Greenpeace e OGM

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Greenpeace e OGM

Messaggioda Martina » 17/12/2014, 12:52

In occasione dell'atto vandalico di alcuni attivisti di Greenpeace nel sito archeologico peruviano, ho trovato un articolo che racconta il modo in cui, a detta dell'autore, Greenpeace manipola informazioni per perseguire la sua causa, spesso senza dati scientifici e prove alla mano. Nell'articolo si parla soprattutto di OGM; anche se non c'entra molto con l'universo, sarei curiosa di sapere cosa ne pensate voi, visto che ci sono biotecnologi e biologi iscritti al forum e alla pagina di facebook!
qui l'articolo -> http://bressanini-lescienze.blogautore. ... reenpeace/
Non è il mio campo ma l'argomento è interessante ed importante, e preferisco fare un dibattito con voi e con l'aiuto di chi magari ci lavora spesso con queste cose, piuttosto che fare una ricerca infinita su internet ^_^
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Re: Greenpeace e OGM

Messaggioda Rozzu » 17/12/2014, 13:44

Non sono un biologo, né tantomeno esperto in OGM.
Non riesco davvero a capire per quale motivo ci si ostini ad andare contro ad una pratica che di fatto, è presente da talmente tanto tempo nello scibile umano da esserne insita. Sono contrario a chi si impunta per principio, e rifugge l'avanzamento della scienza adducendo scuse puerili e basate sul niente come le proprie convinzioni religiose, che (quando va bene) espongono problematiche vecchie di millenni. Ribadisco la mia ignoranza in merito ma siccome ragiono di fronte al fatto compiuto, mi chiedo se modificare il dna di una pianta partendo dai semi, sia così differente dal selezionare la pianta quand'essa è cresciuta e spontaneamente ha sviluppato le caratteristiche per le quali è selezionata. Riguardo alla questione di Nazca, mi sembra superfluo rimarcare l'idiozia della cosa: chi, a loro avviso, deturpa il mondo, non risiede di certo tra geoglifi vecchi di 1500 anni.

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Re: Greenpeace e OGM

Messaggioda Andreabont » 17/12/2014, 13:52

Non ho alcuna esperienza in questo campo, quindi mi limito a parlare in modo generico sulla questione.

Per me gli OGM non sono necessariamente una cosa negativa, forse potenzialmente pericolosa se usata male, ma anche un'ottimo alleato per combattere la fame e le malattie se nelle mani giuste.

Reputo corretto controllare ogni prodotto OGM prima di utilizzarlo, e invito a controlli ancora più stringenti se questo prodotto è destinato all'alimentazione umana. Ma non aderisco alla attuale fobia sugli OGM, se un prodotto è considerato sicuro e porta a indubbi benefici, non vedo il motivo per non usarlo.

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Re: Greenpeace e OGM

Messaggioda Alkhorn » 17/12/2014, 14:06

"Un vero scienziato è sempre disposto a cambiare le proprie idee e, perché no, i propri preconcetti, se questi vengono contraddetti dai fatti."

Quindici minuti di applausi.

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Re: Greenpeace e OGM

Messaggioda Tommaso » 17/12/2014, 18:36

Credo che Rozzu abbia detto tutto quello che c'è da dire sugli OGM.

Venendo a Greenpeace... Che dire... Una delusione dopo l'altra. Manomettere dati o fornirli in maniera non corretta e impuntarsi "per principio" su una determinata cosa non dimostra intelligenza né tanto meno correttezza mentale.
Speravo che un'organizzazione come Greenpeace non utilizzasse questi "mezzucci" per accaparrarsi l'attenzione della gente sfruttando le emozioni. Questo tipo di fallace oratorie me le aspetto da persone disoneste.
Se un'idea, un ideale o un argomentazione è giusta e sicura, non c'è bisogno di mezzucci per far sì che faccia breccia nella gente.
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"È molto più bello sapere qualcosa di tutto che sapere tutto d'una cosa."
Blaise Pascal
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Re: Greenpeace e OGM

Messaggioda Ibi et Post » 28/07/2015, 9:01

Purtroppo l'argomento viene trattato, sia dai sostenitori che dai detrattori, con poca serietà. O meglio con una consapevole manipolazione interpretativa dei dati.

Greenpeace non è certo famosa per la sua obiettività scientifica. Tanti studi e ricerche, possono essere interpretate dai non specialisti in ogni modo. Il rischio dell'over-interpretation dei dati è sempre presente in ogni campo, specialmente se si vuole dimostrare una teoria ad ogni costo.

Un esempio è il rischio di trasmissione trasversale di una modificazione genetica da un OGM ad una specie autoctona. Questo evento è molto limitato, pero' le grandi multinazionali, come Monsanto, da un lato lo escludono per rassicurare i consumatori sul problema della biodiversità, dall'altro sostanzialmente obbligano i piccoli contadini confinanti con i loro campi ad acquistare le loro sementi perchè potrebbero indirettamente trarne vantaggio da un'eventuale "contaminazione".

Per questo io reputo sempre importante fare due cose:
1) Andare direttamente alla fonte e/o magari ascoltare cosa dicono i massimi esperti nel campo. Questo è un video di Werner Arber dove ad un certo punto spiega i problemi e i vantaggi legati all'ingegneria genetica:

http://www.mediatheque.lindau-nobel.org ... eate-arber

2) Sempre chiedersi, di fronte ad una controversia, "Cui Bono"? Come faceva Cicerone, chi ne beneficia?
La Natura è una sfera infinita il cui centro è in ogni parte e la cui circonferenza in nessun luogo.
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