Nuova Luce sul Mistero Della Stella Contemporaneamente Vecchia e Giovane

La stella  IRAS 19312+1950 (indicata dalla freccia, ha delle caratteristiche che la fanno sembrare contemporaneamente estremamente vecchia ed estremamente giovane. Credit: NASA/JPL-Caltech
La stella IRAS 19312+1950 (indicata dalla freccia, ha delle caratteristiche che la fanno sembrare contemporaneamente estremamente vecchia ed estremamente giovane. Credit: NASA/JPL-Caltech

È un vero e proprio mistero quello che circonda l’età di IRAS 19312+1950, stella massiva collocata in profondità all’interno della Via Lattea: per anni gli studiosi hanno individuato segnali che identificavano la stella sia come estremamente vecchia che come estremamente giovane.
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Hubble Vede una Nube Ciclopica Ritornare con Effetto Boomerang Sulla Nostra Galassia

Il Cosmic Origins Spectrograph di Hubble ha analizzato la luce proveniente da galassie lontane che è filtratta attraverso la nube, in modo da avere un feedback dei componenti chimici della Smith Cloud. Questo ha permesso di capire che la provenienza della nube è proprio la nostra Via Lattea. Credits: NASA/ESA/A. Feild (STScI)
Il Cosmic Origins Spectrograph di Hubble ha analizzato la luce proveniente da galassie lontane che è filtratta attraverso la nube, in modo da avere un feedback dei componenti chimici della Smith Cloud. Questo ha permesso di capire che la provenienza della nube è proprio la nostra Via Lattea. Credits: NASA/ESA/A. Feild (STScI)

Gli astronomi che analizzano le immagini di Hubble Space Telescope hanno effettivamente verificato in questi giorni la generalizzazione applicata allo spazio del vecchio detto “tutto ciò che va in alto prima o poi torna verso il basso”: questo infatti è proprio ciò che sta avvenendo ad una colossale nube di gas di idrogeno appena fuori dalla nostra Via Lattea. Questa nube invisibile ed impalpabile sta letteralmente precipitando sul disco galattico alla folle velocità di 1.126.540 km/h.
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"Boom" di Formazione Stellare nella Via Lattea: ma il Sole è Arrivato in Ritardo

Immagine artistica di un ipotetico cielo stellato osservato da un pianeta situato in una galassia di circa 10 miliardi di anni fa. Le nubi di polveri rosa celano la creazione di nuove stelle. Credit: NASA/ESA/Z. Levay (STScI)
Immagine artistica di un ipotetico cielo stellato osservato da un pianeta situato in una galassia di circa 10 miliardi di anni fa. Le nubi di polveri rosa celano la creazione di nuove stelle. Credit: NASA/ESA/Z. Levay (STScI)

In una delle più spettacolari riprese del cielo, condotte insieme da vari osservatori, gli astronomi hanno potuto scoprire che galassie simili alla Via Lattea sono state sottoposte ad un vero e proprio “baby boom” stellare durante i primi periodi della loro esistenza , sfornando nuove stelle alla prodigiosa velocità di 30 volte quella dell'attuale tasso di formazione.
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Primo “Vagito” di una Protostella Neonata Catturato dalla NASA

A sinistra, le immagini in infrarosso degli strumenti al Kitt Peak National Observatory e del telescopio spaziale Spitzer, che mostrano il getto brillante in fuoriuscita dalla giovane protostellaHOPS 383. Sullo sfondo, immagine a quattro colori nell'infrarosso ottenuta da Spitzer della regione di cielo in cui è situata. Credit:  E. Safron et al.; Background: NASA/JPL/T. Megeath (U-Toledo)
A sinistra, le immagini in infrarosso degli strumenti al Kitt Peak National Observatory e del telescopio spaziale Spitzer, che mostrano il getto brillante in fuoriuscita dalla giovane protostellaHOPS 383. Sullo sfondo, immagine a quattro colori nell'infrarosso ottenuta da Spitzer della regione di cielo in cui è situata. Credit:
E. Safron et al.; Background: NASA/JPL/T. Megeath (U-Toledo)

Un team internazionale di ricercatori condotto da Thomas Megeath (University of Toledo, Ohio), utilizzando i dati di un abbondante numero di strumenti orbitanti (tra cui lo Spitzer Space Telescope della NASA) e terrestri, hanno scoperto un'esplosione proveniente da una giovane stella, catalogata con il nome di HOPS 383. Molto giovane, anzi giovanissima: l'astro in considerazione è infatti una protostella alla primissima fase del suo sviluppo.
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L'Esplosione Non è Prerogativa delle Supernovae: Morte Spettacolare anche per Stelle Simili al Sole

Immagine di IRAS 15103-5754 composta in banda radio ed infrarossi, che mostra la velocità acquisita dai masers. Credit: (IAA-CSIC)
Immagine di IRAS 15103-5754 composta in banda radio ed infrarossi, che mostra la velocità acquisita dai masers. Credit: (IAA-CSIC)

