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Archivio 'Io'

5 aprile 2013

Nuova Spettacolare Ricostruzione di Un'Immagine di Giove, Io ed Europa Visti dalla Voyager 1 nel 1979

Doppio transito davanti a Giove, della luna Io e la luna Europa, osservato dalla Voyager 1 durante il suo approccio il 27 Febbraio del 1979. Si tratta di un mosaico di 14 immagini diverse, catturate il 27 Febbraio 1979. Credit: NASA/JPL/Bjorn Jonsson


Questa nuova immagine che vedete qui sopra è il risultato di un lungo processo di ricostruzione fatto dall'astronomo e programmatore Bjorn Jonsson, che ha ricomposto questo che è il mosaico alla risoluzione più alta mai ottenuta per un immagine di Giove con qualche sua luna davanti, dai dati Voyager. Le immagini con transiti di lune davanti a giganti gassosi sono bellissime ma lo sono eccezionalmente di più quando si possono anche intravedere dettagli sulla superficie delle lune stesse! "Sono stato incredibilmente fortunato nella composizione, perché ho scoperto che solo poche ore prima di finire le sue riprese globali a 3x3, la sonda Voyager 1 scatto delle immagini del transito doppio sia di Io che di Europa. Questo è il mosaico globale di quelle immagini" ha dichiarato Jonsson.

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5 aprile 2013

I Vulcani di Io si Trovano nei Posti Sbagliati!

Immagine di Io e Giove visti dalla sonda New Horizons durante il suo passaggio ravvicinato al gigante gassoso sulla strada verso Plutone. Credit: NASA/Johns Hopkins University/Goddard


Nelle indagini scientifiche succede spessissimo così. Crei un modello con i dati che hai e le ipotesi migliori e funziona quasi tutto bene, ma QUASI, perché poi c'è quella singola cosa inspiegabile che però ti rovina tutto. Ecco, i geologi planetari si stanno grattando le barbe da anni per riuscire a capire come funziona Io, la luna di Giove che è anche l'oggetto geologicamente più attivo di tutto il Sistema Solare, con centinaia di giganteschi vulcani, geyser di centinaia di km in altezza e laghi e fiumi di lava solforosa. Quello che maggiormente li rende perplessi ora è il fatto che i modelli scientifici che abbiamo per spiegare come funziona l'interno di questa luna, e cosa provoca i vulcani, predicono che dovrebbero trovarsi in certi punti, quando poi nella realtà se guardiamo Io, si trovano da tutt'altra parte! Quindi è ovvio che c'è qualcosa di sbagliato con come pensiamo al modo in cui la luna è riscaldata al suo interno.

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11 marzo 2013

Una Finestra Sull'Oceano Sotterraneo di Europa Potrebbe Trovarsi Sulla Sua Superficie!

Illustrazione della superficie di Europa, con sullo sfondo Giove ed Io. Credit: NASA/JPL/Caltech


Se si potesse leccare la superficie della luna ghiacciata Europa, in orbita intorno a Giove, si potrebbe in realtà gustare l'oceano sottostante! Questa l'ipotesi della nuova pubblicazione di Mike Brown, astronomo del Caltech, insieme a Kevin Hand, del JPL. Nuovi dettagli mostrano prove che l'acqua salata dell'oceano sottostante riesce ad arrivare, tra le crepe, sulla superficie!
La scoperta si basa su alcuni dei migliori dati raccolti a riguardo dalla sonda spaziale Galileo (1989-2003), che suggeriscono uno scambio chimico tra l'oceano sottostante e la superficie, rendendo così l'oceano un ambiente molto più chimicamente ricco! Il nuovo lavoro è pubblicato in un paper accettato sul giornale scientifico "Astronomical Journal".

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23 gennaio 2013

Nuovo Spettacolare Mosaico di Giove, Io ed Europa, visti dalla Sonda Voyager 1

Nuova vista ad altissima risoluzione di Giove, Io ed Europa, visti dalla sonda Voyager 1 nel lontano 1979. I dati sono stati ripresi in mano e rimontati dall'astrofotografo Bjorn Jonsson. Credit: NASA/JPL/Bjorn Jonsson


Le nuove sonde spaziali hanno sicuramente dalla loro il fatto di avere degli strumenti e camere molto più potenti, ma spesso la qualità delle immagini che vediamo dipende moltissimo anche dagli algoritmi usati per montare i dati ricevuti. A dimostrazione di questo, un grande astrofotografo di nome Bjorn Jonsson ha ripreso in mano vecchissimi dati della sonda Voyager 1, riguardando il suo sorvolo ravvicinato di Giove nel febbraio del 1979, e li ha montati insieme usato nuovi algoritmi e programmi, ottenendo questo mosaico mai visto prima ad una risoluzione altissima! Giove è ben visibile qui insieme a due delle sue lune più affascinanti e misteriose: Io ed Europa!

