IL VUOTO DEL COSMO

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IL VUOTO DEL COSMO

Messaggioda eraclide2017 » 16/03/2018, 21:42

Nota: non e' stato posdibile caricare le figure.

* Nota sul vuoto: è intendimento dell'autore di questo articolo che si debba chiarire che cosa si INTENDA PER VUOTO.

Nei secoli scorsi dei fisici/matematici hanno ritenuto che il vuoto possa esserci solo laddove non c'è materia, altri che non possa esistere senza spazio, infine da quello che si può capire per la meccanica quantistica il vuoto può esistere senza materia e senza spazio! anzi lo stesso universo si sarebbe auto generato dal nulla!
Io penso che prima di entrare nel dettaglio si debba DISTINGUERE DI QUALE VUOTO SI PARLA ed in particolare:

1 - il vuoto all'interno dell'universo casuale astronomico:

I Ipotesi per assurdum: è il vuoto I senza particelle di materia, gas ma con radiazione non visibile (fotoni, neutrini, radiazione di fondo, all'interno dell'universo casuale astronomico) e con dei confini di materia/radiazione anche oscura pur minimi (si faccia riferimento alla figura sottostante), quindi E' UN VUOTO CHE OCCUPA SPAZIO!

II Ipotesi per assurdum: è il vuoto II senza particelle di materia, gas senza radiazione ma energetico secondo la meccanica quantistica, con dei confini di materia/radiazione anche oscura pur minimi (si faccia riferimento alla figura sottostante), quindi E' UN VUOTO CHE OCCUPA SPAZIO!

La prima ipotesi porta ad una definizione di vuoto non energetico e comunque attraversato da onde elettromagnetiche, comunque E' UN VUOTO CHE OCCUPA SPAZIO!

La seconda ipotesi porta ad una definizione di vuoto energetico e non attraversato da onde elettromagnetiche, comunque E' UN VUOTO CHE OCCUPA SPAZIO!


Dalle ipotesi per assurdum di cui sopra si desume che al di là del tipo di vuoto ipotizzato, IL VUOTO OCCUPA SEMPRE SPAZIO, QUINDI NON ESISTE IL VUOTO SENZA SPAZIO!

Inoltre siccome lo spazio dell'universo casuale è sempre attraversato dalla radiazione fossile NON ESISTE UN VUOTO SENZA RADIAZIONE FOSSILE!

In definitiva QUALUNQUE VUOTO OCCUPA SPAZIO E NELL'UNIVERSO CASUALE IL VUOTO QUANTISTICO ASSOLUTO NON ESISTE!


Nella figura: il cerchio grande rappresenta il nostro universo fisico/casuale, il cerchio piccolo (esagerato per evidenziarlo) rappresenta il vuoto energetico e non confinato da particelle atomiche o ioni o gas o polvere o da materia/radiazione oscura seppur minimi/e (il puntino) o da stelle o galassie

2 - il vuoto all'esterno dell'universo casuale astronomico
In questo caso la probabilità di quello che andiamo ad affermare è minore del caso precedente perché non conosciamo l'universo non casuale ma su di esso facciamo solo ipotesi, si ricade su quanto visto per l'universo casuale perché la teoria prevede che tale universo non casuale abbia le stesse caratteristiche dell'universo casuale.
Il cerchio grande rappresenta il nostro universo fisico/casuale, il cerchio piccolo (esagerato per evidenziarlo) rappresenta il vuoto confinato da particelle atomiche o ioni o gas o polvere o da materia/radiazione oscura seppur minime (il puntino) o da stelle o galassie, il cerchio più grande tratteggiato è il limite dell'universo esterno, forse tutto; è tratteggiato perché potrebbe essere infinito.

Nel caso fosse infinito potrebbe verificarsi per assurdum che a distanze quasi infinite (ci sono vari infiniti quindi la definizione di distanza quasi infinita al limite non ha molto senso) non ci sia più materia o energia (senza la radiazione di fondo?), si veda la seconda figura).






