Dawn Imposta Orbita più Alta per Nuova Fase della Missione

Illustrazione artistica della sonda Dawn in orbita intorno a Cerere. Credit: NASA
Illustrazione artistica della sonda Dawn in orbita intorno a Cerere. Credit: NASA

La sonda Dawn della NASA, attualmente in orbita intorno a Cerere, segna la fine della fase della missione – durante la quale ha osservato il pianeta nano per otto mesi dalla sua bassa orbita a soli 385 km dalla superficie – con l’impostazione di una nuova orbita a più elevate altitudini.
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47° Lunar and Planetary Science Conference – Crateri da Impatto su Cerere e Vesta ed Origine dei Punti Brillanti del Cratere Occator

Anaglifo del cratere Dantu (il cui diametro è di circa 120 km) e del suo picco centrale. Credit: P. Schenk, S. Marchi, D.P. O'Brien, M. Bland, T. Platz, T. Hoogenboom, G. Kramer, S. Schröder, M. de Sanctis, D. Buczkowski, M. Sykes, L.A. McFadden, O. Ruesch, L. Le Corre, B. Schmidt, K. Hughson, C.T. Russell, J. Scully, and C. Raymond. Lunar & Planetary Institute, Houston, TX (schenk@lpi.usra.edu); Southwest Research Institute, Boulder, CO; Planetary Science Insttitute, Tucson, AZ; USGeological Survey, Flagstaff, AZ; Max Planck Institute for Solar System Research, Göttingen, Germany; DLR, Planetary Research Berlin, Germany; National Institute of Astrophysics, Rome, Italy; JHU-APL, Laurel, MD; NASA Goddard Space Flight Center, Greenbelt, MD; University of Georgia, Atlanta, GA; University of California, Los Angeles, CA, Jet Propulsion Laboratory, Pasadena, CA.
Anaglifo del cratere Dantu (il cui diametro è di circa 120 km) e del suo picco centrale. Credit: P. Schenk, S. Marchi, D.P. O'Brien, M. Bland,
T. Platz, T. Hoogenboom, G. Kramer, S. Schröder, M. de Sanctis, D. Buczkowski, M. Sykes, L.A. McFadden,
O. Ruesch, L. Le Corre, B. Schmidt, K. Hughson, C.T. Russell, J. Scully, and C. Raymond. Lunar &
Planetary Institute, Houston, TX (schenk@lpi.usra.edu); Southwest Research Institute, Boulder, CO; Planetary
Science Insttitute, Tucson, AZ; USGeological Survey, Flagstaff, AZ; Max Planck Institute for Solar System
Research, Göttingen, Germany; DLR, Planetary Research Berlin, Germany; National Institute of Astrophysics,
Rome, Italy; JHU-APL, Laurel, MD; NASA Goddard Space Flight Center, Greenbelt, MD; University of
Georgia, Atlanta, GA; University of California, Los Angeles, CA, Jet Propulsion Laboratory, Pasadena, CA.

Grazie alla sonda Dawn, ed alle mappe ad altissima risoluzione – con scale anche di appena 35 metri per pixel – della superficie di Cerere, è stato possibile scoprire una ricca varietà di morfologie di crateri da impatto ben conservati. Il passo successivo, considerando le ipotesi fatte da precedenti studi, è quello di confermare o meno la somiglianza dei crateri del pianeta nano con quelli delle piccole lune ghiacciate di Saturno, molto simili tra di loro in dimensioni e densità.
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47° Lunar and Planetary Science Conference – Geochimica, Evoluzione Termale e Criovulcanesimo di Cerere

Credit: NASA/ESA
Credit: NASA/ESA

Con l'arrivo della sonda Dawn a Cerere nella cintura degli asteroidi, si è sentito il bisogno di aggiornare su tutti i fronti il modello della struttura e della composizione del pianeta nano. Dall'unione delle osservazioni pre-Dawn ed i dati preliminari giunti dalla sonda è stata creata una nuova simulazione, le cui proprietà chimico-fisiche sono state rapportate a quelle realmente osservate, ed il cui accertamento potrebbe portare allo sviluppo di nuovi test basati sulle misure in corso effettuate da Dawn.
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Il Team di Dawn Pubblica Nuove Mappe e Conoscenze a Proposito di Cerere

Vista della mappa proiettiva della superficie di Cerere creata con le immagini riprese da Dawn nella sua orbita più alta, durante i mesi di Agosto e Settembre. Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA
Vista della mappa proiettiva della superficie di Cerere creata con le immagini riprese da Dawn nella sua orbita alta, durante i mesi di Agosto e Settembre. Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

Durante quest'ultima settimana, Cerere e le sue meraviglie sono state sicuramente tra i protagonisti della European Planetary Science Conference, evento tenutosi a Nantes, Francia. La sonda della NASA Dawn ci sta infatti rifornendo di una straordinaria quantità di dati e viste mozzafiato di questo piccolo ma intrigante pianeta nano.
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Da Quel di Cerere, Dawn Invia Spettacolari Immagini

Dawn ha individuato questa montagna alta e conica da un'altitudine di 1470 metri. La montagna, collocata nell'emisfero sud, si eleva per 6 km. Il perimetro è definito nettamente, con accumuli di detriti quasi inesistenti lungo i fianchi brillanti. Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA
Dawn ha individuato questa montagna alta e conica da un'altitudine di 1470 metri. La montagna, collocata nell'emisfero sud, si eleva per 6 km. Il perimetro è definito nettamente, con accumuli di detriti quasi inesistenti lungo i fianchi brillanti. Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

