Spazio all'Immaginazione, 3° Edizione, Sezione Racconti Lunghi: "Trapasso" di Starcruiser

Credit: Starcruiser
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Trapasso

Starcruiser

Mario aprì la porta e si trovò in una stanza cilindrica con il tetto a cupola, tutta completamente decorata. Non c'erano finestre e nemmeno si vedevano altoparlanti per spiegare la luce e la musica soave che permeava l'ambiente, fresco ed invitante. L'unico elemento stonante era una branda che sporgeva dal muro, ricoperta da un cuscino rosso scuro. La porta si chiuse alle sua spalle e svanì nel muro perché era così perfetta che i suoi bordi diventarono invisibili. La cosa lo preoccupò, perché mancava la maniglia, solo per un attimo, poi ricordò perché era li. Strisciando i piedi si accostò alla branda. Sapeva a cosa serviva. Era già stato in un posto simile anni prima. Anche allora la maniglia mancava, però era uscito comunque, ma non ricordava come. L'età.
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Spazio all'Immaginazione, 3° Edizione, Sezione Racconti Lunghi: "Sotto la campana" di Stefania Serrami

Credit: Gaetan Lee
Credit: Gaetan Lee

Sotto la campana

Stefania Serrami

L'ispettore capo percorse con la sguardo le giovani reclute, messe in riga nel cortile del dipartimento di Sociologia Applicata.

“Neyman, dove pensi di andare con quelle scarpe? Alle pompe funebri?!” esclamò, tentando di sembrare furioso. In realtà, provava solo pena per quella ventina di ragazzi destinati ad una delle occupazioni più odiate di Censia. Più odiati dei dentisti. “E tu... tu, come ti chiami?”.
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Spazio all'Immaginazione, 3° Edizione, Sezione Racconti Lunghi: "Saturno II" di Gianluca Pellegrini

Credit: daringto.com
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Saturno II

Gianluca Pellegrini

23-8-2106 15:35

Missione S II E, 50 milioni di km, in diminuzione

-Ci stiamo avvicinando?- domandò sbadigliando Clay, uscendo dall’area delle cuccette.
-Certo che ci stiamo avvicinando- reagì infastidito Agar -ad una velocità costante di trentamila chilometri orari. Arriveremo allo spazioporto di Titano in tempo- Continua a leggere...


Spazio all'Immaginazione, 3° Edizione, Sezione Racconti Lunghi: "Minerva" di Marzia

Credit: rancidfetus
Credit: rancidfetus

Minerva

Marzia

Avevano previsto di inviare l’umanità su Marte, nel 2025; da quando gli esseri umani avevano solcato la superficie del Pianeta Rosso per la prima volta, le scoperte scientifiche iniziarono a susseguirsi una dopo l’altra.
Quella improvvisa evoluzione tecnologica fece fare un balzo miracoloso all’umanità, risolvendo problemi di carestia, sovrappopolazione e ponendo fine alle guerre di religione; iniziarono a crearsi varie stazioni orbitanti tra la Terra, la Luna e Marte e diverse colonie ma mentre sul satellite della Terra vi erano ben poco spazio e ben poche risorse per espandersi, su Marte e sulle sue due lune la vita umana iniziò a germogliare di nuovo. Continua a leggere...


Spazio all'Immaginazione, 3° Edizione, Sezione Racconti Lunghi: "Il Giardino" di Giovanni Perini

Credit: Chanh Nguyen
Credit: Chanh Nguyen

Il Giardino

Giovanni Perini

Nonostante il Professor Chen fosse sbarcato da tre giorni, ancora una volta aveva svolto il suo giro d’ispezione da solo. Poche ore prima i droni avevano completato le operazioni di scarico della nave cargo e il professore sarebbe ripartito con la prima finestra di lancio utile, tra meno di dodici ore. Durante tutto questo tempo, non soltanto il Professore non si era preoccupato di fornire il suo contributo alle operazioni di terraformazione, limitandosi ad intervenire sull’ambiente della Cupola, ma vi aveva nuovamente dirottato una parte non trascurabile delle risorse della Stazione, rallentandone così il lavoro. Era accaduta la stessa cosa già nelle due missioni di rifornimento precedenti. Continua a leggere...


Spazio all'Immaginazione, 3° Edizione, Sezione Racconti Lunghi: "I Bracciali di Kahaldor" di Daniele Stefanini

Credit: Daniele Stefanini
Credit: Daniele Stefanini

I Bracciali di Kahaldor

Daniele Stefanini

##1

Questa ve la devo proprio raccontare.

È successo di pomeriggio; pioveva a tratti e le nuvole erano mosse velocemente da un forte vento, lo stesso che alzava la spuma delle onde infrante sulla riva facendola mischiare alla sabbia. Le raffiche incessanti e i tuoni che borbottavano in lontananza presagivano un nuovo inizio di acquazzone. Ero praticamente solo in spiaggia, se escludiamo un tizio che camminava imbardato con felpa, k-way e scarpe da tennis e una coppietta presso alcuni scogli in lontananza; ammiravo il volo dei gabbiani che sfruttavano quel vento di levante per le loro acrobazie, sono certo che si divertissero. Continua a leggere...


Spazio all'Immaginazione, 3° Edizione, Sezione Racconti Lunghi: "Hector, l'attesa" di Pietro Motta

Credit: Pietro Motta
Credit: Pietro Motta

Hector, l'attesa

Pietro Motta

Aveva portato con sé qualche batteria di ricambio per la torcia nel caso in cui avesse perso più tempo del previsto a riattivare le luci della nave, ma nonostante questo, girovagare da solo su una vascello alla deriva, completamente al buio, non lo metteva per nulla a suo agio.

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