17 maggio 2013

Luminoso flash sulla superficie della Luna, visto il 17 Marzo 2013. Credit: NASA
Se da qualche parte nel mondo, stavate guardando la Luna, potreste aver visto, il 17 Marzo 2013, alle ore 03:50:55 UTC, un brillantissimo flash lunare, anche ad occhio nudo! Un oggetto di grandezza piccola, tra 30 e 40 cm in diametro, e di circa 40 kg in massa, ha colpito la superficie a 90.000 km/h liberando una quantità di energia equivalente a circa 5 tonnellate di TNT! L'oggetto, ha colpito la superficie del Mare Imbrium, ed è esploso così forte che è stato 10 volte più intenso di qualsiasi cosa abbiamo mai visto sulla superficie lunare, spiega Bill Cooke, della NASA.
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16 maggio 2013

Impatto formato su Marte tra il Novembre 2005 e l'Ottobre 2010. Credit: NASA/JPL-Caltech/MSSS/Università dell'Arizona
Uno dei maggiori benefici dell'avere una missione a lunga durata, come Cassini intorno a Saturno, LRO intorno alla Luna, MESSENGER intorno a Mercurio, o appunto il Mars Reconnaissance Orbiter intorno a Marte, è che puoi osservare cambiamenti che avvengono soltanto su scale più lunghe, come anni. Questo ha permesso di scoprire cicli stagionali, formazioni rarissime ed in questo caso, ha permesso alla camera HiRISE del MRO, di condurre un censimento accurato per una primissima stima di quanto viene bombardata Marte durante un anno. I risultati parlano di almeno 200 piccoli asteroidi e comete, con crateri che in media si aggirano intorno a 3.9 metri in diametro.
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8 maggio 2013

Alberi abbattuti dopo l'esplosione di Tunguska, nel 1908. La fotografia risale alla spedizione fatta nel 1929. Credit: Wikipedia
La scorsa settimana,
parlavamo di come il ricercatore russo Andrei Zlobin, aveva annunciato che alcuni frammenti rocciosi da lui trovati nel 1988, erano "probabilmente frammenti del meteorite dell'evento Tunguska", che ha colpito violentemente la deserta regione della Siberia, il 30 Giugno del 1908, con un esplosione di una forza stimata intorno ai 5 megaton e la distruzione di foreste per una zona di oltre 1200 km quadrati. Di solito, in seguito ad impatti simili, si trovano ancora alcuni frammenti caduti a terra dopo l'esplosione, ma in questo caso nessuno aveva mai trovato nulla. Dopo la pubblicazione di Zlobin, arriva la risposta di Natalya Artemyeva, dell'Accademia Russa delle Scienze, che chiama le conclusioni del lavoro di Zlobin ridicole.
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3 maggio 2013

Possibili frammenti meteorici trovati da Andrei Zlobin. Credit: Zlobin 2013
L'esplosione avvenuta nel 1908 in Siberia, sopra la regione Tunguska, è stata da sempre un grande enigma. Mentre da una parte le teorie principali dicevano che l'esplosione avvenne per colpa di un'asteroide esploso a mezz'aria, o una cometa, non furono mai trovati frammenti del colpevole. Adesso però, una nuova ricerca mostra tre diversi potenziali candidati al titolo di "meteorite di Tunguska". Sono stati trovati nelle rive del vicino Fiume Khusmo. Da una parte, i frammenti sembrano tutti avere le giuste caratteristiche per essere meteoriti, ma dall'altra molti sono insospettiti dal fatto che il ricercatore dice di averli trovati 25 anni fa ma di pubblicare solo adesso uno studio su di loro.
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24 aprile 2013

Frammento precipitato attraverso il tetto di una casa di Wolcott, Connecticut. Credit:NBC
Sabato scorso, alle 10:20, Larry Beck, di Walcott, Connecticut, chiama la polizia per dire che una roccia è appena precipitata, spaccando il tetto delle propria casa, ed è finita nella sua cucina. "Tutta la soffitta era spaccata e la roccia era sul pavimento" ha spiegato Beck. Più o meno allo stesso tempo, diversa gente della stessa città ha chiamato la polizia per spiegare che avevano sentito un forte botto che aveva fatto tremare le finestre.
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11 aprile 2013

Illustrazione di uno dei prototipi per la cattura di un asteroide. Credit: NASA
Le possibilità di una proposta simile,
di cui avevamo parlato pochi giorni fa, è diventata concreta ora con l'uscita ufficiale del budget proposto per la NASA, dalla Casa Bianca, per l'anno fiscale 2014. Il piano è di catturare un piccolo asteroide e ridirigerlo in un'orbita stabile nel sistema Terra-Luna dove gli astronauti andranno a visitarlo ed esplorarlo. Una navicella speciale andrebbe a catturare l'asteroide (che ancora non è stato scelto ma dovrebbe avere un diametro di circa 7 metri) nel 2019. Poi, usandola navicella Orion ed i razzi Space Launch System, un gruppo di 4 astronauti andrebbe ad esplorare da vicino l'oggetto nel 2021.
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7 aprile 2013

