Sull'accelerazione dell'espansione del cosmo

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Sull'accelerazione dell'espansione del cosmo

Messaggioda guidomista » 30/03/2018, 11:33

La faccio breve. Poi in caso mi dilungo di più per spiegare meglio:

E' possibile che la forza che spinge verso "l'esterno" le galassie sempre più velocemente, che attualmente chiamiamo energia oscura, sia in realtà l'effetto gravitazionale di enormi cumuli di materia oscura concentrati oltre il nostro universo visibile (attrazione quindi e non repulsione)?
Agli albori dell'universo, quando sarebbero nati materia e materia oscura, è possibile che la materia oscura, potendo attraversare la materia visibile, abbia potuto allontanarsi più rapidamente del resto, portando, appunto, a questi mega-cumuli?


Sicuramente è una stupidaggine che può essere facilmente smentita da chi possiede competenze che io non ho neanche lontanamente...
E' che questa idea mi sta ossessionando da un po' e l'unico modo per togliermela dalla testa è che qualcuno mi dica tipo: "è smentita da questi dati", e mi linki le fonti.

Grazie e non me ne volete se parlo di cose che non conosco! XD

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Re: Sull'accelerazione dell'espansione del cosmo

Messaggioda eraclide2017 » 07/04/2018, 20:02

Apprezzo il tuo intervento perché pone un problema della cosmologia attuale.

La materia oscura,

Ad oggi non c'è nessuna prova sperimentale che la materia oscura esista.

Proprio in questi giorni è stata osservata una galassia senza materia oscura!

Comunque bisogna sempre tener conto di questi 3 fattori:

la teoria

la verifica sperimentale dalla Terra

la verifica sperimentale n altra zona dell'universo (impossibile)

Quindi se non ci sono dati sperimentali Galileiani in loco in altri spazi tempo dell'universo nessuna potrà affermare che esiste la materia oscura.

Io ho elaborato una teoria termodinamica dell'universo che non ha bisogno di nessun sostegno dalla materia oscura.

La trovi su questo sito.

Ciao e tante grazie

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Re: Sull'accelerazione dell'espansione del cosmo

Messaggioda guidomista » 08/04/2018, 9:49

Grazie per l'indicazione.
Ho visto il post con la tua teoria termodinamica, ma sinceramente non ho le competenze scientifiche per riuscire a seguirla.
E poi non cercavo una teoria alternativa al big bang... non per ora almeno!
L'esistenza della MATERIA oscura (per ora) non la metto in discussione.
La mia domanda invece riguardava l'ENERGIA oscura che presenta, a mio modesto parere, molti più misteri...

Qualcuno sa rispondermi?
Grazie

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Re: Sull'accelerazione dell'espansione del cosmo

Messaggioda eraclide2017 » 08/04/2018, 13:29

per l'energia oscura valgono le stesse considerazioni che ti ho inviato

le ns. limitazioni sono

dati reali non ideali
secondo principio della termodinamica
solo prove indirette
osservazioni dal pianeta Terra

ci sono libri in commercio dedicati e facilmente accessibili

io di piu' non so

ciao

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Re: Sull'accelerazione dell'espansione del cosmo

Messaggioda guidomista » 08/04/2018, 19:21

grazie comunque per la risposta.

Sono andato a vedere quello a cui ti riferivi tu, la galassia che parrebbe essere priva di materia oscura che in effetti sta lasciando spiazzati gli scienziati. E' interessante...
A onor del vero si sono anche avanzate ipotesi per giustificare questa assenza, come il fatto che potrebbe essere stata tutta "rubata" da una galassia vicina...

Per capire meglio dovremo aspettare il lancio del JWST che, ahimé, è stato un'altra volta posticipato, per ora al 2020...
...oppure magari che al Cern riescono a confermare la supersimmetria! Chissà! ^_^

Dicevo che la materia oscura è meno misteriosa dell'energia oscura solo perché, anche se entrambe sono nate per giustificare dei comportamenti altrimenti inspiegabili seguendo la relatività generale, sull'esistenza della prima abbiamo diversi indizi (ad esempio l'effetto gravitazionale che distorce la luce), mentre la seconda esiste sostanzialmente solo a livello di teoria.
E a me questo fatto che ci sia una forza misteriosa che respinge invece di attrarre, e che permea tutto l'universo mi fa un po' storcere il naso.
Per quello ipotizzavo che giganteschi cumuli di materia oscura potrebbero giustificare questa "forza" misteriosa, che in questo caso sarebbe la forza di gravità (quindi non una forza di repulsione, né una forza sconosciuta) di una quantità talmente grande di materia (oscura), da distorcere lo stesso tessuto dell'universo.

