LA COSMOLOGIA ELLENICA

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LA COSMOLOGIA ELLENICA

Messaggioda eraclide2017 » 14/04/2018, 13:54

LA COSMOLOGIA ELLENICA

Il modo di pensare e filosofare degli elleni fu unico nella storia, menti potenti come quelle di Anassagora, Pitagora, Platone, Epicuro ed Aristotele, ecc. sono uniche nella storia dell'umanità.
La loro forza cosmologica nacque nel non affidarsi al destino o agli Dèi ma nello scrutare, indagare ed osservare la natura del mondo e dell'intero universo. Per dirla alla Aristotele: sapienza, conoscenza e esperienza.
In particolare notiamo che la rilettura scientifica e non classica degli scritti di Aristotele (anche di Platone) "la Metafisica" "Fisica" "De Cielo" mostrano quanto grande fu questo filosofo per la storia della scienza, filosofia e cosmologia.
L'Aristotele "astronomo" fu adorato fino al periodo di Copernico, poi potremmo dire che cadde in disgrazia, per poi essere riabilitato in parte nel secolo XX e XXI.

Riassumendo:

Per Talete la Terra ha la forma di un disco circolare piatto e galleggia sul fiume Oceano, l'acqua è il composto base che ha dato origine a tutti gli altri elementi.

Il mondo di Anassimandro ha origine da una sostanza infinita ed eterna, i mondi sono infiniti ed il loro moto è eterno, tale moto genera e distrugge continuamente (tale idea fu ripresa ed ampliata da Leucippo, Democrito ed Epicuro).

La cosmologia di Anassimene si fonda sull'aria che è la sostanza da cui per condensazione ha avuto origine l'acqua e quest'ultima ha generato la materia; la Terra ha generato tutti i corpi celesti. L'aria circonda il mondo (prima affermazione) e ne permette la vita.

La cosmologia di Pitagora si basava su 4 elementi fondamentali: fuoco, aria, Terra ed acqua, da essi aveva avuto origine l'Universo.

Eraclito deve la sua fama alla tesi cosmologica che il fuoco è l'elemento primario da cui si genera l'acqua e da quest'ultima la Terra e di nuovo in un eterno ciclo la Terra diventa fuoco; tutto è un continuo fluire in un moto perenne ed universale, niente dura stabilmente essendo tutto precario; esiste il fuoco ed il freddo è uno dei suoi stadi; non esistono mondi duali del tutto diversi; non esiste l'essere; l'unione esiste ma viene generata dalla congiunzione dei contrari; l'Universo non ha mai avuto origine, è sempre stato e sempre sarà (è similare all'ipotesi di Penrose riportata in questo libro); Dio, diverso dagli dèi, rappresenta la giustizia cosmica. "Tutto fluisce nullo è certo"
Ad oggi nessuno è riuscito a confutare la teoria Eraclitea del continuo fluire, il suo fuoco sembra identificarsi con l'energia.

Per Parmenide, il Sole e la Luna debbono la loro formazione agli agglomerati di materia provenienti dalla Via Lattea, il Sole da materia calda, la Luna da materia fredda; dalla condensazione dell'aria ha preso forma la Terra; le stelle sono fuoco compresso; la materia è indistruttibile; non esistono i contrari; la realtà è unica, indivisibile e immutabile.
Ad Elea città di nascita di Parmenide si andò formando una scuola filosofica che non condivideva le idee di Eraclito e dei suoi seguaci. Per gli eleatici tutto esiste ed è reale, non ci sono cambiamenti nell'universo, i mutamenti come appaiono ai sensi umani è solo apparenza!
Parmenide come eleatico pose alle basi della sua teoria la contrapposizione fra l'apparenza e la realtà.
I nostri sensi ci fanno cogliere fenomeni non reali, oltre i ns. sensi c'è la realtà (sembra un abbozzo della teoria delle idee di Platone).
Il mondo parmenideo sembra essere eterno, perenne senza tempo.

La cosmologia di Anassagora è molto avanzata e simile alle più recenti teorie di Kant e Laplace sulla nebulosa primitiva che diede origine al sistema solare. Infatti egli sostiene che la formazione del mondo è dovuta al "Nous" o spirito o mente che tramite un vortice aggregò la materia (dalla introduzione del vortice si può dedurre che Anassagora concepisse l'esistenza delle forze centrifuga e centripeta); anche la parte più piccola della materia è divisibile; il vuoto non esiste; esistono altri mondi abitati.

Secondo Zenone, i mondi sono molteplici ed il moto non esiste! affermazione diretta contro chi considera lo spazio costituito di punti ed istanti (elementi primitivi non esistenti ma ammessi dalla logica); il tempo e lo spazio sono indivisibili; tutto nasce dal caldo, dal freddo, dall'umido e dal secco; non può esistere nulla che abbia le dimensioni dell'infinito.

La cosmologia di Empedocle si basa su 4 elementi: aria, fuoco, acqua e Terra, tutti incorruttibili e non trasformabili in qualità, il loro mutamento è perenne e continuo.

