto è un po' passata nel dimenticatoio. Ma eccola qui, digitalizzata in tutto il splendore storico.

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