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Archivio 'SETI'

26 novembre 2012

Sperando che gli Alieni Usino Lacca per Capelli...

Illustrazione artistica di Kepler-20f, uno degli esopianeti recentemente scoperti. Credit: NASA/Ames/JPL-Caltech


La lacca per capelli come tanti altri simili prodotti chimici complessi, potrebbero un giorno essere segni che una civiltà aliena è attiva su qualche distante esopianeta. Questo tipo di ricerca si basa sull'identificare particolari composti grazie all'analisi spettroscopica della luce che passa attraverso l'atmosfera di questi pianeti ed è adesso in attesa di finanziamento da parte del pubblico per partire con le indagini.

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6 giugno 2012

La Prima Ricerca SETI del Sistema Planetario Gliese 581 Non Trova Alcun Segnale

La zona abitabile, qui mostrata in due due tonalità di blu, è quella zona dove l'acqua liquida può essere liquida sulla superficie, quindi le condizioni di pressione atmosferica, temperatura e condizioni ambientali potrebbero in teoria essere giuste per la vita come la conosciamo. Questo grafico le distanze a cui si trovano alcuni famosi pianeti in base alle loro stelle. In alto abbiamo il Sole e accanto i pianeti del Sistema Solare. Sotto c'è la nuova stella HD 85512 ed il nuovo pianeta HD 85512b mentre ancora più sotto abbiamo il sistema Gliese 581. Credit: ESO/Frank Selsis


Quando si parla della risoluzione angolare di un telescopio, si parla della sua abilità di distinguere piccoli dettagli di oggetti molto distanti. Il Hubble Space Telescope, per esempio, ha una risoluzione angolare di circa 100 milisecondi d'arco. E' una risoluzione molto buona, ma non è di certo la migliore. Infatti i telescopi con la risoluzione angolare maggiore sono i radio-telescopi interferometrici, composti da diversi radiotelescopi sparsi su una zona di centinaia di km. Questi telescopi sono conosciuti come VLBI, cioè Very Long Baseline Interferometers, e hanno una risoluzione angolare almeno due ordini di magnitudo maggiore di quella del Hubble. Una risoluzione simile può permettere di rilevare segnali radio anche da oggetti singoli come pianeti, intorno ad altre stelle. E' così, Hayden Rampadarath e alcuni suoi colleghi del Centro Internazionale per la Ricerca sulla Radio-Astronomia, della Curtin University, in Australia, hanno deciso di puntare il loro radio-telescopio interferometrico per effettuare una ricerca SETI (Search for Extraterestrial Intelligence) nella direzione del sistema planetario Gliese 581. Questo sistema è di grande interesse perché, anche se si tratta solo di una nana rossa, è vicina (soli 20 anni luce da noi) e ha intorno a se diversi pianeti, tra cui anche due super-Terre che orbitano vicino alla zona abitabile del sistema.

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7 gennaio 2012

SETI: Ecco Le Prime Analisi dei Dati Kepler Alla Ricerca di Segnali Extraterrestri

Esempio di uno dei segnali rilevati. In basso sono segnate le frequenze analizzate. Credit: SETI/UC Berkeley


Man mano che il telescopio spaziale Kepler continua a scoprire esopianeti simili alla Terra, con l'obbiettivo finale di trovare un pianeta abitabile come il nostro, è solo naturale che un programma come il SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence) sia interessato a esaminare da vicino questi pianeti alla ricerca di possibili segnali radio alieni. Ed è esattamente questo che gli scienziati del SETI stanno facendo e ora hanno pubblicato i loro primi risultati preliminari.

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7 dicembre 2011

SETI: Riprende La Ricerca Dell'Intelligenza Extraterrestre Partendo Dai Nuovi Pianeti Scoperti con Kepler

Il 'Allen Telescope Array" che il SETI userà per la ricerca di segnali di civiltà aliene. Credit: SETI Institute


Dopo essere rimasto fermo e spento per oltre 6 mesi per problemi finanziari, l'Allen Telescope Array (ATA) è di nuovo pronto per "ascoltare" e indagare intorno a possibili segnali radio provenienti da civiltà extraterrestri in altri sistemi planetari. Alcuni dei primi nuovi target della ricerca SETI saranno dei pianeti recentemente scoperti e candidati dagli scienziati della missione Kepler. "Questa è una grandissima opportunità per fare osservazioni SETI" ha spiegato la Dr. Jill Tarter, Direttore del Centro per le ricerche del Istituto SETI. "Per la prima volta possiamo puntare i nostri telescopi a stelle intorno a cui sappiamo con certezza che vi si trovano pianeti terrestri nella zona abitabile. Questo è il tipo di mondo che potrebbe ospitare una civiltà in grado di costruire trasmettitori radio."

