Da Kepler e Swift un Raccolto di Stelle “Zucca” Pronto per Halloween

Illustrazione della gigante arancio KSw71, dalla forma schiacciata a causa dell'elevatissima velocità di rotazione, a confronto con il nostro Sole. Credit: NASA's Goddard Space Flight Center/Francis Reddy
Illustrazione della gigante arancio KSw71, dalla forma schiacciata a causa dell'elevatissima velocità di rotazione, a confronto con il nostro Sole. Credit: NASA's Goddard Space Flight Center/Francis Reddy

Per la festa di Halloween le missioni Kepler e Swift della NASA non sono rimaste di certo indietro nell’immortalare delle stranissime “zucche cosmiche”: queste stelle, frutto di una fusione tra stelle simili al Sole ed orbitanti in stretti sistemi binari, ruotano su sé stesse ad una velocità talmente elevata da essere diventate di forma ellittica, producendo una quantità di raggi X ad un tasso 100 volte superiore ai livelli visti nel Sole stesso.
Continua a leggere...


Immagini Mozzafiato dall'Archivio di Chandra

Credit: NASA
Credit: NASA

In occasione dell’American Archive Month, il team del Chandra X-ray Observatory della NASA pubblica ogni anno per il suo archivio – Chandra Data Archive – un set di immagini realizzate con i dati nella banda X che il telescopio ha acquisito sin dalla sua messa in orbita, nel 1999, mettendole a disposizione sia della comunità scientifica che del pubblico.
Continua a leggere...


Sguardo all'Interno di una Stella in Rotazione ad Altissima Velocità

Credit: Visualization: Greg Foss and Greg Abram, Texas Advanced Computing Center; science: Ben Brown, University of Wisconsin-Madison, and Mark Miesch, National Center for Atmospheric Research
Credit: Visualization: Greg Foss and Greg Abram, Texas Advanced Computing Center; science: Ben Brown, University of Wisconsin-Madison, and Mark Miesch, National Center for Atmospheric Research

Che cosa potremmo vedere se decidessimo di 'aprire' una stella e buttare un'occhiata dentro mentre sta ruotando su sé stessa a velocità vertiginose? La stessa domanda se la sono posti alla University of Texas, Austin, dove si trova il Texas Advanced Computing Center e dove è stato dato il via alla realizzazione di una nuova e più completa simulazione del comportamento di una stella.
Continua a leggere...


Scoperte in Altre Galassie delle “Gemelle” per la Superstella Eta Carinae

La vicina galassia a spirale M83 contiene ben due sistemi candidati ad essere gemelli di Eta Carinae. Credits: NASA, ESA, the Hubble Heritage Team (STScI/AURA) and R. Khan (GSFC and ORAU)
La vicina galassia a spirale M83 contiene ben due sistemi candidati ad essere gemelli di Eta Carinae. Credits: NASA, ESA, the Hubble Heritage Team (STScI/AURA) and R. Khan (GSFC and ORAU)

Eta Carinae, il sistema stellare più luminoso e massivo nel raggio di 10 000 anni luce, è diventato famoso per una straordinaria eruzione vista a metà dell'800 che ha lanciato l'equivalente di 10 masse solari nello spazio. Il guscio di gas e polveri ancora in espansione intorno ad esso, rendono Eta Carinae unico nel suo genere – nella nostra Galassia almeno. Eppure un nuovo studio, che ha sfruttato i dati di Spitzer e Hubble, mostra per la prima volta che cinque oggetti con identiche proprietà sono stati individuati in altre galassie.
Continua a leggere...


"Boom" di Formazione Stellare nella Via Lattea: ma il Sole è Arrivato in Ritardo

Immagine artistica di un ipotetico cielo stellato osservato da un pianeta situato in una galassia di circa 10 miliardi di anni fa. Le nubi di polveri rosa celano la creazione di nuove stelle. Credit: NASA/ESA/Z. Levay (STScI)
Immagine artistica di un ipotetico cielo stellato osservato da un pianeta situato in una galassia di circa 10 miliardi di anni fa. Le nubi di polveri rosa celano la creazione di nuove stelle. Credit: NASA/ESA/Z. Levay (STScI)

In una delle più spettacolari riprese del cielo, condotte insieme da vari osservatori, gli astronomi hanno potuto scoprire che galassie simili alla Via Lattea sono state sottoposte ad un vero e proprio “baby boom” stellare durante i primi periodi della loro esistenza , sfornando nuove stelle alla prodigiosa velocità di 30 volte quella dell'attuale tasso di formazione.
Continua a leggere...


