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Archivio 'Venere'

29 aprile 2013

Le Missioni Sovietiche Vega Potrebbero Aver Visto Pioggia su Venere?

Modello di una delle missioni Vega, completa di orbiter, lander e pallone aerostatico. Credit: Roscosmos


Circa 30 anni fa, un paio di palloni aerostatici volarono nell'atmosfera di Venere e secondo delle nuove analisi dei vecchi dati, potrebbero aver osservato della pioggia sull'invernale gemella del nostro pianeta, dove la pressione in superficie è come sulla Terra a 900 metri sott'acqua e le temperature medie sul pianeta bastano per fondere il piombo (470°C sia ai poli che all'equatore). In simili condizioni, una piccola pioggia rinfrescante potrebbe sembrarvi ideale, ma per completare il quadro di "pianeta infernale", questa pioggia che le missioni Vega 1 e Vega 2 potrebbero aver rivelato, è fatta di acido solforico! La scoperta potrebbe rappresentare il primo storico caso del rilevamento di precipitazioni su un altro mondo!

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25 marzo 2013

VADER: Missione Proposta Per Esplorare l'Atmosfera e la Superficie di Venere

Immagine di Venere ottenuta dall'orbita. Credit: NASA


Di tutti i pianeti che abbiamo esplorato nel nostro Sistema Solare, Venere è sicuramente tra i più mostruosamente difficili da indagare, specialmente dalla superficie. Tutto di questo pianeta sembra quasi fatto apposta per rendere la vita impossibile agli ingegneri e scienziati che vogliano lanciarsi nell'intrepida avventura di creare una missione di esplorazione venusiana. L'atmosfera è estremamente complessa ma difficile da osservare in dettaglio nella sua profondità perché molto opaca. Ma questo è solo l'inizio. Le nuvole nell'alta atmosfera si muovono a circa 300 km/h ma appena scesi nell'atmosfera media si arriva a velocità folli di oltre 700 km/h! Per poi scendere a pochi km/h sulla superficie. A questo si aggiungono le piogge corrosive di acido solfidrico, una pressione sulla superficie che è oltre 90 volte quella terrestre ed una temperatura sopra i 450°C dal polo nord all'equatore, al polo sud. Senza parlare del terreno sconosciuto che è già di per se sempre un rischio. Insomma, si tratta dell'incubo di ogni ingegnere spaziale, eppure ci siamo riusciti per diverse volte nel tempo a mandare sonde sulla superficie di questo inferno! I russi in particolare negli anni 70/80 hanno avuto successo, riuscendo anche a trasmettere immagini e dati fondamentali per la nostra comprensione del pianeta e dell'evoluzione planetaria in generale. Ma a distanza di tanti decenni restano ancora moltissime domande e dopo tanti anni servono indagini con strumenti ben più avanzati e sensibili. Ma come costruire una missione che resista di più su Venere e che non costi un eresia? Ecco una nuova proposta da parte di un team americano:

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5 marzo 2013

Nuove Spettacolari Immagini di Venere, Visto Tra Gli Anelli di Saturno!

Immagine di Venere visto dalla sonda Cassini attraverso gli anelli di Saturno. Credit: NASA/JPL/Space Science Institute


Due nuove spettacolari immagini ottenute dalla sonda Cassini mostrano qualcosa di davvero particolare: Venere, il pianeta gemello della Terra, visto dalla sonda attraverso gli aneli di Saturno dall'incredibile distanza di 1.321.200.000 km (8.83 unità astronomiche). Dalla prospettiva di Cassini state guardando (nell'immagine sopra) sul lato non illuminato degli anelli a circa 17° sotto il piano, in luce visibile. L'immagine è stata ottenuta il 10 Novembre 2012.

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30 gennaio 2013

Venere Si Comporta Come se Fosse una Cometa!

Immagine della coda dell'ionosfera di Venere. Credit: ESA


La sonda Venus Express, della ESA, ha fatto alcune osservazioni eccezionali di Venere, durante un periodo di pressione ridotta da parte del vento solare, e ha scoperto che l'ionosfera del pianeta si gonfia come la coda di una cometa su tutto il suo lato notturno. L'ionosfera è una regione di gas debolmente carico elettricamente che si trova sopra l'atmosfera di un pianeta. La sua forma e densità variano in base al campo magnetico del pianeta. Per la Terra, che ha un forte campo magnetico, l'ionosfera è relativamente stabile anche in condizioni di forte vento solare. Se si compara la situazione di Venere, che non ha un proprio campo magnetico interno, la forma della propria ionosfera varia molto in base a come reagisce al vento solare.

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11 dicembre 2012

Possibili Segni di Recente Attività dai Vulcani di Venere!

Illustrazione di vulcani attivi sulla superficie di Venere. Credit: ESA/AOES


Da sei anni la sonda Venus Express della ESA sta osservando in dettaglio l'atmosfera di Venere e secondo le recenti analisi dei dati, in questo tempo sono state viste notevoli variazioni nella quantità di diossido di zolfo presente. Una delle spiegazioni più intriganti riguardo a questo cambiamento è la possibilità che i vulcani del pianeta siano ancora oggi attivi!
L'atmosfera di Venere contiene fino ad 1 milione di volte più anidride solforosa rispetto alla Terra. Inoltre, da noi, quasi tutto il gas presente viene da vulcani. La maggior parte dell'anidride solforosa su Venere poi è intrappolata sotto la spessa coltre di nubi dell'atmosfera superiore e quindi l'aumento è per forza dovuto a qualche causa presente sulla superficie.

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2 ottobre 2012

Potrebbe Nevicare nell'Atmosfera di Venere, il Pianeta più Caldo del Sistema Solare!

