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Archivio 'Chandra'

24 maggio 2013

Scoperta di un'Anomala Stella Magnetar Potrebbe Avere Grandi Implicazioni Astrofisiche

Illustrazione artistica di una magnetar e la vista del campo osservato da Chandra (a sinistra). Credit: NASA/CXC/Harvard


L'universo è pieno di cose strane ed incredibili, ma un posto speciale è sicuramente occupato dalle magnetar! Si tratta del nucleo densissimo che rimane dopo la morte di alcune stelle molto molto massicce! Ma c'è di più: queste densissime palle a neutroni eruttano sporadicamente rilasciando intensissimi lampi di radiazione ad altissima energia! Sappiamo pochissimo ancora di loro, e questa nuova osservazione fatta dal Chandra X-Ray Observatory, della NASA, ha permesso di scoprire alcune nuove cose che dimostrano come questi oggetti siano diversi da come ce li siamo fino ad ora immaginati.

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10 maggio 2013

Spettacolare Immagine della Gigantesca Galassia a Spirale M77

Immagine della grande galassia a spirale barrata, M77, ripresa qui dal Hubble e rimontata da André van der Hoeven. Credit: NASA/ESA/André van der Hoeven


Rivoluta verso di noi, la grande galassia a spirale barrata M77, si trova ad appena 47 milioni di anni luce da noi, nella Costellazione della Balena. Somiglia molto, per struttura e grandezza, alla nostra di galassia, ma con alcune grandi differenze. Una sopratutto: il suo nucleo è incredibilmente attivo. La galassia, detta appunto con AGN (Active Galactic Nucleus), ha al suo nucleo un gigantesco buco nero supermassiccio che divora enormi quantità di materia, riscaldando il gas e plasma fino a milioni di gradi celsius, tanto da illuminarsi in raggi-X più di tutta la galassia insieme. Qui non notate la gigantesca attività del nucleo perché l'immagine è in luce ottica e basta, ed il nucleo è coperto da polvere e stelle. Ma notate sotto:

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6 aprile 2013

Stupenda Immagine di una Lontana Nebulosa Ricca di Stelle Simili a quelle del Nostro Vicinato

La nube di formazione stellare NGC 602, vista grazie a Chandra Hubble e Spitzer. Credit: NASA/CXC/Univ. Potsdam/L. Oskinova et al/STScl/Caltech


Una nuova stupenda immagine di stelle che nascono in una vicina galassia nana, ha svelato che forse queste non sono poi così diverse da come dovrebbero essere le stelle che ci circondano nella nostra nube locale. L'immagine sopra è un mix di immagini da diversi osservatori: i raggi-X sono visti da Chandra (i colori viola), i raggi ottici sono visti da Hubble (blu,rosso e verde) e la luce infrarossa da Spitzer (in rosso). La nube in causa è la NGC 602 e si trova nella Piccola Nube di Magellano, una galassia che orbita la Via Lattea.

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17 dicembre 2012

Chandra Svela Nuovi Candidati Come Buchi Neri Supermassicci

Mosaico della galassia NGC 3627 vista da vari telescopi. In giallo ci sono i dati ottici ottenuti dal VLT, in blu i raggi-X visti da Chandra (con i buchi neri nel riquadro in alto). Infine in rosso ci sono i dati infrarossi ottenuti da Spitzer. Credit: NASA


La galassia a spirale NGC 3627 si trova a circa 30 milioni di anni luce dalla Terra. Quest'immagine composita include dati da svariati telescopi (Chandra, Spitzer e VLT) e insieme hanno permesso di ottenere un quadro complessivo più dettagliato dei meandri di questa galassia. L'indagine era mirata al trovare la sorgente dei raggi-X che provengono dal centro della galassia. I raggi-X sono probabilmente causati dal materiale che viene riscaldato fino a milioni di kelvin mentre cade verso il buco nero supermassiccio al centro.

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7 dicembre 2012

Hubble: Strepitosa Immagine dell'Anello Rosa nella Galassia NGC 922

Un cerchio quasi completo di nebulose rosa circonda la galassia a spirale NGC 922. Questa struttura, insieme alla forma distorta della galassia sono il risultato della collisione con una piccola galassia vicina, 330 milioni di anni fa. Credit: NASA/ESA


Se c'è una cosa che si capisce subito da questa nuova immagine scattata dal telescopio spaziale Hubble, è che la galassia NGC 922, non è sicuramente una normale galassia a spirale. Le braccia sono completamente disgregate ed un lungo flusso di stelle si estende verso la parte alta dell'immagine. Inoltre un gigantesco anello di nebulose rosa circonda il nucleo centrale. A queste osservazioni si aggiungono quelle del telescopio spaziale a raggi-X, Chandra, che ha rivelato la presenza di diverse sorgenti di raggi-X estremamente intense sparse intorno alla galassia in questo grande anello.

