Rientro alla Normalità della ISS dopo il Passaggio Ravvicinato di un Detrito Spaziale

I membri della Expedition 44 (da sinistra: Scott Kelly, Gennady Padalka e Mikhail Kornienko) all'interno del laboratorio Destiny. Credit: NASA
I membri della Expedition 44 (da sinistra: Scott Kelly, Gennady Padalka e Mikhail Kornienko) all'interno del laboratorio Destiny. Credit: NASA

L'equipaggio della Expedition 44 è tornato alla routine quotidiana dopo aver preso le precauzioni per il passaggio ravvicinato di un frammento di detrito spaziale avvenuto ieri. Nel frattempo, tre nuovi membri dell'equipaggio stanno portando avanti le preparazioni finali prima della partenza della prossima settimana (il 22 luglio) verso la ISS.
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Navicella Europea Sposta la Stazione Spaziale per Evitare Detriti

Navicella spaziale (ATV)  Georges Lemaître, dell'ESA, attraccata alla ISS, durante le recenti manovre. Credit: ESA/NASA/ISS
Navicella spaziale (ATV) Georges Lemaître, dell'ESA, attraccata alla ISS durante le recenti manovre. Credit: ESA/NASA/ISS

Pochi giorni fa la Stazione Spaziale Internazionale è stata in pericolo di impatto con detriti spaziali, e per riuscire ad evitarli la navicella spaziale europea Georges Lemaître ATV (Automated Transfer Vehicle) è riuscita a riaccendersi e dare la spinta decisiva alla ISS per spostarla dalla traiettoria pericolosa. Tutto è andato bene, ma non era mai occorsa prima la necessità così urgente di spostare la ISS con così poco preavviso.
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Nuovo Satellite per Monitorare i Detriti Spaziali

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Il "Space Based Space Surveillance " (SBSS), della Air Force. Credito: Boeing

La Air Force degli USA, lancerà il primo satellite dedicato esclusivamente a tracciare la posizione dei altri satelliti e delle migliaia di pezzi di detriti in orbita Terrestre. Il satellite, costato 500 milioni di dollari, sarà lanciato l'8 luglio dalla Vandenberg Air Force Base, in California, per monitorare continuamente il "traffico" intorno alla Terra, fornendo una mappa dettagliata e precisa di tutti gli oggetti presenti. Attualmente, i radar terrestri ed i telescopi ottici usati per tracciare il corso dei satelliti e della spazzatura spaziale possono solo essere usati durante le notti chiare, e non tutti gli osservatori sono abbastanza potenti da rilevare oggetti orbita alta o geosincrona.
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Cambiamento Climatico Aggrava Il Problema Dei Detriti Spaziali

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concept artistico dell'esplosione di un resto di un razzo nello spazio

Gli effetti del cambiamento climatico si possono osservare ovunque sul pianeta, ma da "New Scientist" arriva la notizia di una nuova ricerca che dimostra che il cambiamento sul clima sta influenzando anche l'ambiente spaziale. L'aumento di anidride carbonica, sta raffreddando i strati più alti dell'atmosfera, il che provoca una diminuzione della densità dell'atmosfera. Questo a sua volta si traduce in un allungamento del tempo che gli detriti passano in orbita, contribuendo al problema già grave dei detriti spaziali.
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Oggetto Sconosciuto Orbita Attorno Al Sole


Nelle ultime settimane, gli occhi di molti astronomi sono stati puntati verso un misterioso oggetto sconosciuto che orbita attorno al Sole, chiamatao 2010 KQ. Richard Miles del BAA l'ha osservato con il Faulkes Telescope North, e nonostante all'inizio si pensasse che fosse un asteroide, recenti osservazioni suggeriscono che si tratta in realtà di un oggetto fatto dall'uomo, con un passato davvero eccitante.
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Nanosatelliti per tenere lo spazio pulito da detriti

Il nanosatellite CubeSail insieme ai suoi ingegneri aerospaziali.
Un insieme di nuove tecnologie stanno portando all'emergenza dei nanosatelliti che promettono di giocare un ruolo fondamentale nel pulire le pericolose nubi di detriti presenti in orbita terrestre. Sono più di 5.500 tonnellate e sono frutto dei ormai 50 anni di industria spaziale. Il pericolo è grande per le future missioni spaziali, che potrebbero venir colpite da detriti vaganti, cosi come c'è anche il rischio che detriti più grossi possano cadere a Terra. La quantità di quest'ultimi in orbita è in costante aumento di circa 5% all'anno, e si pensa anche che possano danneggiare i segnali delle televisioni come anche altri segnali di comunicazione. Gli scienziati dell'Università di Surrey,stanno lavorando ad un progetto finanziato dalla compagnia europea spaziale, Astrium, che consiste in un nanosatellite di soli 3 kg, datato di una vela solare.
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