Hubble Scopre Supernovae che si Trovano “Nel Posto Sbagliato al Momento Sbagliato”

Queste immagini di Hubble mostrano galassie elittiche egnate da lunghe linee di polvere scura, segno di una recente fusione di due galassie. Le "X" il figura indicano i punti in cui sono esplose delle supernovae associate alle galassie. Credits: NASA, ESA, and R. Foley (University of Illinois)
Queste immagini di Hubble mostrano galassie elittiche egnate da lunghe linee di polvere scura, segno di una recente fusione di due galassie. Le "X" il figura indicano i punti in cui sono esplose delle supernovae associate alle galassie. Credits: NASA, ESA, and R. Foley (University of Illinois)

Gli studiosi sono stati affascinati negli ultimi tempi da una serie di stelle esplose inaspettatamente, tutti quanti sistemi isolati al di là dei tipici accoglienti confini delle loro galassie. Un nuovo studio su 13 resti di supernovae, integrato dall'archivio dati dello Hubble Space Telescope, sta aiutando gli astronomi a spiegare come mai alcune giovani stelle esplodano prima di quanto ci si aspetti e vengano lanciate dalla deflagrazione in un posto isolato lontano dalla loro galassia ospite.
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Missioni in Tutto il Mondo Monitorano il Risveglio di un Buco Nero

Immagine d'artista del disco di accrescimento di un buco nero. Credit: NASA's Goddard Space Flight Center
Immagine d'artista del disco di accrescimento di un buco nero. Credit: NASA's Goddard Space Flight Center

Il satellite Swift ha rilevato una crescente corrente di raggi X ad alta energia dalla costellazione del Cygnus il 15 giugno, poco dopo le 2:32 p. m. EDT (le 19:32 orario italiano). All'incirca 10 minuti dopo anche l'esperimento giapponese Monitor of All-sky X-ray Image (MAXI) montato sulla Stazione Spaziale Internazionale ha ripreso il flare.
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Collisione tra Stelle Spiega Esplosione Stellare vista nel '600

Questa mappa mostra la posizione della nova (in rosso) che apparve nell'anno 1670, fu registrata dal famoso astronomo Hevelius e pubblicata dalla Royal Society in Inghilterra nella rivista Philosophical Transactions. Nuove osservazioni con APEX e altri telescopi hanno rivelato che la stella vista apparire in cielo dagli astronomi europei nel 1670 non era una nova, ma un tipo più raro e violento di collisione stellare, così spettacolare da essere visibile facilmente a occhio nudo durante il primo scoppio. Invece, le tracce lasciate sono così deboli che era necessaria un'analisi accurata con telescopi nella banda submillimetrica per poter risolvere l'enigma, svelato finalmente più di 340 anni dopo. Crediti: Royal Society
Questa mappa mostra la posizione della nova (in rosso) che apparve nell'anno 1670. Fu registrata dal famoso astronomo Hevelius e pubblicata dalla Royal Society in Inghilterra sulla rivista Philosophical Transactions.
Nuove osservazioni con APEX e altri telescopi hanno rivelato che la stella vista apparire in cielo dagli astronomi europei nel 1670 non era una nova, ma un tipo più raro e violento di collisione stellare, così spettacolare da essere visibile facilmente a occhio nudo durante il primo scoppio. Invece, le tracce lasciate furono così deboli da far rendere necessaria un'analisi accurata con telescopi nella banda submillimetrica. Il mistero è stato dunque svelato più di 340 anni più tardi.
Crediti:
Royal Society

Nuove osservazioni con APEX e altri telescopi rivelano che la stella vista comparire in cielo dagli astronomi europei nel 1670 non era una nova, ma un tipo più raro e violento di collisione stellare. È stato così spettacolare da essere visibile facilmente a occhio nudo durante il primo scoppio, ma le tracce lasciate furono così deboli da rendere necessaria un'analisi accurata con telescopi nella banda submillimetrica. L'enigma è stato dunque svelato, finalmente, più di 340 anni più tardi. I risultati appaiono online sulla rivista Nature del 23 marzo 2015.
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SOFIA Trova l'Anello Mancante tra le Supernovae e la Formazione Planetaria

Riprese del resto di supernova Sagittarius A East effettuate da SOFIA. Nell'immagine è segnata in bianco la regione di polvere tiepida che andrà a fornire materiale per futuri pianeti rocciosi. Il resto di supernova è mostrato qui ai raggi X (blu): in rosso è visibile l'emissione data dall'onda d'urto che si scontra con il mezzo interstellare (verde). Credit: NASA/CXO/Herschel/VLA/Lau et al
Riprese del resto di supernova Sagittarius A East effettuate da SOFIA. Nell'immagine è segnata in bianco la regione di polvere tiepida che andrà a fornire materiale per futuri pianeti rocciosi. Il resto di supernova è mostrato qui ai raggi X (blu): in rosso è visibile l'emissione data dall'onda d'urto che si scontra con il mezzo interstellare (verde). Credit: NASA/CXO/Herschel/VLA/Lau et al

La notizia è ufficiale: lo Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy (SOFIA) ha svelato il ruolo delle supernovae all'interno della formazione di nuovi sistemi planetari. Le supernovae infatti sono in grado di accumulare la gran parte dei materiali necessari per la “realizzazione” di pianeti rocciosi come la Terra.
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Nuovo Tipo Di Supernova Esplode In Modo Insolito


Non tutte le supernove si formano in egual modo a quanto sembra. Una pallida supernova scoperta da un team internazionale di scienziati risulta essere diversa da qualsiasi cosa abbiamo mai visto prima, e non può essere spiegato tramite i fattori convenzionali osservati di solito in queste stelle che esplodono. Fino ad ora, soltanto due tipi base di supernova erano stati osservati. Ma adesso sembra esserci un nuovo tipo.
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Scoperta una nuova supernova ad antimateria

nella foto a destra potete vedere come al centro compare la supernova, che nella foto a sinistra , di un anno prima , non si vede.

Dopo 40 anni di supposizioni teoriche circa la possibilità che questo tipo di supernove esistesse veramente, a dicembre dell'anno scorso abbiamo avuto la conferma della prima scoperta, ed adesso abbiamo la riconferma con una nuova ancor più dettagliata scoperta.
Si tratta della stella Y-155, che ha causato un esplosione di una luminosità ed intensità che supera persino le famose supernove di tipo Ia.
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Scoperta una potenziale supernova di tipo 1a


Questo particolare tipo di supernova è molto misteriosa perché nessuno riesce a predire quando e come potrebbe avere origine. Ma questa stella , la V445 Puppis , sembra una buona candidata . Questo tipo di stella è chiamato "nana - bianca vampiro " , perchè si è evoluta allo stadio di nova dopo aver risucchiato una parte della materia della stella compagna , nel 2000 .
Sembra adesso molto probabile che questo sistema stellare doppio stia per esplodere, a meno che il getto di materia che abbiamo appena visto , non abbia espulso nello spazio troppa materia non permettendo alla stella di esplodere come supernova. Continua a leggere...