Suzaku ed Heschel Collegano il "Vento" generato da un Buco Nero con un Flusso di Gas Adatto alla Formazione Stellare

Immagine a filtro rosso della galassia IRAS F11119+3257 ripresa dallo stromento di 2,2 metri di diametro dell'Università delle Hawaii. E' possibile vedere sulla sinistra una debole struttura da ricondursi ad un flusso di gas espulso dal centro galattico. Sullo sfondo, campo ripreso dallo Sloan Digital Sky Survey. Credit: NASA's Goddard Space Flight Center/SDSS/S. Veilleux
Immagine a filtro rosso della galassia IRAS F11119+3257 ripresa dallo stromento di 2,2 metri di diametro dell'Università delle Hawaii. E' possibile vedere sulla sinistra una debole struttura da ricondursi ad un flusso di gas espulso dal centro galattico. Sullo sfondo, campo ripreso dallo Sloan Digital Sky Survey. Credit: NASA's Goddard Space Flight Center/SDSS/S. Veilleux

Dalla combinazione delle osservazioni del satellite a raggi X giapponese Suzaku e l'Heschel Space Observatory dell'ESA nell'infrarosso, gli scienziati hanno riconnesso un violento “vento” prodotto nei pressi di un buco nero al centro di una galassia ad un torrente esterno di gas freddo largo circa un migliao di anni-luce. I risultati trovati convalidano in tutto e per tutto un meccanismo di feedback a lungo sospettato, che permetterebbe ad un buco nero di influenzare l'evoluzione della sua galassia ospite.
Continua a leggere...


Bellissimo Ammasso Variopinto di Stelle

NGC 3532 visto dagli occhi dell'MPG/ESO all'Osservatorio dell'ESO, grande 2.2 metri in diametro. Alcune delle stelle più calde sono blu mentre altre sono vecchie gigante arancioni e rosse. Credit: ESO/G. Beccari
NGC 3532 visto dagli occhi dell'MPG/ESO all'Osservatorio dell'ESO, di 2.2 metri di diametro. Alcune delle stelle più calde sono blu, mentre altre sono vecchie giganti arancioni e rosse. Credit: ESO/G. Beccari

Distante circa 1300 anni luce da noi, un grande ammasso multicolore brilla in questa nuova immagine ottenuta dal telescopio MPG/ESO dell'Osservatorio europeo a La Silla, in Cile. Spesso viene anche chiamato Ammasso del "Pozzo dei Desideri" perché un po' ricorda una manciata di monete multicolori lanciate in un pozzo. Fu scoperto dall'astronomo francese Nicolas Louis de Lacaille facendo osservazioni dal Sud Africa nel 1752, che lo catalogò tre anni dopo nel 1755. È uno degli ammassi aperti più spettacolari di tutto il cielo.
Continua a leggere...


Mappa della Formazione Stellare in Galassie Primordiali

Alcuni astronomi hanno usato il telescopio APEX per sondare un enorme ammasso di galassie che si sta formando nell'Universo primordiale, scoprendo che gran parte della formazione stellare avviene non solo nascosta dalla polvere, ma anche in luoghi inaspettati. Questa è la prima volta in cui è stato possibile completare un censimento della formazione stellare in un oggetto come questo.
Continua a leggere...


Archeologi Galattici Alla Ricerca Delle Più Antiche Stelle

Via Lattea, Archeoastronomia, stelle, galassia
Simulazione che mostra la Via Lattea com'era circa 5 miliardi di anni fa, quando la maggior parte delle collisioni con galassie satellite avvenivano. Credit: Andrew Cooper, John Helly(Durham University)

Molte delle stelle più antiche della Via Lattea sono resti di altre piccole galassie fatte a pezzi dalle violenti collisioni galattiche avvenute circa 5 miliardi di anni fa, secondo i ricercatori della Durham University, che hanno pubblicato i loro risultati nella nuova edizione del "Monthly Notices of the Royal Astronomical Society". Scienziati del Durham Institute for Computational Cosmology insieme ad alcuni loro collaboratori al Istituto Max Planck per l'Astrofisica, in Germania, e ad altri del'Università di Groningen, in Olanda, hanno creato alcune simulazioni per osservare gli inizi della nostra galassia.
Continua a leggere...


R Coronae Australis: Un acquerello cosmico

La Silla, ESO, nebulosa, galassia, R Coronae Australis
Nella foto è visibile la vicina regione di formazione stellare intorno alla stella R Coronae Australis, vista dal WFI, del MPG/ESO da 2.2 metri, presso l'Osservatorio La Silla, in Cile

Questa magnifica vista della regione che circonda la stella R Coronae Australis è stata creata con immagini prese con il Wide Field Imager (WFI) dell’Osservatorio dell‘ ESO di La Silla in Cile. R Coronae Australis si trova nel cuore di una vicina regione di stelle in formazione e è circondata dal delicato riflesso bluastro di una nebulosa immersa in una enorme nuvola di polvere. L’immagine rivela nuovi sorprendenti dettagli in questa teatrale parte di cielo.
Continua a leggere...