Nuovo Record di Distanza Battuto per gli Ammassi di Galassie

Ammasso galattico CL J1001+0220. Credit: X-ray: NASA/CXC/CEA/T. Wang et al; Infrared: ESO/UltraVISTA; Radio: ESO/NAOJ/NRAO/ALMA
Ammasso galattico CL J1001+0220. Credit: X-ray: NASA/CXC/CEA/T. Wang et al; Infrared: ESO/UltraVISTA; Radio: ESO/NAOJ/NRAO/ALMA

Un nuovo record è stato battuto dal Chandra X-ray Observatory della NASA, che in collaborazione con altri osservatori spaziali (Hubble e Spitzer per la NASA, XMM-Newton e Herschel dell’ESA) e terrestri (il Karl G. Jansky Very Large Array dell’NSF, ALMA,IRAM NOEMA e il Very Large Telescope dell’ESO) ha individuato l’ammasso di galassie più lontano mai osservato.
Continua a leggere...


Nuova Mappa in Radio Svela il Lato Nascosto di Giove

Immagine radio, media di 10 ore di lavoro del VLA, composta da tre diverse lunghezze d'onda: 2 cm in blu, 3 cm in oro e 6 cm in rosso. La regione rosata intorno al pianeta è generata dalla radiazione di sincrotone, dovuta agli elettroni che spiraleggiano intrappolati dal campo magnetico di Giove. Credit: Imke de Pater, Michael H. Wong (UC Berkeley), Robert J. Sault (Univ. Melbourne)
Immagine radio, media di 10 ore di lavoro del VLA, composta da tre diverse lunghezze d'onda: 2 cm in blu, 3 cm in oro e 6 cm in rosso. La regione rosata intorno al pianeta è generata dalla radiazione di sincrotone, dovuta agli elettroni che spiraleggiano intrappolati dal campo magnetico di Giove. La risoluzione permette di valutare i dettagli delle nubi tra i 30 ed i 90 km di profondità. Credit: Imke de Pater, Michael H. Wong (UC Berkeley), Robert J. Sault (Univ. Melbourne)

Al di là della superficie coperta da nubi colorate, l'atmosfera di Giove è stata sondata nella banda radio rivelando il movimento delle correnti di grandi masse di gas di ammoniaca in quella che a tutti gli effetti si è classificata come la mappa più dettagliata mai prodotta per il pianeta.
Continua a leggere...


Una Rete di Pulsars per Catturare Onde Gravitazionali a Bassa Frequenza

Le onde gravitazionali sono increspature nello spazio-tempo, generate da oggetti con una gravità mostruosa come sistemi binari di buchi neri. Viaggiando nel tessuto dello spazio-tempo, le onde modificano le traiettorie dei fasci radio provenienti dalle pulsar in direzione della Terra. Credit: David Champion
Le onde gravitazionali sono increspature nello spazio-tempo, generate da oggetti con una gravità mostruosa come sistemi binari di buchi neri. Viaggiando nel tessuto dello spazio-tempo, le onde modificano le traiettorie dei fasci radio provenienti dalle pulsar in direzione della Terra. Credit: David Champion

Tutti sono d'accordo nel definire storica la recente scoperta da parte dell'interferometro LIGO delle onde gravitazionali, generate nello specifico dalla fusione di due mostruosi buchi neri, ognuno dei quali di circa 30 masse solari. Ma l'individuazione di questo fenomeno così elusivo sta per fare un nuovo grandioso passo avanti: come rivelato da uno studio del North American Nanohertz Observatory for Gravitational Waves (NANOGrav), onde gravitazionali a basse frequenze potrebbero essere presto individuabili dai radiotelescopi già esistenti.
Continua a leggere...


Osservato per la Prima Volta in Diretta un Fast Radio Burst

frb_plot
Grafico dell'andamento di FRB140514, osservato dal radiotelescopio australiano Parkes. Credit: Petroff et al

 

Tra tutti gli eventi astronomici in grado di far impazzire i ricercatori in quanto ad imprevedibilità e rarità, i fast radio burst hanno un posto d'onore. Picchi intensi in banda radio della durata di pochi millesimi di secondo, nessuno è in grado di prevedere quando se ne presenterà uno e da quale costellazione. Motivo di stupore dunque è stata l'osservazione in diretta di uno di essi, il 14 maggio 2014, la prima dalla loro scoperta nel 2007.
Continua a leggere...


