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Archivio 'Nettuno'

17 maggio 2013

Venti su Urano e Nettuno Confinati ad un Sottile Strato Atmosferico

Studio delle correnti intorno ai pianeti simili a Urano e Nettuno (in questo caso è illustrato Nettuno). credit: Yohai Kaspi/Weizmann Institute of Science/NASA


Siamo abituati a pensare ai quattro pianeti esterni del Sistema Solare come quattro giganti gassosi simili tra di loro, ma in realtà, poco hanno in comune Nettuno e Urano con Giove e Saturno. Si tratta proprio di "specie" diverse. Ma mentre i primi due giganti li abbiamo studiati a lungo, gli ultimi due sono ancora avvolti nel mistero. Parlando di pianeti con solo atmosfera, la meteorologia e climatologia è tutto! Qui i venti sono estremi, e raggiungono velocità incredibili per il Sistema Solare: oltre 1.000 km all'ora! Vasti sistemi di uragano nascono e spariscono stagionalmente e come riescano a farlo è ancora un mistero, dato che l'energia del Sole che arriva in queste regioni remote è pochissima per alimentare simili tempeste. Questo specialmente nel caso di Nettuno, con la sua gigantesca macchia nera che si forma periodicamente. Urano di suo è più calmo, specie con uno dei poli puntato verso il Sole durante tutto l'inverno. I venti sul pianeta sono stati osservati e misurati ma nessuno ha idea di cosa avvenga sotto.

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2 maggio 2013

Tour Fotografico delle Eclissi più Spettacolari nel Sistema Solare!

Sequenza dell'eclissi solare anulare osservata il 20 maggio 2012 a Tokyo, Giappone. Credit: Kim Nilsson


Uno degli eventi astronomici più affascinanti da osservare sulla Terra è l'eclissi! Ma l'eclissi di per se non è una cosa che può avvenire solo da noi. Quello che serve e avere un oggetto astronomico che viene temporaneamente oscurato nel passaggio attraverso l'ombra di un'altro corpo o se un'altro corpo passa tra esso e l'osservatore. In quest'articolo vedremmo alcune delle eclissi più incredibili riprese nel nostro Sistema Solare!

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17 settembre 2012

Tritone Nasconde un Oceano Sotto la Superficie?

Mosaico di Tritone creato con immagini ottenute dalla sonda Voyager 2, ricomposte a mano in alta risoluzione grazie a Ted Stryk. Credit: NASA/Ted Stryk


Tritone è la più grande luna di Nettuno e uno dei pochi corpi geologicamente attivi che conosciamo nel Sistema Solare. Fu scoperta nel 1846 dall'astronomo britannico William Lassell, ma molto della luna rimane ancora un mistero. Il sorvolo effettuato dalla sonda Voyager 2 nel 1989 ha offerto una veloce vista del satellite rivelando la composizione della superficie, fatta principalmente da ghiaccio d'acqua ma anche molto ricca di azoto, metano e diossido di carbonio. La densità di Tritone è piuttosto alta e quindi gli astronomi hanno sospettato che si trattasse di un corpo stratificato come un pianeta con un cuore molto denso di silicati con gli elementi più leggeri presenti esternamente. E' possibile che tra lo strato roccioso interno e la superficie ghiacciata si sia formato un oceano liquido e per molti anni gli scienziati si sono chiesti se ci fosse un qualche modo per questo oceano di formarsi ed esistere davvero. Adesso arriva una possibile soluzione e forse anche prove.

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24 settembre 2011

Il Sistema Solare Potrebbe Aver Avuto Un Quinto Gigante Gassoso In Origine

Illustrazione artistica di un possibile quinto gigante gassoso del Sistema Solare. Credit: Nick Stevens


Fino ai primi anni '90 non sapevamo di alcun pianeta fuori dal Sistema Solare, ed il nostro modello sulla formazione planetaria, che spiega come i pianeti si sono formati e come mai sono dove sono, funzionava benissimo... almeno apparentemente. Il problema è arrivato quando abbiamo iniziato a scoprire centinaia di esopianeti (pianeti extrasolari) che si trovavano in posizioni impossibili da spiegare con i modelli usati. L'idea che avevamo era molto semplice, i pianeti rocciosi si trovano vicino al Sole, quelli giganteschi di gas fuori, tra questi quelli più ricchi in ghiacci, come Urano e Nettuno, verso l'esterno, mentre quelli più caldi e ricchi in idrogeno ed elio, come Giove e Saturno, verso l'interno. Era un modello che funzionava benissimo. Ma poi abbiamo trovato pianeti più grossi di Giove in orbite più piccole di quella di Mercurio. Abbiamo trovato decine di pianeti in orbite altamente ellittiche e piegate nei modi più strani.. Pianeti terrestri con masse 10 volte quella della Terra che si trovavano dov'è Giove nel nostro Sistema Solare! In altre parole, abbiamo dovuto rivedere da zero il nostro modello su come i sistemi planetari si formano e come si evolvono, perché chiaramente c'era qualcosa che non andava. Una delle cose che abbiamo capito grazie a queste scoperte è che i pianeti migrano nella loro storia. Le orbite attuali non sono quelle in cui i pianeti si sono formati. Questo offre molti indizi sulla formazione dei pianeti e permette anche di capire, in base a come il Sistema Solare è organizzato adesso, come doveva essere organizzato nel passato. E' qui che arriva la nuova ricerca pubblicata da un ricercatore, David Nesvorny, in cui si propone l'esistenza passata nel Sistema Solare, di un quinto gigante gassoso espulso durante la fase di migrazione dei pianeti.