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19 ottobre 2012

Ricercatori Monitorano da Terra L'Incredibile Attività Vulcanica di Io

Immagine della luna gioviana Io, vista dalla sonda Galileo. In basso vicino al centro potete vedere il gigantesco vulcano Pele. Credit: NASA/JPL


Se l'intenzione è quella di monitorare le eruzioni vulcaniche più grandi e violenti dell'intero Sistema Solare, è comprensibile che gli scienziati vogliano farlo da una distanza di sicurezza, ma un gruppo di ricercatori ha trovato un modo di farlo proprio dal comfort della propria casa. Usando un'ingegnosa combinazione di telescopi terrestri e dati di vari archivi, sono riusciti a raccogliere 40 distinti scatti di eruzioni vulcaniche ad altissima temperatura. Sono riusciti anche a fotografare dettagli della superficie che hanno solo 100 km in diametro! Può non sembrare molto, ma se pensiamo che si parla di una piccola luna intorno a Giove, osservata dalla superficie della Terra, è strepitoso come risultato.

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16 maggio 2011

Un Oceano Di Magma Sotto La Superficie di Io

Io fotografato dalla sonda spaziale Galileo, della NASA. Nell'immagine, al centro, si nota il più grande vulcano attivo del Sistema Solare: Pele. Credit: NASA


Questa ricerca è la prova concreta che i vecchi dati non muoiono mai, e il tempo di "vita" di una sonda spaziale è molto più grande della sua sola vita operativa. Una nuova grande scoperta è stata infatti fatta usando i dati raccolti dalla vecchia sonda spaziale Galileo, che ha orbitato intorno a Giove tra il 1995 ed il 2003. Nuove analisi hanno rilevato la presenza di un enorme oceano di magma liquido o parzialmente liquido presente sotto la superficie del corpo più attivo geologicamente del Sistema Solare. Leggete quest'articolo per sapere di più su quest'incredibile luna. Questa è la prima conferma diretta della presenza di uno strato simile su Io. Gli scienziati hanno dichiarato che quest'oceano spiega l'incredibile attività che caratterizza questa luna.

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18 maggio 2010

Le Grandi Lune Dovrebbero Essere Chiamate "Pianeti Satellite"?

Titano visto da dietro gli anelli di Saturno, sopra in cima la piccola Epimeteo.


Continuano sempre più forti i dibattiti riguardo alla controversa definizione di "Che cos'è un pianeta", specialmente ora dopo che il film Avatar ha portato al grande pubblico l'immagine di una luna che può essere molto più che soltanto roccia e crateri. Pandora, la luna immaginaria che orbita un gigante gassoso nel sistema Alpha Centauri, è un vero è proprio paradiso pieno di vita e diversità, e se James Cameron avesse parlato con Alan Stern probabilmente avrebbe introdotto il termine di "Pianeta Satellite".

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17 maggio 2010

Io,inferno e paradiso, e la missione "Io Volcano Observer" Parte-III

La sonda New Horizons riprende Io,con il pennacchio di un eruzione vulcanica, insieme ad Europa


In quest'ultima parte, dopo aver scoperto Io e viaggiato attraverso la storia della sua esplorazione, dopo aver poi nella seconda parte conosciuto le principali caratteristiche della sonda IVO, concluderemmo con un'approfondita descrizione dei suoi obiettivi scientifici e tecnologici. Non solo, analizzeremo passo per passo le varie sfide e come verranno affrontate, insieme alle difficoltà e possibili aggiunte.

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17 maggio 2010

Io,inferno e paradiso, e la missione "Io Volcano Observer" Parte-II


Nella prima parte, vi ho presentato il mondo di Io, nella sua enorme complessità, e nella diversità della superficie, per quanto fino ad ora abbiamo conosciuto. Io è sicuramente uno dei posti più importanti da esplorare nel Sistema Solare. Ma farlo non è facile, data l'enorme attività del pianeta,si richiederebbe una sonda potentissima, per riuscire a registrare eventi molto dinamici, che cambiano anche in termini di minuti.Inoltre, data la peculiare posizione nel campo magnetico di Giove, e data la radiazione di Io stesso, una sonda sarebbe sicuramente a rischio. Queste difficoltà tuttavia sono state affrontate e previste dal team dell'Università di Arizona che ha lavorato al progetto Io Volcano Observer, che adesso è in fase di concept, riuscendo a renderlo abbastanza convincente da essere accettato nel concorso come uno dei favoriti. Ma la corsa verso il finanziamento ufficiale è ancora lunga e piena di ostacoli

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17 maggio 2010

Io,inferno e paradiso, e la missione "Io Volcano Observer" Parte-I


Mentre si parla dei futuri progetti da finanziare per il prossimo decennio(2013-2023),torna con forza l'idea di un orbiter dedicato interamente ad uno dei posti più particolari ed eccitanti del intero Sistema Solare: Io. Io,la quarta più grande luna del Sistema Solare, e la più vicina a Giove delle 4 galileane,è, con i suoi oltre 400 vulcani attivi, il corpo più attivo geologicamente che conosciamo. Per planetologi, e geologi, Io rappresenta davvero il sacro graal, in quanto offre la possibilità di studiare dinamiche geologiche che non solo non si trovano da nessun'altra parte, ma è come un enorme enciclopedia aperta su com'erano i pianeti agli inizi del Sistema Solare.
Tuttavia, per quanto Io possa essere davvero interessante, i fondi sono limitati, ed i candidati per le future missioni di esplorazione sono centinaia. Ci sarà una lotta durissima, che però, il progetto del "Io Volcano Observer" ha le carte in regola per poter vincere. Prima conosciamo meglio questo paradiso geologico,e inferno per qualsiasi esploratore.

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