Stelle massicce, fatevi da parte: un recente studio internazionale a guida spagnola, pubblicato sull'Astrophysical Journal, ha dimostrato che anche la morte di stelle delle dimensioni simili a quelle del nostro Sole può essere alquanto esplosiva.
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Spettacolare Ripresa del Globulo Cometario CG4 da Parte di VLT

Magnifica ripresa di VLT della testa del globulo cometario CG4. Credit: ESO
Magnifica ripresa di VLT della testa del globulo cometario CG4. Credit: ESO

La storia dei “globuli cometari” nasce nel 1976, quando svariati oggetti, di forma allungata e simili alle comete, vennero ritrovati nelle riprese del britannico Schmidt Telescope in Australia. Da quel momento diventarono conosciuti con il nome di cometary globules per via del loro aspetto, nonostante in effetti non abbiano alcuna attinenza con le comete vere e proprie.
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Hubble: Foto da Brividi dei Pilastri della Creazione 20 anni dopo

Nuova vista dei Pilastri della Creazione, 20 anni dopo la prima foto. Credit: NASA/ESA/Hubble Space Telescope
Nuova vista dei Pilastri della Creazione, 20 anni dopo la prima foto. Credit: NASA/ESA/Hubble Space Telescope

Di tutte le iconiche immagini ottenute dall'Hubble Space Telescope durante la sua attività, poche sono diventate famose quanto quella dei "Pilastri della Creazione". La famosa nebulosa, parte della Nebulosa dell'Aquila, o M16, è una stupenda regione di formazione stellare con grandi strutture scolpite dal vento stellare in modo peculiare: sembrano infatti dei pilastri. Dal punto di vista poetico la metafora funziona, perché stiamo letteralmente guardando a nubi in cui si forgiano nuovi mondi. L'immagine originale fu scattata nel 1995, ma ora, 20 anni dopo, Hubble è tornato a riprendere questa regione con tutta la potenza della sua camera WFC-3, molto più avanzata rispetto a quella di cui era dotato all'epoca. Oltre alla nuova immagine in onde visibili, che vedete sopra, Hubble ha scattato anche una nuova fotografia dettagliata negli infrarossi, mostrando la struttura dei pilastri ben oltre la polvere superficiale.
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Hubble Fotografa Veli Turchesi nella Nebulosa Tarantola

Parte della Nebulosa Tarantola, ripresa da Hubble Space Telescope. Credit: NASA/ESA. Qui a tutto schermo

Questa coloratissima immagine con nubi di gas e polvere costellate di giovani stelle è parte della famosa Nebulosa della Tarantola, nella vicina galassia Grande Nube di Magellano, a 150.000 anni luce di distanza. Normalmente le immagini di questa nebulosa hanno colori molto diversi, e questo si deve ai filtri che il telescopio utilizza. I normali filtri R che selezionano la luce rossa, qui sono stati sostituiti con filtri per luce nel vicino-infrarosso. Nelle immagini tradizionali il gas di idrogeno appare rosa perché molto brillante nel filtro rosso. Qui, tuttavia, sono visibili molto meglio altre linee dello spettro che altrimenti sarebbero sopraffatte. Sono visibili anche i colori che passano attraverso i filtri blu e verde.

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R Coronae Australis: Un acquerello cosmico

La Silla, ESO, nebulosa, galassia, R Coronae Australis
Nella foto è visibile la vicina regione di formazione stellare intorno alla stella R Coronae Australis, vista dal WFI, del MPG/ESO da 2.2 metri, presso l'Osservatorio La Silla, in Cile

Questa magnifica vista della regione che circonda la stella R Coronae Australis è stata creata con immagini prese con il Wide Field Imager (WFI) dell’Osservatorio dell‘ ESO di La Silla in Cile. R Coronae Australis si trova nel cuore di una vicina regione di stelle in formazione e è circondata dal delicato riflesso bluastro di una nebulosa immersa in una enorme nuvola di polvere. L’immagine rivela nuovi sorprendenti dettagli in questa teatrale parte di cielo.
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Hubble: Giovanissime Stelle Sotto Un Velo di Gas e Polvere

Hubble, LMC, N11, nebulosa, Grande Nube di Magellano,
Conosciuta come N11, questa è una regione di grande formazione stellare. Tra le più attive nel vicino Universo. Si trova all'interno della Grande Nube di Magellano

Una nuova spettacolare immagine dal Hubble Space Telescope(NASA/ESA), mostra in primo piano una complessa rete di gas e cluster di stelle nella Grande Nube di Magellano. Questa nuova foto, è la foto nella più alta risoluzione mai ottenuta di questa regione, ed ha già entusiasmato moltissimo gli scienziati per la grande quantità di dettagli visibili.
La Grande Nube di Magellano contiene tantissime luminosissime bolle di gas. Una delle più grandi e complesse è la regione bolla chiamata LHA 120-N 11 nome che gli è rimasto dal catalogo composto da Karl Henize nel 1956, ma informalmente è conosciuta come N11.
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