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16 ottobre 2012

Chandra: Nuove Spettacolari Immagini a Raggi-X delle Più Grandi Nebulose Planetarie

Nebulosa Occhio di Gatto vista da Chandra in raggi-X e da Hubble in luce ottica. I dati dei due osservatori sono visti qui sovrapposti. I dati ottici sono in rosso, verde e blu. I dati in raggi-X sono in viola. Credit: NASA


L'Osservatorio Spaziale a Raggi-X, Chandra, della NASA, ha iniziato una nuova vasta indagine sistematica di tutte le nebulose planetarie nel cielo notturno. Le prime immagini arrivate in questi giorni ci mostrano nuove spettacolari scatti della Nebulosa Occhio di Gatto (vista sopra), della NGC 7662, NGC 7009 e la NGC 6826. Nella immagini mostrate di seguito, come anche sopra, i dati provengono da due diversi telescopi: Hubble per quanto riguarda i dati ottici (in rosso, verde e blu) e Chandra per i raggi-X, in Viola.

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26 settembre 2012

Scoperto Alone di Gas Estremamente Caldo e Massiccio Intorno alla Via Lattea

Illustrazione artistica della Via Lattea insieme alle galassie nane Grande e Piccola Nube di Magellano, viste con intorno l'alone scoperto da Chandra. Credit: NASA/CXC/M.Weiss; NASA/CXC/Ohio State/A Gupta et al


Un gruppo di astronomi ha usato il Chandra X-Ray Observatory della NASA per scoprire che la nostra galassia è immersa all'interno di un gigantesco alone di gas caldo che si estende per diverse centinaia di migliaia di anni luce. La massa stimata per questo alone è comparabile alla massa di tutte le stelle della Via Lattea. Se la grandezza e la massa dell'alone di gas è confermata potrebbe anche funzionare come spiegazione per quello che è conosciuto come "il problema dei barioni mancanti" riguardo alla nostra galassia.

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26 settembre 2012

Nuova Immagine Mozzafiato della "Bolla Cosmica" N44

Immagine composita della regione LHA 120-N44, nella Grande Nube di Magellano. Credit: NASA/CXC/U.Mich./S.Oey, IR: NASA/JPL, Optical: ESO/WFI/2.2-m.


Ogni volta che alcuni dei telescopi più potenti del mondo uniscono le forze per osservare insieme un oggetto cosmico, il fattore "wow" è più che garantito, e questa non è un eccezione! Questo fattore poi non riguarda solo il pubblico ma specialmente gli astronomi stessi che hanno l'opportunità di vedere in lunghezze d'onda diverse la stessa cosa, e questo permette un indagine molto più approfondita e complessa. La regione fotografata è conosciuta come LHA 120-N 44 o semplicemente N44 per gli amici. Si tratta di una regione ricca di gas e polvere che circonda l'ammasso stellare NGC 1929, famoso perché contiene alcune delle più massicce stelle mai scoperte nell'Universo.

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3 luglio 2012

Intensa Sorgente a Raggi-X Potrebbe Essere la Pulsar Più Veloce Mai Scoperta

Immagine del resto di supernova SNR MSH 11-61A con al suo interno la sorgente di raggi-X IGR J-1104-6103, che si pensa essere una pulsar in rapidissimo movimento. Credit: NASA/JPL/Chandra/XMM-Newton


Un gruppo internazionale di ricercatori ha usato tre diversi telescopi (Chandra X-ray Observatory della NASA, XMM-Newton della ESA ed il Parkes Radio Telescope, in Australia) per scoprire quella che è la pulsar più veloce mai osservata! Le prove per la straordinaria velocità con cui questo corpo viaggia nello spazio arrivano in parte dalle osservazioni a raggi-X di Chandra (visibili in verde nell'immagine sopra) e dall'XMM-Newton (in viola), ma anche dai dati infrarossi del progetto 2MASS e dai dati ottici del Digitized Sky Survey (in bianco in quest'immagine). La grande area di raggi-X diffusa intorno alla pulsar è stata prodotta da una supernova che ha lasciato dietro di se una nube di detriti conosciuta come "resto di supernova" SNR MSH 11-61A. Le onde d'urto causate dall'esplosione della supernova hanno riscaldato il gas vicino fino ad una temperatura di diversi milioni di gradi Kelvin, facendolo brillare nelle lunghezza d'onda dei raggi-X.

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4 aprile 2012

NASA: Missione Kepler Estesa fino al 2016. Estese Anche Altre Missioni di Astrofisica

Modello del telescopio Kepler della NASA. Credit: NASA/JPL


In tempi di continui tagli, anche la NASA sta affrontando grandi problemi di budget, e ci sono state molte preoccupazioni intorno alle principali missioni di esplorazione astrofisica e planetaria, che affrontavano la possibilità di grandi riduzioni nei fondi a disposizione. Tra le missioni più a rischio c'era quella dell'osservatorio Kepler, che tra l'altro ha bisogno di diversi anni di operatività per per accumulare abbastanza dati da confermare orbite ripetute dei pianeti intorno alle proprie stelle. Ma oggi, dopo una lunga valutazione indipendente su 9 diverse missioni astrofisiche, sorprendentemente, tutte quante hanno ricevuto il via libera per continuare almeno fino al 2014, e tra le estensioni c'è anche la missione Kepler.

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