29 aprile 2013

Modello di una delle missioni Vega, completa di orbiter, lander e pallone aerostatico. Credit: Roscosmos
Circa 30 anni fa, un paio di palloni aerostatici volarono nell'atmosfera di Venere e secondo delle nuove analisi dei vecchi dati, potrebbero aver osservato della pioggia sull'invernale gemella del nostro pianeta, dove la pressione in superficie è come sulla Terra a 900 metri sott'acqua e le temperature medie sul pianeta bastano per fondere il piombo (470°C sia ai poli che all'equatore). In simili condizioni, una piccola pioggia rinfrescante potrebbe sembrarvi ideale, ma per completare il quadro di "pianeta infernale", questa pioggia che le missioni Vega 1 e Vega 2 potrebbero aver rivelato, è fatta di acido solforico! La scoperta potrebbe rappresentare il primo storico caso del rilevamento di precipitazioni su un altro mondo!
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23 aprile 2013

Sequenza di immagini del bagliore della nuvola di plasma prodotta con le trasmissioni del trasmettitore HF del HAARP. Le nuvole sono state ottenute usando trasmissioni a 4.34 megahertz. Credit: SRI International-Elizabeth Kendall
Come sappiamo tutti, al HAARP si occupano di alieni, incendi nucleari, terremoti giganteschi ed il richiamo di Godzilla dagli oceani. Ma nel tempo libero, ci sono degli scienziati veri e propri che fanno esperimenti scientifici di grande valore. Per esempio, un gruppo di ricercatori ed ingegneri della Divisione per la Fisica del Plasma, del NRL (Naval Research Laboratory), ha usato il HAARP (High-frequency Active Auroral Research Program), per produrre e sostenere una nube di plasma ad alta densità , nell'atmosfera superiore della Terra. Ma di cosa si tratta in realtà ?
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12 aprile 2013

Immagine del ciclone Victoria, visto dal satellite Aqua, della NASA. Credit: MODIS/NASA
Pochi giorni fa, il satellite Aqua, della NASA, aveva catturato le prime immagini della nascita del ciclone tropicale Victoria, nelle regioni sud dell'Oceano Indiano, svelando anche potente tempeste di fulmini e grandi braccia in rapida espansione. Ora sono arrivate anche le nuove immagini che mostrano l'occhio centrale in formazione. La velocità dei venti ha superato di molto i 100 km/h ed il ciclone si sta muovendo verso sud-sudest, nella direzione dell'Australia, a 15 km/h (8 nodi).
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11 aprile 2013

Pennachi del Vulcano Michael, nelle Isole Sandwich, viste a colori reali dalla sonda Terra, intorno alla Terra. Credit: NASA/MODIS
Una pesante coperta di nuvole copre le Isole South Sandwich, nel mese di Marzo 2013, nascondendo sotto un vulcano e la sua gigantesca eruzione. Le stesse nuvole però, fanno da tela per illustrare in maniera deliziosa l'attività eruttiva sottostante, come anche i forti venti che soffiano in questa regione. La camera MODIS (Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer) a bordo del satellite Terra, della NASA, ha catturato quest'immagine a colori reali delle nuvole e del pennacchio del vulcano Monte Michael, il 28 Marzo.
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11 aprile 2013

Illustrazione di come particelle cariche di acqua fluiscono nell'atmosfera di Saturno a partire dai suoi anelli,causando una riduzione della luminosità atmosferica. Credit: NASA/JPL/Caltech/Space Science Institute/University of Leicester
Per anni gli astronomi hanno saputo che c'era tanta acqua nell'atmosfera superiore di Saturno, ma da dove esattamente provenisse era un mistero. Adesso però, nuove osservazioni hanno mostrato che l'acqua nell'atmosfera li arriva dalla pioggia! Ebbene si! Ma non una pioggia normale, ma una precipitazione di particelle provenienti dagli anelli del pianeta! "Saturno è il primo pianeta dove viene dimostrata una significativa interazione tra l'atmosfera ed il suo sistema di anelli" ha spiegato James O'Donoghue, ricercatore dell'Università di Leicester e autore di una nuova ricerca pubblicata sul giornale Nature. "Il principale effetto della pioggia proveniente dall'anello è di "dissetare" l'ionosfera di Saturno, riducendo drasticamente la densità di elettroni in alcune delle regioni in cui cade."
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23 marzo 2013

