Scienziati Studiano l'Atmosfera di Venere Attraverso le Immagini del Transito

Composizizione delle immagini riprese dal Solar Dynamic Observatory (SDO) della NASA il 5 giugno 2012. Le immagini sono state riprese alla lunghezza d'onda di 171 angstrom (banda X). Credits: NASA/Goddard/SDO
Composizizione delle immagini riprese dal Solar Dynamic Observatory (SDO) della NASA il 5 giugno 2012. Le immagini sono state riprese alla lunghezza d'onda di 171 angstrom (banda X). Credits: NASA/Goddard/SDO

Due delle missioni di eliofisica della NASA possono ora vantare anche parti di “scienza planetaria” nella loro lista di risultati. Un gruppo di scienziati ha infatti sfruttato il transito di Venere – evento particolarmente raro in cui un pianeta passa tra la Terra ed il Sole, apparendo come un punto scuro che si muove in maniera costante attraverso il brillante sfondo dato dal Sole – per effettuare misurazioni su come l'atmosfera venusiana assorbe diversi tipi di luce. Questo, di rimando, fornisce agli studiosi indizi su quali elementi esattamente giacciono al di sopra della superficie di Venere. Raccogliere informazioni di questo tipo non solo ci insegna molto a riguardo di questo pianeta così vicino a noi, ma spiana anche la strada alle tecniche per comprendere meglio i pianeti al di fuori del nostro Sistema Solare.
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Studi della NASA Scoprono che Piccole Eruzioni Solari Hanno Profondi Effetti su Pianeti Non Protetti

Un piccolo "sbuffo" di materiale viene visto partire dalla superficie solare il 19 dicembre 2006 da SOHO. Quattro giorni più tardi Venere avrebbe perso drammatiche quantità di ossigeno dall'atmosfera. Credit: ESA/NASA/SOHO/JHelioviewer
Un piccolo "sbuffo" di materiale viene visto partire dalla superficie solare il 19 dicembre 2006 da SOHO. Quattro giorni più tardi Venere avrebbe perso consistenti quantità di ossigeno dall'atmosfera. Credit: ESA/NASA/SOHO/JHelioviewer

Mentre ancora nessuno sa con precisione che cosa serve per costruire in toto un pianeta abitabile, è invece chiarissimo che cosa rende vivibile il nostro: l'interazione Terra-Sole, ossia un processo bilanciato tra la stella che provvede all'energia ed un pianeta che è in grado di proteggersi da solo dalle eruzioni più violente quali le CME (espulsioni di massa coronale), che sono in grado di perturbare l'atmosfera planetaria. Sulla Terra il compito di arrestare gli impatti maggiori appartiene alla bolla magnetica naturale che chiamiamo magnetosfera.
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Venere Era Abitabile Nel Passato ?

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Immagine di Venere in UV. Le analisi in uv mostrano tante zone di alto contrasto causate da composti chimici sconosciuti nell'atmosfera, che assorbono la luce UV.

Oggi come oggi, Terra e Venere appaiono completamente diverse. La Terra è un mondo tiepido,clemente, pieno di vita, mentre Venere è una specie di inferno, con una superficie che sta arrostendo a temperature più alte di quelle dei vostri fornelli. Ma sotto sotto, i due pianeti condividono anche tante similitudini. Sono quasi identici in grandezza, e ora, grazie al Venus Express Orbiter della ESA, i scienziati planetari hanno cominciato a scoprire molto di più su tante altre similitudini inaspettate.
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Nuova Teoria Per Spiegare La Super Rotazione di Venere


Proprio mentre il nuovo satellite giapponese per l'esplorazione di Venere, veniva lanciato nello spazio, arrivava una teoria per cercare di spiegare uno dei fenomeni più misteriosi legati a questo pianeta.La domanda principale è: perché i venti su Venere viaggiano ad una velocità più alta di quella della rotazione del pianeta stesso. Venere ruota una volta ogni 243 giorni, ma ai venti bastano soltanto 4 giorni nell'atmosfera venusiana per fare il giro del pianeta, ad una velocità estrema di 200 metri al secondo(720 km/h).Questo fenomeno si chiama super rotazione. Akatsuki, il primo satellite meteorologico extraterrestre, ha iniziato il suo viaggio verso Venere venerdi mattina,dopo il lancio con successo dal Tanegashima Space Center in Giappone.
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Vulcani su Venere potrebbero essere ancora attivi

In rosso è giallo sono mostrate le zone di alta emissione di calore, Credito : NASA/JPL

Recenti dati di osservazioni in infrarosso della sonda Venus Express indicano che potrebbe esserci ancora un vulcanismo attivo su Venere. "Siamo piuttosto sicuri che Venere ha ancora attività vulcanica." dicono Joern Helbert e Nils Mueller del DLR Institute of Planetary Reserarch, membri anche del team VIRTIS(Visual and Infrared Thermal Imaging Spectrometer),team che si occupa di analisi di spettri in luce visuale e infrarossi/termale. Nove "punti caldi" nel emisfero sud di Venere sono stati identificati come possibili attivi secondo una ricerca pubblicata su Science dal team internazionale.
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Nuovo studio sull'origine della crosta di Venere

Queste immagini mostrano prima un panorama a colori ottenuto dalla sonda Venera 14 mentre in basso c'è un paragone tra la superficie vista dalla missione Venera 13 dove atterrò e quella vista in un'altro posto dalla Venera 14. Credit: Roscosmos/Don P. Mitchell/Donald Davis
Venere e la Terra sono state sempre considerate sorelle. Data la simile grandezza e la vicinanza alla Terra si potrebbe pensare che si evolve tramite processi tettonici simili a quelli che esistono sul nostro pianeta, dove le placche rigide si muovono lentamente sul mantello sottostante.
Ma una recente analisi di Peter James, studente al Dipartimento per le Scienze Terrestri, Planetarie ed Atmosferiche, sottolinea il fatto che la tettonica a placche della Terra sembrerebbe l'eccezione piuttosto che la regola per i pianeti rocciosi nel nostro vicinato, come Venere, Marte, Mercurio.
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Novità sulle future missioni per l'esplorazione di Venere

insieme di idee per l'esplorazione di Venere

Durante l'ultima riunione del VEXAG(Venus Exploration Analysis Group), sono state presentate nuove ambiziose idee per l'esplorazione di Venere. La Russia ha presentato la sua Venera-D, mentre l'ESA ha parlato di un possibile European Venus Explorer (EVE). Entrambe sono nella fase concettuale, con la missione russa, apparentemente già coperta da finanziamenti, mentre per la ESA il budget per la missione è in via di sviluppo. Oltre a queste due, ce ne sono anche molto altre in fase concettuale, in attesa di un via libera, e se i risultati saranno quelli sperati, l'esplorazione e la conoscenza di Venere, potrebbe vivere lo stesso "boom" che ha conosciuto Marte nel ultimo decennio.

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