Incredibili Immagini della Grande Nube di Magellano


Spesso gli astronomi girano i loro telescopi verso la Grande Nube di Magellano((in inglese Large Magellanic Cloud, abbreviazione internazionale LMC), una delle galassie più vicine alla nostra Via Lattea, nel tentativo di capire meglio l'Universo. In questa spettacolare nuova immagine ottenuta con il Wide Field Imager(WFI) al La Silla Observatory del ESO, in Cile, un enorme quantità di oggetti e fenomeni in diverse parti della LMC sono in bella vista, spaziando da da vasti cluster globulari ai resti di qualche esplosione di supernova. Questa nuova osservazione affascinante, fornisce dati per una grande varietà di progetti di ricerca,alla ricerca dei processi dietro la vita e morte delle stelle e l'evoluzione galattica.
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Un Mare di Galassie a 2 Miliardi di Anni Luce da Noi


Una nuova immagine è stata rilasciata oggi dal ESO(European Southern Observatory) in cui si vedono diverse migliaia di galassie distanti, e in particolare un enorme gruppo appartenente al massiccio cluster di galassie chiamato Abell 315. Affollato come può sembrare, questo gruppo di galassie rappresenta soltanto la proverbiale "punta dell'iceberg", dato che il cluster Abell 315, come la maggior parte dei cluster di galassie, è dominato dalla materia oscura. L'enorme massa di questo cluster devia la luce dalle galassie circostanti, distorcendo leggermente la loro forma.
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Un drago cinese nello spazio

NGC 5189 fotografata dal Hubble Space Telescope. Credit: NASA/ESA/Hubble
Questa nuova immagine arrivata dal telescopio ESO in Cile, mostra quello che sembra un drago Cinese nel cielo. Ma in realtà, si tratta della NGC 5189 , una nebulosa planetaria a forma di S, abbellita di fuochi d'artificio cosmici verdi e rossi. Questo drago non respira fuoco, il "fumo" colorato è segno che una stella sta morendo.
Alla fine della sua vita, una stella con la massa minore di 8 volte quella del nostro Sole, eietterà i suoi strati esterni, dando cosi vita ad una nebulosa planetaria. Alcuni di questi sono quasi rotondi, somigliando a gigantesche bolle di sapone o pianeti giganti(da qui il loro nome), ma altre come la NGC 5189 sono molto intricate.
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Scovate le stelle più primitive fuori dalla Via Lattea

la galassia nano "Fornax", dove sono state scoperte alcune delle più antiche stelle che conosciamo

Dopo anni di osservazioni e ipotesi, finalmente le stelle più vecchie fuori dalla nostra galassia sono state trovate. Nuove osservazioni condotte con il Very Large Telescope,dell'ESO, sono servite per risolvere un importante puzzle astrofisico riguardante le più vecchie stelle nel nostro vicinato, cosa che è cruciale per riuscire a capire le prime stelle nel universo.
Si pensa che le stelle primitive si siano formate da materia nata poco dopo il Big Bang, circa 13.7 miliardi di anni fa. Tipicamente hanno meno di 1/1000 la quantità di elementi chimici più pesanti del idrogeno ed elio che si trovano nel Sole, e sono catalogate come "stelle estremamente povere in metalli".
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Sarà forse il Cile la sede del E-ELT ?

Rappresentazione artistica dell'E-ELT (European Extremely Large Telescope) nella sua cupola sul Cerro Armazones, un picco di 3060 metri nel deserto di Atacama in Cile. L'E-ELT da 39,3 metri sarà il più grande telescopio ottico-infrarosso al mondo - il più grande occhio al mondo rivolto al cielo. Il telescopio dovrebbe essere operativo dall'inizio del prossimo decennio per affrontare alcune delle più grandi sfide scientifiche dei nostri tempi.  Crediti:  ESO/L. Calçada
Il posto ideale per un telescopio è un posto con pochissima luce, senza nuvole, molto asciutto e quanto più in alto possibile. Dove meglio che nello spazio allora? Ovviamente però lo spazio presenta altri limiti e problemi, e un telescopio spaziale è un impresa non da poco, specialmente se il telescopio che si ha in mente di costruire è estremamente grande, come nel caso del europeo, Extremely-Large Telescope, che avrà uno specchio di 42 metri. In questo caso, la scelta ricade su uno dei migliori posti in assoluto qui sulla superficie terrestre, per posizionare un telescopio: Il deserto di Atacama,nel Cile, a 3.5 km di altezza dal livello del mare, con un'atmosfera molto rarefatta,asciutta, e senza ombra di nuvole.
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Una nuova VISTA della nebulosa di Orione


Arriva dal VISTA(Visible and Infrared Survey Telescope for Astronomy) un telescopio potente che combina le osservazioni in luce visibile e infrarosso, una nuova foto in altissima risoluzione della nebulosa di Orione, in tutto il suo splendore. Grazie ai suoi "occhi" in infrarosso, VISTA è riuscito a vedere in mezzo alle regioni polverose che normalmente nascondono le stelle nate all'interno della nebulosa stessa.
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Nuova vista della Nebulosa Zampa di Gatto


ESO(European Southern Observatory) ha rilasciato da poco una nuova incredibile immagine della nebulosa conosciuta come "Cat's Paw Nebula" o in italiano la nebulosa a Zampa di Gatto, o se vogliamo la NGC 6334.
Questa complessa regione di polvere e gas,casa di numerose stelle massicce, si trova vicino al centro della Via Lattea, ed è pesantemente oscurata da tante nubi di polvere.
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Extremely Large Telescope


Il prossimo decenio si prospetta davvero promettente nel campo della costruzione di telescopi. Ma ecco a voi uno dei progetti  più imponenti e promettenti in assoluto. Il E-ELT (European-Extremely Large Telescope), un telescopio  in programma al ESO ( European South  Observatory ) , con uno specchio di 42metri , pesante 5000 tonnelate, e composto da  984 specchi individuali,di una potenza tale da riuscire a visualizzare  dischi planetari intorno a stelle,e puntare  una  stella individuale in un altra galassia ,fuori dal  nostro gruppo locale galattico . A piena potenza , con questo telescopio , potremmo guardare l'universo mentre si espande !
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Prime Osservazioni per i Radio-Telescopi ALMA

Antenne della rete di radio-telescopi ALMA viste sotto il cielo del Cile con in bella vista le galassie nane Grande e Piccola Nube di Magellano. Credit: ESO
Il telescopio ALMA , che si trova in cima alle Ande Cilene , ha fatto le sue prime misurazioni questo martedi , usando soltanto due delle eventuali 66 antene che formerano il vettore. L'Atacama Large Millimeter/submillimeter Array , ha fatto alcune misurazioni interferometriche dei segnali radio di un distante quasar ( 3C454.3) a frequenze sub-millimetriche.
Gli astronomi dicono che i dati ricavati dalle due antenne di 12 metri , hanno dato risultati di una sensibilita e risoluzione senza precedenti , dando prova che l'ALMA, potendo operare a frequenze sotto 1mm , sarà un vero telescopio sub-millimetrico  e millimetrico.

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