16 maggio 2013

Impatto formato su Marte tra il Novembre 2005 e l'Ottobre 2010. Credit: NASA/JPL-Caltech/MSSS/Università dell'Arizona
Uno dei maggiori benefici dell'avere una missione a lunga durata, come Cassini intorno a Saturno, LRO intorno alla Luna, MESSENGER intorno a Mercurio, o appunto il Mars Reconnaissance Orbiter intorno a Marte, è che puoi osservare cambiamenti che avvengono soltanto su scale più lunghe, come anni. Questo ha permesso di scoprire cicli stagionali, formazioni rarissime ed in questo caso, ha permesso alla camera HiRISE del MRO, di condurre un censimento accurato per una primissima stima di quanto viene bombardata Marte durante un anno. I risultati parlano di almeno 200 piccoli asteroidi e comete, con crateri che in media si aggirano intorno a 3.9 metri in diametro.
Continua a leggere »
Categorie: Asteroidi, Comete, Geologia/Geologia Planetaria, Mars Reconnaissance Orbiter, Marte | Commenta per primo »
6 maggio 2013

Cometa Lemmon vista dalla Namibia, a metà Aprile, fotografata da Gerald Rhemann
Le comete sono corpi celesti enigmatici che hanno da sempre affascinato l'umanità . Le loro lunghissime e brillanti code spesso hanno ispirato leggende e sono passate nella storia come auspici di ogni genere. Ma è altrettanto nota anche la loro incredibile forza distruttiva di cui vediamo il segno nel Sistema Solare. Ma esattamente da dove vengono questi viaggiatori? La risposta è più complicata di quanto può sembrare.
Continua a leggere »
Categorie: Comete | Commenta per primo »
24 aprile 2013

Il Hubble Space Telescopio ottiene un'immagine ravvicinata della cometa ISON (C/2012 S1), il 10 Aprile 2013, mentre la cometa si trovava leggermente più vicina al Sole dell'orbita di Giove, a 634 milioni di km da noi. Credit: NASA, ESA, J.-Y. Li (Planetary Science Institute)/ Hubble Comet ISON Imaging Science Team.
La cometa ISON promette di essere una delle più spettacolari degli ultimi anni (anche se non si può mai dire con certezza) e gli astronomi hanno usato il Hubble Space Telescope per ottenere in anticipo un'immagine dettagliata per osservare da vicino quella che sarà la sua ulteriore evoluzione. Quest'immagine è stata ottenuta da circa 634 milioni di km dalla Terra. A dicembre di quest'anno potrebbe diventare fino a 10 volte più luminosa di Venere nel cielo notturno. Le misurazioni preliminari fatte con Hubble indicano che il nucleo della cometa non dovrebbe essere più grande di 4-6 km in diametro e sta già lasciando, come potete vedere, una lunga coda dietro di se.
Continua a leggere »
Categorie: Comete, Hubble | Commenta per primo »
24 aprile 2013

Evoluzione dell'impatto della cometa Shoemaker-Levy 9 visto dal Hubble Space Telescope. Credit: NASA/ESA
Da diversi anni c'è un grande mistero riguardo a Giove: la sua stratosfera, cioè la parte più alta dell'atmosfera, è particolarmente ricca di acqua. Non si è mai capito bene perché e da dove provenisse ma ora l'osservatorio spaziale ad infrarossi Herschel, della ESA, è riuscito a risolvere il mistero fornendo prove decisive che collegano l'acqua della stratosfera con l'impatto della gigantesca cometa Shoekmaker-Levy 9, nel Luglio 1994. Durante la collisione, durata una settimana intera, una fila di 21 frammenti cometari impattarono l'emisfero sud di Giove, lasciando grandi segni scuri che persistettero per diverse settimane.
Continua a leggere »
Categorie: Chimica e Astro-Chimica, Comete, Giove, Herschel | Commenta per primo »
15 aprile 2013

Illustrazione della cometa Siding Spring di passaggio vicino a Marte. Credit: Glen Nagle
Il mese scorso era venuta fuori la notizia di una cometa che nel 2014 avrebbe sfiorato Marte, con la possibilità di colpire il pianeta! Adesso però, grazie a nuovi e più precisi calcoli dell'orbita dell'oggetto, è stata del tutto esclusa questa possibilità . La cometa, scoperta dal Neart-Earth Object Office della NASA, fu chiamata Siding Spring e molti scienziati erano in fermento riguardo alle conseguenze di un impatto su Marte, anche se era già chiaro che le chance erano basse.
Continua a leggere »
Categorie: Comete, Marte | Commenta per primo »
9 aprile 2013

Immagini e variazioni della cometa C/2011 L4 PanSTARRS, ottenuta il 7 Aprile 2013, da New Mexico. Credit: Ernesto Guido, Nick Howes, Martino Nicolini
Nelle ultime settimane tutti abbiamo osservato con grande gioia lo spettacolo della coda della cometa PanSTARRS visibile nel cielo, ma ora che è passata, gli astronomi continuano ad osservarla per cercare di determinare quale sarà il suo futuro. Un gruppo di ricercatori dell'Osservatorio di Remanzacco, in Italia, ha prodotto alcune nuove interessantissime immagini della coda della PanSTARRS grazie ad un software chiamato Astroart, prodotto da Martino Nicolini.
Nick Howes, membro del team e storico cacciatore di comete, ha chiamato questo software "uno dei migliori strumenti a disposizione per l'imaging astronomico e l'elaborazione dei dati da osservatori." hapoi spiegato che queste viste potranno dire agli astronomi qualcosa in più su cosa succede nella vita di una cometa.
Continua a leggere »
Categorie: Comete | Commenta per primo »
8 aprile 2013

