L'UNIVERSO ED IL MONDO PLATONICO DELLE IDEE

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L'UNIVERSO ED IL MONDO PLATONICO DELLE IDEE

Messaggioda eraclide2017 » 01/03/2018, 23:28

L'ASTRONOMIA E L'UNIVERSO DI PLATONE

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Platone non fu astronomo né fisico, la sua filosofia si indirizzò su altre branche ma nei suoi trattati si fa spesso riferimento all'astronomia ed alla costituzione dell'Universo.
In questa sede si espone l’astronomia delle opere di Platone (in corsivo ulteriori note e spiegazioni dell'autore in merito ai concetti del grande filosofo).

Iniziamo con parlare delle IDEE ma solo a livello generale in seguito approfondiremo questo concetto platonico.
Le Idee (vere), cioè quelle site nel modo platonico delle Idee o delle asserzioni matematiche, sono corrispondenti ai sistemi ideali, cioè ai sistemi perfetti (universalmente adoperati in campo scientifico, es: elettrotecnica, macchine elettriche, termodinamica, ecc.).
Secondo Platone esiste questo mondo (non è dato sapere se è concreto o astratto o dove esso si trovi) e in esso esiste il VERO; secondo Platone le idee vere, quindi quelle del suo mondo, si trasmettono da ANIMA ad ANIMA.
Le altre idee corrispondenti a quelle del mondo platonico delle Idee, sono relative a sistemi reali quindi non ideali, esse sono presenti nelle ns. menti e sono quelle che ci permettono di ragionare, ricordare, ecc.
Con ragionamento logico si noterà che le idee non vere, umane, sono copie imperfette di quelle vere, esse hanno meno informazione delle vere, il loro segnale contiene un rumore, come affermato per i segnali dalla legge di Hartley - Shannon.
La sapienza è costituita da un serbatoio di Idee ed la sapienza è alla vetta del pensiero umano, anche se reale. La sapienza però è inferiore all'idea vera ma superiore alla scrittura.



Lo scritto non può essere mai definitivo, solo le Idee platoniche sono vere.

In pratica le Idee platoniche rappresentano la conoscenza della verità, cosa impossibile a noi umani (come sostenuto da Eraclito).

Le Idee platoniche accessibili al pensiero umano (non tutte sono accessibili) sono copie delle idee vere ed a loro volta possono essere semplici o composte (si veda lo sviluppo matematico dell'autore nel seguito di questo libro).
Le idee platoniche, TUTTE sono accessibili all'anima.

NOTA: dobbiamo specificare che l'IDEA PLATONICA è l'ESSENZA e non ciò che oggi intendiamo per idea, tipo pensiero,concetto, ipotesi, ecc.
La differenza è fondamentale perché gli umani possono percepire solo forme reali e non ideali, l'idea platonica è SOVRASENSIBILE.

L'Idea platonica è una, unica, va intesa come base fondamentale del pensiero umano, essa è il mattone primevo, l'ORIGINE; ebbene il DEMIURGO creò l'unità e poi con la sua immensa sapienza la rese molteplice.
La bellezza suprema risiede nel mondo platonico delle Idee e risiede nell'anima, si incarna nell'anima o reincarna, quindi da ciò deriva che la bellezza suprema può coesistere solamente nell'anima.
Possiamo desumere che se l'universo è la bellezza suprema, esso non potrà mai essere compreso/conosciuto dalle menti terrestri (ciò è scoraggiante).
Ora tratteremo del Platone "simmetrico" cosa poco conosciuta (ricordiamo che oggi sono molto in voga le supersimmetrie):
Platone identifica la BELLEZZA con la SIMMETRIA.
Secondo Platone vista la bellezza suprema e la simmetria, visto il suo mondo delle Idee, la conoscenza dell'universo non potrà mai raggiungere la "VERITA' COSMICA", essa può intendersi solo come limite.
Noi umani lavoriamo con modelli e solo con approssimazioni successive, tipo un racconto interminabile.
Platone ritiene che la cosmologia sia un RACCONTO storico equivalente al mito:

COSMOLOGIA = MITO

per cui essendo un mito, la cosmologia non raggiungerà mai la verità, la certezza, la perfezione.