Resto dunque con la mia domanda, per chi può rispondermi:
E' possibile che l'energia oscura sia la forza di gravità di immensi ammassi di materia oscura che si troverebbero oltre il nostro universo visibile?

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Re: Sull'accelerazione dell'espansione del cosmo

Messaggioda eraclide2017 » 09/04/2018, 12:52

la scienza non ha certezze e procede per tentativi successivi seguendo l'insegnamento di eraclito e bertrand russell

GALILEI prescrisse la sperimentazione verifica controllo misura

tale insegnamento ha ulteriori limiti dovuti al II principio della termodinamica e dal fatto che cio' e' rilevato dalla Terra

come si puo' pretendere che da una sperimentazione in laboratorio quindi del mondo particellare si spieghi l'esistenza dell'energia oscura? l'universo e' forse infinito e regolato da leggi macroscopiche tipo il primo e secondo princio della termodinamica

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Re: Sull'accelerazione dell'espansione del cosmo

Messaggioda guidomista » 09/04/2018, 15:06

Sì, non possiamo muoverci nello spazio e nel tempo a piacimento per "vedere" come funziona l'universo.
Ma se questo ci avesse fermato, ora non avremmo idea che esistono i buchi neri, per dirne una.
E quindi a un certo punto si è capito che l'unico modo per indagare l'universo è attraverso la matematica, proprio per tutte le nostre limitazioni di cui tu parli.
...E qui entrano in gioco equazioni complessissime.
Personalmente, la mia competenza matematica si ferma alle equazioni di secondo grado. Figurati se sono in grado anche solo di leggere le equazioni di Einstein o quelle della fisica quantistica!
Ma decido di fidarmi della matematica e del fatto che, se sono sbagliati i calcoli, qualche altro matematico se ne accorgerà...
Oltre a questo, posso fare l'esercizio mentale di astrazione per cercare di comprendere i concetti che nascono dai risultati di queste equazioni, come lo spazio-tempo che curva... che già mi richiede uno sforzo non da poco! XD

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Re: Sull'accelerazione dell'espansione del cosmo

Messaggioda guidomista » 10/04/2018, 11:02

Credo di aver trovato la risposta alla mia domanda.

Questi ipotetici mega cumuli di materia oscura dovrebbero necessariamente essere distribuiti in maniera uniforme al di fuori del nostro universo visibile.
Se così non fosse, vedremmo oggetti alla stessa distanza da noi muoversi a velocità differenti.
Ma non è così. A prescindere da dove guardiamo, la velocità di allontanamento è proporzionale alla distanza. E' la Legge di Hubble.

Ma se questi cumuli sono distribuiti in modo uniforme, allora in qualsiasi punto dell'universo ti trovi, l'attrazione verso un punto dei cumuli è sempre controbilanciata dall'attrazione di tutti gli altri punti.
http://hyperphysics.phy-astr.gsu.edu/hb ... hell2.html
E dunque l'attrazione gravitazionale di questi mega cumuli, per quanto massivi, sarebbe sempre pari a zero.

Non ho spiegato l'energia oscura. Ma posso darmi pace!

Bella la logica :)

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Re: Sull'accelerazione dell'espansione del cosmo

Messaggioda eraclide2017 » 10/04/2018, 12:55

bene
una soluzione logica sembra che l'hai trovata
anche la logica ha la sua importanza

il tuo messaggio ha avuto molte visite in quanto hai sollevato un argomento particolare

chiudo con un dubbio che ho da molto tempo:l'universo casuale si espande realmente ?

esempio: se siamo in autostrada e viaggiamo in auto a velocita' costante e un osservatore esterno vede un auto che ci precede allontanarsi si domanda :
ha accelerato l'auto avanti o ha decelerato l'auto che la segue?

dei cosmologi pensano che l'espansione potrebbe dico potrebbe essere non reale ma il fenomeno fisico dipenderebbe dal tempo che rallenta!

speriamo in altri interventi nel forum per tentare di affrontare in qualche modo questo dilemma forse irrisolvibile

ciao

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Re: Sull'accelerazione dell'espansione del cosmo

Messaggioda guidomista » 10/04/2018, 15:00

E ci sono diverse teorie che contemplano variazioni della linearità del tempo per spiegare l'accelerazione dell'universo apparentemente in aumento.
E rientrano tra le teorie standard!

