GAIUS IULIUS CAESAR ASTRONOMO

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GAIUS IULIUS CAESAR ASTRONOMO

Messaggioda eraclide2017 » 07/03/2018, 22:53

Gaio Giulio Cesare (Gaius Iulius Caesar) nacque a Roma il 101 a.c. e morì assassinato da suo figlio adottivo Bruto (Marcus Iunius Brutus - Roma 85 a.C. - Filippi 42 a.c.) ed altri senatori in Roma il 15 marzo 44 a.C., alle IDI di Marzo.
Cesare è conosciuto come scrittore (scrisse il De Bello Gallico ed il De Bello civili), generale romano, oratore, politico console e dittatore; Cesare diede l’inizio allo Stato civile moderno (uno dei pilastri fu il primo Triunvirato costituito da Cesare, Marcus Licinius Crassus Dives e Gnaeus Pompeius Magnus - Marco Licinio Crasso e Gneo Pompeo Magno); per questo ed altre motivazioni Ceare è ritenuto il fondatore dell'Era moderna e uno degli uomini più influenti della storia umana.

Cesare fu il migliore astronomo della Roma antica e utilizzò l’astronomia per le sue spedizioni militari; osservò il movimento degli astri al fine di costruirsi un proprio calendario per le campagne militari. Cesare fu Pontefice Massimo e mentre ricopriva questa carica corresse il vecchio calendario di Numa Pompilio (il secondo dei sette re di Roma; Cures Sabini, 754 - 673 a.c.) che nel 713 a.c. aveva modificato il calendario di Romolo (Romulus, fondatore della città di Roma, Alba Longa, 771 - 716 a.c.), aggiungendo i mesi di Gennaio e Febbraio ai dieci mesi già esistenti.
Il calendario dei Re di Roma non era preciso perché si basava sul moto della Luna e del Sole.
Il calendario della repubblica Romana del 750 a..c. era composto da 12 mesi (1 mese di 28 gg, 7 mesi di 29 gg e 4 mesi di 31 gg (si aggiungeva un mese di 22 o 23 giorni ogni 2 anni alternativamente). Il numero dei giorni standard era pari a 355 giorni (1* 28 + 7 * 29 + 4 * 31) ma in media l’anno durava 366,25 gg, uguale a: 355 + ((22 + 23)/4).
Cesare convocò a Roma l’astronomo Sosigene di Alessandria * (Cleopatra ** lo presentò a Cesare).
Sosigene elaborò il nuovo calendario basandolo sul moto del Sole, fissando la durata dell’anno in 365 giorni o 366 giorni (un giorno in più ogni 4 anni, 6 ore ogni anno); l’anno di 366 giorni fu detto bisestile.
Il calendario giuliano fu usato per quindici secoli a partire dal 46 a.c. fino alla riforma di Papa Gregorio XIII (avvenuta presso la villa Mandragone a Frascati, Italia).

* Sosigene visse nel primo secolo a.c.; Plinio Il Vecchio nel libro "Naturalis historia" parla di Sosigene. Sembra che Sosigene calcolò l'elongazione di Mercurio dal Sole; chiaramente Sosigene fu l'autore del calendario giuliano e introdusse il mese bisestile).

** Cleopatra VII Thea Philopatore, nacque ad Alessandria d'Egitto nel 69 a.C. e morì nel 30); regina d'Egitto del periodo tolemaico, fu l'amante di Cesare e Marco Antonio).