Negli ultimi anni numerosi filosofi e scienziati hanno condiviso l’idea di Platone per cui la teoria del big bang non sarebbe altro che la rincorsa ad un mito, l’universo è infinito ed eterno (Eric Lerner nel libro “il big bang non c’è mai stato”).

Platone pur essendo un filosofo classico supportava il suo pensiero con la geometria ed i numeri, è da ritenersi un GEOMETRA, credeva fermamente nei modelli matematici (fu lui a spingere Eudosso nel ricercare un modello rappresentativo del mondo poi divenuto il modello delle sfere omocentriche) e nei numeri (come Pitagora).
Platone affermava che DIO crea secondo SIMMETRIA e GEOMETRIA tramite modelli GENERALI IDEALI che poi agiscono nel mondo reale (sensibile).
Pochi sanno che Platone introdusse i NUMERI IDEALI ben diversi dai numeri reali o naturali (vedasi l'appendice).
Per Platone i numeri ideali sono l'essenza dei numeri non i numeri, i numeri sono solo un MEZZO!
I numeri reali non rispondono alle operazioni matematiche, i numeri ideali sono collocati nel mondo platonico delle Idee e i numeri reali che noi adoperiamo sono una loro copia.
Platone propose un collegamento fra i numeri ideali e le idee; l'autore di questo libro ha lavorato in tal senso trovando questo collegamento con una serie di formule rappresentative del mondo platonico delle asserzioni matematiche.

Platone si spinse a formulare l'ipotesi di evoluzione del suo universo:

“EVOLUZIONE DELL'UNIVERSO PLATONICO”:

Il Demiurgo creò il tutto ed il suo mezzo principale sia per la vita biologica sia per l'universo fu l'ANIMA, affidò essa agli astri perché la diffondessero nell'universo, il suo creato; nel contempo stabilì il metodo di operare dell'anima creando il metodo della rimembranza.

Il metodo platonico sembra ricalcare il metodo di Arrenius, anzi il metodo platonico è più potente in quanto implica un MEZZO che fluisce in tutto l'universo e si incarna negli umani, un'anima DUALE.
Platone nei suoi scritti dimostra che l'anima è immortale ed ad oggi nessuno è riuscito a confutarlo.
Socrate stesso riteneva che l'anima fosse immortale e che il corpo fosse solo uno strumento, un mezzo.

Platone teorizza l'esistenza dell'IPERURANIO e lo definisce come il mondo dove risiedono le Idee e le asserzioni matematiche.
Non è dato sapere se è reale o ideale, se è situato in una zona dello spazio/tempo o non vi è situato in quanto astratto, ma secondo Platone è UN MONDO ATTIVO. E' questa la grande intuizione di Platone, un mondo reale o astratto o idealizzato forse non esistente ma ATTIVO!
L'iperuranio può ritenersi l'INTELLIGENZA PURA o addirittura la mente o parte della mente del Creatore.

Analizziamo ora nel dettaglio ciò che Platone ha scritto nei suoi libri in special modo riguardo all'astronomia:

Dal libro “L’Apologia” (399 a.c.):

- Socrate (aveva circa 70 anni) fu processato e condannato a morte anche per aver insegnato l’astronomia!
- Socrate indagava sulle cose celesti
- si riteneva che Socrate rinnegasse gli DEI
- Anassagora affermava che la Luna era “terra” e che il Sole era un sasso incandescente.

