Da Kepler e Swift un Raccolto di Stelle “Zucca” Pronto per Halloween

Illustrazione della gigante arancio KSw71, dalla forma schiacciata a causa dell'elevatissima velocità di rotazione, a confronto con il nostro Sole. Credit: NASA's Goddard Space Flight Center/Francis Reddy
Illustrazione della gigante arancio KSw71, dalla forma schiacciata a causa dell'elevatissima velocità di rotazione, a confronto con il nostro Sole. Credit: NASA's Goddard Space Flight Center/Francis Reddy

Per la festa di Halloween le missioni Kepler e Swift della NASA non sono rimaste di certo indietro nell’immortalare delle stranissime “zucche cosmiche”: queste stelle, frutto di una fusione tra stelle simili al Sole ed orbitanti in stretti sistemi binari, ruotano su sé stesse ad una velocità talmente elevata da essere diventate di forma ellittica, producendo una quantità di raggi X ad un tasso 100 volte superiore ai livelli visti nel Sole stesso.
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Immagini Mozzafiato dall'Archivio di Chandra

Credit: NASA
Credit: NASA

In occasione dell’American Archive Month, il team del Chandra X-ray Observatory della NASA pubblica ogni anno per il suo archivio – Chandra Data Archive – un set di immagini realizzate con i dati nella banda X che il telescopio ha acquisito sin dalla sua messa in orbita, nel 1999, mettendole a disposizione sia della comunità scientifica che del pubblico.
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Hubble Osserva Gigantesce Bolle di Plasma Espulse da una Stella Morente

Questo grafico mostra il modello dell'espulsione di bolle di plasma da V Hydrae. Credits: NASA, ESA, and A. Feild (STScI)
Questo grafico mostra il modello dell'espulsione di bolle di plasma da V Hydrae. Credits: NASA, ESA, and A. Feild (STScI)

Caldissimi e giganteschi proiettili di gas, ciascuno con una massa addirittura doppia di quella del pianeta Marte, sono stati esplosi nei pressi di V Hydrae, una stella morente che si trova a 1200 anni luce dalla Terra.
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Super -Eddington 2016 – ULXs Protagoniste Della Terza e Quarta Giornata

 Nell'immagine è presentata - in una composizione di X, ottico ed infrarosso - la fusione tra le due galassie a spirale NGC 2207 e IC 2163, target ideale per parte di questi studi in quanto contengono una grande quantità di sorgenti ULX. Credit: banda X: NASA/CXC/SAO/S.Mineo et al, ottico: NASA/STScI, infrarosso: NASA/JPL-Caltech
Nell'immagine è presentata - in una composizione di X, ottico ed infrarosso - la fusione tra le due galassie a spirale NGC 2207 e IC 2163, target ideale per parte di questi studi in quanto contengono una grande quantità di sorgenti ULX.
Credit: banda X: NASA/CXC/SAO/S.Mineo et al, ottico: NASA/STScI, infrarosso: NASA/JPL-Caltech

Le ULXs (Ultra Luminous X-ray sources) compaiono per la prima volta nel corso della terza giornata di “Breaking The Limits: Super-Eddington accretion onto compact objects”.
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Super-Eddington 2016 – Seconda Giornata tra Buchi Neri e Quasar più Estremi

quasar

La seconda giornata del congresso “Breaking The Limits: Super-Eddington Accretion onto Compact Objects”, dedicata interamente ai nuclei galattici attivi (AGN) ed ai quasar, si è rivelata foriera di novità: non solo sono state presentate le osservazioni di target la cui analisi ha rivoluzionato la conoscenza di tali oggetti compatti, ma sono stati anche proposti nuovi modelli che potrebbero meglio descrivere i corpi ultra luminosi che ci troviamo ad affrontare.
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Super-Eddington 2016 – Prima Giornata tra Formazione di Buchi Neri e Proprietà degli AGN

Immagine artistica di un buco nero. Credit: Data Manager Online
Immagine artistica di un buco nero. Credit: Data Manager Online