Il console romano Gaio Giulio Cesare della Gens Julia (I a.c.), per fare in modo che i giorni civili dell'anno fossero il più vicino possibile a 365,24219879, con la riforma giuliana (studio commissionato all'astronomo Sosigene), promulgata nel 46 a.c., introdusse l'anno di 365 giorni con la variante dell'anno bisestile (ogni 4 anni cadeva un mese bisestile con un giorno in più), così facendo ogni 4 anni, l'anno durava in media 365,25 giorni (0,25 = 1/4) molto vicino a 365,24219879 (anno tropico) ed ogni anno l'Equinozio di Primavera cadeva circa alla stessa data.
Le conoscenze astronomiche dell'epoca della Roma repubblicana erano tali che rimaneva una piccola differenza tra l'anno giuliano e l'anno tropico pari a 11 minuti e 14 secondi; per correggere ciò, nell'anno 1582 papa Gregorio XIII con la riforma Gregoriana *, promulgata a Monteporzio Catone nella villa Mandragone, introdusse l'anno gregoriano che a differenza di quello giuliano prevedeva che gli anni cadenti nel secolo esatto (1600, 1700, 1800, 1900, 2000, ......) per avere il mese bisestile dovevano essere divisibili per 400 (es: 1600, 2000, .....). Nel contempo si passò dal 4.10.1582 al 15.10.1582 (furono aboliti i giorni 5, 6.......13, 14 Ottobre!), cioè i 10 giorni accumulati dal 46 a.c. a causa dell'errore insito nella riforma giuliana.
L'anno Gregoriano dura 365,2425, quindi ca. 28 secondi in più dell'anno tropico reale, ciò comporta una differenza di 1 giorno circa ogni 3323 anni.
Fra l’altro papa Gregorio VII fissò l’inizio dell’indizione (numero introdotto nella Roma imperiale in relazione ad un’imposta eccezionale ogni 15 anni) al primo Gennaio dell’anno 313.
In astronomia per calcolare i giorni intercorrenti tra due date si adoperano i giorni giuliani; la data di partenza per tale calcolo è il primo Gennaio dell'anno 4713 a. c. alle ore 12 di tempo universale.
Notiamo che con la riforma Giuliana, Giulio Cesare portò l’inizio dell’anno al 1 Gennaio, mentre precedentemente l'anno iniziava alle calende di Marzo allora in vigore (il giorno bisestile era aggiunto fra il sesto ed il quinto giorno antecedenti le calende, da ciò deriva il nome bisestile: Bis sextus dies ante calendas Martii). Facendo ciò, Cesare alterò l’ordine dei mesi; allora i mesi di Settembre, Ottobre, Novembre e Dicembre erano rispettivamente il settimo, ottavo, nono e decimo mese dell’anno. Luglio è il mese dedicato a Giulio Cesare ed Agosto è il mese dedicato a Ottaviano Augusto ** (Gaius Iulius Caesar Octavianus Augustus, (Roma, 63 a.C. – Nola, 14 d.C.). Ferragosto è la festa dedicata ad Augusto e letteralmente vuol dire "Ferie di Augusto".
Il periodo giuliano dura 7.980 anni giuliani.
Specifichiamo che l’attuale inizio del tempo o tempo standard (standard time) è il 1 Gennaio 2000 ore 12 che corrisponde all’anno giuliano 2451545,0.
La durata dell'anno giuliano si calcola aggiungendo 0,25 a 365, quella dell'anno gregoriano sottraendo 0,0075 a 365,25 (correzione per gli anni non bisestili), quindi da una semplice differenza l'anno gregoriano sarà pari a 365,2425 contro i 365,24219879 dell'anno tropico.

* lo studio astronomico dell'aggiornamento del calendario fu dato a C.K. Clavius (1537 - 1612) un gesuita ed a altri fra cui J. Regiomontano.
** Augusto come altri regnanti e imperatori sembra praticasse e credesse nell'astrologia e oroscopo. Emise monete con il suo segno zodiacale il Capricorno. Molte monete romane della zecca di Antiochia riportarono il segno dell'Ariete.

I GIORNI GIULIANI – I CICLI
L’adozione non uniforme dell’anno bisestile anteriore all’introduzione della riforma Gregoriana, i giorni saltati con l’introduzione della riforma Gregoriana e la riforma Gregoriana stessa, rendono difficile la ricostruzione della cronologia.
Per questo motivo, in astronomia, spesso si usano i giorni giuliani, cioè i giorni intercorrenti dalle ore 12 di tempo universale (di Greenwich) del 1 Gennaio dell'anno 4713 a.c. del calendario giuliano alla fine dell’anno 3267, per un totale di 7980 anni; il numero 7980 si calcola moltiplicando 28 per 19 per 15, (numeri che rappresentano rispettivamente il ciclo domenicale, il ciclo Metonico e l’indizione romana).
Il ciclo domenicale o solare è un periodo di 28 anni del calendario giuliano al termine del quale i giorni della settimana si ripetono alla stessa data.
Il ciclo metonico (dovuto all’astronomo ellenico Metone, V secolo a.c.) che comprende 235 lunazioni è un periodo di 19 anni con ciascun anno di 365,25 giorni: alla fine del ciclo le fasi della Luna si ripetono esattamente alle stesse date.
L’indizione romana è un ciclo quindicennale la cui origine non è conosciuta, ha avuto inizio il primo Gennaio dell’anno 313.
Il ciclo solare gregoriano dura 400 anni dopodiché le date del calendario si ripetono negli stessi giorni.
Il periodo giuliano fu introdotto da J.J. Scaliger nel XVI secolo.
Il primo giorno che finisce a mezzogiorno del 2 Gennaio del 4713 a.c., ha il numero 0.

eraclide2017

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