* forse il più grande filosofo dell'antichità o meglio di sempre, il più sapiente, non lasciò nulla di scritto e fu condannato a morte dagli ateniesi con l'accusa di aver corrotto i giovani, aver praticato l'ateismo ed aver insegnato l'astronomia! (Socrate studiava il cielo ed indagava sui fenomeni celesti). La sua "apologia" è scritta da Platone nel libro "Apologia di Socrate".
Socrate si fece molti avversari e nemici in Atene tanto che l'astio verso di lui si tramutò in odio, un odio mortale.
Socrate usava dire che lui non sapeva nulla o credeva di non sapere nulla, mentre alcuni ateniesi (molti) anche di levatura, pur non sapendo nulla credevano di sapere!
La sua difesa come attuata nel processo è criticata da B. Russell nel libro “storia della filosofia occidentale” poiché è una difesa suicida (Socrate come Marco Aurelio era uno stoico e quindi non poteva mettere in atto una difesa diversa).
Il processo ebbe luogo nel 399 a.c. e l'accusa fu di empietà (anche Anassagora e Protagora erano stati accusati di empietà ma se la cavarono), cioè non venerare gli DEI (notiamo che anche Aristotele nei suoi scritti delle volte parla di Dio e non degli Dei o di Giove!).
Socrate si lasciò morire bevendo la cicuta attorniato dai suoi amici più cari, rifiutando ipotesi di fuga, pagamenti o l'esilio (correva l'anno 399 a.c.).
Nell'Apologia, con riferimento all'astronomia, Socrate afferma che la Luna e il Sole sono corpi del sistema solare e non Dei, come già affermato da Anassagora.
Nel discorso agli ateniesi di Socrate si riconoscono molti aspetti del cristianesimo, sembra quindi che Socrate sia stato un precursore del cristianesimo (come Platone).
Nel "Fedone" (scritto da Platone) Socrate indaga e dimostra l'esistenza dell'ANIMA.
Alcuni concetti espressi da Socrate nel "Fedone" sono qui di seguito riportati perché importanti sia per i fini del libro sia per la comprensione dell'esistenza eventuale di un Universo allargato.

Socrate afferma:

- il desiderio del vero filosofo è morire
- la morte non deve essere vista come un male perché è un bene
- gli uomini non possono disporre di se stessi e del loro corpo e non possono determinare il loro destino perché sono proprietà di Dio
- l'anima esiste ed in vita è un tutt'uno con il corpo ma dopo la morte l'anima si separa dalla morte e procede con una esistenza ultraterrena conservando potere ed intelligenza, quindi non tutto finisce con la morte
- l'anima è indistruttibile e immortale
- i vivi si generano dai morti
- la scienza è reminescenza
- Socrate sembra conoscere il concetto della "freccia del tempo"
- Dio e l'idea sono non moriranno mai

Dal punto di vista astronomico, nel Fedone, Platone scrive di Filolao di Taranto famoso per aver "spostato" la Terra dal centro del sistema solare ed aver introdotto in astronomia il concetto dell'Anti Terra. Del mondo delle Idee platonico tratteremo a parte.

Dal libro “Fedone”:

- la teoria delle Idee o delle asserzioni matematiche, fra l’altro, è presentata da Platone in questo suo libro; la teoria platonica delle Idee, è condivisa da Roger Penrose e da molti filosofi e scienziati ed anche dallo scrivente. Per fare un esempio si può prendere a riferimento la legge della Gravitazione universale * riferita al nostro sistema solare: come risaputo i pianeti orbitano attorno al Sole da circa 4,55 miliardi di anni seguendo in prima approssimazione la legge della gravitazione universale di Newton, elaborata da Newton nel secolo XVI d.c.
Newton concepì un cielo di stelle fisse ed un universo infinito governato dalla gravitazione universale); quindi secondo la teoria delle Idee di Platone, la nota formula di Newton già esisteva nella pratica e nel mondo platonico delle Idee, per cui Newton ha “estratto” una formula già esistente e funzionante!



* Riportiamo letteralmente alcune delle frasi più famose del Fedone che rende chiaro il significato del mondo delle Idee: " SE DUNQUE , NOI PER AVERE Acquisito CODESTA NOZIONE (L'EGUALE DI CUI PARLA IN PRECEDENZA) PRIMA DI ESSERE NATI POSSEDENDOLA, DOVEVANO ANCHE PRIMA DELL'ESSERE NATI , E NATI APPENA , CONOSCERE NON SOLO L'EGUALE ED IL MAGGIORE E IL , MA TUTTE LE COSE DI QUESTO GENERE?..................................E PERO' E' NECESSARIO CHE LE NOZIONI DI TUTTE QUESTE COSE SI SIANO APPRESE DA NOI PRIMA D'ESSERE NATI.............................................SICCHÉ , COME DICO, UNA DELLE DUE: O NOI SIAMO NATI CON QUESTE CONOSCENZE E LE CONSERVIAMO TUTTI PER TUTTA LA VITA; OVVERO, PIÙ TARDI, TUTTI QUELLI, DI CUI DICIAMO CHE, APPRENDONO, NON FANNO ALTRO CHE RICORDARE, E L'APPRENDIMENTO NON è CHE REMINISCENZA".

