Super -Eddington 2016 – ULXs Protagoniste Della Terza e Quarta Giornata

 Nell'immagine è presentata - in una composizione di X, ottico ed infrarosso - la fusione tra le due galassie a spirale NGC 2207 e IC 2163, target ideale per parte di questi studi in quanto contengono una grande quantità di sorgenti ULX. Credit: banda X: NASA/CXC/SAO/S.Mineo et al, ottico: NASA/STScI, infrarosso: NASA/JPL-Caltech
Nell'immagine è presentata - in una composizione di X, ottico ed infrarosso - la fusione tra le due galassie a spirale NGC 2207 e IC 2163, target ideale per parte di questi studi in quanto contengono una grande quantità di sorgenti ULX.
Credit: banda X: NASA/CXC/SAO/S.Mineo et al, ottico: NASA/STScI, infrarosso: NASA/JPL-Caltech

Le ULXs (Ultra Luminous X-ray sources) compaiono per la prima volta nel corso della terza giornata di “Breaking The Limits: Super-Eddington accretion onto compact objects”.
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Super-Eddington 2016 – Seconda Giornata tra Buchi Neri e Quasar più Estremi

quasar

La seconda giornata del congresso “Breaking The Limits: Super-Eddington Accretion onto Compact Objects”, dedicata interamente ai nuclei galattici attivi (AGN) ed ai quasar, si è rivelata foriera di novità: non solo sono state presentate le osservazioni di target la cui analisi ha rivoluzionato la conoscenza di tali oggetti compatti, ma sono stati anche proposti nuovi modelli che potrebbero meglio descrivere i corpi ultra luminosi che ci troviamo ad affrontare.
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Super-Eddington 2016 – Prima Giornata tra Formazione di Buchi Neri e Proprietà degli AGN

Immagine artistica di un buco nero. Credit: Data Manager Online
Immagine artistica di un buco nero. Credit: Data Manager Online

Piena e ricca di contenuti: così si è contraddistinta la giornata di apertura per il congresso “Breaking the Limits: Super-Eddington Accretion onto Compact Objects” che si sta svolgendo in questo momento all’Hotel Arbatax Park Resort in Sardegna, e che ha visto lo sviluppo di due importanti temi nel campo degli oggetti compatti.
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Super Eddington 2016 - Uno Sguardo in Anteprima

Locandina ufficiale di "Breaking The Limits: Super-Eddington Accretion onto Compact Objects". Credit: INAF
Locandina ufficiale di "Breaking The Limits: Super-Eddington Accretion onto Compact Objects". Credit: OAC-INAF

Mancano poche ore all’inizio di “Breaking The Limits: Super-Eddington Accretion onto Compact Objects”, seminario che si svolgerà fino al 23 settembre ad Arbatax (Sardegna) e nel quale si tratterano temi caldi a riguardo dei dischi di accrescimento di buchi neri, stelle di neutroni, nuclei galattici attivi, con qualche spruzzata di cosmologia. Ed il tutto si aggira intorno al tema del limite di Eddington e della sua violazione.
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Fermi e WISE Unite nel Rivelare una Nuova Caratteristica per Identificare Nuovi Blazar

Illustrazione artistica di un buco nero supermassivo in attività, con l'emissione di un blazar. Credits: M. Weiss/CfA
Illustrazione artistica di un buco nero supermassivo in attività, con l'emissione di un blazar. Credits: M. Weiss/CfA

Studiando galassie distanti, al cui centro sono collocati dei mostruosi buchi neri attivi, gli astronomi hanno da poco fatto una scoperta molto interessante: la radiazione emessa dal materiale che viene inghiottito mostra un collegamento inusuale tra due particolari regioni dello spettro, medio infrarosso e raggi gamma.
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Onde Gravitazionali da una Nuova Collisione di Buchi Neri Individuate da LIGO

Onde gravitazionali dall'evento GW151226 individuate dagli strumenti di LIGO di Hanford (a sinistra) e di Livingstone (a destra). Le immagini mostrano l'ultimo secondo di riprese prima della fusione definitiva tra i due buchi neri, che aumenta man mano che questi si avvicinavano l'uno all'altro. Credit: B. P. Abbott et al. (LIGO Scientific Collaboration and Virgo Collaboration)
Onde gravitazionali dall'evento GW151226 individuate dagli strumenti di LIGO di Hanford (a sinistra) e di Livingstone (a destra). Le immagini mostrano l'ultimo secondo di riprese prima della fusione definitiva tra i due buchi neri, che aumenta man mano che questi si avvicinavano l'uno all'altro. Credit: B. P. Abbott et al. (LIGO Scientific Collaboration and Virgo Collaboration)