Pochissimi giorni fa, le nuove immagini della sonda Dawn sono giunte a terra, mostrando tutte le più piccole strutture dela superficie di Cerere con dettagli senza precedenti, inclusa l'alta e conica montagna del pianetino.
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Pronto OTES, il Primo Strumento per la Missione OSIRIS-REx

L'OSIRIS-REx Thermal Emission Spectrometer (OTES) è il primo strumento interamente costruito presso l'Arizona State University per la missione OSIRIX-REx, dedicata allo studio ed alla raccolta di campioni proveniente da un asteroide. Credit: Charlie Leight/ASU News
L'OSIRIS-REx Thermal Emission Spectrometer (OTES) è il primo strumento interamente costruito presso l'Arizona State University per la missione OSIRIX-REx, dedicata allo studio ed alla raccolta di campioni provenienti da un asteroide. Credit: Charlie Leight/ASU News

Il primo di cinque strumenti per una sonda che raccoglierà un campione di materiale da un asteroide e lo riporterà sulla Terra è giunto qualche giorno fa (26 giugno) presso la Lockheed Martin per l'installazione sulla Origins Spectral Interpretation Resource Identification Security-Regolith Explorer (OSIRIS-REx) della NASA.
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Nuovo Passo Avanti per la Missione OSIRIS-REx Verso il Lancio

Rappresentazione artistica di OSIRIS-REx, la prima missione statunitense dedicata al recupero di un campione proveniente da un asteroide. Credit: NASA/Goddard
Rappresentazione artistica di OSIRIS-REx, la prima missione statunitense dedicata al recupero di un campione proveniente da un asteroide. Credit: NASA/Goddard

La prima missione della NASA dedicata al recupero di un campione di roccia proveniente da un asteroide inizia ad essere sempre più vicina: OSIRIS-Rex (acronimo di Origins Spectral Interpretation Resource Identification Security Regolith Explorer) ha superato brillantemente una pietra miliare critica nel percorso verso il lancio, ed è ufficialmente autorizzato a passare allo stadio successivo.
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Offerta da ESA Corsa nello Spazio Profondo per CubeSats verso Coppia di Asteroidi

La missione AIM e la coppia di asteroidi Didymos in un'ilustrazione d'artista. La sonda sarà lanciata nel 2020 e sarà la prima rivolta ad un sistema binario. Credit: APL
La missione AIM e la coppia di asteroidi Didymos in un'ilustrazione d'artista. La sonda sarà lanciata nel 2020 e sarà la prima rivolta ad un sistema binario. Credit: APL

I CubeSats sono da annoverarsi tra i satelliti più piccoli mai costruiti: sono cubi di soli 10 cm di lato che vengono utilizzati largamente da piccole aziende, enti di ricerca ed università, costituendo un accesso abbordabile allo spazio.

Per la loro versatilità l'ESA ha dunque deciso di offrire a CubeSats una “corsa” verso una coppia di asteroidi nel profondo Sistema Solare.
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Indicazioni Astronomiche + Streaming per Seguire l'Asteroide 2004 BL86

Animazione dell'asteroide 2004 BL86 durante il suo passaggio vicino all'orbita della Terra. Credit: WIRED/NASA
Animazione dell'asteroide 2004 BL86 durante il suo passaggio vicino all'orbita della Terra. Credit: WIRED/NASA

In queste ore si sta parlando molto di un asteroide che sta per sfiorare la Terra... ma "sfiorare" cosa significa esattamente? In termini di orbite planetarie, vista l'immensità delle distanze tra i corpi del Sistema Solare, il passaggio di 2004 BL86 è davvero estremamente ravvicinato. Ma gli oltre 1.2 milioni di km, nel punto più vicino, che ci separeranno da questa montagna cosmica sono molto molto più di quanto la scala cui siamo abituati intenda per "sfioramento", nell'ambiente cislunare. Si tratta di più di 3 volte la distanza che mediamente ci separa dalla Luna! Tuttavia, ciò che rende particolare questo incontro sono le dimensioni dell'asteroide. Con i suoi 500 metri di diametro (ma che potrebbe, in base al margine di errore, essere anche solo di 1 km), sarà l'asteroide più grande che ci passerà accanto in modo così ravvicinato per almeno un altro decennio e mezzo. Il prossimo incontro è previsto per il 2027, con un asteroide solo di poco più piccolo, chiamato 1999 AN10 (che potrebbe passare più vicino alla Terra rispetto all'orbita lunare!)
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Rosetta: L'acqua sulla Terra potrebbe non provenire dalle Comete!

Rosetta risultati acqua
Uno dei motivi per cui la missione Rosetta è sempre stata così eccitante perché sapevamo che avrebbe avuto il potenziale per sconvolgere la nostra comprensione delle comete e del loro ruolo nella storia della formazione dei pianeti (in particolare la Terra). Infatti, come previsto, i risultati sono incredibili e i primi esiti delle analisi dello strumento ROSINA lo attestano: abbiamo scoperto che l'acqua della cometa ha caratteristiche molto diverse da quella presente sulla Terra nei nostri oceani e laghi. Allora forse non sono state le comete a portare buona parte dell'acqua sul nostro pianeta, come si pensava! Questi risultati portano anche ad ulteriori domande sull'origine delle comete, la loro distribuzione e diversità, e ovviamente sull'origine dell'acqua sulla Terra.
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