Illustrazione di una missione che cattura un asteroide. Credit: NASA
Mentre si parla ancora intensamente dei problemi con gli ultimi aggiustamenti del Budget per il 2013, iniziano a circolare le prime voci riguardo al Budget NASA per il 2014. Sembra che il presidente Obama abbia intenzione di chiedere finanziamenti per circa 100 milioni di dollari per iniziare a lavorare ad una nuova missione per riuscire a catturare un piccolo asteroide con una navicella robotica e riportarlo vicino a noi per esplorarlo più facilmente, magari nelle vicinanze della Luna. La proposta fu suggerita l'anno scorso dagli scienziati del Keck Institute e del Caltech e nell'ultimo periodo ha attirato molti occhi della Casa Bianca, del Congresos e della NASA stessa. L'obbiettivo dichiarato del presidente, ormai dai tempi in cui cancello i piani per il ritorno sulla Luna con il programma Constellation, sono quelli di una missione umana verso un asteroide entro il 2025. Purtroppo però, realisticamente parlando è impossibile farlo con gli attuali livelli di finanziamento. Ma forse, riuscendo a spostare un asteroide vicino a noi, potremmo abbattere i costi e le difficoltà e se l'idea funziona potrebbe aprire la strada verso nuove venture per l'estrazione mineraria da asteroidi, per lo meno in un futuro non troppo lontano.
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2 aprile 2013

Campione in causa. Chiamato 'NWA 7325' il meteorite è al centro di nuove approfondite indagini per scoprire la sua origine. Credit: Stefan Ralew/sr-meterites.de
Anche se non siamo mai riusciti a recuperare noi dei frammenti dalla superficie di altri pianeti (soltanto con la Luna, comete e asteroidi siamo riusciti), abbiamo dei frammenti che sono caduti sulla Terra come meteoriti dopo essersi staccati dalla superficie di altri corpi come Vesta, la Luna e persino Marte, che per adesso è l'unico pianeta da cui sappiamo di avere meteoriti. Ma forse non per molto! Secondo una serie di nuove indagini mostrate durante la recente Conferenza delle Scienze Lunari e Planetarie, dal team di scienziati della missione MESSENGER, potrebbero esserci degli indizi a favore di questa tesi per almeno un particolare meteorite.
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11 marzo 2013

Immagine al microscopio elettronico che mostra una potenziale struttura biologica carbonacea, parzialmente distrutta. Notare l'apparente frattura rispetto alla matrice minerale circostante, lungo il bordo. I punti S1, S2 ed S3, corrispondono a zone con particolare abbondanza di particolari elementi traccia. Credit: Jammie Wallis et al. 2013
Il 29 Dicembre 2012 una palla di fuoco ha illuminato i cieli serali della provincia di Polonnaruwa, in Sri Lanka. Frammenti caldissimi e brillanti di questo meteorite sono stati sparsi su tutta la campagna ed i testimoni hanno raccontato di aver sentito un forte odore di catrame o bitume. Nei giorni dopo, la polizia locale è riuscita a raccogliere numerosi esempi di queste pietre e le ha spedite all'Istituto di Ricerca Medica della Sri Lanka. Dopo aver notato la presenza di strane strutture all'interno di questi frammenti, il team ha mandato i campioni ad un team di astrobiologi dell'Università di Cardiff, UK, per ulteriori analisi.
I risultati di questi test, svelati oggi dagli scienziati britannici, sono potenzialmente davvero straordinari! Secondo i loro dati, i frammenti potrebbero contenere strutture biologiche fossilizzate fuse all'interno della matrice rocciosa. Secondo il team la possibilità di contaminazione terrestre è molto poco probabile, ma sottolineano comunque come servano ancora moltissime analisi e prove per avere delle certezze in un senso o in un altro e bisogna andarci con i piedi di piombo. Anche perché ci sono non pochi punti oscuri riguardo alla loro ricerca ed i risultati. E restano a tutt'oggi gli unici ad aver analizzato i campioni, e questo non aiuta molto con l'affidabilità di una tesi scientifica.
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4 marzo 2013

L'asteroide 2013 EC, da poco scoperto, è visibile qui nell'angolo a sinistra in basso del riquadro rosso. Cattura da parte del Virtual Telescope tramite webcast il 3/3/2013. Credit: Virtual Telescope
Dopo l'impatto all'improvviso dell'asteroide che è esploso in Russia, un'altro piccolo oggetto fa notizia grazie alla sua scoperta con pochissimo preavviso. Un asteroide battezzato 2013 EC è stato scoperto il 2 Marzo dagli astronomi dell'Osservatorio Astronomico in cima al Mt. Lemmon, in Arizona. L'asteroide, che non ha alcuna chance di colpire il nostro pianeta, ha un diametro stimato intorno alla stessa grandezza dell'asteroide entrato nell'atmosfera terrestre due settimane e mezzo fa, in Russia, cioè da 10 a 17 metri (il meteorite Russo era grande 15 metri in diametro).
Passerà a circa 396.000 km di distanza della Terra, cioè più o meno alla distanza in cui si trova la Luna. Non sfiorerà la Terra, ma in termini cosmici, è molto vicino.
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