Inoltre la preesistenza delle Idee o delle asserzioni matematiche è strettamente correlata con la preesistenza delle Anime alla vita umana sulla Terra.
Passando dalla teoria alla pratica, riferendoci al mondo matematico/geometrico/fisico, le asserzioni vere sarebbero delle entità astratte ideali o meglio sarebbero delle Idee che si trovano, forse, in uno spazio non fisico (lo spazio o mondo delle Idee platonico:L'IPERURANIO) o addirittura in un mondo astratto o non accessibile direttamente ai nostri sensi ed infine nella MENTE di DIO/IDEALITA' (Platone colloca il mondo delle Idee nell'Iperuranio, oltre la volta celeste, quindi non è dato sapere se è un mondo astratto o concreto ma certamente non appartiene all'universo fisico astronomico attuale).
Ad oggi non c'è nessun riscontro di una parte dello spazio dove ci sia il mondo delle Idee.
Essendo il mondo delle Idee o delle asserzioni matematiche non fisico (forse), dobbiamo dedurre che Platone supponesse che esisteva un mondo ESTERNO (fisico) all'Universo fisico casuale astronomico! o comunque un mondo preesistente all'Universo (forse eterno) astratto o non o una Mente oltre i nostri sensi, ecc.
In questo caso tutto l'Universo casuale astronomico conosciuto ad oggi costituito da materia e luce con l'addizione della parte di Universo fisico esterno che ad oggi non è accessibile ma lo diverrà nel tempo, non costituirebbe tutto l'Universo. Vedremo in seguito che al mondo platonico delle Idee o delle asserzioni matematiche si possono aggiungere ALTRE SFERE DEL PENSIERO E DELLA VITA UMANA ESTERNE o comunque non inglobate nell'Universo fisico/astronomico. Già questo giustifica il titolo e lo studio che si è inteso intraprendere con questo libro.
Gli umani con il solo uso della Ragione hanno accesso al mondo platonico delle Idee o delle asserzioni matematiche, come ciò avvenga è misterioso.
Il percorso sembra sia ATEMPORALE, cioè siamo in diretto collegamento con quel mondo, SENZA CHE IL NOSTRO PENSIERO VIAGGI NELLO SPAZIO! tipo la gravitazione.



Quindi, secondo quanto detto, Ragione e Idee, da questo momento, potrebbero entrare in un ipotetico UNIVERSO ALLARGATO.
Ad esempio, secondo il mondo platonico delle Idee o delle asserzioni matematiche le figure geometriche reali terrestri o dell'Universo fisico/astronomico sono COPIE O APPROSSIMAZIONI delle vere che si trovano in un mondo ideale "IL MONDO MATEMATICO DELLE IDEE DI PLATONE".
Nel caso di "falsi" o "approssimazioni" si può desumere che essi non esistono nel mondo delle Idee o delle asserzioni matematiche, nel caso di "veri terrestri" (in realtà non sappiamo se sono veri!) essi sono giacenti come veri e ideali nel mondo platonico delle Idee.
Si tratterebbe di una biblioteca cosmica gratuita (parliamo del bibliotecario non certo delle risorse per estrarre l'Idea), forse con infiniti "libri" originali estraibili in copia ma il bibliotecario non da libri in prestito, si possono fare delle copie ma le copie sono permesse solo a chi è in grado di estrarre l'Idea!
La copia contiene un'informazione minore dell'originale.
Non tutti accettano il mondo platonico delle Idee, ritenendo che le Idee abbiano residenza nelle nostre menti, quindi per essi l'Universo fisico/astronomico è l'unico esistente.
Si potrebbero però introdurre altri parametri in special modo filosofici, spirituali o religiosi, accettati come veri.
Il principio di contraddizione ci dice però che se le Idee risiedessero nelle nostre menti e fossero accettate da tutti sarebbero da ritenersi "VERE" ma se non sono universali allora sono da ritenersi "FALSE". Questa concezione del Falso e Vero non è proprio analitica/logica ma da sempre è così (sulla Terra) ed almeno per le grandezze prese come VERE il sistema funziona!
Il mondo astratto, irreale, esterno, forse eterno, di Platone sembra essere più potente perché è "UN CONTENITORE DELLA VERITA' ", esso non è:

- a contatto con la nostra realtà
- convertibile né modificabile
- malleabile ai nostri sensi né corruttibile.



