DEFINIZIONI, PRINCIPI, CONCETTI BASE, RIGUARDO ALLA TEORIA D

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DEFINIZIONI, PRINCIPI, CONCETTI BASE, RIGUARDO ALLA TEORIA D

Messaggioda eraclide2017 » 18/02/2018, 18:18

DEFINIZIONI, PRINCIPI, CONCETTI BASE, RIGUARDO ALLA TEORIA DELLA RELATIVITA' E L'UNIVERSO CASUALE



1. in accordo con Galileo e Newton le leggi fisiche devono essere le stesse per i sistemi inerziali (sistemi di riferimento che si muovono con moto rettilineo uniforme gli uni rispetto agli altri)
2. la velocità della luce, pari a circa 300.000 Km/s, è costante nel vuoto ed è indipendente dal moto degli osservatori e della sorgente, inoltre è la stessa in tutte le direzioni. Galileo Galilei fu il primo a pensare che la velocità della luce fosse finita ma con i suoi esperimenti non riuscì a dimostrarlo.

3. La teoria della relatività ristretta o speciale è un limite cui tende la relatività generale quando il campo gravitazionale è pari a zero.
4. IL PRIMO PRINCIPIO DELLA DINAMICA di Galileo Galilei, legato alle stelle fisse ed un tempo assoluto: un corpo in moto rettilineo uniforme si muove a velocità costante nello spazio vuoto all'infinito
5. un sistema di riferimento inerziale si muove in modo rettilineo uniforme a velocità costante rispetto da un altro sistema inerziale ; le leggi fisiche non cambiano passando da un sistema all'altro. La velocità deve essere molto minore della velocità della luce.
6. la relatività ristretta o speciale concilia il principio di relatività galileiano e le equazioni di Maxwell sulle onde elettromagnetiche
7. le trasformazioni di Lorentz soddisfano il secondo postulato della relatività ristretta (c = cost.)
8. le trasformazioni di Lorentz soddisfano l'equazione E = m c²
9. l'equazione E = m c² per masse in movimento diviene:
E = mo c²/(1/√(1 - v²/c²))
10. la massa inerziale è uguale alla massa gravitazionale
11. la massa relativistica come già visto è regolata dall'equazione di Lorentz
12. le equazioni di campo della relatività generale sono state al centro di una disputa fra Hilbert e Einstein ( non è il primo caso, famoso è la disputa fra Hooke e Newton)
13. il PRINCIPIO DI EQUIVALENZA stabilisce che l'accelerazione gravitazionale produce gli stessi effetti dell'accelerazione dovuta a una forza
14. per elaborare la teoria della relatività generale Einstein e Grossman si servirono fra l'altro dei tensori di Levi Civita e Ricci Curbastro
15. secondo alcuni, l'equazione E = m c² è dovuta a Olinto De Pretto ( ad esempio sembra che il sistema Copernicano fosse già stato concepito dal Prof. Calcagnini all'Università di Bologna e dai suoi assistenti; in quei tempi Copernico studiava proprio a Bologna)
16. la gravitazione universale di Newton è VARIANTE rispetto alle trasformazioni di Lorentz non rispettando il principio di relatività, per rispettarlo doveva essere INVARIANTE
17. lo spazio tempo non ha origine in qualche punto dell'universo, per questo motivo si afferma che l'universo casuale non ha origine in nessun punto, tutti i punti sono identici; in letteratura un tale spazio è detto AFFINE
18. matematicamente lo spazio tempo è definito da una VARIETA' (una generalizzazione della curvatura differenziale in geometria differenziale)
19. tensore metrico è un campo tensiorale usato in geometria differenziale per definire una varietà; il tensore metrico permette di calcolare le geodetiche (curve a percorso più breve, quelle seguite dagli aerei nelle rotte intercontinentali), inoltre con esso di riesce a definire la metrica dello spazio tempo
20. il principio di covarianza generale, fondamento della relatività generale, afferma che tutte le leggi della fisica devono essere uguali in qualsiasi sistema di riferimento
21. un punto materiale nello spazio tempo, come detto, è rappresentabile con una linea detta linea d'universo
22. una linea d'universo vista su grande scala, dato che l'universo sembra essere euclideo, è una linea retta; localmente,in presenza di massa gravitazionale, la linea è curva, la curvatura (anche del tempo) è funzione della massa

Nota 1
Alcuni non ritengono vere le teorie moderne di cosmologia che in alcuni casi sono solo delle speculazioni teoriche.
Altri hanno dei forti dubbi sui buchi neri o almeno sulla loro diffusione pratica nello spazio e che siano in gran parte costruzioni teoriche che i cosmologi si sono dati.
La fisica di Galileo e di Newton sono perfettamente accessibili ai nostri sensi e per il nostro vivere comune funzionano perfettamente.
La relatività speciale e generale sembrano essere un affinamento delle teorie precedenti, comunque al di là delle difficoltà matematiche, tali teorie ( in parte) sono accessibili ai nostri sensi.
Certamente altre teorie fisiche tipo la quantistica o la teoria delle superstringhe ecc. sono lontane dai nostri sensi; le teorie cosmologiche come le superstringhe, ecc. per ora sono solo speculazioni.
Inoltre è da ricordare che la ricerca spasmodica di nuove particelle è forse di per se stessa inutile ma ancora più inutile se con queste particelle si vuole spiegare l'UNIVERSO, in questo caso possono essere sufficienti leggi macroscopiche come il II PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA.
Ricordiamo infine, che la VERITA' COSMICA può essere ricercata in modi completamente diversi non analitici:
- logici
- filosofici
- religiosi

Nota 2 :
dobbiamo domandarci (fisicamente):
a - se dobbiamo iniziare dai riscontri sperimentali (ciò che osserviamo e sperimentiamo) e poi su di essi costruire le leggi e le teorie ecc.
b - costruire teorie e poi cercare i riscontri sperimentali.
Fino ad oggi abbiamo seguito ambedue i sentieri ma certamente seguire il metodo - b è rischioso perché conoscendo ciò che si cerca si potrebbe ricercare ciò che si è teorizzato! *
Dobbiamo domandarci anche:
c - le nostre teorie sull'universo sono state elaborate anche da altri abitanti dell'universo? (se ci sono) può darsi di si ma anche di no
d - le nostre osservazioni e sperimentazioni sono state eseguite anche da altri abitanti dell'universo? può darsi ma questo punto è più probabile del punto c in quanto le osservazioni dovrebbero essere uguali per tutti..
E' anche pensabile che le spiegazioni fisiche che diamo della realtà e dell'universo siano una parte di quelle che possiamo elaborare e magari esse sono contenute nel mondo platonico delle IDEE.

N. B. su molti libri di cosmologia, anche universitari, comunque si ammette che nello studio dell'universo è preponderante (come peso) l'osservazione/sperimentazione, cioè la cosmologia è prettamente empirica.

eraclide2017

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