Immagine in ultravioletto di Venere ed il suo terminatore (confine tra emisfero illuminato dal Sole e quello in ombra). Scatto ottenuto dalla sonda europea Venus Express. ESA/MPS, Katlenburg-Lindau, Germany


A quanto pare, il pianeta con la superficie più calda dell'intero Sistema Solare, ha nella sua atmosfera una regione freddissima! Le nuove scoperte della sonda Venus Express, della ESA, indicano che mentre sulla superficie abbiamo 735 Kelvin (462°C), a circa 125 km nell'atmosfera c'è uno strato a -175°C, e potrebbe essere abbastanza freddo da far ghiacciare il diossido di carbonio così ricco nell'atmosfera venusiana, causando poi una sottile neve di ghiaccio secco!
Questo significa che questo curioso strato freddo nell'atmosfera di Venere potrebbe essere più freddo di qualsiasi parte dell'atmosfera della Terra per esempio, anche se Venere a un atmosfera molto più densa, molto pù calda e si trova molto più vicino al Sole. Non solo ma il mistero diventa ancora più fitto se si considera che questo strato freddo sembra cambiare durante il transito tra giorno e notte su Venere.

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23 settembre 2012

Cratere della Settimana: L'Imponente Cratere Isabella su Venere

Primo piano del cratere Isabella su Venere, visto in onde radio dalla sonda Magellan, della NASA. Credit: NASA/JPL


Come ogni settimana, rieccoci a parlare dei crateri più spettacolari e misteriosi del Sistema Solare. Questa volta tocca al Cratere Isabella, sulla superficie di Venere! Il nome altisonante lo prende nientedimeno che dalla Regina Isabella I di Castiglia, che sposando Ferdinando II di Aragona portò alla base per l'unificazione della Spagna nel XV°secolo. Il loro nipote, Carlo V, fu uno dei più importanti sovrani nella storia dell'Europa. Tornando all'astronomia, ci sono diversi motivi per cui questo cratere è speciale, ma andiamo per ordine. Prima di tutto si tratta del secondo più grande cratere sulla superficie di Venere, con i suoi 175 km di diametro! Inoltre, si trova sulla superficie di un pianeta che ha quasi del tutto rinnovato la sua crosta tra 300 e 600 milioni di anni fa. Significa quindi che in termini geologici può essere relativamente giovane! Su Venere circa l'85% dei crateri si trovano in condizioni ancora quasi del tutto intatte, mentre sugli altri corpi del sistema solare interno (Mercurio, Terra, Luna e Marte) la maggior parte dei crateri è in stato di avanzata erosione.

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24 maggio 2012

Venus Express: Svelati Nuovi Indizi Riguardo alla Storia Geologica di Venere

Mappa topografica della superficie di Venere ottenuta grazie alle rilevazioni fatte tra il 1990 ed il 1994 dalla sonda Magellan, della NASA. Credit: NASA/JPL/USGS


Nonostante sia così vicino a noi, Venere è uno dei pianeti più difficili da esplorare dal punto di vista geologico. A complicare tutto è la spessissima atmosfera che blocca tutta la luce ottica. Per di più, è anche il pianeta più caldo del Sistema Solare, e questo rende inutili anche le camere ad infrarossi. L'unico modo per ottenere uno sguardo della superficie è usare dei radar, come fatto con la missione Magellan dela NASA, che ha mappato per la prima volta l'intero pianeta. Quello che è venuto fuori è un pianeta geologicamente molto complesso e misterioso, ma per riuscire a capire meglio l'evoluzione della sua superficie, quello che gli scienziati vogliono e avere l'occasione di effettuare delle analisi mineralogiche.

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12 maggio 2012

Qual è la Temperatura di Venere?

Venere vista in colori reali. Credit: NASA/Ricardo Nunes


Venere è uno dei pianeti più enigmatici del Sistema Solare, tuttavia ha moltissime caratteristiche in comune con la Terra. Per esempio, entrambe hanno un diametro molto simile, e anche per composizione chimica si somigliano. Entrambe hanno un'atmosfera spessa (a differenza degli altri due pianeti terrestri) ed entrambe hanno una densità simile. Un'aspetto però sotto il quale Venere è drasticamente diverso, è la temperatura sulla superficie! La Terra ha una temperatura media sulla sua superficie di 14°C, mentre la temperatura media sulla superficie di Venere è di 460°C. Ben 410 gradi in più delle temperature dei più caldi deserti sulla Terra, e persino più calda della superficie di Mercurio, sotto il Sole. Non solo, ma Venere è davvero il corpo più caldo del Sistema Solare dopo la nostra stella.
Questa temperatura è però molto più che una curiosità astronomica. Svela infatti molte cose sull'evoluzione climatica di Venere, sul suo passato e persino su quello che potrebbe essere il futuro della Terra.

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5 maggio 2012

Ecco Come Hubble Guarderà alla Luna Per Vedere il Transito di Venere Davanti al Sole

Il Hubble Space Telescope ha osservato il Cratere Tycho sulla Luna per prepararsi alle speciali osservazioni del transito di Venere che averà a Giugno 2012. Credit: NASA/ESA/D. Ehrenreich (Istituto di Planetologia ed Astrofisica di Grenoble)/CNRS/Università Joseph Fourier


Questo che vedete sopra è il gigantesco Cratere Tycho, sulla Luna. Si tratta di uno dei più spettacolari crateri presenti sulla Luna, ed è qui visto dal telescopio Hubble. Gli scienziati però non hanno puntato il telescopio spaziale verso Tycho per studiare il cratere ma per prepararsi ad osservare il transito di Venere davanti al Sole, tra il 5 ed il 6 Giugno! In questo momento potrebbe sembrarvi una cosa senza senso, ma prometto che verso la fine dell'articolo tutto sarà più comprensibile.

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