Ossigeno nei oceani di Europa

Europa mentre sorge sopra Giove. Immagine ripresa dalla sonda New Horizons, durante il suo passaggio intorno a Giove, il 28 Febbraio 2007, nel suo lungo viaggio che la porterà a visitare Plutone nel 2015. Credit: Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/SWRI
Europa, la luna di Giove, è uno dei posti più importanti per gli astrobiologi e scienziati di tutto il mondo, ed attualmente è anche il mondo più probabile dove trovare vita nel Sistema Solare oltre alla Terra. Gli scienziati sanno che su Europa esiste un enorme oceano di acqua salata, e a lungo si sono chiesti se questo fosse in grado di ospitare forme di vita. Adesso da un gruppo di scienziati arriva una teoria secondo cui Europa ha abbastanza ossigeno a disposizione da permettere l'esistenza di oceani pienissimi di forme di vita.
Continua a leggere...


La Vita Puzzolente ed Esplosiva di Titano


Potrebbe esserci vita su Titano? Se si, un astrobiologo dice che gli umani probabilmente non potrebbero avere incontri ravvicinati con i "Titaniani" è vivere per raccontarlo. "Hollywood avrebbe dei problemi con questi alieni",dice Dr. William Bains. "Basterebbe prenderne uno sullo Starship Enterprise e comincerebbe a bollire per poi prendere fuoco,e alla fine il fumo rimasto ucciderebbe chiunque intorno. Anche solo odorarlo sarebbe davvero un'esperienza terribile. Ma forse è appunto ancor più interessante proprio per la sua strana natura. Sarebbe abbastanza triste se gli alieni che troveremmo la fuori per la galassia, fossero uguali a noi, o magari con solo la pelle blu e le code."
Nella sua Bains parla delle grandi difficoltà che potremmo incontrare nell'incontro con altre specie aliene, che vanno oltre quelle culturali. Potrebbero esserci conseguenze dannose non intenzionate per una o entrambe le specie.
Continua a leggere...


Pioggia di elio su Giove spiega l'assenza del neon

Giove insieme all'ombra della luna Europa. Credit: NASA
Sulla Terra, l'elio è un gas usato per far galleggiare i palloncini. Ma all'interno di Giove, le condizioni sono cosi strane che, secondo le predizioni dei scienziati dell'Università della California, in Berkeley, l'elio si condensa in gocce e cade come pioggia. La pioggia di elio fu già tirata in ballo tempo fa per cercare di spiegare l'eccessiva luminosità di Saturno, un gigante gassoso come Giove, ma con un terzo della massa.
Continua a leggere...


Prove della Vita su Marte sotto i nostri Occhi?


L'impronta della vita su Marte potrebbe essere stata sempre in bella vista, nei minerali di zolfo che ricoprono l'intera superficie del pianeta. Inoltre il prossimo rover su Marte, dovrebbe essere capace a rilevare queste prove.
Nessuna missione su Marte ha mai trovato molecole complesse basate sul carbonio, su cui la vita come la conosciamo si basa. Ma lo zolfo è ovunque su Marte, è più abbondante li che sulla Terra, e potrebbe contenere uno dei principali segni di vita. Sulla Terra, l'attività di alcuni microbi converte una classe di composti contenenti zolfo, cioè i solfati in un altra cioè i solfiti. I microbi preferiscono lavorare con il più leggero isotopo zolfo-32, quindi i solfiti che producono sono relativamente manchevoli dell'isotopo più pesante, Zolfo-34. Gli scienziati planetari, si sono da tanto chiesti se potremmo usare questo pattern per trovare segni di vita su Marte. Adesso la prospettiva per questa tecnica sempre migliore che mai.
Continua a leggere...


Meteorite contiene milioni di composti organici sconosciuti

un frammento del meteorite Murchison, in mostra al National Museum of Natural History, a Washington DC

Nuove analisi del famoso meteorite Murchison, che è caduto in Australia, circa 40 anni fa, mostrano che la roccia proveniente dallo spazio contiene milioni di composti organici finora sconosciuti. I ricercatori dicono che il meteorite, che ha più di 4.65 miliardi di anni, e probabilmente è più vecchio dello stesso Sole, offre altre prove che ai suoi inizi, il sistema solare, aveva una diversità molecolare molto più alta di quella della Terra, e che questa nuova scoperta potrebbe offrire nuovi indizi riguardo all'origine della vita sulla Terra.
Continua a leggere...


Biocarburanti come Fonte Energetica per Astronauti su Marte?

Illustrazione di astronauti al lavoro su Marte
A immaginare le prossime missioni su Marte, specialmente quelle umane, si pensa sempre ad astronauti, una bella capsula, e magari un giardino dove coltivare il cibo necessario. Poi però una delle questioni principali sia ora con i rover, che in futuro, è quella del energia. Da dove ricaviamo energia? Adesso le opzioni sono o il decadimento nucleare, come succederà nel Mars Science Laboratory (chiamato "Curiosity")il futuro rover che andrà su Marte, o se no con i panelli solari. Il problema con il decadimento nucleare, è che serve un particolare isotopo di plutonio, molto costoso da procurare, invece il problema con i panelli solari, è che hanno un uso limitato al giorno,e in più sono difficili da mantenere, in più essendo Marte più lontana ricevono metà dell'energia solare.
Adesso si fa viva una terza opzione, un cianobatterio modificato geneticamente per trasformare il diossido di carbonio in carburante.
Continua a leggere...