Piena e ricca di contenuti: così si è contraddistinta la giornata di apertura per il congresso “Breaking the Limits: Super-Eddington Accretion onto Compact Objects” che si sta svolgendo in questo momento all’Hotel Arbatax Park Resort in Sardegna, e che ha visto lo sviluppo di due importanti temi nel campo degli oggetti compatti.
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Super Eddington 2016 - Uno Sguardo in Anteprima

Locandina ufficiale di "Breaking The Limits: Super-Eddington Accretion onto Compact Objects". Credit: INAF
Locandina ufficiale di "Breaking The Limits: Super-Eddington Accretion onto Compact Objects". Credit: OAC-INAF

Mancano poche ore all’inizio di “Breaking The Limits: Super-Eddington Accretion onto Compact Objects”, seminario che si svolgerà fino al 23 settembre ad Arbatax (Sardegna) e nel quale si tratterano temi caldi a riguardo dei dischi di accrescimento di buchi neri, stelle di neutroni, nuclei galattici attivi, con qualche spruzzata di cosmologia. Ed il tutto si aggira intorno al tema del limite di Eddington e della sua violazione.
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Nuova Luce sul Mistero Della Stella Contemporaneamente Vecchia e Giovane

La stella  IRAS 19312+1950 (indicata dalla freccia, ha delle caratteristiche che la fanno sembrare contemporaneamente estremamente vecchia ed estremamente giovane. Credit: NASA/JPL-Caltech
La stella IRAS 19312+1950 (indicata dalla freccia, ha delle caratteristiche che la fanno sembrare contemporaneamente estremamente vecchia ed estremamente giovane. Credit: NASA/JPL-Caltech

È un vero e proprio mistero quello che circonda l’età di IRAS 19312+1950, stella massiva collocata in profondità all’interno della Via Lattea: per anni gli studiosi hanno individuato segnali che identificavano la stella sia come estremamente vecchia che come estremamente giovane.
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Fermi e WISE Unite nel Rivelare una Nuova Caratteristica per Identificare Nuovi Blazar

Illustrazione artistica di un buco nero supermassivo in attività, con l'emissione di un blazar. Credits: M. Weiss/CfA
Illustrazione artistica di un buco nero supermassivo in attività, con l'emissione di un blazar. Credits: M. Weiss/CfA

Studiando galassie distanti, al cui centro sono collocati dei mostruosi buchi neri attivi, gli astronomi hanno da poco fatto una scoperta molto interessante: la radiazione emessa dal materiale che viene inghiottito mostra un collegamento inusuale tra due particolari regioni dello spettro, medio infrarosso e raggi gamma.
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Onde Gravitazionali da una Nuova Collisione di Buchi Neri Individuate da LIGO

Onde gravitazionali dall'evento GW151226 individuate dagli strumenti di LIGO di Hanford (a sinistra) e di Livingstone (a destra). Le immagini mostrano l'ultimo secondo di riprese prima della fusione definitiva tra i due buchi neri, che aumenta man mano che questi si avvicinavano l'uno all'altro. Credit: B. P. Abbott et al. (LIGO Scientific Collaboration and Virgo Collaboration)
Onde gravitazionali dall'evento GW151226 individuate dagli strumenti di LIGO di Hanford (a sinistra) e di Livingstone (a destra). Le immagini mostrano l'ultimo secondo di riprese prima della fusione definitiva tra i due buchi neri, che aumenta man mano che questi si avvicinavano l'uno all'altro. Credit: B. P. Abbott et al. (LIGO Scientific Collaboration and Virgo Collaboration)

Dopo il grandioso successo del 14 settembre 2015, quando per la prima volta le onde gravitazionali generate dalla fusione di due buchi neri sono state osservate, un altro sistema binario di buchi neri si è fatto vivo attraverso l'impianto dell'Advanced Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory (LIGO), che ha potuto osservare la loro collisione il 26 dicembre 2015, alle ore 03:38:53 UTC.
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