METEORE ORBITE OSSERVAZIONE DATI

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METEORE ORBITE OSSERVAZIONE DATI

Messaggioda eraclide2017 » 25/08/2018, 13:55

LE METEORE

- La caduta delle meteoriti che all'impatto con l'atmosfera terrestre danno luogo alle scie luminose dette meteore, ben riconoscibili grazie alla scia luminosa, è uno dei fenomeni celesti più seguiti fin dall'antichità.
Quando un corpo planetario esterno alla nostra atmosfera è attirato dalla forza di attrazione terrestre, esso si dirige verso il centro della Terra ed attraversando l'atmosfera terrestre ad alta velocità, brucia in parte o totalmente, a causa dell'attrito dissipando calore ed emettendo raggi luminosi che sono visibili grazie alle scie luminose.
I corpi più grandi possono arrivare fino a Terra e delle volte sono trovate dall'uomo.
La Terra nel suo giro di rivoluzione attorno al Sole incontra corpi planetari sparsi o residui di comete ormai dissolte che danno luogo a gruppi di meteore famose, tra esse ricordiamo le Perseidi o lacrime di S. Lorenzo che raggiungono il massimo attorno al 12 - 13 Agosto di ogni anno.
Le meteore prendono il nome delle costellazioni da dove sembrano provenire (sciame delle Perseidi dalla costellazione di Perseus, sciame delle Orionidi dalla costellazione di Orion, ecc.). I periodi di massima intensità per la caduta delle meteore sono riportati sulle riviste astronomiche, qui ricordiamo le Leonidi con massimo il 17 - 18 Novembre, le Geminidi con massimo il 13 Dicembre.
Esistono molti tipi di meteoriti, fra cui la condrite, meteorite pietrosa costituita da materiali simili a quelli lunari o l’aerolite composta essenzialmente da silicati.
La definizione esatta delle varie grandezze riguardanti la caduta di un meteorite sono:

- meteoride: resti di un meteorite caduto sulla Terra
- meteorite: piccolo corpo del sistema solare (resti di un asteroide) esterno all’atmosfera terrestre
- meteora: scia luminosa relativa ad un meteorite.

- Nel periodo di massima frequenza si raggiunga una località di campagna molto buia e si osservi la zona di cielo dove si trova la costellazione da dove sembrano partire le meteore, allora si noteranno delle stupende scie luminose apparire fra le stelle; alcune volte, quando il meteorite è molto grande, oltre la scia luminosa essa lascia dietro di se una scia di polvere e gas, in questo gas la meteora è detta "bolide". Nella foto un bolide esplode fra Luna e Terra.

TRAIETTORIA DI UNA METEORA

- Come già detto con il termine meteora si indica la traccia luminosa lasciata in cielo da un corpo planetario che entrando nell'atmosfera brucia a contatto con la stessa a causa dell'attrito con quest'ultima irradia luce.
Il meteorite entrando nell'atmosfera traccia una traiettoria che sembra avere origine da una costellazione celeste.
Le meteore possono raggiungere magnitudini visuali pari a -5, -10 ed in questo caso vengono chiamate bolidi, ma in genere sono di magnitudine superiore allo zero, il grosso delle meteore visibili ad occhio nudo si trova tra magnitudine 3 e 6.

- Per determinare la traiettoria di una meteora bisogna porsi in una zona abbastanza buia ed osservare la zona di cielo dove sembra avere origine la scia luminosa. L'origine, la fine e la direzione della scia della meteora definisce la traiettoria apparente.
In realtà per determinare quantitativamente la traiettoria di una meteora bisogna osservarla da 3 punti diversi posti ad eguale distanza (per esempio ai vertici di un triangolo equilatero). Un'altro metodo è quello fotografico di cui parleremo in seguito.


DETERMINAZIONE DELLA FREQUENZA DI CADUTA DELLE METEORE

- La frequenza di caduta delle meteore è data dal numero di meteore avvistate nell'unità di tempo (ad esempio il numero di meteore in un'ora).
Se in un'ora cadono 100 meteore , la frequenza sarà pari a 100 (100 meteore diviso 1 ora, 100/1).
In realtà si può determinare sia la frequenza oraria ad occhio nudo che quella fotografica, quest'ultima sarà ben minore di quella visuale (solo le meteore più brillanti riusciranno ad impressionare il sensore).

- Per determinare la frequenza visuale bisognerà recarsi in campagna nei periodi in cui si ipotizza la massima caduta di uno sciame (consultare le riviste astronomiche) ed osservare il cielo ad occhio nudo, in prima battuta si possono contare le meteore che sembrano provenire da un punto ben preciso del cielo (esempio costellazione di Perseus, attorno al 12/13 Agosto).
Per la frequenza fotografica si può fotografare in posa "B" la zona di cielo con maggior tasso di frequenza; è bene usare una sensibilità da 400 a 1600 ISO con obiettivo da 50 mm o 28 mm tutto aperto, i tempi di esposizione debbono aggirarsi attorno a qualche minuto.
La frequenza delle Leonidi nel 1999 ha raggiunto il massimo verso le 2 T.U. del 18.11.1999; La spedizione dell’U.A.I. sul monte Sinai ha rilevato una punta di ben 3.000 meteore all’ora!


DETERMINAZIONE DEL RADIANTE

- Le meteore sembrano avere origine da una zona di cielo ben determinata ed il punto immaginario dove sembrano confluire le traiettorie delle meteore è detto radiante.
Le meteore prendono il nome dalla costellazione dove è posto il radiante, ad esempio: Perseus /Perseidi, Leo/ Leonidi, Orion/ Orionidi.

- Ci si rechi in campagna in un posto molto buio e si riportino su una cartina stellare che comprenda più costellazioni le traiettorie apparenti delle meteore e si noterà che le linee sembrano convergere verso la zona chiamata radiante dove hanno origine le meteore.


LUMINOSITÀ DELLE METEORE

- Le meteore sono caratteristiche in quanto tracciano una scia luminosa nel cielo.
Un osservatore attento ed esperto può determinare la magnitudine delle meteore ed nel caso di meteore molto grandi disegnare la forma delle meteore e rilevarne i colori.

- Si osservi una zona di cielo molto buia in un periodo di massima caduta delle meteore e si fissino nella mente le stelle visibili ad occhio nudo (su una cartina stellare si potranno rilevare le magnitudini stellari), all'avvistamento di una meteora si paragoni la scia luminosa con una stella di riferimento e quindi per differenza se ne determini la magnitudine. (le meteore più deboli visibili ad occhio nudo sono di 6 magnitudine).
Quando cadono le grandi meteore dette bolidi, allora un osservatore esperto vedrà in cielo una lunghissima scia che permarrà in cielo per più secondi o addirittura rileverà gli strati anteriore e posteriore di gas e polvere, l'uno tendente all'azzurro, l'altro al rosso con varie sfumature intermedie.
Chi ne ha le capacità può determinare: la direzione, l'altezza, la pendenza, la magnitudine, i colori, la dimensione del nucleo e della coda, il tempo in cui il bolide è luminoso, la lunghezza della scia e la sua permanenza in cielo non dimenticando il giorno e l'orario dell'evento.

eraclide2017

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