Immagine dell'Alaska sotto il ghiaccio e la neve, scattata dalla camera MODIS a bordo del satellite AQUA, della NASA. Credit: NASA/MODIS
Il 12 Marzo 2013, quando questa fotografia è stata ottenuta, gli occhi degli abitanti di questa parte del mondo erano tutti puntati sulle 54 squadre di slitte trainate da cani che percorrevano una delle più famose e storiche corse al mondo, la Iditarod. Il primo team di dieci cani ha passato il traguardo a Nome a circa le 10:30 ora locale, dopo un viaggio lungo l'incredibile distanza di 1.606 km, da Anchorage. La corsa è iniziata il 2 Marzo ed il team vincitore è arrivato 9 giorni, 7 ore e 29 minuti dopo, percorrendo la penisola di ghiaccio e neve ad una velocità media di circa 7 km all'ora. L'ultima squadra è arrivata a Nome poco prima del tramonto, il 17 Marzo, dopo 13 giorni, 22 ore e 26 minuti. Dal primo all'ultimo comunque, tutto coloro che sono sopravvissuti hanno resistito ad una delle corse più dure ed estreme sul pianeta.
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28 gennaio 2013

Immagine ottenuta dal satellite Aqua della NASA, che mostra le nubi di polvere lungo le coste della Libia. Credit: NASA/MODIS/Aqua
Dagli occhi sempre vigili del satellite Aqua della NASA, e dalla camera MODIS, arriva una spettacolare immagine che mostra queste gigantesche colone di sabbia e polvere, trasportata dal vento via dalle coste della Libia, attraverso il Mediterraneo e verso le coste dell'Italia meridionale.
La sottile ma ben visibile "nuvola" di sabbia è stata trasportata da un moderato flusso meridionale dovuto ad un vasto sistema depressionario che interessava il bacino del Mediterraneo. La Libia, dalla quale traeva origine il flusso, negli ultimi 10 giorni è stata frequentemente interessata da tempeste di sabbia che hanno coinvolto soprattutto le aree costiere del golfo della Sirte
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22 gennaio 2013

Immagine del ciclone tropicale Narelle, lungo le coste dell'Australia. Credit: NASA/Terra/MODIS
Quando il satellite Terra, della NASA, è passato sopra il Ciclone Tropicale Narelle, l'11 Gennaio, alle 02:45 UTC, la sua camera MODIS (Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer) è riuscita a scattare questa grande immagine in luce visibile che mostra in dettaglio la tempesta che aveva da poco formato il suo occhio centrale, vicino alle coste australiane. Il satellite rileva un occhio di circa 27.8 km in diametro ma anche il fatto che è circondato da bande di tempeste di fulmini ed era diventata molto più simmetrica rispetto a prima, indicando un rafforzamento del ciclone stesso.
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10 dicembre 2012

Campione di ghiaccio ottenuto da Summit, in Groenlandia, e tenuto nel laboratorio della South Dakota State University. Credit: Jihong Cole-Dai
Un gruppo di ricercatori ha trovato significative prove che mostrano un calo nei livello dell'isotopo Azoto-15 all'interno dei campioni di ghiaccio ottenuti dalla Groenlandia. Il calo corrisponde all'inizio della Rivoluzione Industriale ed è associato ad un aumento nei nitrati associati con il consumo di carburanti fossili. Tuttavia, i ricercatori sottolineano che questa diminuzione è associabile prima di tutto all'aumento visto nell'acidità dell'atmosfera. "Quest'acidità può essere tracciata grazie alla misurazione di diossido di zolfo presente, che nell'atmosfera viene poi trasformato in acido solforico. " spiega Lei Geng, dell'Università di Washington. In seguito all'industrializzazione dei ultimi secoli, le emissioni di diossido di zolfo sono aumentate notevolmente, specialmente per via della combustione di carbone.
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6 dicembre 2012

Immagine del Super-Tifone Bopha poco prima di colpire le Filipine. Credit: NASA
Il Super Tifone Bopha ha colpito in questi ultimi due giorni le Filipine con drammatici esiti e centinaia di morti. Purtroppo il tifone ha colpito le isole con una forza tremenda e moltissime case e strutture sono state distrutte. Durante le ultime osservazioni dettagliate, il 4 Dicembre 2012, il tifone aveva raggiunto la Categoria 5 e sosteneva ormai venti a ben sopra 260 km/h. Secondo il GDACS (Global Disaster Alert and Coordination System), più di 5.6 milioni di persone sono state affette dal tifone che ha colpito le case con una forza di sopra 120 km/h. Inoltre Bopha ha portato con se una grandissima quantità di piogge.
L'immagine è stata ottenuta dalla camera MODIS (Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer) a bordo del satellite Terra della NASA, l'1 Dicembre mentre si trovava nell'Oceano Pacifico e aveva appena raggiunto la sua piena grandezza e la formazione di un occhio ben definito. L'intenso tifone è tra i più spettacolari osservati questa stagione per quanto riguarda la struttura ben definita delle braccia, e dell'occhio centrale.
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