Dopo il grandioso successo del 14 settembre 2015, quando per la prima volta le onde gravitazionali generate dalla fusione di due buchi neri sono state osservate, un altro sistema binario di buchi neri si è fatto vivo attraverso l'impianto dell'Advanced Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory (LIGO), che ha potuto osservare la loro collisione il 26 dicembre 2015, alle ore 03:38:53 UTC.
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Buco Nero Supermassivo Scoperto in una Posizione Completamente Inaspettata

Simulazione al computer di un buco nero al centro di un nucleo galattico. Ai bordi si osserva la distorsione dello spazio data dall'altissima gravità. Al centro la parte nera delimita l'orizzonte degli eventi, oltre al quale nemmeno la luce riesce più ad uscire. Credit: NASA, ESA, and D. Coe, J. Anderson, and R. van der Marel (STScI)
Simulazione al computer di un buco nero al centro di un nucleo galattico. Ai bordi si osserva la distorsione dello spazio data dall'altissima gravità. Al centro la parte nera delimita l'orizzonte degli eventi, oltre al quale nemmeno la luce riesce più ad uscire. Credit: NASA, ESA, and D. Coe, J. Anderson, and R. van der Marel (STScI)

La scoperta di un nuovo buco nero supermassivo da record – ed anche nelle vicinanze della nostra Galassia – ha lasciato letteralmente di stucco gli astronomi: il fatto di trovare un oggetto con una massa di 17 miliardi di soli in un'area davvero poco popolata potrebbe suggerire che questi oggetti siano ben più numerosi di quanto si sia pensato finora.
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LIGO Ascolta il Canto delle Onde Gravitazonali

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Modello artistico dello spazio intorno a due buchi neri in orbita stretta l'uno intorno all'altro. Credit: LIGO/Caltech

A distanza di cento anni dalla predizione di Einstein, la teoria è ormai realtà: gli interferometri di LIGO ha individuato le onde gravitazionali provenienti dalla fusione di due buchi neri – e dalla nascita di un titanico buco nero – ai lontani confini dell'universo. La prova, finalmente arrivata da un'osservazione diretta, ha portato l'ultima, fondamentale conferma dell'esattezza della predizione più grande della Relatività Generale, pubblicata da Einstein nel 1915.
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Chandra Osserva il "Ruttino" in Diretta di un Buco Nero Supermassiccio

NGC 5195, la piccola galassia compagna della Galassia Vortice (NGC 5195), ospita un buco nero supermassivo di cui abbiamo osservato la "digestione dopo pasto". Credits: X-ray: NASA/CXC/Univ of Texas/E.Schlegel et al; Optical: NASA/STScI
NGC 5195, la piccola galassia compagna della Galassia Vortice (NGC 5195), ospita un buco nero supermassivo di cui abbiamo osservato la "digestione dopo pasto". Credits: X-ray: NASA/CXC/Univ of Texas/E.Schlegel et al; Optical: NASA/STScI

Tramite il Chandra X-ray Observatory, gli studiosi hanno notato la presenza di potenti getti di materiale prodotti da un gigantesco buco nero, uno tra i più vicini alla Terra. Continua a leggere...


Galassia di Andromeda Scansionata a Raggi X da NuSTAR

M31, meglio conosciuta come Andromeda, è di certo la vicina più imponente della Via Lattea. In questa survey di NuSTAR, M31 è stata scrutata nei raggi X più energetici e mostra la bellezza di 40 binarie X. Credits: NASA/JPL-Caltech/GSFC
M31, meglio conosciuta come Andromeda, è di certo la vicina più imponente della Via Lattea. In questa survey di NuSTAR, M31 è stata scrutata nei raggi X più energetici e mostra la bellezza di 40 binarie X. Credits: NASA/JPL-Caltech/GSFC

La galassia di Andromeda è di sicuro la vicina più imponente della Via Lattea: oggi, con NuSTAR, siamo riusciti a metterla “a nudo” con la migliore vista a raggi X ad alta energia.
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