Si pensi ai postulati di Euclide (di cui diremo) che funzionano da millenni:
- essi sono veri perché erano nella mente di Euclide? o sono ritenuti veri da alcuni che li hanno memorizzati nelle loro menti?
- o siccome da millenni nessuno è riuscito a dimostrare che non sono veri (nel campo della geometria euclidea) e poiché l'Universo fisico/astronomico casuale astronomico ad oggi è euclideo, ne risulta che la nostra vita terrena è intrisa di tali postulati. Si può ipotizzare che siano modelli perfetti astratti del mondo platonico delle Idee o delle asserzioni matematiche e quando Euclide ne fece uso essi GIÀ ESISTEVANO FIN DALL' ETERNITA' POSIZIONATI NEL MONDO DELLE IDEE?



Fin dai tempi di Eudosso (IL PRECURSORE) si stabilirono dei modelli matematici o fisici o comunque delle teorie per spiegare dei fenomeni della natura (così è per l'Universo) e poi si cercò di validarli con l'osservazione e la sperimentazione.
Modello astratto e validazione pratica, quindi il modello del mondo delle Idee o delle asserzioni matematiche e la sperimentazione pratica (modello approssimato).
Se il principio di Indeterminazione di Heisemberg (si veda oltre in questo libro) è vero come oggi la fisica moderna ritiene (ultimamente è stata formulata l'ipotesi che il principio di indeterminazione sia solamente un corollario del II principio della termodinamica! e che il II principio della termodinamica sia in realtà la TEORIA DEL TUTTO che cerchiamo ma che è sotto i ns. occhi da secoli!), allora sembrerebbe che "la cosa" terrestre sia effettivamente un'approssimazione e la realtà/verità sia il modello astratto del mondo delle Idee a cui è impossibile accedere! Esempio: un particella in movimento non può essere determinata in tutti i suoi parametri che però esistono! Quindi il reale, non è definito, come afferma Heisemberg. L'ideale, non definibile, è posizionato nel mondo delle Idee o delle asserzioni matematiche come afferma Platone, per cui una domanda è d'obbligo:
- nel mondo platonico delle Idee o delle asserzioni matematiche è possibile determinare le grandezze che regolano un particella in moto (posizione e velocità) ? sembrerebbe di sì, in quanto tale mondo è a variazioni di entropia pari a zero (Δ S = 0).



Oltre quanto esposto, si può ritenere che con i mezzi di misura si vada ad aumentare l'entropia del sistema rendendo impossibile la misurazione dello stato iniziale (aumento dell’entropia e del disordine!).
In effetti tale ipotesi si sposa perfettamente con il II principio della termodinamica e con il mondo platonico delle Idee.

Da quanto sopra esposto si desume con una certa approssimazione che:

- LA REALTA' ESISTE E SAREBBE DETERMINABILE MA NON IN UN MONDO COPIA, LA REALTA' E' DETERMINABILE SOLO NEL MONDO PLATONICO DELLE IDEE