La cosmologia di Platone (vedere il capitolo 7) si basa su 4 elementi primari: acqua, fuoco, aria e Terra; il motore dell'Universo è l'anima; gli infiniti sono 2.

Platone affermava che la scienza non può spiegare tutto, come invece lo stesso Platone pensava quando era giovane seguendo l’insegnamento di Anassagora (per Anassagora deve sempre esistere la causa di ciò che è). L’universo, secondo Platone, è casuale (le moderne teorie ammettono un universo casuale che poi è quello che vediamo ed in cui viviamo)

Completando le idee di Anassagora, Platone afferma che c’è una mente creatrice ed ordinatrice (meglio specificata nel Timeo) che è causa di ogni cosa.

L’universo platonico è mutevole, diviene ed è sensibile, esso è opera del Demiurgo che lo creò come ideale, eterno e perfetto.
L’universo creato dal Demiurgo ha avuto un inizio, è unico ed unigenito (non possono esserci altri universi; un solo universo può essere costruito come somigliante a quello del Demiurgo). La bontà del Demiurgo lo portò a creare un universo buono e simile a se stesso; l’universo all’inizio era disordinato ma il Demiurgo lo condusse pian piano all’ordine. L’evoluzione dell’universo platonico è la seguente: il Demiurgo da una massa informe, rimescolandola, ottenne una massa ordinata, cioè un corpo unico vivente intelligente ivi comprensivo del tutto; il corpo ha forma sferica.
La massa informe era costituita da aria, fuoco, acqua e terra.
L’intero universo è un corpo unico vivente visibile tangibile “mosso” costituito da materie inerte e materia intelligente con un’anima ed un’intelligenza. Il Demiurgo creò l’anima destinata al dominio assoluto, più precisamente creò l’intelligenza nell’anima e l’anima invisibile nel corpo; dopo creò il mondo e l’uomo.
L’universo non è proprio eterno ma è meglio definirlo perenne e per renderlo tale il Demiurgo creò il tempo che diviene continuamente ed incessantemente, il tempo ebbe origine con il cielo ed il cielo sarà con il tempo o finirà con esso e quindi dal tempo nacquero il Sole, i pianeti e le stelle.
La creazione generale ebbe bisogno dello spazio. L’opera del Demiurgo deve essere continuata dall’uomo. Per Platone il vuoto non esiste (per gli atomisti Leucippo e Democrito il vuoto esisteva); oggi sappiamo che il vuoto assoluto non esiste; laddove non c’è materia ed energia potrebbe esserci una particella virtuale e quindi l’energia virtuale.
Platone teorizzò il mondo delle "IDEE" * per cui "l'oggetto" situato nel mondo platonico delle idee è "UNA PROVA CERTA" che una cosa o un'asserzione matematica o un assioma o un postulato o una figura geometrica, ecc. esiste ed è vera.

L'unione di corpi invisibili separati dal vuoto costituisce l'Universo di Ecfanto; gli atomi hanno forma e grandezza ed il loro movimento è dovuto ad una forza derivata dalla mente e dall'anima.

Per Epicuro il mondo deve la sua costituzione agli atomi ed al vuoto; essendo infinito il numero dei corpi celesti ed enorme il vuoto, l'universo non può che essere infinito; nulla impedisce il movimento nel vuoto; i mondi, alcuni simili al nostro altri diversi, sono nati dall'infinito ed hanno una forma diversa; il moto dei corpi celesti e tutti i fenomeni astronomici sono dovuti alle leggi fisiche nate con l'Universo stesso; il Sole, la Luna, i pianeti, le stelle si sono formati dal vortice originario; le grandezze dei corpi sono relative in quanto dipendono dalla loro distanza; il moto celeste può essere dovuto al moto del cielo o al movimento dei corpi con lo stato di quiete del cielo (Epicuro sembra essere il precursore dell'eliocentrismo * e dobbiamo notare che ciò, in genere, è omesso in letteratura).
Epicuro non avendo la prova che i corpi celesti ruotavano attorno alla Terra o viceversa, applicando la logica assegna un 50% a ciascuno; Fred Hoyle nella "cosmogonia del sistema solare" ragiona allo stesso modo.

* Dobbiamo evidenziare che la teoria eliocentrica è in genere assegnata a Copernico ma in realtà è da assegnare a Aristarco ma diciamo noi è da assegnare a Epicuro, quindi la teoria eliocentrica è una teoria di Epicuro/Aristarco/Copernico con il contorno di Seneca e Seleuco!

Per Archimede l'Universo è compreso fra la Terra ed il Sole, ma le stelle fisse sono molto più lontane dal confine dell'Universo.

Per Cleomede l'Universo è grandissimo e le stelle possono essere più grandi del Sole.

In definitiva i filosofi ellenici posero le fondamenta dell'universo fisico, quello odierno.
Fra le loro asserzioni, affermazioni e teorie si possono individuare le realtà odierne, sembra incredibile ma solo con la forza della mente riuscirono a individuare le strade che portano alla realtà!

eraclide2017

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