Alla Ricerca di Vita Nel Sistema Solare


Proprio come SETI sta ridefinendo i suoi parametri, l'astrobiologia sta passando un momento di apertura delle sue frontiere,ridiscutendo l'idea di zona abitabile. Non molto tempo fa,il concetto sembrava molto semplice. Prendi una stella come il Sole, cerca di capire a che distanza dev'essere un pianeta per mantenere l'acqua allo stato liquido sulla superficie, ed il gioco è fatto. Assumendo,in altre parole, che la vita che si sta cercando e più o meno simile a quella che troviamo sulla Terra, e quindi ha bisogno delle stesse condizioni perché la vita possa esistere. Adesso invece stiamo scoprendo strade diverse come Encelado, che ci ricordano che l'acqua liquida può venir fuori in posti impensabili, inoltre abbiamo fatto atterrare una sonda su un altro mondo, Titano, dove non è inconcepibile l'idea che si possano essere sviluppate forme di vita esotiche.
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Vita Microbica nel Lago di Asfalto Liquido Pitch Lake

Pitch Lake è quasi letteralmente un lago pieno di asfalto liquido! Credit: wikimedia
Gli scienziati sono riusciti a trovare vita in un lago di idrocarburi, che è probabilmente la cosa più vicina ai laghi di idrocarburi che possiamo trovare su Titano. Il lago Pitch Lake, è un lago estremamente velenoso,molto male odorante, e infernale, che si trova nell'isola caraibica di Trinidad e Tobago. Il lago è pieno di asfalto bollente,che ribolle di vari gas di idrocarburi velenosi, insieme a tanto diossido di carbonio. L'acqua è scarsissima qui, è sicuramente è molto al di sotto dei livelli che normalmente sono considerati utili per qualsiasi forma di vita.
Queste condizioni aliene hanno fatto di Pitch Lake un luogo di straordinario interesse per gli astrobiologi.Tutti si sono sempre chiesti se,date le somiglianze con Titano,potrebbero mai vivere delle forme di vita. Oggi, Dirk Schulze-Makuch della Washington State University,insieme ad alcuni compagni, sono riusciti a dare una risposta.E che risposta: Hanno scoperto che non solo c'è vita nel Pitch Lake, ma è abbondantissima. Ogni gramo di asfalto sciolto bollente, contiene più di 10^7 cellule viventi.
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La Vita Puzzolente ed Esplosiva di Titano


Potrebbe esserci vita su Titano? Se si, un astrobiologo dice che gli umani probabilmente non potrebbero avere incontri ravvicinati con i "Titaniani" è vivere per raccontarlo. "Hollywood avrebbe dei problemi con questi alieni",dice Dr. William Bains. "Basterebbe prenderne uno sullo Starship Enterprise e comincerebbe a bollire per poi prendere fuoco,e alla fine il fumo rimasto ucciderebbe chiunque intorno. Anche solo odorarlo sarebbe davvero un'esperienza terribile. Ma forse è appunto ancor più interessante proprio per la sua strana natura. Sarebbe abbastanza triste se gli alieni che troveremmo la fuori per la galassia, fossero uguali a noi, o magari con solo la pelle blu e le code."
Nella sua Bains parla delle grandi difficoltà che potremmo incontrare nell'incontro con altre specie aliene, che vanno oltre quelle culturali. Potrebbero esserci conseguenze dannose non intenzionate per una o entrambe le specie.
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Prove della Vita su Marte sotto i nostri Occhi?


L'impronta della vita su Marte potrebbe essere stata sempre in bella vista, nei minerali di zolfo che ricoprono l'intera superficie del pianeta. Inoltre il prossimo rover su Marte, dovrebbe essere capace a rilevare queste prove.
Nessuna missione su Marte ha mai trovato molecole complesse basate sul carbonio, su cui la vita come la conosciamo si basa. Ma lo zolfo è ovunque su Marte, è più abbondante li che sulla Terra, e potrebbe contenere uno dei principali segni di vita. Sulla Terra, l'attività di alcuni microbi converte una classe di composti contenenti zolfo, cioè i solfati in un altra cioè i solfiti. I microbi preferiscono lavorare con il più leggero isotopo zolfo-32, quindi i solfiti che producono sono relativamente manchevoli dell'isotopo più pesante, Zolfo-34. Gli scienziati planetari, si sono da tanto chiesti se potremmo usare questo pattern per trovare segni di vita su Marte. Adesso la prospettiva per questa tecnica sempre migliore che mai.
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Gli alieni potrebbero essere gia tra di noi

immagine della Terra, vista durante la missione Apollo 8, sopra la Luna

Da 50 anni ormai, gli scienziati hanno perlustrato i cielo alla ricerca di segnali radio, che fossero evidenza di vita extraterrestre. Ma un fisico, Paul Davies, dice che non c'è ragione per cui la vita aliena non potrebbe già essere tra di noi, anzi, persino dentro di noi.
Paul Davies, è uno dei fisici più premiati in questi anni, e nel suo ultimo articolo, ha lanciato diverse ipotesi molto interessanti riguardo alla vita aliena sulla Terra.
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Quantificata l'Abitabilità Planetaria

Comparazione tra il potenziale di abitabilità da parte di forme di vita , su vari mondi. Le sfere verdi rapresentano il volume globale con le condizioni adatte per sostenere la vita microbica. Encelado, che è tra questi il più piccolo bate tutti in proporzione

L'abitabilità è sempre una questione di come lo definiamo. E' una misura della sostenibilità della vita umana? o prendiamo in considerazione il più vasto contesto astrobiologico basato sulla sostenibilità della vita microbica? Nel secondo caso,il potenziale di sostenere la vita nel nostro sistema solare andrebbe dall'atmosfera superiore di Venere, ai giacimenti di ghiacci dei oggetti della cintura di Kuiper.
Ma queste definizioni qualitative hanno finora mancato nel dare una visione anche quantitativa del potenziale bacino di vita, in modo anche da poter comparare vari mondi.
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Novità riguardo a vita su Marte dal meteorite ALH84001.1

immagine del Allen Hills Meteorite , trovato in Antartide nel 1984

Importanti nuovi dati, portano a nuove prove dal punto di vista chimico, a sostegno dell'ipotesi di presenza di tracce di vita microbica nel meteorite di Allan Hills, trovato nel 1984. Nuovi esperimenti vengono condotti per rianalizzare le vecchie prove, in funzione delle nuove scoperte, e monta l'entusiasmo sia di NASA che di altri team di astronomi e astrobiologi intorno al mondo.I nuovi risultati sono frutto del uso di un più avanzato microscopio elettronico ad alta risoluzione, che è riuscito a ricavare dati impossibili da trovare al epoca del annuncio iniziale della NASA nel 1996.
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