Cometa P/Halley vista durante il suo passaggio nel Sistema Solare interno, l'8 Marzo 1986. Credit: W. Liller/NASA/GSFC/International Halley Watch Large Scale Phenomena Network.
Un racconto molto affascinanti e poco conosciuto dell'astronomia antica è recentemente ritornato all'attenzione pubblica grazie al racconto di Mario Livio, astrofisico dello Space Telescope Science Institute, che ne ha svelato anche diversi aspetti ancora da scoprire! E' davvero molto intrigante pensare a quello che i popoli antichi conoscevano dei cieli. La nostra conoscenza riguardo alla loro conoscenza è ancora scarsa ma sappiamo che le culture facevano molto affidamento sulle stelle sia per elementi di astrologia che per elementi di navigazione. Così le varie stagioni sono collegate con il movimento della Terra, della Luna e del Sole, e così le costellazioni segnano messaggi e racconti sul passato e futuro. Ma le comete? Certamente erano un fenomeno conosciuto, ma uno degli aspetti che generalmente viene considerato moderno rispetto al loro studio è la consapevolezza che si tratta di fenomeni periodici. Questa scoperta del ritorno periodico delle comete viene attribuita ad Edmond Halley, che utilizzo la legge della gravitazione universale di Newton e le leggi del moto planetario di Kepler per predire il ritorno della Cometa Halley nel 1758. Ma c'è un interessante racconto antico a questo proposito...
Continua a leggere »
Categorie: Comete, Storia dell'Astronomia | 2 Commenti »
2 aprile 2013

Immagine della cometa ISON vista dal telescopio ottico/ultravioletto di Swift, il 30 Gennaio 2013. Credit: NASA/Swift/D. Bodewits/UMCP
Un Gruppo di astronomi dell'Università di Maryland, College Park e del Lowell Observatory, hanno usato il telescopio spaziale Swift, della NASA, per osservare in dettaglio la cometa C/2012 S1 (ISON), che potrebbe diventare la più intensa, grande e spettacolare cometa dei prossimi decenni, mentre si avvicina sempre di più al Sole negli ultimi mesi di quest'anno. Usando le immagini acquisite negli ultimi due mesi dal telescopio ottico/ultravioletto di Swift, il team ha ottenuto delle prime stime sul contenuto di acqua della comete a la produzione di polvere, riuscendo così ad inferire una prima approssimazione riguardo alle dimensioni del nucleo ghiacciato.
Continua a leggere »
Categorie: Comete | Commenta per primo »
11 marzo 2013

Immagine della cometa PANSTARRS vista il 10 Marzo 2013, in Arizona. Credit: Chris Schur
La prima delle tre brillantissime comete anticipate per questo ricco 2013, è appena diventata visibile nei cieli nord-americani. La cometa C/2011 L4 PanSTARRS è adesso visibile in basso sopra l'orizzonte appena prima del tramonto, in direzione sud-ovest. Gli osservatori dell'emisfero sud se la sono già goduta per le ultime settimane quando è arrivata al magnitudo 6 durante febbraio, diventando visibile ad occhi nudi. La cometa PanSTARRS ha un orbita solare che dura 106.000 anni ed un piano ellittico con un inclinazione di 84.2°.
Continua a leggere »
Categorie: Astrofotografia, Comete | 1 Commento »
11 marzo 2013

Immagine al microscopio elettronico che mostra una potenziale struttura biologica carbonacea, parzialmente distrutta. Notare l'apparente frattura rispetto alla matrice minerale circostante, lungo il bordo. I punti S1, S2 ed S3, corrispondono a zone con particolare abbondanza di particolari elementi traccia. Credit: Jammie Wallis et al. 2013
Il 29 Dicembre 2012 una palla di fuoco ha illuminato i cieli serali della provincia di Polonnaruwa, in Sri Lanka. Frammenti caldissimi e brillanti di questo meteorite sono stati sparsi su tutta la campagna ed i testimoni hanno raccontato di aver sentito un forte odore di catrame o bitume. Nei giorni dopo, la polizia locale è riuscita a raccogliere numerosi esempi di queste pietre e le ha spedite all'Istituto di Ricerca Medica della Sri Lanka. Dopo aver notato la presenza di strane strutture all'interno di questi frammenti, il team ha mandato i campioni ad un team di astrobiologi dell'Università di Cardiff, UK, per ulteriori analisi.
I risultati di questi test, svelati oggi dagli scienziati britannici, sono potenzialmente davvero straordinari! Secondo i loro dati, i frammenti potrebbero contenere strutture biologiche fossilizzate fuse all'interno della matrice rocciosa. Secondo il team la possibilità di contaminazione terrestre è molto poco probabile, ma sottolineano comunque come servano ancora moltissime analisi e prove per avere delle certezze in un senso o in un altro e bisogna andarci con i piedi di piombo. Anche perché ci sono non pochi punti oscuri riguardo alla loro ricerca ed i risultati. E restano a tutt'oggi gli unici ad aver analizzato i campioni, e questo non aiuta molto con l'affidabilità di una tesi scientifica.
Continua a leggere »
Categorie: Asteroidi, astrobiologia, Chimica e Astro-Chimica, Comete, Terra | 3 Commenti »