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6 novembre 2011

La Casa Bianca Risponde Alla Petizione Per il Rilascio Dei Documenti Segreti sugli UFO

Molti semplicemente vogliono crederci...


La Casa Bianca ha risposto a due petizioni che chiedevano al governo degli USA di ammettere ufficialmente che specie aliene hanno visitato la Terra, e rilasciare qualsiasi documento riguardo alle interazioni tra governo ed essere extraterrestri. La risposta è stata: "Il governo degli USA non ha alcuna prova dell'esistenza della vita fuori dal nostro pianeta, o che qualche presenza extraterrestre abbia contattato o interagito con qualsiasi membro della razza umana." ed è arrivata da parte di Phil Larson, del Ufficio per la Scienza e la Tecnologia, della Casa Bianca. "Inoltre, non c'è alcuna informazione credibile che suggerisca che qualche prova sia nascosta dagli occhi del pubblico."

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3 novembre 2011

Le Luci Delle Grandi Metropoli Potrebbero Rivelare La Presenza di Civiltà Su Altri Pianeti

Parigi e Londra viste dalla Stazione Spaziale Internazionale durante la notte. Credit: NASA


Le immagini notturne del nostro pianeta, ottenute dallo spazio, hanno avuto un fortissimo impatto iconico perché mostrano chiaramente l'enorme impatto che la civiltà umana ha avuto sul pianeta e come si è diffusa. Le gigantesche metropoli che vanno dal Giappone fino all'Europa, USa e Canada illuminano il nostro pianeta anche nel buio più totale.
Oggi, Abraham Loeb della Harvard University ed Edwin Turner della Princeton University di New Jersey, hanno indicato che è ragionevole pensare che anche altre civiltà su altri pianeti cercheranno di illumare le proprie città di notte. Qualsiasi forma di vita intelligente che si è evoluta sotto la luce della propria stella arriverà probabilmente all'uso di un sistema di illuminazione artificiale per compensare alle ore di oscurità notturna.

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30 agosto 2011

Delfini, Alieni e la Ricerca di Vita Intelligente

Gruppo di delfini a largo delle coste dell'Australia


Come definiamo l'intelligenza? Nella storia del pensiero umano, questa domanda ha trovato svariate interpretazioni e risposte, ognuna concentrata su diversi aspetti, ma nessuna mai definitiva. Questo perché l'intelligenza è tutt'altro che semplice da comprendere e definire. SETI per esempio, il programma per la ricerca di vita aliena intelligente, chiaramente collega la vita intelligente con la tecnologia, perché quello che cerca è un segnale radio o laser da parte di una civiltà tecnologicamente avanzata. Altri, come lo scrittore di fantascienza Isaac Asimov, suggeriscono che l'intelligenza non sta solo nell'acquisizione della tecnologia, ma piuttosto sta nella capacità di svilupparla e migliorarla, integrandola nella propria società. Secondo questa definizione, un delfino, a cui mancano gli arti giusti per creare e manipolare strumenti complessi, non può essere mai descritto intelligente.

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17 maggio 2011

Nuova Indagine SETI Si Concentra Sugli Esopianeti Terrestri Scoperti Da Kepler

Questa mappa mostra le stelle osservate dal telescopio Kepler. Sopra sono segnati i tipi di esopianeti candidati trovati durante la prima annata di lavori. Credit: NASA/Ames Research Center/ W. Stenzel


Dopo che il telescopio Kepler della NASA ha identificato ben 1.235 possibili pianeti intorno ad altre stelle della nostra galassia, gli astronomi dell'Università della California hanno pensato di avvantaggiarsi e puntare le antenne radio più potenti a disposizione verso i candidati più simili alla nostra Terra per cercare di rilevare eventuali segnali di civiltà aliene avanzate.

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