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19 settembre 2011

Straordinarie Nuove Immagini di Nettuno e Urano

Nettuno e Tritone visti con il Keck Observatory da Mike Brown. Credit: Keck Observatory/Mike Brown


Quando si parla di pianeti giganti gassosi, Giove e Saturno dominano il nostro immaginario collettivo, e non solo per la loro imponenza e complessità, ma anche perché dall'inizio dell'era dell'esplorazione spaziale ad oggi, sono i due pianeti gassosi che sono stati più studiati e fotografate, con diverse missioni spaziali passate, presenti, in viaggio o in fase di sviluppo. Ma la fuori, molto più "la fuori" di Saturno e Giove, ci sono altri due giganti che rimangono ancora avvolti nel mistero. Oltre ai pochi dati, abbiamo anche pochissime immagini di questi mondi. Le più dettagliate risalgono all'epoca dell'unica missione che li ha visitati: Voyager 2; passata nel 1986 vicino a Urano e nel 1989 vicino a Nettuno. Il problema principale con questi due pianeti è che sono molto, molto più lontani di Giove e Saturno. Per darvi un'idea delle distanze, Giove si trova a circa 5 Unità Astronomiche (1UA = distanza Terra-Sole), quindi circa 750 milioni di km dal Sole, mentre Saturno, si trova a 9.5 UA in media, quindi 1.5 miliardi di km. Da qui in avanti si fa un salto spaventoso, perché Urano si trova a circa 20 UA, cioè 3 miliardi di km di distanza! Nettuno invece è a 30 UA, cioè a 4.5 miliardi di km! A questa distanza, il Sole diventa poco più che una stella molto brillante. Per questo è così difficile riuscire a studiarli in dettaglio. Questo non ha però fermato un intrepido astronomo di nome Mike Brown, che lavora al California Institute of Technology, e che ha usato prezioso tempo con il Keck Observatory, con il suo specchio da 10 metri, per osservare sotto una nuova luce questi due lontanissimi mondi!

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13 luglio 2011

Anche Hubble Celebra Il Compleanno di Nettuno

Nettuno visto da Hubble che osserva la sua rotazione completa. Credit: NASA/ESA/Hubble


Ieri facevamo gli auguri al buon vecchio Nettuno, che dopo 165 anni festeggiava la sua prima orbita completa intorno al Sole da quando è stato scoperto. E visto che si parla di storia, non poteva mancare ai festeggiamenti uno dei telescopi che ha letteralmente fatto la storia dell'astronomia: Hubble Space Telescope. Le nuove immagini mostrano il pianeta durante una rotazione di 16 ore. Gli scatti sono stati ottenuti più o meno a intervalli di 4 ore, offrendo così una vista completa del pianeta verde-blu. Con questi scatti gli astronomi della NASA ed ESA vogliono commemorare questo particolare evento.

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12 luglio 2011

Nettuno Completa La Prima Orbita Da Quando Fu Scoperto

Nettuno visto dalla sonda Voyager 2 nel 1989. Credit: NASA


Anche se non lo sa, Nettuno è stato festeggiato oggi da noi terrestri! Ieri, 11 Luglio, Nettuno ha infatti completato per la prima volta un'orbita intorno al Sole, da quando fu scoperto nel lontano 23 Settembre 1846.
Ma aldilà dell'anniversario, c'è moltissimo da imparare da questo evento.

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30 giugno 2011

Misurata Per La Prima Volta Con Precisione La Rotazione di Nettuno

Nettuno visto dalla sonda Voyager 2 nel 1989. Credit: NASA


Seguendo con estrema attenzione ogni piccolo movimento delle strutture atmosferiche di Nettuno, uno scienziato planetario è riuscito a determinare con precisione la rotazione del pianeta. Può sembrare una cosa poco eccezionale, ma per pianeti composti prevalentemente da gas, con strutture atmosferiche in continuo cambiamento e che si muovono a velocità diverse, non è affatto un'impresa facile. Basta pensare che fino ad ora, l'unico altro pianeta gassoso di cui siamo riusciti a capire l'esatta rotazione è Giove.

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9 settembre 2010

New Horizons mette alla prova le proprie capacità sul gemello di Plutone

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Immagine scattata dalla sonda New Horizons di Nettuno e la sua luna più grande, Tritone. Credit: NASA


Quest'estate, la sonda spaziale New Horizons è stata risvegliata per le normali verifiche annuali dei suoi sistemi, e ha colto l'occasione di fare un po di pratica con l'uso della sua camera a lungo raggio, cercando di ottenere alcune immagini di Nettuno, che nel momento della foto, era a 3.5 miliardi di km di distanza. La Long Range Reconnaissance Imager(LORRI) ha scattato diverse foto del gigante gassoso ghiacciato, ma Nettuno non era da solo. La sua luna,Tritone ha fatto un piccolo cameo, comparendo in questa splendida immagine. E dato che per gli astronomi, Tritone è, per origine e composizione, il gemello di Plutone, è un target ideale per quando dovrà fare foto del vero obiettivo della missione, cioè Plutone.

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13 agosto 2010

Nuovo Asteroide Troiano Scoperto Nell'Orbita di Nettuno

La freccia verde mostra la posizione dell'asteroide. Gli altri oggetti chiari sono stelle della Via Lattea. Credit: Scott Sheppard


Gli astronomi hanno scoperto un nuovo oggetto nella regione dell'orbita di Nettuno, rintanato in una posizione molto difficile da trovare, e dove non si pensava che esistesse qualche oggetto. Questo corpo, chiamato 2008 LC18, è un asteroide Troiano, nome che fa riferimento al fatto che condivide la sua orbita con un grande pianeta o una grande luna, ma non collide con esso/a perché orbita intorno ad uno dei punti Lagrange, di stabilità. Altri sei asteroidi troiani furono scoperti intorno alla regione L4 intorno a Nettuno, ma questo è il primo scoperto nel punto L5.

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