Da Wikipedia:
Secondo i professori José Senovilla, Marc Mars e Raül Vera dell'Università di Bilbao e dell'Università di Salamanca, Spagna, una differente spiegazione potrebbe essere data assumendo l'ipotesi che il tempo stia rallentando (come l'espansione dello spazio avrebbe dovuto fare, ed essendo legato ad esso nello spaziotempo), e che un domani potrebbe fermarsi del tutto. Se il tempo rallenta, essi affermano, è possibile spiegare il veloce spostamento verso il rosso cosmologico (il redshift comunque indica la normale espansione osservata da Edwin Hubble) soltanto con questa ipotesi, come era nel modello standard classico (questa ipotesi non rientra nella cosmologia non standard), senza dover supporre l'esistenza di una energia oscura che sinora non è mai stata misurata direttamente, e senza scontrarsi con la difficoltà di dover risolvere il paradosso di una velocità di espansione che aumenterebbe indefinitamente.

In realtà il tempo non rallenta davvero, ma l'opposto: esso accelera fino a velocità infinita, dando l'impressione che rallenti all'osservatore interno e producendo l'effetto visivo dell'accelerazione.

L'universo starebbe quindi sì espandendosi, ma nient'affatto accelerando: "Noi non diciamo che l'universo non stia espandendosi, ma che potrebbe essere un'illusione che stia accelerando". La teoria proposta rientra come variante particolare della teoria delle superstringhe, nella quale si immagina il nostro universo confinato su una membrana fluttuante in uno spazio a più dimensioni. Gary Gibbons, cosmologo presso l'Università di Cambridge ha commentato che l'ipotesi è degna di attenzione: "Noi pensiamo che il tempo sia emerso all'epoca del Big Bang, e se è emerso può anche scomparire." Potrebbe quindi, non esistendo l'energia oscura in questo modello, verificarsi uno scenario simile al Big Freeze, oppure un Big Bounce.


Dobbiamo fare lo sforzo mentale di riferirci sempre allo spazio e al tempo insieme, perché di fatto sappiamo che sono una sola cosa...
E invece, pur sapendolo, ci viene sempre naturale parlarne separatamente.. "E se fosse il tempo invece dello spazio ad aumentare?" Questa domanda è mal posta, se teniamo in considerazione che le due cose non sono due, ma una; che non sono scindibili. Sarebbe come chiedersi: "E se fosse lo spaziotempo invece dello spaziotempo ad aumentare?" XD

Da questo tipo di considerazioni, infatti, ho altri tipi di domande che, instintivamente, mi sorgono riguardo al tempo; ma, dato che so che spazio e tempo sono una sola cosa, mi sforzo di riferirmi ad esso come "spazio-tempo"
Ad esempio:
Quando parliamo del big bang dicendo "13.8 milardi di anni fa" teniamo in considerazione le variazioni dello spazio-tempo, che ha accelerato o decelerato e che quindi il "metro" per misurare non è costante?
Se lo spazio-tempo è "nato" col big bang, teniamo in considerazione il fatto che appena nato si comportava probabilmente in modo molto diverso rispetto allo spazio-tempo attuale?
Quando parliamo di inflazione dell'universo più rapida della velocità della luce teniamo in considerazione lo spazio-tempo? E, in questo caso, quanto ha senso parlare di C come di una costante?
E quando guardiamo a 13 miliardi di anni luce da noi, dove-quando stiamo guardando? Siamo sicuri delle nostre misurazioni, sempre tenendo in considerazione lo spazio-tempo nel suo insieme?
Se 1 secondo/1 metro si dilata, e noi siamo all'interno, come facciamo a rendercene conto? Solo qualcuno al di fuori di questo secondo/metro se ne potrebbe accorgere, no?
Potrebbero 1 miliardo di anni/1 miliardo di miliardi di km essere compressi in 1 secondo/1 metro senza che abbiamo la possibilità di accorgercene, dato che ci troviamo all'interno di questo miliardo di anni/miliardo di miliardi di km?

Dove-quando guarderà esattamente il James Webb Space Telescope? E cosa mai potrebbe vedere? XD

Non sono domande a cui penso di trovare risposta (tranne l'ultima!).
Ma non sono l'unico che se le pone e penso che teorie come quella citata sopra nascano proprio da questo genere di dubbi.
..con la piccola differenza che vengono a gente che ha studiato e parla con cognizione di causa!

Ho letto un articolo veramente interessante sullo stato attuale della fisica, che mi ha fatto capire l'entità della crisi che questa disciplina scientifica sta attraversando ormai da molti anni:
http://www.cittadellascienza.it/centros ... la-fisica/

P.S. C'è un errore storico all'inizio dell'articolo, quando parla di Schiapparelli: lui parlava di "canali" su Marte, intendendo scanalature naturali. Ma è stato tradotto con l'inglese "canals" che significa canali artificiali. ;P
Tralasciando questo dettaglio, l'articolo è interessante, stimolante e ben argomentato.

guidomista

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