- CHE ESISTONO DUE MONDI UNO REALE E UNO IDEALE *

* Riflettendo in merito, la nostra mente ci porta a considerare che in numerosi campi della geometria, matematica, fisica, astronomia, scienza in generale, siamo soliti definire modelli ideali e poi sviluppare la teoria reale con riferimento a tali modelli, quindi già usiamo da secoli i modelli ideali del mondo platonico delle Idee? (SI PENSI AI MODELLI IDEALI O PERFETTI CHE SI USANO IN ELETTROTECNICA O MACCHINE ELETTRICHE).
Inoltre ritornando a ciò che riteniamo essere vero ma che non esiste o è falso, constatiamo che nonostante questo noi facciamo nostri gli elementi falsi o addirittura non esistenti solo perché nel nostro ragionamento o nella vita comune o nelle applicazioni scientifiche, ecc. essi ci fanno comodo o comunque ci permettono di applicare certi schemi mentali o di raggiungere i nostri obiettivi!
Questo è meraviglioso ma nel contempo irreale meglio NON SCIENTIFICO.
Ricordiamo che la scienza affinché possa riconoscere un evento come "VERO" esso deve rispondere a dei riscontri non eludibili):
- sperimentabile
- l'esperimento deve essere ripetibile (non unico) in posti diversi con apparecchiature diverse e in tempi diversi.
Come la mettiamo?
I punti di cui sopra sono validi ad esempio per l'esperimento di Morley sulla velocità della luce o sulla deflessione dei raggi luminosità ad opera del Sole ma non validi per il famoso esperimento del CERN di Ginevra! per cui la velocità del neutrino era più veloce del fotone quindi della velocità della luce! (poi ritrattato perché errato; aggiungiamo noi che era comunque non affidabile perché non sussistevano le regole di cui sopra: una sola misura!).
Gli elementi primitivi di Euclide non sono definibili nella realtà ma sono assunti come veri ed indimostrabili! così comunque si procede anche per altre asserzioni matematiche!
A mio avviso bisognerebbe rifondare completamente le scienze umane dandogli un FONDAMENTO PIÙ CERTO (magari si raggiungerebbero gli stessi risultati ma avremmo maggior certezza; B. Russell intraprese un cammino similare non alle origini per la matematica).
Dobbiamo riconoscere che ciò implicherebbe un lavoro scientifico enorme quasi infinito nei numeri e nel tempo, quindi tanto vale tenersi ciò che abbiamo e correggere il tiro ogni tanto PURCHÉ RICONOSCIAMO CHE IL NOSTRO PENSIERO NON HA BASI SOLIDE E "CERTE".




Per la teoria "l'oggetto" situato nel mondo platonico delle Idee o delle asserzioni matematiche sarebbe "UNA PROVA CERTA" che una cosa o un'asserzione matematica o un assioma o un postulato o una figura geometrica, ecc. esiste ed è vera.
Se ipotizzassimo che il concetto di Dio, Anima, Religiosità, Spirito esistano nel mondo delle Idee ciò corrisponderebbe al Vero, il mondo delle Idee o delle asserzioni matematiche di Platone sarebbe il FONDAMENTO DEL MONDO! L'ORIGINE DEL TUTTO.
Il mondo platonico delle Idee o delle asserzioni matematiche ha delle implicazioni potentissime sull'Universo stesso, infatti possiamo affermare (ritenendolo VERO) che:

- esiste un mondo che seppur astratto (ma non è detto) non è inglobato, non fa parte o è esterno all'Universo fisico/astronomico casuale astronomico
- l'Universo fisico/astronomico casuale è solo un Universo di materia e onde elettromagnetiche, quindi limitato nelle "COSE" contenute che sembrano esistere nel mondo accessibile alla ragione ed ai sensi dell'uomo
- le Idee platoniche in senso generale e le asserzioni matematiche sono eterne, atemporali, ideali, astratte, vere, oggettive
- le Idee platoniche sono "ESTRAIBILI" * dal loro mondo grazie alla potenza dell'intelletto umano ma sono copie dei modelli originali o per la fisica, ad esempio, sono equazioni "GIA' SCRITTE" funzionanti da molto tempo prima dell'estrazione
- il pensiero scientifico attuale (in genere) non prevede il mondo platonico delle Idee o comunque modelli ideali esterni all'Universo fisico/astronomico
- ipotizzando l'esistenza del mondo platonico delle Idee o delle asserzioni matematiche e facendo riferimento alla fisica si può affermare che esiste un "CAMPO ENERGETICO DI POTENZIALE ESTERNO" costituito dal mondo delle Idee che "ENTRA IN AZIONE" solo quando la mente umana (o altre menti dell'universo) lo concepisce.

eraclide2017

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