Quindi la nostra analisi ci ha portato a supporre con una certa probabilità che nell'universo casuale o esterno o in tutto, il vuoto debba occupare spazio. Da cui possiamo desumere che NON ESISTE VUOTO SENZA SPAZIO.
Nel caso della singolarità iniziale(solo un ipotesi) non poteva esserci vuoto e poco dopo quando il big bang diede vita al tempo e allo spazio (come detto quel tempo e quello spazio) il vuoto era comunque confinato e quindi occupava spazio.
L'analisi più difficile riguarda il caso "del prima della singolarità iniziale" che ora tenteremo di analizzare:
- universo ciclico - se l'universo attuale fosse solo uno dei tanti universi succedutosi nel tempo, prima di questo universo ce n'era un'altro (come ha ipotizzato .R. Penrose) e come deriva dalle equazioni della relatività, in questo caso NON HA SENSO PARLARE DEL NULLA O DEL VUOTO da cui sarebbe sorto il ns. universo.
- universo unico - se l'universo attuale fosse l'unico universo UN UNICUM, bisognerebbe sapere che cosa c'era prima della singolarità (non è dato sapere e comunque c'è stata la singolarità?).
Anche accettando l'ipotesi che l'universo si sia auto generato dal nulla o dal vuoto quantistico, si constata subito che ciò è contro le dimostrazioni precedenti (prove sperimentali almeno nell'universo casuale astronomico), cioè che non può esserci vuoto senza spazio.
Bisognerebbe ammettere che il vuoto quantistico prima della singolarità occupava spazio o dimostrare che il vuoto quantistico non occupa spazio!.
Se l'universo si fosse generato dal nulla allora cadrebbe la definizione di qualsiasi tipo di vuoto.
In definitiva QUALUNQUE VUOTO OCCUPA SPAZIO E NELL'UNIVERSO NON CASUALE IL VUOTO QUANTISTICO ASSOLUTO NON ESISTE (POTREBBE ESISTERE PER ASSURDUM)!
Quindi l'ipotesi che prima del big bang non ci fosse NULLA e che l'universo è nato dal NULLA non tiene. E' SOLO UNA SPECULAZIONE! NON C'E' NESSUNA PROVA SPERIMENTALE DI CIO'.
Come vedremo la teoria quantistica che l'universo sia nato dal nulla o dal vuoto energetico si può CONFUTARE TRAMITE IL I PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA (come vedremo nel paragrafo dedicato alla Termodinamica).


Ammettendo che lo spazio vuoto o meglio che il vuoto energetico iniziale esistesse ed avesse un’energia ΔUu = * c² o maggiore (cioè la variazione di energia interna del vuoto quantistico pari all’attuale energia dell’universo), ci dobbiamo porre la domanda: quale è stata la causa che ha determinato la grande esplosione? Come mai ad un certo punto questa energia del vuoto quantistico (che possiamo supporre in equilibrio) è stata liberata e soprattutto ha avviato il processo di formazione dell’universo attuale?e soprattutto perché tutta assieme e non un poco alla volta?una delle spiegazioni è che il vuoto quantistico possa aver avuto una fluttuazione che ha dato luogo al processo.
Assegnare ad una FLUTTUAZIONE l’origine e la storia dell’universo E’ POCO LOGIGA E POCO CREDIBILE!


Vediamo il processo:

L'energia * c² (il segno ∞ è simbolico) dovrebbe essere l’energia ΔUu costituente l’universo attuale (energia/materia) generata dalla massa ma per il principio di conservazione dell’energia una identica energia dovrebbe essere sottratta al vuoto quantistico in modo che nel vuoto quantistico sia rimasta un’energia 0 o un’energia ΔUt – ΔUu = ΔUur cioè l’energia del vuoto rimanente.

Comunque, in questo caso, il sistema universo e il vuoto quantistico assieme costituirebbero un sistema termodinamico isolato e per entrambi varrebbe il II principio della termodinamica con un aumento di entropia continuo dell’intero sistema dato che la trasformazione è irreversibile (anche delle particelle) ed a entropia in aumento.
All'inizio del big bang se l'universo si fosse formato dal vuoto quantistico ciò avrebbe comportato una immissione di entropia enorme, forse infinita dal vuoto quantistico al nuovo sistema e ciò è in contrasto con lo stato iniziale a entropia ridotta dell'universo iniziale.


Un altro processo ipotizzabile:

Se l’universo iniziale era già un sistema termodinamico isolato non poteva ricevere energia dal vuoto energetico.

Questa immissione di energia poteva avvenire solo se l'universo iniziale fosse stato un sistema aperto ma ad oggi l'universo è un sistema isolato, quindi ciò avrebbe costituito una violazione del II principio della termodinamica.

Nel caso estremo PURAMENTE TEORICO che l'universo fosse stato un sistema aperto l'immissione di energia dall'esterno avrebbe portato ad un aumento dell'entropia dell'universo (nel caso si impegni lavoro può avvenire l'inverso), però nel contempo andrebbe escluso a priori un travaso contrario di energia dall'universo al vuoto virtuale!

All'inizio del big bang se l'universo si fosse formato dal vuoto quantistico ciò avrebbe comportato un’immissione di entropia enorme, forse infinita dal vuoto quantistico al nuovo sistema e ciò è in contrasto con lo stato iniziale a entropia ridotta dell'universo iniziale.

Infine se il vuoto quantistico non ha esaurito l’energia iniziale esso è una caldera perenne e l’universo attuale riceve energia in continuo dal vuoto quantistico?

eraclide2017

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