Indizi su Laghi Recenti di Acqua su Marte

Segni di un antico canale che forse univa due laghi su Marte. Foto della camera CTX a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter. Credit: NASA/JPL
Marte come la conosciamo oggi è un posto frigido e asciutto, ma nuove prove suggeriscono che in alcuni posti al equatore , potrebbero esserci stati dei laghi d'acqua fino a soli 3 miliardi di anni fa .
Questo studio è frutto del lavoro di ricercatori del Università di Londra e del Collegio Imperiale di Londra ,che hanno studiato le foto fatte con la fotocamera CTX, a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter ( MRO ), e tante altre foto di depressioni nella regione di Ares Vallis, vicino al equatore marziano .
Precedentemente, si pensava che queste depressioni fossero il frutto di colassi della superficie, quando il ghiaccio sotto si evapora direttamente in gas. ma le nuove immagini , mostrano canali che connettono le varie depressioni tra di loro. suggerendo cosi che un tempo l'acqua le riempiva . Strutture simili possono essere viste anche in Alaska, e altrove, con il permafrost che si scioglie e crea canali e laghi.
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Scoperta una nuova supernova ad antimateria

nella foto a destra potete vedere come al centro compare la supernova, che nella foto a sinistra , di un anno prima , non si vede.

Dopo 40 anni di supposizioni teoriche circa la possibilità che questo tipo di supernove esistesse veramente, a dicembre dell'anno scorso abbiamo avuto la conferma della prima scoperta, ed adesso abbiamo la riconferma con una nuova ancor più dettagliata scoperta.
Si tratta della stella Y-155, che ha causato un esplosione di una luminosità ed intensità che supera persino le famose supernove di tipo Ia.
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Scoperto il secondo più piccolo esopianeta di sempre


Durante la 215-esima riunione dei membri della American Astronomical Society, a Washington, è stata presentata la scoperta del secondo per ora più piccolo esopianeta mai scoperto.
La scoperta è stata fatta con la lente da 10 metri del Keck Observatory nelle Hawaii, e si tratta di un pianeta che ha soltanto 4.15 volte la massa terrestre. Orbita attorno alla sua stella in soltanto 4 giorni terrestri e si trova a 80 anni luce da noi, nella direzione della costellazione di Ercole. Il pianeta ha il nome, poco poetico, di HD156668b
Questa scoperta si aggiunge alla sempre più crescente categoria di super-terre, che vengono trovate ultimamente .

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2016/2018 ESA e NASA alla conquista di Marte

Dopo gli accordi siglati di recente per l'esplorazione del pianeta rosso ,tra ESA e NASA , le iniziative comuni di colaborazione per il futuro stanno sempre più prendendo corpo , e adesso cominciano ad intravedersi i primi programmi per la costruzione ambiziosa di una nuova generazione di orbiter e lander/rover , cominciando con le finestre di lancio del 2016/2018
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LRO svela alcune sorprese sulla Luna


Il Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO ) ci sta offrendo immagini della Luna come non l'abbiamo mai vista prima . Con un dettaglio maggiore a qualsiasi osservazione prima , che ci permette di avere una visione davvero nuova riguardo al nostro satellite, in modo tale da poter meglio preparare il nostro ritorno con missioni robotiche e umane nel prossimo futuro.
Mike Wargo , capo scienziato della NASA riguardo ai studi lunari , parlando martedi alla riunione del American Geophysical Union , ha dichiarato che " LRO , ci sta fornendo dati utili per il nostro ritorno sulla Luna , studiando e prendendo in considerazione un numero di siti diversi e di vitale interesse scientifico , con spesso tipologie di terreni diversissimi tra loro , per ampliare la possibilità di scelta dei futuri siti scientifici delle nostre esplorazioni."
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Segni di Speranza dalla Ruota del Rover Marziano Spirit


Incredibile ma vero , la ruota posteriore destra di Spirit , che ha smesso di funzionare nel marzo del 2006 ( da allora Spirit andava al incontrario ), ha dato qualche piccolo segno di vita !
Durante un test , che gli ingegneri alla NASA stavano facendo per sbloccare il rover rimasto incastrato ormai da diversi mesi nel terriccio , la ruota ha risposto indicando una normale resistenza , e spostandosi leggermente .
Spirit è stato davvero un rover sfortunato , ma ultimamente le cose si erano fatte sempre più tragiche dato che a novembre , neanche la ruota anteriore destra non rispondeva più , lasciandolo con soltanto 4 ruote delle 6 originari.
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Hubble scopre il più piccolo KBO di sempre!

Oggetto di Kuiper (KBO) illustrato durante il transito ed il segnale che ha lasciato nei dati di Hubble. Credit: NASA/STS
Come trovare un ago in un pagliaio, Hubble un piccolissimo KBO (Oggetto della Cintura di Kuiper).Il più piccolo di cui abbiamo conoscenza per adesso, per la precisione con appena 975 metri di diametro! La cosa più straordinaria forse è che i segni della sua esistenza sono stati trovati da Hubble all'impressionante distanza di 6.7 miliardi di km. Il più piccolo scoperto prima di lui era un oggetto grande circa 48 km , quindi 50 volte più grande.
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Segni di Ripresa dell'Attività dal Sole

Gruppo di macchie solari AR1053 continuano a crescere sulla superficie del Sole. Credit: NASA/SOHO
Il corrente ciclo solare ( 24 ) è stato particolarmente calmo , con pochissima attività e momenti senza alcuna macchia solare, ma una nuova macchia solare comparsa da poco, sta crescendo tanto e rapidamente , arrivando adesso alla grandezza di 7 volte quella della terra . Gli astronomi solari predicono che può ambire a diventare la più grande macchia solare dell'anno, anche se , non è che ci sia stata una grande competizione , visto che per il 79% del anno ( 259 giorni ) l'anno era senza ombra di macchia.
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Completata la prima mappa cartografica di Mercurio

Da poco , è disponibile la prima mappa cartografica completa del pianeta Mercurio, composta dal team di lavoro MESSENGER ,che ha combinato i dati presi nei ultimi tre flyby che il satellite Messenger ha fatto intorno a Mercurio , prima del suo approdo definitivo nel 2011, l'ultimo dei quali e stato nel settembre 2009 , con i dati presi invece dalla sonda Mariner 10 , che osservo il pianeta nei anni '70.
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Segni del passato umido di Marte


Grazie allo sviluppo di una nuova mappa generata al computer abbiamo scoperto nuovi interessanti dettagli riguardo alla rete di valli presenti su Marte. A partire dai dati raccolti, sembra che le reti sono il doppio più grandi di quanto supposto precedentemente. Grazie al nuovo studio, sembra prendere più forza l'ipotesi di un oceano nel passato di Marte, anche se restano anche molti dubbi.
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