Spettacolare Ripresa del Globulo Cometario CG4 da Parte di VLT

Magnifica ripresa di VLT della testa del globulo cometario CG4. Credit: ESO
Magnifica ripresa di VLT della testa del globulo cometario CG4. Credit: ESO

La storia dei “globuli cometari” nasce nel 1976, quando svariati oggetti, di forma allungata e simili alle comete, vennero ritrovati nelle riprese del britannico Schmidt Telescope in Australia. Da quel momento diventarono conosciuti con il nome di cometary globules per via del loro aspetto, nonostante in effetti non abbiano alcuna attinenza con le comete vere e proprie.
Continua a leggere...


Prime Antenne del Telescopio LOFAR nel Regno Unito

Nuova stazione LOFAR inaugurata nel Regno Unito. Credit: LOFAR Consortium
Nuova stazione LOFAR inaugurata nel Regno Unito. Credit: LOFAR Consortium

Il primo grande radio-telescopio ad essere costruito in Gran Bretagna dopo tanti decenni, farà parte del LOFAR, l'orecchio grande quanto mezza Europa, che ascolterà il cielo nelle frequenze FM, fornendo cosi vaste quantità di dati che saranno poi macinati da un supercomputer che si trova in Olanda, fornendo agli astronomi uno strumento con cui fare scoperte senza precedenti.
Gli astronomi, inclusi scienziati dell'Univeristà di Southampton, sperano di rilevare quando le prime stelle si sono formate e osserveranno alcune delle galassie più lontane in assoluto,rivelando nuovi indizi su come l'Universo si è evoluto.
Continua a leggere...


LOFAR: Prime Incredibili Immagini di Quasar Lontani

immagini radar del quasar 3C 196 , ad una lunghezza d'onda tra i 4 e 10 metri. A sinistra dati delle stazioni LOFAR dell'Olanda e bata, La risoluzione non basta per rilevare la sotto struttura. Includendo le staizioni in Germania, i dati bastano per arrivare ad una foto in altissima risoluzione che mostra tantissimi dettagli. credit: Olaf Wucknitz, Università di Bonn

Pensare che solo 8 delle 44 stazioni di antenne radar, del "LOw Frequency ARray"(LOFAR) sono state usate per produrre la prima immagine in alta risoluzione di un quasar distante, a lunghezze d'onda tra i 4 e 10 metri. "Abbiamo scelto questo oggetto per i primi test, perché conosciamo molto bene la sua struttura da osservazioni a lunghezze d'onda più corte. " ha spiegato Olaf Wucknitz dell'Università di Bonn. "L'obiettivo non era quello di scoprire qualcosa di nuovo ma di confermare le stesse strutture anche a lunghezze d'onda molto lunghe, per confermare che il nuovo strumento funziona davvero. Senza le stazioni in Germania vediamo solo una macchia luminosa, senza alcuna sotto-struttura. Una volta che sono state incluse le altre stazioni, si sono cominciati a vedere tutti i dettagli."
Continua a leggere...


Prime Osservazioni per i Radio-Telescopi ALMA

Antenne della rete di radio-telescopi ALMA viste sotto il cielo del Cile con in bella vista le galassie nane Grande e Piccola Nube di Magellano. Credit: ESO
Il telescopio ALMA , che si trova in cima alle Ande Cilene , ha fatto le sue prime misurazioni questo martedi , usando soltanto due delle eventuali 66 antene che formerano il vettore. L'Atacama Large Millimeter/submillimeter Array , ha fatto alcune misurazioni interferometriche dei segnali radio di un distante quasar ( 3C454.3) a frequenze sub-millimetriche.
Gli astronomi dicono che i dati ricavati dalle due antenne di 12 metri , hanno dato risultati di una sensibilita e risoluzione senza precedenti , dando prova che l'ALMA, potendo operare a frequenze sotto 1mm , sarà un vero telescopio sub-millimetrico  e millimetrico.

Continua a leggere...